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Libro di ricerca su come il sistema di coinvolgimento del settore privato nella realizzazione di infrastrutture e nell'erogazione di servizi pubblici trovi applicazione e diffusione in tutto il mondo.
Legatura in cartoncino rigido. Buonissimo lo stato di conservazione, pagine perfettamente tenute, velate da tonalità avorio, come i tagli, alcune delle quali con segni di gore, e illustrate da grafici e tabelle esplicative. Lingue presenti italiano e inglese. Numero pagine 428. USATO
Libro oggetto di studio, pertanto tracciato da fitte sottolineature con lapis, che non ne compromettono la lettura. Brossura editoriale in cartoncino flessibile, dalla copertina leggermente annerita e lisa ai margini. Buonissimo lo stato di conservazione, pagine perfettamente tenute, ossidate da tonalità seppia, come i tagli. Numero pagine 138. USATO
Brossura in cartoncino semirigido lucido, dalla copertina illustrata, in entrambi i piatti. Buonissimo lo stato di conservazione, pagine perfettamente tenute, velate da tonalità seppia, come i tagli, con X ( 10 ) fotografie in bianco e nero, fuori testo. Volume n. II ( 2 ) della collana. Numero pagine 168. USATO
In discreto stato, pagine ingiallite
Note: In 16°, m. p. edit. (lievi tracce d'uso), pp. VIII,464; buon es.. Editore: Giovanni Silvestri - Milano. 1844 GUIDE - LETTERATURA CLASSICA - LETTERATURA ANTICA. - MANUALI DI STUDIO.
Pietra nera misure: mm 400 x 255 Pittore. Probabilmente entra giovanissimo nella bottega di Giambattista Piazzetta diventandone senza ombra di dubbio il migliore e il più longevo dei suoi allievi. Ne assimila così profondamente lo stile e la pennellata che ancora oggi diverse sono le opere che dividono la critica circa la loro attribuzione ad una o all’altra mano. Francesco è citato per la prima volta in un documento del 1744 della Fraglia dei Pittori veneziani, tuttavia è molto probabile che già da tempo fosse celebre in città. La sua prima opera documentata è un Immacolata Concezione per la chiesa parrocchiale di Cortona, oggi conservata presso l’oratorio della Villa Tommasi a Metelliano. Nel 1749, grazie all’interessamento del Conte Giacomo Carrara di Bergamo, gli fu commissionata la Pala dei Quattro Santi che adorano la Croce e i due laterali con Santa Lucia e Santa Apollonia per la chiesa di San Martino ad Alzano Lombardo. I dipinti ebbero un grande successo e valsero al pittore la protezione del Conte Carrara ma attirarono l’attenzione anche dei Conti Albani che divennero anch’essi suoi committenti invitando il pittore nel 1757 ad eseguire gli affreschi per casa Albani a Bergamo. Tali affreschi sono considerati dalla critica come il momento centrale dell’attività dell’artista. Pur accettando nel 1755, su segnalazione tra l’altro di Tiepolo e di Pittoni, la nomina a professore del Collegio dell’Accademia di Venezia, l’attività nella bergamasca si fa sempre più intensa. Nel 1762 Capella si trasferisce definitivamente a Bergamo dove apre anche una scuola di pittura particolarmente fiorente. Si tratta di uno studio preparatorio per l'importante pala nella Basilica di San Martino ad Alzano Lombardo, così come attestato anche dalla scritta a matita sul verso, e a giudicare dalle pieghe, fu probabilmente ripiegato e spedito a mo' di lettera. Questo insolito invio di disegni doveva essere una prerogativa dell’autore poiché si conosce un altro suo disegno, proveniente dalla collezione del Conte Carrara ed oggi presso l’Accademia Carrara (Inv. n, 14), che presenta le medesime caratteristiche. Nella metà inferiore del disegno si vede il gruppo di quattro Santi: Santo Stefano a sinistra, San Vincenzo Ferreri, San Francesco Saverio e San Nicola di Bari a destra ritratti in movimentate posture e intenti a rivolge le proprie preghiere verso la parte superiore della composizione dove vediamo due angioletti che sollevano in volo la Croce. Rispetto alla redazione finale su tela vi sono alcune differenze. Santo Stefano anziché avere il braccio sinistro alzato a indicare la Croce ha entrambe le braccia alzate con le mani congiunte in segno di preghiera. Il Santo in piedi risulta leggermente più spostato verso destra, ma la modifica più consistente riguarda gli ultimi due Santi che vengono ricollocati spostando più verso il centro la figura di San Nicola e allontanando sensibilmente verso destra l’ultima figura, a cui viene inoltre cambiato atteggiamento nascondendo le mani che nel dipinto sono invece ben visibili. Il disegno è un tipico esempio dello stile grafico di Capella, caratterizzato dai modi soffici e dal tocco leggero, oltre che dall’uso del gessetto nero. Anche il cielo è realizzato con il caratteristico tratteggio obliquo tipico dell’autore che sfrutta la fragile consistenza del gessetto per creare leggere e movimentate campiture chiaroscurali. Opera in ottimo stato di conservazione eccetto le pieghe descritte. Nonostante la tecnica impiegata, il disegno mantiene tutta la leggerezza e la sensibilità di tocco del maestro veneto. Bibliografia: R. Pallucchini, “Francesco Daggiù detto il Cappella”, in Riv. di Venezia, XI (1932); L. Vaccher, “Opere del periodo bergamasco del C.”, in Arte veneta, XXII (1968); F. Rossi, “I Grandi disegni italiani dell'Accademia Carrara in Bergamo”, Silvana editoriale, 1985.
brossura L'opera è frutto di una felice combinazione tra gli aspetti caratteristici, da un lato, della tradizionale trattazione manualistica, di cui conserva la struttura e l'essenziale impostazione nozionistica, e, dall'altro, della più moderna trattazione "per compendio", di cui fa proprie la capacità di sintesi e la schematicità nell'analisi degli istituti. I problemi giuridici sono stati inquadrati equilibrandoli tra la loro profondità storica (tramite un contenuto richiamo ai principali orientamenti dottrinari) e la loro attualità concreta (tramite un'attenta selezione delle decisioni della giurisprudenza). Per agevolare chi deve comprendere e memorizzare "in fretta" e, al contempo, deve possedere una preparazione completa e approfondita della materia, i volumi si sviluppano lungo due principali direttrici: - chiarezza nella forma, attraverso semplicità ed eleganza espositiva; - completezza nella sostanza, attraverso una trattazione esaustiva ma allo stesso tempo sintetica. I volumi sono caratterizzati da: chiara articolazione degli argomenti in paragrafi e sottoparagrafi interni; esposizione schematica "per punti"; evidenziazione, tramite l'utilizzo di grassetti e corsivi, dei concetti chiave di ogni singolo istituto; box di approfondimento sulle questioni più problematiche; attenta selezione delle più rilevanti e recenti decisioni della giurisprudenza, segnalate in appositi "Focus giurisprudenziali"; segnalazione delle principali domande d'esame alla fine di ogni capitolo; dettagliato indice analitico-alfabetico, per agevolare la ricerca degli istituti. Dalla combinazione di questi elementi deriva un modello di "terza generazione" di testi per la preparazione alle prove d'esame, che riesce a coniugare i vantaggi dei tradizionali manuali e dei moderni compendi, destinato inevitabilmente a prevalere nel futuro scenario della formazione di studi, in cui l'imperativo è apprendere "tutto e subito"!
Foto di dimensioni 18x24,buono stato
In-8 (Cm 24,3 x 17), pp. 12, brossura editoriale. Ordinari segni del tempo. MOLTO BUONO
In-8 (Cm 24,3 x 17), pp. 28, brossura editoriale. Leggera ingiallitura della brossura ant. Ordinari segni del tempo. BUONO
<p>24 cm, brossura editoriale illustrata con titolo al piatto e dorso, p. 124. Esemplare ben conservato.</p>
Mm 155x225 Volume in copertina rigida, 288 pagine profusamente illustrate a colori. Testo in ligua inglese ed italiana - english-italian texts. Libro in condizioni di nuovo - brand new. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
br. Mai come negli ultimi anni l'Italia e la Cina sono state così vicine: che sia per viaggi di piacere, per affari o per merito delle comunità cinesi sparse in tutto il nostro territorio, i contatti tra le due culture sono sempre più frequenti e produttivi. "Parliamo di Cina" è uno strumento utile per fornire a studenti e appassionati della Cina numerosi testi ed esercizi. L'opera, frutto di una meticolosa ricerca ed esperienza pluriennale delle autrici, si rivolge principalmente agli studenti del triennio della scuola secondaria di II grado con un'attenzione particolare alla preparazione dell'Esame di Stato. Si presenta anche come un manuale che può offrire spunti utili per la preparazione ai concorsi per docenti di cinese nella scuola secondaria. Diviso per unità tematiche che fanno da filo conduttore ai testi proposti, offre molti brani in lingua cinese - che è possibile ascoltare tramite codice QR - numerosi esercizi pensati per affrontare l'Esame di Stato e diversi approfondimenti in lingua italiana che forniscono una panoramica su alcuni temi chiave della cultura cinese. Chiude ciascuna unità un percorso pluridisciplinare, che dà l'opportunità di spaziare tra le varie materie e di svolgere attività multimediali sia in classe che a casa. "Parliamo di Cina" si presenta come un manuale di cultura e letteratura cinese unico nel suo genere all'interno del panorama scolastico e universitario italiano.
ill., br. Questo volume propone tante attività piacevoli e divertenti con tante illustrazioni che si ispirano a un'ambientazione estiva e di vacanza. Le attività hanno una progressione graduale e un approccio sempre motivante. In abbinamento con ogni volume, una scatola da 6 pennarelli Carioca Jumbo. Età di lettura: da 3 anni.
ill., br. Questo volume propone tante attività piacevoli e divertenti con tante illustrazioni che si ispirano a un'ambientazione estiva e di vacanza. Le attività hanno una progressione graduale e un approccio sempre motivante. In abbinamento con ogni volume, una scatola da 6 pennarelli Jumbo Carioca. Età di lettura: da 4 anni.
ill., br. Questo volume propone tante attività piacevoli e divertenti con tante illustrazioni che si ispirano a un'ambientazione estiva e di vacanza. Le attività hanno una progressione graduale e un approccio sempre motivante. In abbinamento con ogni volume, una scatola da 6 pennarelli Jumbo Carioca. Età di lettura: da 5 anni.
In-16° cm. 15 pp. XXVI-243, legatura in tutta pergamena coeva con titolo al dorso.
In 8°, pp. XV-216. Bross. edit.
In 8 (20,5x14) brossura; 415 pp, normali segni del tempo su copertina , interno pagine buono contenente alcune sottolineture e appunti da studio a matita, Ed. 1999
br. Questo volume, giunto alla XX edizione, è stato rivisitato e aggiornato in maniera approfondita per offrirsi al lettore come un manuale completo di Diritto della Navigazione con il pregio di esaminare parallelamente i riflessi pubblicistici, privatistici e comunitari della disciplina. In questa edizione si è tenuto conto di tutte le recenti novità normative, soprattutto alla luce delle modifiche intervenute con il decreto rilancio (d.l. n. 34/2020) e con il decreto semplificazione (d.l. n. 76/2020). Il testo, redatto in forma piana e scorrevole, si propone come valido strumento per esami, concorsi e pratica professionale, nonché - per la completezza della trattazione e la cura del linguaggio e dell'esposizione - come manuale di base per gli istituti tecnologici ad indirizzo trasporti.
br. Il volume offre un quadro completo, organico e aggiornato, del diritto urbanistico consentendo una lettura agile ed esaustiva della disciplina. I capitoli sono così strutturati: descrizione dell'assetto normativo, citazioni dei più autorevoli e recenti indirizzi giurisprudenziali e dottrinali (inseriti in appositi box di approfondimento), questionario finale contenente le domande più ricorrenti in sede d'esame o di concorso volte a testare il livello di preparazione raggiunto. Tale struttura permette un'informazione esauriente e sistematica in una materia, quale quella della pianificazione e dell'utilizzazione del territorio, caratterizzata da una vasta produzione normativa disciplinata da norme non sempre chiare e ben coordinate tra loro. Questa XI edizione, in particolare, tiene conto delle semplificazioni e innovazioni introdotte dai più significativi provvedimenti normativi che hanno inciso sulla disciplina urbanistica, nonché dei più recenti orientamenti giurisprudenziali. Calibrato ai programmi della riformata Università, il testo si dimostra particolarmente utile anche per la preparazione ai concorsi e alle abilitazioni professionali.
br. La XXVI edizione del "Manuale di diritto fallimentare" nasce in un momento in cui la disciplina della crisi di impresa ha subito una svolta epocale. Il nuovo Codice della crisi di impresa e dell'insolvenza, infatti, introdotto con il D.Lgs. 12-1-2019, n. 14 ha ridisegnato l'impianto di una normativa ormai datata rivedendo in chiave unitaria l'intera gamma di procedure concorsuali e cambiando le dinamiche attraverso le quali si arriva alla gestione della crisi di impresa. Lo spirito del nuovo Codice è quello di tentare di prevenire l'insorgere della crisi attraverso l'adozione da parte dell'imprenditore di assetti organizzativi adeguati e la previsione di strumenti finalizzati ad intercettarne per tempo i segnali, rappresentati dalle misure di allerta (novità più importante introdotta con il D.Lgs. 14/2019) ed analizzate, appunto, prima di tutti gli altri istituti. Quando, tuttavia, non è possibile intervenire in tempo, l'ordinamento ha approntato una serie di strumenti alternativi alla liquidazione coattiva del patrimonio del debitore che, in varia misura, consentono di superare la crisi o comunque di regolarne gli effetti nei confronti dei creditori. Gli strumenti giuridici previsti dal nuovo Codice per gestire e superare la crisi di impresa sono essenzialmente: i piani attestati di risanamento, gli accordi di ristrutturazione dei debiti e il concordato preventivo. Alla procedura fallimentare è stata sostituita la liquidazione giudiziale, che non presenta cambiamenti radicali ma solo aggiustamenti volti a superare i contrasti interpretativi. La maggior parte delle norme del Codice entrerà in vigore ad agosto 2020 per cui il volume tratta, per ogni istituto, sia la disciplina vigente sia quella che entrerà in vigore il prossimo anno.
brossura Il diritto dei beni culturali, disciplina autonoma e aperta a molteplici operatori del settore giuridico, ha subìto, negli ultimi anni, un incremento esponenziale della produzione normativa di riferimento. Questa edizione propone gli opportuni aggiornamenti comprendendo l'intero ambito della disciplina del Codice dei beni culturali e del paesaggio, partendo da un approccio legato alle tradizionali classificazioni operate nei programmi universitari. Una particolare attenzione è riservata agli aspetti applicativi attraverso proposte di problematiche concrete che investono la tutela e la valorizzazione del patrimonio culturale nazionale ed internazionale. Il manuale, grazie all'utilizzo di tabelle e schematizzazioni, facilita anche la fruibilità e l'approccio da parte di quanti intendano preparare esami universitari e concorsi pubblici. Il volume è, inoltre, corredato da una selezione di provvedimenti normativi di settore per un più agevole approccio alle fonti.