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In-4 (cm. 30.50), cartonato editoriale, sovracoperta editoriale illustrata, custodia in cartoncino, pp. 30, con 40 immagini in bianco e nero ed a colori fuori testo che illustrano le più interessanti polene di navi italiane, a partire dal '500. Esemplare numerato tratto da una tiratura di 1500 copie impresse. Volume in ottimo stato (nice copy).
Collana 'Per una storia della scultura contemporanea', direttore Alberto Pivi - Traduzioni di Christopher - Impostazione grafica di Max Huber - Copertina di Umberto Crosta - Pietro, come lo conosco, Ludovico Quaroni - Pietra e metafora, Roberto Sanesi - I segni della memoria dell'uomo, Enrico Crispolti - Opere - Biografia - Monumenti - Grandi opere all'aperto e lavori in rapporto all'architettura - Lavori per il teatro - Lavori di grafica - Dibattiti - Mostre collettive - Bibliografia: Monografie - Interviste - Trasmissioni radiofoniche - Articoli monografici - Notizie - Voci generali 1 26x23 cm., legatura in piena tela, sopraccoperta con illustrazioni d'opera in bianconero, pp. 241 (1), moltissime illustrazioni delle opere su tavole, di cui alcune a colori, numerose foto di vita nei testi, prima edizione, in italiano e inglese, ottimo stato, qualche sottolineatura in matita.
In-8°; cc. (12). Edizione originale del poema di Giovanni Francesco Pico della Mirandola, una delle prime fonti sulla collezione di statuaria antica conservata al Giardino del Belvedere in Vaticano. Scritto nell’ultimo anno del pontificato di Giulio II (1503-1513), l’opera sottolinea la passione per le antichità classiche che con questo papa divenne una vera e propria moda nella Roma del tempo. Molti si domandarono se fosse idoneo consevare nel tempio della cristianità una collezione che esaltava anche le divinità pagane. Pico, seguace della corrente savonaroliana che denigrava la cultura rinascimentale del recupero e dell’imitazione dei classici romani e greci, si serve di quest’opera per stigmatizzare questa contrasto, proponendo nei suoi versi la Vergine Maria come contraltare alla Venere classica, presentando la collezione del vaticano come la manifestazione fisica della corruzione culturale e morale della Roma di Giulio II. Nella lettera a Francesco Giraldi, umanista ed erudito nativo di Ferrara, datata 1512, Pico offre una sorta di panoramica sulle statue collocate nel Belvedere: sono tra le prime parole che vengono spese sul posizionamento in quel luogo di quello che fu il simbolo della rinascita del classico, il gruppo del Laocoonte ritrovato presso la Domus Aurea nel 1506 e acquistato da Giulio II. Vengono anche citate la statua di Apollo e Cleopatra, e la grande immagine del Tevere. Giovanni Francesco Pico della Mirandola (1470-1533), nipote di Giovanni Pico, autore di una biografia su Savonarola, si fece portavoce di una difesa degli insegnamenti cristiani contro la nuova cultura nascente. Salvatore Settis, Sonia Maffei, Ludovico Rebaudo, Laocoonte, fama e stile: “La matrice antica del luogo, giardino delle Esperidi, luogo ideale per l’ozio filosofico, centro della nuova politica di Giulio II colpisce Giovanni Pico della Mirandola; è li che egli ambienta il De Venere et cupidine cogliendo la natura pagana del luogo: Laocoonte e le anticaglie solo identificate per veloci evocazioni, sono quasi come idoli chiamati ad animare il regno di Venere e della vana venustas”. The original edition of the poem by Pico della Mirandola, one of the first sources on the collection of ancient statues preserved in the Belvedere Vatican Garden. Written during the last year of pontificate by Julius II (1513), the work underlines the passion for classic antiquities that became, with this Pope, a fever in contemporary Rome. Many was wondering if it was suitable to put a heaten sculpture collection in Vatican. Pico, follower of Savonarola in blaming Renaissance culture of recovery and imitation of Roman empire, through this work means to criticize the moral and cultural corruption of Iulius II Rome, putting this collection as its physical manifestation, and in his verses he puts the Holy Mary to counterbalance the classic Venus. In his letter to Giraldi, Pico offers a bird’s eye view on statues put in Belvedere. These are between the first words spent about the putting in this place of a symbol of Classic rebirth: the Laocoon found in the Domus Aurea area and bought by the pope.
In-8 (cm. 24), brossura illustrata, con alette, pp. 395, (3), con illustrazioni a colori fuori testo. In ottimo stato (nice copy).
Mm 155x240 Brossura editoriale a stampa, xxiv-320 pagine con illustrazioni in nero su tavole fuori testo. Copertina brunita e diffuse fioriture alle carte, peraltro esemplare integro e pienamente fruibile. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
36 pages. Magnificent two-colour cover illustration of Montreal Canadiens great Maurice "Rocket" Richard. Features: Du Petrole en Gaspesie!; Quand la Debacle Fait Des Siennes; Galeries D'Artistes; Tout Chateau a Son Histoire; La Statue Vivante; Dans Le Monde Sportif; Colombinette; Miserables Destinees - notre feuilleton; Tom L'Intrepide; O'Keefe's brewing ad on back cover features photo of trappers on snowshoes. All text in French. Moderate wear. A splendid vintage collectible for a serious fan of the Montreal Canadiens. Magazine
Creasing along spine. Paperclip indent to front wrap and first page. Pen line to 1 page. ; 15 March - 28 December 1997 Fogg Art Museum. ; Harvard Art Museums Bulletin ; Vol. 5, No. 2, Spring 1997; 87 pages
1 Vol. In-4 pag. 118 numeross. ill.anche a col.n.t. Copt.ill Ottimo esemplare PROG 43760 CATT_ATT 57
Diverse figure egizie in bronzo, pietra di serpentino e terracotta. Tavola incisa all’acquaforte su lastra di rame, inserita nella monumentale opera Description de l’Egypte, II° edizione dal 1820-29 voluta da Luigi XVIII, importante risultato culturale dell’occupazione francese in Egitto per il periodo che va dal 1798 al 1801. Bonaparte decise di invadere queste terre per controllare le vie commerciali verso l’india ed assestare in questo modo un duro colpo all’economia britannica. Durante questa operazione, il Nostro favorì l’attività di numerosi artisti, ingegneri, matematici e naturalisti per registrare e catalogare con estrema precisione le costruzioni e i monumenti egiziani nonché la flora e la fauna. Il risultato di questo immane sforzo, che per la pubblicazione coinvolse quasi duemila tra artisti e tecnici oltre a quattrocento incisori, fu l’opera "Description de l’Egypte, ou recueil des observations et des recherches qui ont été faites en Egypte pendant l’expédition de l’armée française", che offre una globale visione scientifica dell’antico e moderno Egitto, nonché la sua storia naturale. La Description ebbe grande influenza sul movimento orientalista pittorico dell’ottocento e diede un contributo fondamentale alla diffusione dell’Egittologia. Numerosi edifici rappresentati in queste tavole sono stati completamente distrutti nel tempo
Numerose rappresentazioni di statue di granito, frammenti decorati e coperture di vasi trovati nella Valle dei Re nelle tombe ipogee, Necropoli di Tebe. Tavola incisa all’acquaforte su lastra di rame, inserita nella monumentale opera Description de l’Egypte, II° edizione dal 1820-29 voluta da Luigi XVIII, importante risultato culturale dell’occupazione francese in Egitto per il periodo che va dal 1798 al 1801. Bonaparte decise di invadere queste terre per controllare le vie commerciali verso l’india ed assestare in questo modo un duro colpo all’economia britannica. Durante questa operazione, il Nostro favorì l’attività di numerosi artisti, ingegneri, matematici e naturalisti per registrare e catalogare con estrema precisione le costruzioni e i monumenti egiziani nonché la flora e la fauna. Il risultato di questo immane sforzo, che per la pubblicazione coinvolse quasi duemila tra artisti e tecnici oltre a quattrocento incisori, fu l’opera "Description de l’Egypte, ou recueil des observations et des recherches qui ont été faites en Egypte pendant l’expédition de l’armée française", che offre una globale visione scientifica dell’antico e moderno Egitto, nonché la sua storia naturale. La Description ebbe grande influenza sul movimento orientalista pittorico dell’ottocento e diede un contributo fondamentale alla diffusione dell’Egittologia. Numerosi edifici rappresentati in queste tavole sono stati completamente distrutti nel tempo
Numerose figure e frammenti egizi in bronzo, marmo, ematite e piombo. Tavola incisa all’acquaforte su lastra di rame, inserita nella monumentale opera Description de l’Egypte, II° edizione dal 1820-29 voluta da Luigi XVIII, importante risultato culturale dell’occupazione francese in Egitto per il periodo che va dal 1798 al 1801. Bonaparte decise di invadere queste terre per controllare le vie commerciali verso l’india ed assestare in questo modo un duro colpo all’economia britannica. Durante questa operazione, il Nostro favorì l’attività di numerosi artisti, ingegneri, matematici e naturalisti per registrare e catalogare con estrema precisione le costruzioni e i monumenti egiziani nonché la flora e la fauna. Il risultato di questo immane sforzo, che per la pubblicazione coinvolse quasi duemila tra artisti e tecnici oltre a quattrocento incisori, fu l’opera "Description de l’Egypte, ou recueil des observations et des recherches qui ont été faites en Egypte pendant l’expédition de l’armée française", che offre una globale visione scientifica dell’antico e moderno Egitto, nonché la sua storia naturale. La Description ebbe grande influenza sul movimento orientalista pittorico dell’ottocento e diede un contributo fondamentale alla diffusione dell’Egittologia. Numerosi edifici rappresentati in queste tavole sono stati completamente distrutti nel tempo
Rappresentazione di statue e frammenti egizi in bronzo e terracotta invetriata. Tavola incisa all’acquaforte su lastra di rame, inserita nella monumentale opera Description de l’Egypte, II° edizione dal 1820-29 voluta da Luigi XVIII, importante risultato culturale dell’occupazione francese in Egitto per il periodo che va dal 1798 al 1801. Bonaparte decise di invadere queste terre per controllare le vie commerciali verso l’india ed assestare in questo modo un duro colpo all’economia britannica. Durante questa operazione, il Nostro favorì l’attività di numerosi artisti, ingegneri, matematici e naturalisti per registrare e catalogare con estrema precisione le costruzioni e i monumenti egiziani nonché la flora e la fauna. Il risultato di questo immane sforzo, che per la pubblicazione coinvolse quasi duemila tra artisti e tecnici oltre a quattrocento incisori, fu l’opera "Description de l’Egypte, ou recueil des observations et des recherches qui ont été faites en Egypte pendant l’expédition de l’armée française", che offre una globale visione scientifica dell’antico e moderno Egitto, nonché la sua storia naturale. La Description ebbe grande influenza sul movimento orientalista pittorico dell’ottocento e diede un contributo fondamentale alla diffusione dell’Egittologia. Numerosi edifici rappresentati in queste tavole sono stati completamente distrutti nel tempo
Quattro vedute di una coppia seduta di statue egizie in basalto. Tavola incisa all’acquaforte su lastra di rame, inserita nella monumentale opera Description de l’Egypte, II° edizione dal 1820-29 voluta da Luigi XVIII, importante risultato culturale dell’occupazione francese in Egitto per il periodo che va dal 1798 al 1801. Bonaparte decise di invadere queste terre per controllare le vie commerciali verso l’india ed assestare in questo modo un duro colpo all’economia britannica. Durante questa operazione, il Nostro favorì l’attività di numerosi artisti, ingegneri, matematici e naturalisti per registrare e catalogare con estrema precisione le costruzioni e i monumenti egiziani nonché la flora e la fauna. Il risultato di questo immane sforzo, che per la pubblicazione coinvolse quasi duemila tra artisti e tecnici oltre a quattrocento incisori, fu l’opera "Description de l’Egypte, ou recueil des observations et des recherches qui ont été faites en Egypte pendant l’expédition de l’armée française", che offre una globale visione scientifica dell’antico e moderno Egitto, nonché la sua storia naturale. La Description ebbe grande influenza sul movimento orientalista pittorico dell’ottocento e diede un contributo fondamentale alla diffusione dell’Egittologia. Numerosi edifici rappresentati in queste tavole sono stati completamente distrutti nel tempo
Rappresentazione di diverse figure egizie in bronzo, pietra di serpentino e terracotta. Tavola incisa all’acquaforte su lastra di rame, inserita nella monumentale opera Description de l’Egypte, II° edizione dal 1820-29 voluta da Luigi XVIII, importante risultato culturale dell’occupazione francese in Egitto per il periodo che va dal 1798 al 1801. Bonaparte decise di invadere queste terre per controllare le vie commerciali verso l’india ed assestare in questo modo un duro colpo all’economia britannica. Durante questa operazione, il Nostro favorì l’attività di numerosi artisti, ingegneri, matematici e naturalisti per registrare e catalogare con estrema precisione le costruzioni e i monumenti egiziani nonché la flora e la fauna. Il risultato di questo immane sforzo, che per la pubblicazione coinvolse quasi duemila tra artisti e tecnici oltre a quattrocento incisori, fu l’opera "Description de l’Egypte, ou recueil des observations et des recherches qui ont été faites en Egypte pendant l’expédition de l’armée française", che offre una globale visione scientifica dell’antico e moderno Egitto, nonché la sua storia naturale. La Description ebbe grande influenza sul movimento orientalista pittorico dell’ottocento e diede un contributo fondamentale alla diffusione dell’Egittologia. Numerosi edifici rappresentati in queste tavole sono stati completamente distrutti nel tempo
Figure egizie in bronzo e basalto. Tavola incisa all’acquaforte su lastra di rame, inserita nella monumentale opera Description de l’Egypte, II° edizione dal 1820-29 voluta da Luigi XVIII, importante risultato culturale dell’occupazione francese in Egitto per il periodo che va dal 1798 al 1801. Bonaparte decise di invadere queste terre per controllare le vie commerciali verso l’india ed assestare in questo modo un duro colpo all’economia britannica. Durante questa operazione, il Nostro favorì l’attività di numerosi artisti, ingegneri, matematici e naturalisti per registrare e catalogare con estrema precisione le costruzioni e i monumenti egiziani nonché la flora e la fauna. Il risultato di questo immane sforzo, che per la pubblicazione coinvolse quasi duemila tra artisti e tecnici oltre a quattrocento incisori, fu l’opera "Description de l’Egypte, ou recueil des observations et des recherches qui ont été faites en Egypte pendant l’expédition de l’armée française", che offre una globale visione scientifica dell’antico e moderno Egitto, nonché la sua storia naturale. La Description ebbe grande influenza sul movimento orientalista pittorico dell’ottocento e diede un contributo fondamentale alla diffusione dell’Egittologia. Numerosi edifici rappresentati in queste tavole sono stati completamente distrutti nel tempo
In alto tre vedute di una figura in bronzo, al centro statua in basalto e in basso due vedute di una figura seduta in terracotta invetriata. Tavola incisa all’acquaforte su lastra di rame, inserita nella monumentale opera Description de l’Egypte, II° edizione dal 1820-29 voluta da Luigi XVIII, importante risultato culturale dell’occupazione francese in Egitto per il periodo che va dal 1798 al 1801. Bonaparte decise di invadere queste terre per controllare le vie commerciali verso l’india ed assestare in questo modo un duro colpo all’economia britannica. Durante questa operazione, il Nostro favorì l’attività di numerosi artisti, ingegneri, matematici e naturalisti per registrare e catalogare con estrema precisione le costruzioni e i monumenti egiziani nonché la flora e la fauna. Il risultato di questo immane sforzo, che per la pubblicazione coinvolse quasi duemila tra artisti e tecnici oltre a quattrocento incisori, fu l’opera "Description de l’Egypte, ou recueil des observations et des recherches qui ont été faites en Egypte pendant l’expédition de l’armée française", che offre una globale visione scientifica dell’antico e moderno Egitto, nonché la sua storia naturale. La Description ebbe grande influenza sul movimento orientalista pittorico dell’ottocento e diede un contributo fondamentale alla diffusione dell’Egittologia. Numerosi edifici rappresentati in queste tavole sono stati completamente distrutti nel tempo
In alto tre vedute di una statua egizia in bronzo. In basso tre vedute di una coppia in pietra di serpentino. Tavola incisa all’acquaforte su lastra di rame, inserita nella monumentale opera Description de l’Egypte, II° edizione dal 1820-29 voluta da Luigi XVIII, importante risultato culturale dell’occupazione francese in Egitto per il periodo che va dal 1798 al 1801. Bonaparte decise di invadere queste terre per controllare le vie commerciali verso l’india ed assestare in questo modo un duro colpo all’economia britannica. Durante questa operazione, il Nostro favorì l’attività di numerosi artisti, ingegneri, matematici e naturalisti per registrare e catalogare con estrema precisione le costruzioni e i monumenti egiziani nonché la flora e la fauna. Il risultato di questo immane sforzo, che per la pubblicazione coinvolse quasi duemila tra artisti e tecnici oltre a quattrocento incisori, fu l’opera "Description de l’Egypte, ou recueil des observations et des recherches qui ont été faites en Egypte pendant l’expédition de l’armée française", che offre una globale visione scientifica dell’antico e moderno Egitto, nonché la sua storia naturale. La Description ebbe grande influenza sul movimento orientalista pittorico dell’ottocento e diede un contributo fondamentale alla diffusione dell’Egittologia. Numerosi edifici rappresentati in queste tavole sono stati completamente distrutti nel tempo
In basso a sx veduta dei resti del colosso posto all’ingresso della Sala Ipostila e diversi frammenti di statue di granito trovate nel Tempio di Karnak, nel sito archeologico dell'Antica Tebe. Tavola incisa all’acquaforte su lastra di rame, inserita nella monumentale opera Description de l’Egypte, II° edizione dal 1820-29 voluta da Luigi XVIII, importante risultato culturale dell’occupazione francese in Egitto per il periodo che va dal 1798 al 1801. Bonaparte decise di invadere queste terre per controllare le vie commerciali verso l’india ed assestare in questo modo un duro colpo all’economia britannica. Durante questa operazione, il Nostro favorì l’attività di numerosi artisti, ingegneri, matematici e naturalisti per registrare e catalogare con estrema precisione le costruzioni e i monumenti egiziani nonché la flora e la fauna. Il risultato di questo immane sforzo, che per la pubblicazione coinvolse quasi duemila tra artisti e tecnici oltre a quattrocento incisori, fu l’opera "Description de l’Egypte, ou recueil des observations et des recherches qui ont été faites en Egypte pendant l’expédition de l’armée française", che offre una globale visione scientifica dell’antico e moderno Egitto, nonché la sua storia naturale. La Description ebbe grande influenza sul movimento orientalista pittorico dell’ottocento e diede un contributo fondamentale alla diffusione dell’Egittologia. Numerosi edifici rappresentati in queste tavole sono stati completamente distrutti nel tempo
Rubbing and some colour loss to wraps. Tiny corner crease to front wrap. ; Harvard Art Museums Bulletin ; Vol. 5, No. 2, Spring 1997; 63 pages
Brescia, 1972, 8vo stralcio con copertina posticcia muta, pp. 225/236 con 17 figure e 5 illustrazioni fotografiche. - !! ATTENZIONE !!: Con il termine estratto (o stralcio) intendiamo riferirci ad un fascicolo contenente un articolo, completo in se, sia che esso sia stato stampato a parte utilizzando la stessa composizione sia che provenga direttamente da una rivista. Le pagine sono indicate come "da/a", ad esempio: 229/231 significa che il testo è composto da tre pagine. Quando la rivista di provenienza non viene indicata é perché ci è sconosciuta. - !! ATTENTION !!: : NOT A BOOK : “extract” or “excerpt” means simply a few pages, original nonetheless, printed in a magazine. Pages are indicated as in "from” “to", for example: 229/231 means the text comprises three pages (229, 230 and 231). If the magazine that contained the pages is not mentioned, it is because it is unknown to us.
**I palazzi gi? del Re. I quadri a casa loro. L'arte che s'insegna. La corsa all'arte. La Galleria d'arte moderna, ecc. - Prefazione - I. Dopo la guerra - II. Durante la guerra - III. L'arte e lo Stato - IV. L'arte d'oggi - Indice dei nomi 1 18x11,5 cm., legatura in piena tela carta, fregi e titoli in oro sul dorso, pp. XV (1) 286, prima edizione, in italiano, normali segni del tempo, buon esemplare. Ex libris ...a parlare sinceri, oggi noi italiani siamo certo il popolo di peggior gusto nel mondo detto civile...questo primato, governi e ministeri ostentano...ad ogni occasione con baldanza e con costanza...nelle monete di carta e in quelle di metallo, nei francobolli e nei diplomi, nei manifesti per i prestiti...nelle compere per la Galleria nazionale d'arte moderna, nelle cento state e busti e targhe...
OTTIMO ESEMPLARE, MAI SFOGLIATO; SENZA SOVRACCOPERTA. Informazioni bibliografiche Titolo: Civiltà degli egizi: Le arti della celebrazione Collana: Volume 3 di Civiltà degli egizi Curatori: Anna Maria Donadoni Roveri, Museo egizio di Torino Saggi di: Silvio Curto, Sergio Donadoni, Enrichetta Leospo Editore: Torino: Electa, Istituto Bancario San Paolo di Torino Lunghezza: 261 pagine: illustrato ; 29 cm Peso: 2 Kg Soggetti: Egitto antico, Civiltà, Storia antica, Arte, Reperti archeologici, Archeologia, Cataloghi, Mostre, Statue, Mummie, Faraoni, Sculture, Culto dei morti, Credenze religiose, Pietre, Giza, Dinastie, Templi, Il Cairo, Hammurabi, Cheope, Simbolismo, Iconografia, Architettura rituale, Vita quotidiana, Pitture lintee, Riti propiziatori, Bibliografia, Decorazioni parietali, Thutmosi, Ramesse, Ernesto Schiaparelli, Gebelein, Valle del Nilo, Tigri, Eufrate, Vassalli, Preistoria, Musei, Deir el Medina, Cleopatra, Antonio, Egizi, Egypt, Ancient History, Archeology
Book shows very light wear to covers only. Binding is solid and square, covers have sharp corners, exterior shows no other blemishes, text/interior is clean and free of marking of any kind. 170 pages.
in-8°, 168 pages, illustrations et cartes in et hors-texte, -, biblio, broche, couverture illustree. Bel exemplaire. [NV-32]
<p>30 cm, rilegatura in tela editoriale, sovracoperta illustrata con titolo al piatto e dorso, p. 207. Con 104 tavole fuori testo. Numerose illustrazioni e fotografie in nero e a colori, anche a piena pagina. Esemplare ottimamente conservato.</p>