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ill., br. II mito di Atlantide, la civiltà perduta descritta da Platone intorno al 360 a.C., ha affascinato donne e uomini di ogni età ed epoca. È stato discusso migliaia di volte da filosofi e scienziati, specialisti e dilettanti. Ha ispirato tutte le forme d'arte, dalla letteratura al cinema, dalla musica ai fumetti. Ma come distinguere al giorno d'oggi gli elementi scientifici da quelli fantastici? Ripercorrendo la storia delle metamorfosi del racconto di Platone, analizzando come i diversi generi, dalle testimonianze dei geografi dell'antichità fino alle incredibili avventure dell'universo Disney, si sono sviluppati, intersecati o sovrapposti nel corso del tempo.
" Was there a lost continent of Atlantis? .Childress . explores megalithic ruins, history and legends of the area and comes up with some astonishing answers to the age-old question - Did Atlantis exist , and if so, where was it? Comparing archaeology, architecture, geology, writing and languages, along with ancient history and legends ." 488p. illus( B & W) bibliography. Book
Agli studiosi della storia antica si presenta sempre più spesso un interrogativo: è possibile l'esistenza di altre civiltà, nella lunga storia dell'uomo, delle quali non siamo a conoscenza o di cui ci sia giunta soltanto una vaga eco, spesso confusa con quella di culture a noi più familiari? È possibile che prima dell'arrivo di Colombo in America sia esistita una civiltà evoluta, al cui sviluppo contribuirono i popoli dell'Europa e dell'Estremo Oriente? Una civiltà con un altissimo grado di evoluzione sociale e tecnologica, di cui purtroppo però si è conservato poco o nulla. Grazie alla ricerca di Charles Berlitz, basata sull'analisi di numerosi testi sacri e iscrizioni antichissime, poi confluita ne "I misteri dei mondi perduti", riprende forma e forza l'ipotesi dell'esistenza di Atlantide, il grande continente scomparso. Autori: Charles Berlitz.
Copia ben tenuta normali tracce del tempo
Opera ben conservata normali segni del tempo
français In-8 de 166 pp.; broché à rabats de l'éditeur. Avec un chapitre spécial par le Docteur James D. Ward.
br. Da quando Platone descrisse per primo il continente perduto di Atlantide, questo è stato oggetto di studi e di ricerche sia in campo letterario, sia in campo scientifico. Su questa misteriosa civiltà sono stati scritti moltissimi libri: alcuni nel tentativo di provarne la reale esistenza, altri con lo scopo di dimostrarne l'origine puramente fantastica. Lavorando su centinaia di letture psichiche di Edgar Cayce, gli autori hanno ricostruito una storia dell'antica Atlantide. Essi hanno compiuto ampie ricerche in tutto il mondo dalla sfinge alle Bahamas - cercando le tracce di Atlantide, con l'aiuto delle registrazioni di Edgar Cayce. Ora, per la prima volta, le scoperte delle più recenti spedizioni vengono pubblicate in questo libro.
Mm 135x220 Volume cartonato rigido con sovraccoperta, 366 pagine con numerosi disegni in nero nel testo. Opera in condizioni pari al nuovo. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
Plato's legend of Atlantis has become notorious among scholars as the absurdest lie in literature. Atlantis Destroyed explores the possibility that the account given by Plato is historically true. Rodney Castleden first considers the location of Atlantis re-examining two suggestions put forward in the early twentieth century; Minoan Crete and Minoan Thera. He outlines the latest research findings on Knossos and Bronze Age Thera, discussing the material culture, trade empire and agricultural system, writing and wall paintings, art, religion and society of the Minoan civilization. Castleden demonstrates the many parallels between Plato's narrative and the Minoan Civilization in the Aegean. Fired by the imagination a new vision of Atlantis has arisen over the last one hundred and fifty years as a lost utopia. Rodney Castleden discusses why this picture arose and explains how it has become confused with Plato's genuine account. ; 9.2 X 6.4 X 0.9 inches; 240 pages
pp. 367, cm 21x13, brossura. Nuovo.
in-8°, 203 pp, broche, couverture illustree plastifiee à rabats. Bel exemplaire. [DV-14][109B-3]
français In-8 de 190 pp.; broché de l'éditeur. Collection Les carrefours de l'étrange.
Paris, Robert Laffont, 1973. In-8 broché, couverture à rabats de 369 pages. Photos et figures. Collection Les énigmes de l'univers. Bon état
Mm 130x210 Brossura editoriale di pagine 243 con 49 tavole fuori testo e 5 cartine in chiusura. Opera in buone condizioni. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
In-8 (cm. 24), brossura illustrata, con alette, pp. 150, (2), con illustrazioni in bianco e nero nel testo. In buono stato (good copy).
Brossura editoriale illustrata cm 19x24, pp 62 (2), una carta a colori ripiegata in fine e una vignetta col sito di Atlantide. Internamente ben conservato, timbro ex-libris sull’occhietto, firma a lapis sul frontespizio, macchiette e bruniture sui piatti, porzione di dorso di circa sue centimetri staccata. Ingegnere civile, a archeologo e linguista, Butavand colloca Atlantide come proseguimento delle coste della Tunisia e Tripolitania, affrontando la questione sotto molteplici punti di vista, facendo uso tra l’altro della sua conoscenza dell’etimologia di alcune parole arabo-berbere.
in-8°, 261 pp., broché, couverture illustrée. Bel exemplaire. [109B-9]
Hardcover in-8°, 383 pp., cartonnage editeur sous jaquette illustree. Tres bel exemplaire. [TX-5] A la recherche de nos origines perdues dans un cataclysme planétaire.
Brossura editoriale illustrata, cm 14x23, pp14x23, pp 318 (2), alcune tavole in nero. Modesto esemplare da studio, riparazione con nastro adesivo di carta sulla cerniera anteriore,, strappo sulla posteriore, pagine brunite per l’acidità della carta, piccoli difetti sulla brossura, timbro ex-libris sulla prima pagina. Un classico della ricerca atlantiana, ricco di indagini archeologiche, filologiche, linguistiche e geologiche sulle civiltà precolombiane, africane, europee, gli Egizi, la lingua basca ecc.
In 8, leg.amatoriale in pelle, , 9 tav. in n. f.t.pp. 318 ;firma d'appartenenza in antiporta, dorso staccato, rari segni a penna a margineLuogo di pubblicazione ParisEditore PayotAnno pubblicazione 1939Collana Biblioteque HistoriqueMateria/Argomento Storia, Mitologia,Archeologia,Atlantide
A wounded Atlantean prince...a deadly battle between Dark and Light...and the sisters Deoris and Domaris, whose lives are changed utterly by the magic involving them. These are the elements of The Fall of Atlantis, Marion Zimmer Bradley's epic fantasy about that ancient and legendary realm.502p.Neat tight, hardy read copy, but someone has blanked out an inscription on the title page Book
vintage copy (Argonaut Guides series) " The breathtaking beauty of this imposing island is depicted in every detail . This guide is bursting with information on archaeological and historical sites, museums, exhibitions and practical tips. It will provide you with memories that last a lifetime." 139p. illus. fol,-out mapText neat and compltere paper cover scuffed Book
ill., br. "Atlantide e altre pagine di storia proibita" di Nicola Bizzi non è un semplice saggio sui misteri del passato e sulle antiche civiltà scomparse come molti se ne possono trovare oggi nelle librerie. È un vero e proprio viaggio iniziatico, supportato dal rigore storico e dalla competenza del suo autore, uno storico e scrittore che ha dedicato la propria vita alla ricerca delle più autentiche radici della civiltà umana sulla Terra e alla riscoperta della Tradizione Occidentale. Questo suo lavoro può essere definito senza esitazioni un condensato di oltre venti saggi diversi, in cui il lettore viene trasportato e al contempo guidato per mano attraverso le barriere del tempo e dello spazio, dalla mitica Atlantide agli splendori e ai misteri della civiltà Minoica cretese, dall'Egitto dei Faraoni al Telestérion di Eleusi, fino ad arrivare a Ipazia di Alessandria, ai segreti della Teogonia di Esiodo e dell'Oracolo di Delfi e al mistero dei Templari. Un libro che nasce da una serie di riflessioni su grandi temi irrisolti della Storia, dell'Archeologia, della Mitologia e della sfera del sacro degli antichi popoli. Prefazione di Boris Yousef.
ill., br. Atlantide, isola del mito, invenzione di Platone o realtà? La storia del mondo e dell'umanità è quella che abbiamo studiato nei libri di scuola? Le narrazioni sul diluvio universale, comuni a tanti popoli, sono solo una strana coincidenza oppure vi è un fondo di verità? Per quali ragioni gli storici continuano a difendere teorie che stanno mostrando tutta la loro fragilità? Nuove scoperte, avvenute soprattutto negli ultimi anni, stanno portando alla luce una realtà assai diversa rispetto a quella che vorrebbe la nascita della civiltà in Medio Oriente. Grazie all'appassionato lavoro di un team di ricercatori, proprio in Sardegna, a partire dal 2013, sono state rinvenute le tracce di un evento finora solo ipotizzato: la caduta di meteoriti nel Mediterraneo. E proprio a questo evento catastrofico si dovrebbe imputare il violento megatsunami che avrebbe distrutto la civiltà intorno al 9700 a.C., data in cui Platone colloca la fine di Atlantide. Un'isola a occidente dell'Egitto. Un'isola che sembra essere proprio la Sardegna. Con dovizia di particolari, testimonianze archeologiche e scientifiche, gli autori delineano uno scenario che cambia per sempre il volto della storia.
Brossura editoriale illustrata, cm 14x23, pp 268 (2), alcune figure in nero. Timbro ex libris sulla prima carta, brossura con qualche segno del tempo e un poco scollata al dorso. Rassegna delle diverse teorie atlantiane, con annessi in conclusione due capitoli del traduttore F. Gidot e di Marcel Bandoni sull’inabissamento litoraneo nell’età del Bronzo e nel Neolitico, alcuni scritti del gruppo della Société d’Études atlantéennes (Paul Le Cour, Roger Dévigne), documenti e bibliografia.