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Acquaforte e bulino misure: mm 418 x 326 Pittore e incisore, fratello del più noto Giovanni Battista Fontana (1524-1587), entrambi hanno lavorato a Vienna come pittori per l'Imperatore Massimiliano II. Probabilmente Giovanni Battista ha fornito disegni che poi Giulio ha inciso. Giulio ha inciso altri soggetti da Tiziano e ha lavorato come illustratore per l'editoria veneziana. Questa rara stampa è un documento molto significativo poiché traduce un dipinto di Tiziano commissionato dal Duca di Ferrara Alfonso I d'Este e oggi perduto. La vicenda del dipinto è complessa a causa della prematura morte del Duca nel 1534. Giulio Romano ricorda di aver visto il dipinto incompiuto nella bottega di Tiziano nel 1568, la tela raffigurava un giovane nudo che si inchina alla dea Minerva accanto alla quale si trova un'altra figura, sullo sfondo il mare sul quale avanza Nettuno. Nello stesso anno Tiziano modifica il dipinto e lo spedisce all'Imperatore Massimiliano II (1527 - 1576), trasformando il tema mitologico iniziale in una allegoria religiosa. Tra le quinte di un paesaggio una donna inginocchiata e coperta da un drappo è l'allegoria della Religione - riconoscibile per la croce ai suoi piedi - alle sue spalle serpenti velenosi, le eresie, la minacciano scendendo da un tronco per attaccarla ma, in sua difesa, dalla sinistra, arriva con piglio deciso una figura simbolo dell'Imperatore Massimiliano II. Coperta da una tunica svolazzante regge tra le mani l'asta di uno stendardo con la raffigurazione dell'aquila asburgica e afferra con la mano destra una giovane donna seminascosta alle sue spalle la quale regge un ramo di alloro: la Pace. Sullo sfondo al centro di uno specchio d'acqua la moglie di Nettuno, Anfitrite dea dei mari calmi, attraversa le onde su un carro trainato da ippocampi. Quattro righe in latino incise sotto il soggetto spiegano la scena: Caesaris invicti pia Relligionis imago;/Haersis angvicoma, et saeuus quam territat hostis Christigenuam; Passura dolod (ut cernis) utrinque/Virtuti, et Paci commendat amicae. In basso a sinistra inciso sulla roccia: Titianus inventor/Iulius Fontana fecit. L'inciosne è ricordata dalle fonti antiche. Il dipinto inciso da Fontana è perduto ma si conserva una versione considerata autografa in cui Tiziano modificò nuovamente il soggetto e gli attributi iconografici, dipinto nel 1571 per Filippo II: La religione salvata dalla Spagna, Museo del Prado. La figura con lo stendardo è un'allegoria della Spagna, si appoggia ad uno scudo con lo stemma di Filippo II, alle sue spalla la donna regge una spada, dietro un uomo con l'elmo in testa e un gruppo di altre figure, nel mare Anfitrite è Nettuno con un turbante e una flotta id navi alle sue spalle. Il riferimento è alla Battaglia di Lepanto. Splendida impressione omogenea e ben contrastata. Ottimo stato di conservazione, margini di 6mm oltre la battuta del rame, una minima integrazione all'angolo inferiore sinistro. Rispetto agli esemplari conservati al British Museum e al Prado l'impressione di questo esemplare è di migliore qualità e non è rifilata al soggetto; è più simile all'esemplare conservato presso il Rijkmuseum. Filigrana: giglio nel cerchio simile a Briquet 7099 (Italia, 1502 circa). L'esemplare del museo del Prado presenta la medesima filigrana. Bibliografia: M. Falomir, Giulio Fontana. La Religión socorrida por el Imperio' En: Memoria de actividades 2014, Museo Nacional del Prado, Madrid, 2015, pp. 72-74.
Patavii, Matthias Bolzetta De Cadorinis, 1647. Sette incisioni in rame più una di frontespizio. Rarissima collezione - completa - tratta da originali di Tiziano (perduti), indicato in lastra come autore delle opere da cui sono tratte le calcografie. Ogni scena, incisa in rame all'acquaforte, misura mm 154x120 circa, più ampi margini bianchi (mm. 320x215 i fogli). Maria Agnese Chiari nel catalogo "Incisioni da Tiziano", Venezia, 1982 attribuisce la raccolta a Hans Heinrich Schweitzer, anche se in due lastre a noi risulta leggibile la firma "Snizer f." e "Gio. Snizer f.". Anche il Museo Correr di Venezia - nel cui catalogo on-line siamo riusciti a rintracciare solo 3 delle 8 incisioni - le attribuisce a Schweitzer. A proposito di queste immagini cfr. l'asta Sotheby's "Arts of Europe", Londra, 3 dicembre 2013, lotto 138 (un boccale d'argento del Seicento) nella cui descrizione sono menzionate queste incisioni: "The barrel of the tankard is engraved with a continuous scene which skillfully combines at least two different images which are after lost works by Titian. The Titian-derived images: The clothing of the poor and part of the feeding scene, which straddle the tankard's handle are found with the same Latin inscription, in a 1647 Paduan publication by Mathias Bolzetta de Cadorinis, VII opera misericordiae piis animis dicat. A contemporary Swiss artist Hans Heinrich Schweitzer may have been the engraver of the images in the 1647 publication. See: Patricia Fortini Brown, Private lives in Renaissance Venice, Princeton, 2004, p. 211". Ottime condizioni di conservazione.
silografia da tre matrici tirate in colore giallo e bruno di varie tonalità, mm 568x382 e margini. Grandiosa scena raffigurante Cristo e gli Apostoli nel tempio, derivata da un dipinto di Tiziano. La pala d'altare eseguita per la Chiesa di S.Spirito in Isola intorno al 1550 si trova ora a S. Maria della Salute. Legenda firmata, con dedica al nobile J.S. Makinzie, nell'alto della composizione. Il Jackson, innovatore nel 18° secolo dell'incisione a chiaroscuro, produsse a Venezia, sotto il patrocinio del Console Smith, una serie di 24 stupende silografie eseguite con la medesima tecnica del chiaroscuro da tre o quattro matrici che venne edita dal Pasquali nel 1745. Rara e assai decorativa.. Cfr. Mostra Jackson Museo di Bassano (1996). C.Franklin, Cat. Chiaruscoro, pp.9-19 e 35. Le Blanc II, 416..
Das massgebliche Werkverzeichnis der Gemälde über Tizian. Band 1: The religious paintings. Band 2: The portraits. Band 3: The mythological and historical paintings.
Xilografia originale (mm 395x257) ad opera di Andrea Andreani dal soggetto di Tiziano. Primo degli otto legni contrassegnati dalla lettera A-H, che deriva in controparte dalla versione di Lucantonio degli Uberti, che ricalca la celebre opera di Tiziano "Corteo processionale con il trionfo di Cristo". Andreani dedica il suo Trionfo a Jacopo Liguzzi, come indicato in basso a sinistra entro piccolo drappo : "Titian inven Andreas Andrianis fecitdicavit D. Iacobo ligotiae pic Mag Duc Etruria Roma". Rafigurazione della parte iniziale del corteo del trionfo della fede disegnato da Tiaziano. Un angelo guida il corteo a capo del quale si vedono: Adamo ed Eva, Noè portante una simbolica arca sovrastata da una colomba bianca. In basso centrale la lettera A ad indicare la prima delle otto tavole. . Bartsch, XII, p. 91,9. Bénézit, I, p. 312. Mauroner p. 37. Cfr. Fondazione G. Cini, Atlante delle Xilografie italiane del Rinascimento..
Wethey, Harold E.: The paintings of Titian. III. The Mythological and Historical paintings. Oxford: Phaidon, 1975. Volume 3 of Wethey's great work on Titian; a catalogue raisonné of The Mythological & Historical paintings. Cloth. 31x23cms.
8vo., First Edition thus, with fine coloured frontispiece and fine mounted coloured plates (2 folding); brown full morocco, sides elaborately blocked in gilt to a design by Simon Brett after Bernini's Daphnis and Chloe, gilt back, gilt top, printed endpapers, silk marker, a fine copy in publisher's solander case blocked and lettered in gilt. EDITION LIMITED TO 2750 NUMBERED COPIES.
Wethey, Harold E.: The paintings of Titian. II. The Portraits. London: Phaidon, 1971. Cloth. 31x23cms. Catalogue raisonné of the portraits. Volume II of the complete 3 volume edition. Catalogue raisonné of the portraits. Volume II of the complete 3 volume edition
2 voll-ottimo esemplare , leggerissime tracce di usura al cofanetto e dedica
Bulino misure: mm 315 x 255 Incisore e disegnatore olandese che si avvicinò all'arte grazie al padre Abraham Bloemaert. Lavorò a Parigi dal 1630 per poi trasferirsi a Roma a partire dal 1633 chiamatovi dal Marchese Giustiniani per riprodurre i suoi dipinti antichi e moderni. A Roma esegui più di quattrocento stampe di traduzione dai principali autori barocchi attivi in città: Pier Francesco Mola, Andrea Sacchi, Pietro da Cortona, Romanelli, Poussin, Guido Reni. Tradusse soggetti di genere, religiosi e architetture. In questa stampa, tratta da un dipinto di Tiziano Vecellio (Pieve di Cadore 1480/85 - Venezia 1576), viene rappresentato entro un ovale la Vergine, seduta di tre quarti, che tiene tra le braccia suo figlio. La giovane donna, avvolta in un abito riccamente panneggiato, rivolge lo sguardo verso lo spettatore, mentre il Bambino nudo e paffutello guarda verso il basso e stringe la madre in un abbraccio amorevole. Alle loro spalle si aprono tende drappeggiate e oltre l'ovale lo sfondo è costruito da una successione di linee parallele. L'abile uso della tecnica e gli intensi contrasti chiaroscurali creano un'atmosfera argentea che conferisce solennità alla composizione. Nel margine inferiore bianco, incisa una frase dal Cantico dei cantici, una dedica dell'incisore a François Hobier, e le scritte: "Titianus pinxit / Cornelius Bloemaert sculp. / Cum privil. S.C.M.tis et Regis Christ.mi Romae Superiorum licentia". Un altro esemplare è conservato a Brescia presso i Musei Civici di Arte e Storia. Pinacoteca Tosio Martinengo. Impressione eccellente rifilato alla battuta. Ottimo stato di conservazione, foxing sparso. Bibliografia: Le Blanc, p.96 vol.IV e p.327, vol.I n.22; L. Mond, p.52, vol.VIII.
Wethey, Harold E.: The paintings of Titian. I. The Religious Paintings. London: Phaidon, 1969. 390pp with 1 colour plate and 238 monochrome illustrations. Cloth. 31x23.5cms. First volume of the catalogue raisonné. With biography, bibliography and critical catalogue of the artist's religious paintings including lost, attributed and wrongly attributed works. First volume of the catalogue raisonné. With biography, bibliography and critical catalogue of the artist's religious paintings including lost, attributed and wrongly attributed works. Text in English
Acquaforte misure: mm 315 x 253 Incisore italiano. Non si hanno notizie certe riguardanti la sua primissima formazione, ma sappiamo che all'età di diciotto anni decise di accostare alla pittura lo studio dell'incisione. Iniziò da autodidatta copiando le opere che erano sul mercato e all'età di ventuno anni Iacopo Muselli (1697-1768), antiquario e collezionista veronese, lo incaricò di riprodurre a contorno le monete della propria collezione (Numismata antiqua a Iacobo Musellio collecta et edita, tre monumentali volumi di catalogo editi a Verona nel 1752 con dedica al re di Polonia). Nel 1761 si trasferì a Roma grazie all'incontro e poi collaborazione con l'architetto scozzese James Adam (Londra 1732 - Londra 1794) per il quale realizzò alcune tavole del Ruins of the Palace of the Emperor Diocletian at Spalatro in Dalmatia. Altra collaborazione importante fu quella con Gavin Hamilton, pittore e antiquario inglese residente a Roma, che impiegò l'artista per incidere 22 delle 40 tavole della Schola Italica Picturae, che illustra i migliori dipinti e affreschi italiani del '500 e del '600. In questa stampa, tratta da un dipinto di Tiziano realizzato nel 1542 e oggi conservato presso Staatliche Museen zu Berlin, vediamo rappresentata Clarissa Strozzi figlia del nobile letterato fiorentino Roberto Strozzi. L'opera è la tavola numero 21, come indicato in alto a destra, della raccolta: Schola Italica Picturae, Roma 1773. La giovanissima fanciulla di soli due anni è rappresentata a figura intera con il volto leggermente girato a sinistra, in piedi accanto a un basamento di pietra semi coperto da un drappo, sul fronte un antico rilievo marmoreo di putti danzanti. Clarissa sta dando da mangiare al suo cagnolino di razza pretzel, indossa un lungo abito di raso panneggiato, una preziosa collana con pendente e una scatola profumata che pende dalla cintura di fiori che arriva quasi ai suoi piedi. Alle sue spalle, a mo' di quinta, a sinistra un muro sul quale è appeso un pannello con l'età dell'effigiata e la data di realizzazione del quadro in numeri romani; a destra una finestra si apre su un scorcio di paesaggio rigoglioso caratterizzato da alti alberi, uno stagno con due cigli e catene montuose che si stagliano verso il cielo. I giochi di luce in chiaroscuro riescono a trasmettere l'idea dei colori accesi di Tiziano. Oltre l'immagine in basso incisi "Titianus pinxit/ Dom Cunego Sculp Romae 1770 e titolo "Filia Roberti Strozzi nobilis Florentini ...". Impressione eccellente su carta vergata. Ampi margini oltre la battuta del rame. Ottimo stato di conservazione. Bibliografia: Le blanc 38.
Lucco, Mauro and Gilberto Algranti: Tiziano e La Nascita del Paesaggio Moderno. Exhibition: Milan, Palazzo Reale, 2012. Paperback. 29 x 26.5cms. Text in Italian. Text in Italian
Wethey, Harold: Titian and his drawings : with reference to Giorgione and some close contemporaries. Princeton: Princeton University Press, 1987. Series: National Gallery of Art Kress Foundation studies in the history of European art; No. 8. 268 pages, with 225 plates. Hardback. 31 x 24cms.
This is a very good hardcover copy in the publisher's typical navy blue cloth with gilt titles on spine and front cover. This is the second revised edition. Illustrated in color and black & white. Bibliography. 11" high X 9" wide, 279 pages. This book will be securely wrapped and packed in a sturdy box and shipped with tracking.
pp. XX, 168 + 70 tav. con oltre 200 illustrazioni in b/n, di cui molte a piena pagina. Prima edizione. Catalogo della mostra promossa dalla Fondazione Giorgio Cini a San Giorgio Maggiore a Venezia, per le celebrazioni del quarto centenario della morte di Tiziano. Indice: - Presentazione di Rodolfo Pallucchini; - Criteri della mostra di Michelangelo Muraro e David Rosand; - Introduzione: Tiziano incisore e isuoi tempi; - Premessa: Tiziano e la silografia veneziana del Cinquecento; - Catalogo: I. Tiziano e il nuovo stile della silografia veneziana; II. Domenico Campagnola: 1517; III. Il paesaggio; IV.Titianus invenit- Nicolaus Boldrinus incidebat; V. Tiziano, Giovanni Britto e il ritratto; VI. Anatomie per il trattato del Vesalio, - Gli scheletri, - Gli Scorticati, - Adamo ed Eva; - VII. Boldriniana; VIII. Libri e silografie della metà del Cinquecento; IX. Giuseppe Scolari.
Cm. 23,3, brossura marm. d'attesa (MANCA il piatto anteriore), pag. (8) 336 più tavola genealogica ripiegata a pag. 302. Bella edizione su carta greve, in barbe.
Mm 170x160 RARO. Edizione originale. Primo libro pubblicato dalla casa editrice Geiger - Brossura editoriale, 44 pagine con 10 disegni di Cesare Lazzarini a piena pagina. In Appendice: "L'operazione poetica - Il grande trasparente". Lieve brunitura al dorso e a margine della copertina, nel complesso ottimo esemplare di questo non comune volumetto di letteratura sperimentale. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
Mm 245x300 Nuovo - Edizione italiana a cura di Rosella Lauber. Volume cartonato, legatura editoriale in tela blu, sovraccoperta figurata a colori, astuccio originale rigido, 599 pagine con un ricco apparato iconografico a colori. Libro in condizioni di nuovo-news. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
cm. 17,5 x 25, 468 pp. con 201 ill. f.t. Fondazione Giorgio Cini - Civilt? veneziana - Saggi 1219 gr. 468 p.
Firenze, Succ. Le Monnier, 1877, in. 8, copertina fittizia con l'anteriore editoriale rifilata ed applicata, pp. XI, (3), 501, (3). Con ritratto di Tiziano (da una incisione di Caracci) ed 11 tavole in b.n. intercalate nel t. Prima edizione. Manca il vol. II.
Mm 215x305 Due volumi in copertina rigida nella loro custodia editoriale, 419 + 316 pagine profusamente illustrate a colori nel testo. Copia in condizioni di nuovo - brand new. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
pp. 26 con 200 ill.
pp. 67 + LXIII tavole a colori, cm 37x27, rilegatura editoriale in t.t. con sopracoperta.
This is a fine softcover copy with no wear at all. Completely clean. Text in Italian with a summary in French. 99 black & white illustrations. 9" high X 6" wide, 449 pages. This book will be securely wrapped and packed in a sturdy box and shipped with tracking.