1 972 résultats
Fine Turkish Paperback. Pbo. Cr. 8vo. (20 x 14 cm). In Turkish. [vi], 282 p. Yesevî Ocaginda 210 gün. 210 days in Yesevîs.
Very Good English Paperback. Pbo. 16mo. (14 x 11 cm). In Turkish. [104] p. Signed and inscribed by Rifat. Yeni ilâvelerle Mevlânâ ve elli kadar büyük Fars sairlerinin Rübâî ve kit'alarindan manzum terücmeler.
Fine English Paperback. Pbo. [28] p. Fully color ills. 2000 copies were printed. Yapi Kredi Resim Koleksiyonu'ndan Türk bestekâr portreleri. 10 Eylül - 2 Ekim 1990. Yapi Kredi Kâzim Taskent Sanat Galerisi [Exhibition catalogue]
New English Paperback. Pbo. Large roy. 8vo. (25 x 18 cm). In Turkish. [v], 328 p., color and b/w ills. An urban history of Tarsus in the Period of Late of the Ottoman Empire. Yakin tarihte Tarsus, (1850-2000).
Fine Turkish Paperback. Cr. 8vo. (20 x 14 cm). In Turkish. 291 p. Yahya Bey ve divanindan örnekler. Prep. by Mehmed Çavusoglu. TURKISH LITERATURE Traditional Ottoman literature Divan poetry Tasavvuf Sufism
New English Paperback. Pbo. Demy 8vo. (21 x 14 cm). In Turkish. 248 p., ills. XVI. ve XVII. asirlarda yasamis velîler ve deliler. [= Tezkiretü'l-müteahhirin]. Prep. by Musa Yildiz, Mustafa Tatci.
Fine English Paperback. Roy. 8vo. (24 x 17 cm). In Turkish. [xvii], 782 p. XVI. asra kadar Anadolu sahasi mesnevilerinde edebî tasvirler. Literary depictions in Turkish / Ottoman mesnevis between 11-16th centuries. TURKISH LITERATURE Old Anatolian Turkish Ottoman literature Sufism Heterodox literature Tasavvuf Mesveni Turkish and Islamic literature Literary history.
Fine English Paperback. Pbo. Roy. 8vo. (24 x 17 cm). In Turkish. 2 volumes set: ([14], 536 p.; [4], 558 p.). XI-XX. yüzyillar el yazmasi metinler ve özetleriyle Mesnevi edebiyati antolojisi. 2 volumes set. Anthology of Mathnawi literature influenced by Mawlana's Mathnawi.
New English Paperback. Pbo. Roy. 8vo. (24 x 17 cm). In Turkish. [Lxix], 273 p. Vücudî. Hayâl u yâr.
br. Il "prodigio" della levitazione appartiene ad ambiti sociali, culturali e persino religiosi diversissimi fra loro. Fenomeni di levitazione e di volo prodigiosi sono presenti anche nell'ambito dei culti stregoneschi e in alcuni esperimenti medianici, oltre che nel caso di possessioni diaboliche. Quando parliamo della levitazione in ambito cristiano, pur mantenendo il medesimo significato di "corpi o cose che vincono prodigiosamente la forza di gravità", non possiamo naturalmente fermarci solo a una descrizione del fenomeno e dei suoi effetti. La levitazione "mette in gioco" gli elementi della vita spirituale e mistica "dentro" il mondo materiale; manifesta un'unione tra spiritualità e fisicità, anziché separare i due ambiti. La levitazione, inoltre, si presenta, unica tra i fenomeni mistici, con una caratteristica singolare: è un evento visibile, testimoniabile, in qualche modo incontrovertibile.
br. Shaykh Hazrat Azad Rasul (m. 2006) è una figura rappresentativa della cultura indiana contemporanea. Ha studiato filosofia alla Aligarh Muslim University, approfondendo la metafisica hindu e il Vedanta. Ha terminato la sua esperienza accademica come professore alla Jamia Millia University di Delhi, ma è stato soprattutto un autorevole rappresentante e un maestro della Naqshbandiyya Mujaddidiyya, importante confraternita sufi indiana. Hazrat Azad Rasul ha dedicato tutta la sua vita alla divulgazione delle dottrine e delle pratiche del Sufismo in gran parte del mondo occidentale, attraverso la fondazione della School of Sufi Teaching, con sedi in India, Stati Uniti ed Europa. In questo libro-intervista egli dà risposte chiare ed essenziali su questioni riguardanti la nascita e la storia del Sufismo, sulle sue regole e la sua attualità, offrendo un quadro semplificato del suo metodo di realizzazione. Da esperto rappresentante di una via iniziatica (tariqa), Hazrat Azad Rasul esprime il suo punto di vista su temi come la conoscenza, il perfezionamento di sé, il destino dell'essere umano e gli stadi della vita spirituale. Pur descrivendo in questo testo alcune delle tecniche di "meditazione" tradizionali (dhikr, muràqaba) in modo informale, nella sua narrazione vi è la conferma di come questo genere particolare di insegnamenti sia sempre, in realtà, il passaggio diretto di una conoscenza tra la figura indispensabile di un maestro vivente e un discepolo autorizzato.
In 4° piccolo; 158, (2) pp. Brossura editoriale con titolo e fregio in azzurro al piatto anteriore. Due piccoli rinforzi al dorso, nel margine bianco dello stesso. Prima rarissima edizione del testo base del "Presentisme". Vecchia firma d'appartenenza alla prima carta bianca. Nel complesso in buone condizioni di conservazione. "Carlo Suarès è nato ad Alessandria d'Egitto nel 1892 e si è sempre dichiarato alessandrino, dicendo in proposito: "E' essere troppo profondamente religioso per essere credente". Successivamente si trasferì a Parigi dove si laureerà in architettura. Lui e la moglie Nadine saranno per lungo tempo legati a Krishnamurti da una particolare amicizia fino alla metà degli anni Sessanta, quando a causa di alcuni dissidi interni al gruppo che coordinava in Francia gli incontri di Krishnamurti si allontaneranno in modo definitivo. Suarès contribuì con diversi scritti e traduzioni a far conoscere Krishnamurti nel mondo francese. Intorno agli anni Trenta, insieme ad alcuni amici, fra cui il poeta e scrittore Joe Bousquet, elaborerà una sorta di dottrina, chiamata 'présentisme', direttamente ispirata all'insegnamento krishnamurtiano (Cfr: Ph. Lamour, J. Bousquet, C. Suarès, Voie libre, Paris, Au sens pareil, 1930). In italiano è stato tradotto di Suarès, Saggio su Krishnamurti, tr. it., Genova, Lattes, 1929. Successivamente, dopo la rottura con Krishnamurti, rivolgerà sempre di più l'attenzione alle sue radici ebraiche applicandosi allo studio della qabbalah, pubblicando saggi sull'argomento". Rarità bibliografica. Rif. Bibl.: IT\ICCU\LO1\0580329.
22x15,5 cm; 165, (3) pp. Brossura editoriale rosa con titolo e illustrazione impressa in blu al piatto anteriore. Prima edizione italiana di questo clebre scritto di uno dei massimi esponenti del movimento teosofico mondiale, George Sidney Arundale. Buono stato di conservazione.
ril. Il volume costituisce un trattato di teologia mistica ma anche una semplice guida spirituale, nel senso che la realtà della vita spirituale e del suo cammino non sono solo descritte ma anche accompagnate dalla loro giustificazione teologica. Concetti di base, quali, Perfezione, Santità, Contemplazione, Mistica, sono qui definiti con grande chiarezza, senza lasciare spazio ad ogni possibile confusione. Scritto alla vigilia del Concilio Vaticano II da Padre Maria Eugenio di Gesù Bambino (1894-1967), dopo quasi mezzo secolo dalla sua stesura e una tiratura di oltre 100. 000 copie in dieci lingue, il volume è diventato non solo un classico della letteratura spirituale del ventesimo secolo ma anche un punto cardine del pensiero carmelitano. La dottrina infatti viene presentata e sviluppata ricorrendo ai Dottori della Chiesa che appartengono al Carmelo, cioè San Giovanni della Croce e Santa Teresa di Gesù Bambino. L'autore infatti (di cui è in corso la causa di beatificazione e santificazione) è stato carmelitano scalzo francese e fondatore dell'Istituto Nostra Signora della Vita, e negli 11 anni in cui ha vissuto a Roma ha ricoperto la carica di Definitore e Vicario Generale dei Carmelitani Scalzi.
Come nuovo
Taizé 1961, In-12 broché, 154 pages. Bon état.
Louvain Warny 1963, In-8 broché, 384 pages. Trés bon état.
Mm 140x200 Collana "Il viale dei salici". Brossura editoriale di 120 pagine, alcuni disegni in nero, sovraccoperta originale. Firma d'appartenenza alla carta di guardia, rare sottolineature a matita, peraltro buona copia. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
br. "San Porfirio è uno dei santi contemporanei più amati dal popolo greco. Al secolo Evangelos Bairaktaris, nacque nel 1906 in un villaggio nell'isola di Eubea, in Grecia, in una famiglia di contadini con molte difficoltà a mantenere la famiglia numerosa. Per questo il piccolo Evangelos, all'età di sette anni, va prima a lavorare a Chalkida in una bottega e poi si trasferisce al Pireo, in un negozio di alimentari di proprietà di un parente. All'età di dodici anni fugge di nascosto per il Monte Athos, mosso dal desiderio di imitare san Giovanni il Calibita, al quale era particolarmente affezionato da quando aveva letto la sua biografia. La grazia di Dio lo conduce all'eremo di san Giorgio, a Kafsokalyvia, sotto l'obbedienza di due anziani, che lo introducono nella vita monastica. Riceve ben presto carismi straordinari, che non lo portano al compiacimento di sé, ma a stupirsi di Cristo. A diciannove anni si ammala gravemente, tanto da dover abbandonare l'Athos. Ordinato sacerdote nel 1926, nel 1940 diviene cappellano del Policlinico di Atene. Qui rasserena gli animi e attutisce il dolore, offrendo in silenzio una consolazione che apre ad un altro mondo. Nel dicembre del 1991, Dio gli concede di tornare a morire nella cella in cui era stato consacrato monaco. Le sue ultime parole furono quelle che tanto amava e tanto spesso ripeteva: "Perché siano una cosa sola" (Gv 17,11). Il 27 novembre 2013, il Santo Sinodo del Patriarcato ecumenico di Costantinopoli ha deciso l'inclusione formale di Porfirio di Kafsokalyvia nella lista dei santi. La sua memoria si celebra il 2 dicembre."
br. La Vita di Teresa di Gesù, qui stampata nella sua prima traduzione italiana, va letta in un'ottica speciale: un fedele e grande amico della Santa scrive di lei, da autentico cronista, tramandando così un parallelo preciso al "Libro delle Fondazioni" scritto da Teresa stessa, arricchendolo di aneddoti e di particolari che incuriosiscono e ne rendono sapida la lettura. I registri di Giuliano sono essenzialmente due: lo spirituale: egli, coglie già da allora, quelli che saranno considerati i capisaldi della dottrina di Teresa, la ritiene già Santa, intravede quella che, nei secoli, si rivelerà la grande mistica, capace di decifrare il nodo della relazione Dio-io; peraltro lo sentiva affermare dalla stessa consapevolezza della Fundadora; l'umoristico: da fine osservatore quale Julián è, coglie aspetti, sfumature che trasferisce nella sua prosa fedele e aderente ai fatti, ma sempre mossa e divertente negli aneddoti. Sempre con il sorriso divertito sulle labbra.
Milarera fu mago, poeta ed eremita. In questo libro troviamo i suoi delitti, le sue prove e la sua liberazione.
In 16°, brossura, 269, (3), con fioriture sparse, piccoli strappetti al dorso, nel complesso buon esemplare. (g002)
br. È la prima biografia di Caterina da Siena, scritta poco più di un decennio dopo la sua morte. L'opera di Raimondo si presenta suddivisa in tre parti con due prologhi. Le parti prima e seconda formano un'unità in sé completa e rispettano uno schema di composizione omogeneo con l'indicazione precisa, al termine di ogni capitolo delle fonti a cui l'autore ha attinto. Si comprende bene che Raimondo portò a termine soltanto a fatica la terza parte, dedicata alla morte e alla santità di Caterina, infatti, dopo aver trattato già nel capitolo secondo delle morte di Caterina, per mantenere la struttura generale dell'opera, dovette riempire i capitoli successivi con la sua traduzione latina di parti del Libro della divina dottrina, con il cosiddetto Testamento spirituale e con storie di miracoli successivi alla morte della santa, fino a che nel capitolo conclusivo, poté ricapitolare l'intera vita.
brossura Un classico della letteratura patristica sulla vita monastica. La biografia di S. Antonio - monaco nativo di Alessandria d'Egitto, vissuto tra il III e il IV secolo - è il best-seller della letteratura cristiana; è infatti una lunga lettera scritta (IV sec.) in greco dal vescovo Atanasio ai monaci d'Occidente al fine di indicare loro nella figura di Antonio Abate l'ideale monastico puro. La Vita, qui presentata nella prima vera traduzione italiana, è interessante per l'attualità del messaggio, mentre l'introduzione evidenzia l'importanza della trasmissione e della diffusione di idee anche in ambiti apparentemente molto lontani fra loro (ascetismo cristiano e yoga). Note di commento, ricche e puntuali, sotto vari aspetti - filologico, storico, esegetico e storico-religioso - accrescono il valore di questo volume.
br. La Vita di Antonio si presenta come una lettera che Atanasio invia ai monaci d'Occidente perché imitino e diffondano l'ideale monastico così come fu vissuto da Antonio. All'interno del racconto di Atanasio si possono individuare quattro fasi, quattro "fughe" che spinsero Antonio a cercare una solitudine sempre maggiore.