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200442380München : Knaur-Taschenbuch-Verl., 2004. 151 S. Ill. 8°. Dt. Erstausg. Bibl.- Einbd. (broschiert). (Knaur ; 62798)
92p. A Dolphin paperback. Magic marker underlings. From the working magic library of Bill Lieberman (Master of Magic) MAG 2
198535921Locarno : Ed. Pegasus, 1985. 3 Bde: 1. Schauspielführer. - 2. Opern- und Operettenführer. - 3. Konzertführer. 18,5 x 11,5 x 17,5 cm. 8°. OPpbd. mit Rückengoldpräg. u. SU.
200643123Köln : Daab, 2006. 2 vol.: 01 & 02 399, 397 pp. num. ill. + DVD (in each vol.). 4°. Bound in ill. orig. cardboard-covers.
198510155Bornheim-Merten : Lamuv-Verlag, 1985. 361 S. 8°. 1. Aufl. OPpbd. mit SU.
19708482Bonn : Verl. der Europäischen Bücherei Hieronomi, 1970. 31 S. : 46 Bl. Abb., 1 Titelbild Gr. 8°. Im Bildteil ungekürzte Sonderausg. Ill. OBroschur. (Hieronimi-Bildpaperbacks) (Hieronimi-Bild-Paperbacks)
187520455Stuttgart : Cotta, 1875. Getr. Zählung : Frontispiz in Bd 1. - 16 x 12 x 36 cm. Kl. 8°. Vollständ. Ausg. OLwd mit Rückengoldpräg. u. reicher Schwarzpräg. mit marmorierten Schnitten.
198817650Berlin ; Frankfurt/M : Ullstein, 1988. 208 S. : Ill. 8°. [1. Aufl.]. OPpbd. ohne SU.
199118670Zürich ; St. Gallen : M-und-T-Verl., 1991. 401 S. : Ill. Gr. 8°. Bibl.- Einbd. (Edition Musik und Theater)
200046458Zürich : Intern. Masters Publ., 2000. Nur Musik-CD. CD-Format. Ill. OPpbd. (Die großen Komponisten)
1973140261973.
Light wear to front cover. Interior pages clean and unmarked; tight binding. Previous owner's name inside. Previous owner's name stamp inside.
Light wear to front cover. Interior pages clean and unmarked; tight binding. Previous owner's inscription inside.
19891060941Hamburg : Rogner u. Bernhard bei Zweitausendeins, 1989. XXIV, 620 S. : Ill. ; 22 cm. Fadengehefteter Originalpappband.
1959SPOR0168Wien, Selbstvlg. 1959. gr. 8°. 32 nn. S. mit zahlr. Abb. u. Reklamen, farb. ill. OBrosch.
20131162872013 Editions Magellan & Cie - 2013 - In-4, cartonnage illustré de l'éditeur - 92 pages - Très nombreuses illustrations et reproductions photographiques en couleurs in et hors texte
19791053882Hamburg : Hoffmann und Campe, 1979. 297 S. : überwiegend Ill. (farb.) ; 36 cm. Originalleinen mit Schutzumschlag; im illustr. Schuber.
20211073542021 Editions Payot, Collection Histoire - 2021 - Fort In-8, broché, couverture illustrée en couleurs - 525 p. - Quelques reproductions photographiques en N&B
FAZI editore con uno scritto di ITALO CALVINO 2007 LIEVI SEGNI DEL TEMPO, VOLUME PRESSOCHé PERFETTO. Duluth è una città degli Stati Uniti, un serial televisivo, un luogo in cui vengono meno le coordinate narrative del tempo e dello spazio. A Duluth si incrociano, fra gli altri, una donna tenente bionda e procace, un terrorista azteco, un sindaco corrotto, un giornalista che fa da ghost writer alla donna più mondana della città, un redivivo Napoleone “flagello d’Europa” e persino un manipolo di extraterrestri: personaggi che si ritrovano catapultati dentro a serial televisivi o a romanzi d’appendice, e che infine si scopriranno provenienti da un’originale banca dati che contiene tutte le trame della letteratura mondiale. Duluth è un esilarante iper-romanzo sull’American way of life nell’era di Reagan, una satira sulla dittatura della finzione in tutti gli aspetti della vita contemporanea. Capolavoro neobarocco, opera tra le predilette dall’autore, questo Truman Show ante litteram trovò un precoce estimatore in Italo Calvino, che negli anni Ottanta lo proclamò un capolavoro del burlesque. Il più satirico e surreale dei romanzi di Vidal. Una straordinaria e attualissima parodia della dipendenza televisiva in Occidente. «Vidal è un maestro, Duluth un capolavoro». Italo Calvino «A metà strada fra Henry Adams e i Monty Python, Gore Vidal è un profeta e insieme un fustigatore, e soprattutto un intrattenitore di altissimo livello». Jay McInerney «Duluth: una delle opere più geniali, radicali, sovversive della letteratura americana». «New Statesman» Duluth di: Gore Vidal / editore: Fazi, 2007 traduttore: Alberto Cellotto – Traduzione dall’Inglese Settembre 2004. Mi reco a Duluth, sorniona cittadina del Minnesota. Devo seguire una maratona sui pattini in linea per l’azienda per la quale lavoro. Ci sto quattro giorni, è il mio primo soggiorno negli Stati Uniti. Di solito uno inizia con gli Stati Uniti da New York, Los Angeles o – se va bene – da un viaggio studio nel Connecticut. Per me è diverso. Inizio da questa piccola città sul lago Superiore, vicina al confine del Canada, che molti non hanno nemmeno mai sentito nominare. Circa un anno dopo. Leggo un articolo su Gore Vidal su «Domenica» de «Il Sole – 24 Ore». Conosco già la sua produzione di polemista, saggista e soprattutto i suoi romanzi storici che Fazi sta riproponendo in nuove traduzioni. Nel fiume grosso delle sue opere vedo scorrere il nome Duluth. Ricavo solo un’informazione di ordine cronologico: opera del 1983. Mi procuro la traduzione italiana, non senza difficoltà, e nel frattempo mi documento un po’: la città che ho visto io alle prese con una popolare maratona sui pattini c’entra assai poco con la trama del libro. Mi appassiono, forse proprio in virtù della parola “Duluth”, che sembra essere l’unica cosa in comune tra la città che ho visitato e questo curiosissimo romanzo, tutto scoppiettante nelle invenzioni linguistiche e nel plot. La mia personale vicenda con Duluth-Duluth sembra finire qui. Da tempo volevo provare a propormi per una traduzione. Mi veniva difficile trovare una chiave di avvicinamento alle case editrici. E poi – si sa – senza referenze si fa poca strada. Scrivo alla redazione di Fazi per sapere se c’è l’intenzione di pubblicare a breve Duluth, ormai irreperibile dal momento che la traduzione di Pier Francesco Paolini per Garzanti data 1984. Quasi per scherzo, e comunque senza troppa convinzione, mi propongo come traduttore del romanzo stesso. Dopo qualche settimana mi rispondono che il libro è in programmazione e mi chiedono se mi va di spedire una quindicina di cartelle di prova. Mi tuffo nella lettura del testo nell’edizione Penguin e capisco subito che tradurre Vidal è tanto divertente quanto pericoloso. La cifra distintiva di Duluth è il pun e le costellazioni di puns disseminate da Vidal si apprezzano quasi esclusivamente nella lettura del testo originale. Ce ne sono tanti e sono tutti sottilissimi. Riuscirò a farne passare una buona parte? Mando la prova alla redazione di Fazi, che a loro volta la inoltra al maestro. La sua riposta, tramite il suo assistente, è lapidaria: “it seems he understands all the puns”. Naturalmente intende tutti quelli presenti in quelle prime quindici pagine, neanche tanti se paragonati al resto del libro. Test passato, anche alla Fazi si convincono. Sono il traduttore di Duluth. Non male per iniziare. La mia gioiosa incredulità è bilanciata da un ragionamento molto semplice: le case editrici, come tutte le aziende, puntano a contenere i costi. Evidentemente quello del traduttore è visto sempre più come un costo sul quale limare e la traduzione come una basic commodity da acquistare in un mercato con ampia offerta. La scelta di Fazi di affidarsi a un signor nessuno della traduzione mi risulta abbastanza leggibile dal punto di vista del (loro) conto economico. In parte, mi sembra pure una scelta coraggiosa: se mai nessuno dà la possibilità a qualcuno di iniziare… ma chiudiamo qui questo ragionamento di gestione delle imprese editoriali, anche se a me è servito come ulteriore sprone. Di sicuro iniziare con Vidal è un bel cimento. Per fortuna, come ho già scritto, il libro è uno spasso, occuparsi della traduzione diventa divertente. Le continue sovrapposizioni temporali e i mutamenti di scenario frequenti, dettati dall’alternarsi di paragrafi brevi e succosi dove i protagonisti s’avvicendano rapidamente per poi far ritorno poco più in là (o in un’altra epoca, sotto altre spoglie!), hanno richiesto uno sforzo particolare nel trarre il massimo dai dialoghi e dalla caratterizzazione dei personaggi, così marcata che per taluni caratteri non è esagerato parlare di caricatura. Il comico, il burlesco (c’è chi definito Duluth un capolavoro di questo genere, che estende la propria parodia a letteratura e fiction televisiva), le surreali ambientazioni e le caratterizzazioni di un manipolo di personaggi a dir poco esilaranti costituiscono un pungolo costante per il traduttore, che ha quindi il compito di operare le proprie scelte senza perdere mai di vista un obbiettivo fondamentale: trasmettere il debole di Vidal per la confusione controllata e finalizzata allo spiazzamento del lettore, per la promiscuità di registri e lessici e per i già citati puns. Sembra di vederlo quando scrive, mentre traducevo avevo davanti la sua faccia soddisfatta. Un bel monito a non abbassare mai la guardia per un traduttore alla prima esperienza importante. Alberto Cellotto
19545299Köln a.Rhein : Welt-in-Wort-und-Bild-Verlag Heuft, 1954. 527 S. 4°. OLwd ohne SU
198222894Frankfurt/Main : Weidlich, 1982. 493 S. Ill., graph. Darst. Gr. 8°. Unveränd. Nachdr. d. Ausg. 1932. OLwd mit SU. (Weidlich-Reprints)
198921330Bochum : Kamp, 1989 - 2005. 23 cm hoch x 15,5 cm tief x 51 cm breit. Gr. 8°. OLwd mit Rückengoldpräg. u. Kopfbuntschnitt ohne SU (ab 2000 mit SU).
19919263Nürnberg : BW, Bildung und Wissen, Verl. und Software, 1991. 194 S. - 30 cm 4°. Therapien ; Entspannungstechniken, Autogenes Train OBroschur. (Bildung und Beruf ; 115)
199530607Hamburg : Merit-Verl., c 1995. 160 S. : zahlr. Ill., Notenbeisp. 4°. Lizenzausg. Geb. in ill. OPpbd.
19938779[Antwerpen] : Koninklijk Jeugdtheater, KJT, 1993. 271 bl. : talr. ill. 4°. Orig. linnen met orig. omslag.