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Roma, Pinciana, 1939, 8vo brossura originale cop. col. pp. XVI-188 (intonso)
Roma, Pinciana, 1939, 8vo br. originale cop. col. pp. XVI-188
Mm 160x220 Brossura editoriale, XVI-188 pagine. Qualche segno di usura ai margini della copertina, peraltro in buono stato con legature ben salde. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
leggeri segni del tempo
Paris, Librairie Plon, 24 février 1937. In-8, broché, non coupé, couverture imprimée en couleurs avec dessin, 260 pp. Edition originale. Un des 400 exemplaires numérotés sur papier d'Alfa. Avec 8 planches hors-texte, bel exemplaire en parfait état.
Paris, Plon, 1937. Un volume broché de format in 8° de 266 pp., quelques illustrations hors texte. Volume un peu défraîchi.
In 8°, br. edit. ill. protetta da velina; pp. (10),III,260,(6), con alcune fot. b.n. in tavv. f.t.; testo in francese; rare sottolineature alle prime pp., per il resto buon es.. (x062) (spedizione standard SEMPRE tracciata con raccomandata-piego di libri, eventuale FATTURA da richiedere all'ordine)
In-16 gr., mz. pelle coeva con tit. oro su tassello al dorso, conserv. cop. orig., pp. III,260, con 8 tavole in b.n. fuori testo. Ex-libris; alc. sottolineature a matita rossa, timbro e firma di appartenenza. Pagine leggermente ingiallite per la qualità della carta, peraltro in buono stato.
in-8°, 260 pp, illustratiosn, broche, couv. Couverture et dos salis. [109B-12]
ill., br.
In-16 gr., brossura editoriale, pp. 241. Ben conservato.
br. L'uso dell'analogia storica fu uno dei principali strumenti politici ai quali il duce ricorse durante il ventennio fascista per ottenere e mantenere il consenso. Ma già nei vent'anni precedenti la conquista del potere il giovane Mussolini adoperò la storia per interpretare e rappresentare gli avvenimenti presenti: evocare la Roma antica, ragionare sulla Rivoluzione francese, ricordare particolari episodi del Risorgimento italiano, storicizzare la Grande Guerra già durante il suo svolgimento significava riflettere prima di tutto sui contrasti sociali e politici attuali. In questo libro si analizzano i riferimenti culturali e le modalità retoriche attraverso i quali il Mussolini socialista e poi interventista utilizzò la storia nei discorsi pubblici e negli interventi giornalistici, proponendo una particolare e innovativa chiave di analisi del suo percorso ideologico.
Mm 175x250 Prefazione di Paolo Orano. Brossura originale, 162 pagine con numerosi esempi di scrittura di personaggi di rilevanza storica. Buona-ottima copia con fogli ancora chiusi.
Roma, Isc, s.d. (anni '90) 8vo brossura editoriale, pp. 172 (sottolineature ed annotazioni a matita nel testo, firma di possesso) .
br. Con la preparazione del XIV Congresso socialista di Ancona dell'aprile 1914, Mussolini, direttore dell'"Avanti!", ordisce magistralmente una campagna mediatica antimassonica con la presentazione sistematica d'interventi e dichiarazioni di voti giunti dalle sezioni socialiste italiane che propendono tra la semplice incompatibilità tra l'essere socialisti e l'essere massoni e le più radicali richieste di espulsione di quest'ultimi dal partito. I tentativi di massoni socialisti di conciliare la duplice appartenenza falliranno e, in questa fase, i rapporti tra la Massoneria e il Partito Socialista, con Mussolini indiscusso nuovo leader del partito, sembreranno esser stati demoliti una volta per tutte, senza possibilità, dunque, di rimediare. Riportando ampiamente le voci dei protagonisti nei momenti prebellici attraverso una considerevole mole di documenti tratte da fonti giornalistiche (soprattutto "Avanti!", "Il Popolo d'Italia", "Utopia", "Rivista Massonica", "L'Idea Democratica"), con questo lavoro si è tentato di delineare per quanto possibile il cosiddetto massonismo (o antimassonismo) del futuro Duce degli Italiani e di individuare elementi utili tali per valutare un'influenza effettiva - se pure v'è stata - della massoneria nell'interventismo italiano e, particolarmente, nell'interventismo mussoliniano e di comprendere se si sia trattato piuttosto di una sorta di "tregua armata".
8°gr., br. edit. illustrata con Mussolini che parla ad una folla immensa, pp. 32.
Mantova, Edizioni Paladino "Mussolinia", (1927) 8vo copertina illustrata pp. 30 con ill.
ill., ril. Cosa lega Benito Mussolini, capo del fascismo ed eterno spauracchio della politica italiana, al mondo della filosofia? Apparentemente nulla, almeno secondo i consueti stereotipi storiografici. Un'indagine oltre i luoghi comuni svela invece un rapporto intenso, che ha accompagnato Mussolini per tutto l'arco della sua esistenza. Vedremo quindi Mussolini appassionarsi a Marx e poi congedarsi da lui, finanziare l'Archivio Nietzsche e scriversi con la sorella del filosofo tedesco, ricevere libri e complimenti da Spengler, parlare di Platone con Evola, intervenire presso le autorità nazionalsocialiste in favore di Heidegger, scrivere lettere a Gentile con «recensioni» delle sue opere, discettare del senso dello Stato con Schmitt. Un libro che getta una luce nuova sul personaggio più controverso della storia italiana. Prefazione di Marcello Veneziani, postfazione di Caio Mussolini.
DESCRIZIONE: Mondadori Milano I^ Ed. Collana Le Scie 1981, br. ed. ca. con sovracc. ill. pp. XIV + 670, con 34 ill. in bn. ft. in 8°. Volume della importante e monumentale opera dell'Artieri dedicata alle Cronache della Repubblica Italiana. Il volume dopo una prima parte dedicata alle esperianze repubblicane nella storia d'Italia esamina in oltre 500 pagine l'esperienza della Repubblica Sociale Italiana di Mussolini. Indice completo in foto. CONDIZIONI: Discrete, vol. con evidenti pecche alla sovracc., prima pag. con scritta a matita, interni perfetti. PESO / WEIGHT: 852 gr. without package
Milano, Alberto Peruzzo Editore, 2002, 4to cart. editoriale, pp. 548 compl. ill.
In-4° pp. 548 con moltissime foto n.t. Leg. in cartonato edit. Ottimo stato.
Volume in stato mediocre (vedi foto). Volume autografato dell'autore.