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856 p., [33] leaves of plates : ill. ; 20 cm. Hardcover Fair condition, lacking rear endpapers, backstrip repaired
br. Sul filo del circo ripercorre una delle possibili storie delle performing art che hanno condotto al teatro di strada e al circo contemporaneo. Indica percorsi, raccoglie nomi, risale a Copeau, agli Agitprop, attraversa i sentieri di giullari, mimi e commedianti dell'arte. Quello del teatro di strada e del circo contemporaneo si presenta come un mondo articolato ed emergente, quasi inafferrabile nelle sue caratteristiche distintive. Nel libro c'è una prospettiva, a volte un segreto, e un insegnamento. L'insegnamento è che il teatro di strada ha fatto migliaia di chilometri, ma a volte ha perso di vista il cammino, si è smarrito. Ora cerca statuti e se li dà, cerca un nuovo senso al mestiere e lo trova, anche attraverso "guide" appassionate. Spesso tra gli artisti si incontrano persone straordinarie che hanno saputo inventarsi spazi di libertà, che sanno e fanno sognare. La strada come palcoscenico significa spesso la strada come scelta di vita: porsi sullo stesso livello del pubblico non implica sempre essere accettati e rispettati. L'artista di strada deve essere molto intelligente, deve saper cogliere il momento giusto. Un libro per curiosi, artisti e professionisti del settore.
Incisione a colori, 1942, cm. 16 x 18 alla battuta, su foglio 26 x 41. Firma incisa sulla lastra e, a matita, sulla tavola.
Paris, dentu, 1863. In-12 relié demi cartonnage à coins, pièce de titre verte, tranches marbrées. 1 feuillet blanc, faux-titre, tire, VI + 420 pages et 1 feuillet blanc. Rousseurs en page de titre sinon bon exemplaire.
Antòn Cèchov Teatro. Firenze, Sansoni 1956, Copertina in tela rigida, con titolo dorato al dorso e al piatto, sporca. Sovraccoperta cartonata con alette informative, usurata. Tagli e pagine ingialliti. Collana:"I Grandi classici stranieri". Mediocre (Poor) . <br> <br> <br> 635Copertina<br>
In 4° (24,5×17 cm); foglio volante. Esemplare in ottime condizioni di conservazione. Il foglio riporta le attrazioni che avrebbero accolto il pubblico al teatro Brunetti di Bologna il 29 dicembre del 1874. “Detta lotta verrà presenziata da un Giurì. Il Bortoletti avverte che dal canto suo non sortirà dal Teatro se non vincitore o vinto e nel caso che uno dei lottatori si rifiutasse per stanchezza od altro alla continuazione della Lotta, verrà considerato perditore”. Lo spettacolo fu una delle prime rappresentazioni in Italia di quella disciplina che aveva iniziato a prender piedi in vari spettacoli circensi itineranti americani, proprio in quegli anni, il Wrestling. Oltre allo spettacolo di lotta saranno rappresentati una “Graziosissima Pantomiama giocata dalle due Maschere di Arlecchino e Pierrot. Farà seguito a questa una quantità di Giuochi di Ginnastica e Danze. Chiuderà il trattenimento colla storica e spettacolosa pantomima “L’assassinio della Famiglia Kinck”. Rarità.
44×22 cm; foglio volante. Esemplare in ottime condizioni di conservazione. Il foglio riporta le attrazioni che avrebbero accolto il pubblico al teatro Brunetti di Bologna il nel carnevale dell’anno 1869-70, per uno spettacolo circense della storica e notissima compagnia circense Guillaume di Bologna ma di origine francese, specializzata nelle rappresentazioni equestri. La compagnia circense “Guillaume” venne fondata a Francesco Luigi che scappato dalla Francia durante i turbolenti anni della rivoluzione francese si fermò prima a Nizza e poi entrò nel territorio della penisola. Entrato in Italia acquistò il Circo Pellé econ esso girò per qualche anno l’intera Europa. Ritornato in Italia fondò il “Grande Circo Equestre Guillaume”. Gli spettacoli di questa nota compagnia vennero notevolmente apprezzati dal pubblico e dai regnanti europei fra i quali il principe Eugenio di Beauharnais, il re Gioacchino Murat e la regina Carolina di Napoli. Una parte della famiglia continuò l’attività circense a Brescia dove si era stabilito Luigi, una volta rientrato in Italia, mentre un’altra parte dei suoi discendenti fecero di Bologna la loro base operativo dove, dalla prima metà dell’ottocento, organizzavano i loro spettacoli, in particolare, presso l’Arena del Sole. Nello rappresentazione qui riportata, dopo l’elenco dei vari artisti fra cavallerizzi e clowns, oltre agli spettacoli sopra descritti nel titolo sono presenti anche: Numero 50 cavalli dei quali 15 ammaestrato in ambo le scuole: Profeta, Oscar, Rosamunda, Guardavoi, Mirza, Jarba, Zelinda, Omar, Pascià, Belfagor, Columella, Tair, Romeo, Rigoletto, Lucifero; Cinque cani ammaestrati; Un Cervo ammaestrato per la Gran Caccia. Rarità.
48×22 cm; foglio volante su carta azzurra. Due piccole mancanze nel margine esterno non stampato ed un piccolo strappo senza perdita di carta e per il resto, esemplare in ottime condizioni di conservazione. Il foglio riporta le attrazioni che avrebbero accolto il pubblico al teatro Brunetti di Bologna il 19 Dicembre 1872 per uno spettacolo circense della storica e notissima compagnia circense Guillaume di Bologna ma di origine francese, specializzata nelle rappresentazioni equestri. La compagnia circense “Guillaume” venne fondata a Francesco Luigi che scappato dalla Francia durante i turbolenti anni della rivoluzione francese si fermò prima a Nizza e poi entrò nel territorio della penisola. Entrato in Italia acquistò il Circo Pellé econ esso girò per qualche anno l’intera Europa. Ritornato in Italia fondò il “Grande Circo Equestre Guillaume”. Gli spettacoli di questa nota compagnia vennero notevolmente apprezzati dal pubblico e dai regnanti europei fra i quali il principe Eugenio di Beauharnais, il re Gioacchino Murat e la regina Carolina di Napoli. Una parte della famiglia continuò l’attività circense a Brescia dove si era stabilito Luigi, una volta rientrato in Italia, mentre un’altra parte dei suoi discendenti fecero di Bologna la loro base operativo dove, dalla prima metà dell’ottocento, organizzavano i loro spettacoli, in particolare, presso l’Arena del Sole. Nella rappresentazione qui riportata, oltre agli spettacoli sopra descritti nel titolo sono presenti anche: In questa Festa Equestre tutte le donne della Compagnia vestite elegantissimo costume alla Federico prenderanno parte al servizio del Circo in occasione il Direttore Emilio Guillaure (errore di stampa in realtà Guillaume) presenterà i 7 cavalli ammaestrati; Arichiesta il beneficiato produrrà nuovamenti i magnifici Sei Stalloni Arabi ammaestrati in libertà e dallo stesso presentati tutti e sei insieme facendo loro eseguire i più difficoltosi esercizi; L’aereolita Novità ginnastica eseguita dai tre artisti inglesi Ben, Gregory ed Emil Fratelli Hadwin; Per la prima volta Le Guardie D’Onore gran quadriglia di alta scuola eseguita in ricco costume dai cavallerizzi Natale Guillaume, Jhon Ehiteley, Eugenio Prosperi, Orazio Filipuzzi, Ben, Hadwin, G. Secchi, Emanuele Detoma ed il Direttore Emilio Guillaume, montando Otto Cavalli Ammaestrati Giudaica, Washington, Bebè, Gracco, Arabesca, Profeta, Sabina e Odalisca (Questo esercizio non è stato finora da nessuna altra Compagnia eseguito); Febo Cavallo Romano ammaestrato e montato da M.lla Guglielmina Guillaume figlia del direttore; Miss Annetta Farault disimpegnerà il suo lavoro ippico sul cavallo senza sella; Per la prima volta “La vita di un soldato” nell’armata di Napoleone I° scena equestre a travestimenti eseguita dall’Artista Natale Guillaume; Emir Cavallo Arabi ammaestrato in libertà e presentato dal Direttore; Gran Steeple-Chasse Americano Straordinario ed impareggiabile lavoro ippico sul cavallo senza sella eseguito dal celebre artista John Whiteley.; Salti mortali indietro sul cavallo senza sella da Orazio Filipuzzi; Gran Pot-Pouri musicale concerto buffo eccentrico eseguito dai Clowns Violinisti Fratelli Hadwin; La Gran Posta Reale Eseguita dall’Artista John Whitley con 9 cavalli senza sella. Rarità.
33×16 cm; foglio volante su carta verde. Esemplare in ottime condizioni di conservazione. Il foglio riporta le attrazioni che avrebbero accolto il pubblico al teatro Brunetti di Bologna il l’11 febbraio 1870 per uno spettacolo circense della storica e notissima compagnia circense Guillaume di Bologna ma di origine francese, specializzata nelle rappresentazioni equestri. La compagnia circense “Guillaume” venne fondata a Francesco Luigi che scappato dalla Francia durante i turbolenti anni della rivoluzione francese si fermò prima a Nizza e poi entrò nel territorio della penisola. Entrato in Italia acquistò il Circo Pellé econ esso girò per qualche anno l’intera Europa. Ritornato in Italia fondò il “Grande Circo Equestre Guillaume”. Gli spettacoli di questa nota compagnia vennero notevolmente apprezzati dal pubblico e dai regnanti europei fra i quali il principe Eugenio di Beauharnais, il re Gioacchino Murat e la regina Carolina di Napoli. Una parte della famiglia continuò l’attività circense a Brescia dove si era stabilito Luigi, una volta rientrato in Italia, mentre un’altra parte dei suoi discendenti fecero di Bologna la loro base operativo dove, dalla prima metà dell’ottocento, organizzavano i loro spettacoli, in particolare, presso l’Arena del Sole. Davide bresciano di nascita, direttore dello spettacolo qui riportato e diretto discendente del noto Luigi fu il titolare anche del circo nell’America del Sud nel 1875. Nello rappresentazione qui riportata, oltre agli spettacoli sopra descritti nel titolo sono presenti anche: Grande Gara all’elastico inglese per i primari saltatori segnalandosi particolarmente l’artista Giorgio Boorn sorpassando a Salto Mortale 8 cavalli; Faust e Marcherita passo a Due Olimpico eseguito sopra cavalli a dorso nudo da Madamigella Adela e Rodolfo Guillaume; Ottava Comparsa dell’intrepido artista Thuré riffigurando L’UOMO MOSCA camminando a capo in giù coi piedi aderenti al soffitto del Teatro; Ricomparirà l’applaudita Madamigella Adele Guillaume producendo sciolta la cavalla ammaestrata nominata Zelinda; L’Impareggiabile Miss Ella si distinguerà nel suo Inimitabile Lavoro Ippico Saltando 50 botti; L’Ussero al salto della siepe rafigurato dal Sig. Rodolfo Guillaume, montando il Cavallo saltatore Columella; Il Distinto artista Rollande Washington eseguirà i suoi vertiginosi esercizi sopra il Trapeso ondulante; Il Gran Posta Russa raffigurata dal valente cavallerizzo Giorgio Boorn con 6 cavalli ammaestrati; Altri scelti Esercizi Equestri e Ginnastici alterneranno il trattamento il di cui preciso dettaglio sarà ostensibile al Teatro d’apposito Programma. Rarità.
in 16°, legatura in cartone ill. con titoli e fregi oro entro tassello al dorso, pp. VIII, 201 (2), maldestro restauro artigianale antico alle prime e ultime pp. che ha lasciato evidenti macchie di colla e pieghe ai bordi, firma di appartenenza
35 fotografie
134 tavole in bianco e nero fuori testo
illustrazioni a colori e in nero
FRANCESCO CASETTI TEORIE DEL CINEMA dal dopoguerra a oggi. , ESPRESSO STRUMENTI 1978, Volume in copertina morbida cartonata, normali segni del tempo. gli interni si presentano, ingialliti,s segno di penna all'indice, non si notano altri segni o sottolineature al testo, tagli regolari, rilegatura integra. Buono (Good) . <br> <br> <br> 174<br>
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45,0x29,5, leg.edit., pp.670. Imponente volume sul circo riccamente illustrato