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pp. (8), 226 con 89 tav. in b/n. Raro, ottimo ed elegante catal. della mostra alla Galerie Matthiesen di Berlino.
francoise cachin manet fabbri editori rilegatura in tela con sovraccopertina in carta plastificata con illustrazioni a colori ottime condizioni
PARIS, La bibliothèque des Arts - 1986 - In-Folio 295 x 380 - Reliure Pleine toile Editeur, avec Jaquette illustrée en couleurs - Importante iconographie , représentant 385 tableaux dont 216 en couleurs certains PP ou pages dépliantes -448 pages - Comme neuf
Das Werkverzeichnis der Radierungen mit Beschreibung sämtlicher Zustände.
Die exezellente Monographie über den Künstler, nur in 700 Exemplaren erschienen.
In 8°, br. edit. (dorso con restauri), pp. XXIV-264. Edizione originale di questo volume figurato dedicato ai gatti impreziosito da 5 acqueforti originali f.t., una delle quali di Edouard Manet dal titolo "Le chat et les fleurs", tutte con deliziose raffigurazioni di gatti. Inoltre, 205 incisioni in b/n. intercalate n.t. Prefazione del poeta e Accademico di Francia Francois Coppée. Minime fiorit. sparse peraltro bell'es. (Per l'acquaforte di Manet, cfr. Guerin, L' oeuvre grave' de Manet; Per il volume, cfr. Carl Van Vechten, The Tiger in the House, p. 310 e Oldfield Howey, The Cat in Magic and Myth, p. 235)
Das gesuchte Werkverzeichnis der Gemälde, Pastelle, Aquarelle u. Zeichnungen. Mit Ausstellungsverzeichnis und umfangreicher Bibliographie.
In 8°, mz. pelle moderna, tit. in oro al dorso (conservata la br. orig. ill. a col.), pp. (12nn)-301.(1bnn)-(10nn). Edizione originale corredata compless. da 23 tavv. f.t. ivi comprese 2 incisioni originali all'acquaforte di Edouard Manet, "L'Olympia" e "L'Enfant an chien" (rame), molte ill. a piena p. n.t (raffiguranti opere pittoriche dell'artista), decine di piccole ill. intercalate n.t., anche a col. Eccellente conservaz.
Cartella originale in-plano. Suite completa di 30 tavole, tiratura di 100 esemplari. Dopo la stampa le lastre sono state biffate, e sono ora conservate presso il Cabinet des Estampes della Bibl.Nationale di Parigi. Fogli a pieni margini di mm 445 x 320, su carta vergellata con filigrana Van Gelder o con giglio coronato e monogramma JGL; in basso a destra timbretto rosso editoriale con numerazione progressiva delle tavole, ripetuto sul passepartout originale. Ottime prove, nitidamente inchiostrate ed assai fresche, in perfetto stato di conservazione. Poco nota è l'opera grafica del primo dei pittori impressionisti, l'immortale autore del ''Déjeuner sur l'herbe'', benché abbia notevoli ripercussioni sugli incisori moderni. L'opera incisa di Manet (1832-1883) consta di oltre cento lastre, 76 delle quali acquaforti, e si colloca per lo più all'inizio della sua carriera, tra il 1862 e il 1868, anche se circa la metà di queste incisioni rimasero inedite sin dopo la morte dell'artista. Sebbene in gran parte ispirate a dipinti dell'artista (e anzi in certi casi utilissimi documenti di pitture andate perdute o distrutte da Manet stesso), non sono più stampe di riproduzione nella concezione settecentesca, ma diventano incisioni originali, veicoli autonomi per rappresentare le sue concezioni pittoriche. Altro suo merito fu l'aver compreso, insieme ai suoi editori, che l'incisione doveva cessare di essere un multiplo indefinito, per divenire l'opera unica di un artista unico, rara e ricercata sin dalla sua pubblicazione mediante una tiratura limitata. "Così come nella pittura, anche nella grafica Manet ricerca un linguaggio della modernità, l'espressione del transitorio e del contingente, e le innovazioni che mette in atto sono notevoli: l'utilizzo delle più svariate tecniche incisorie, l'apertura alla fotografia, alla fotoincisione, alla carta da riporto; la ricerca di differenti stati, inchiostrature e tipi di carta; ma, soprattutto, la pratica di una sorta di « riproduzione autografa» in cui l'artista interpreta se stesso: la trasposizione su lastra di certi dipinti dà adito ad una nuova riflessione sui metodi dell'incisione: c'è un'autentica trasfigurazione, più che una traduzione letterale del quadro". Nel 1862 Cadart pubblicò una cartella di 8 acquaforti, e nel 1874 una nuova raccolta tirata a 50 esemplari. Dopo la morte di Manet (1883), i 23 rami ritrovati nell'atelier dell'artista sono stampati dai suoi eredi nel 1890, mentre nel giugno 1894 Madame Manet cede i 23 rami già pubblicati ed altri 7 inediti all'editore L. Dumont, il quale esegue una tiratura di soli 30 esemplari. Il suo successore Strölin pubblica nel 1905 questa tiratura in 100 esemplari, avendo cura di bucare in seguito le lastre con due fori sul bordo della composizione, al fine di renderne impossibile una ristampa successiva.. GUÉRIN, L'oeuvre gravé de M. Paris, 1944. MOREAU-NÉLATON, E.Manet. Paris, Delteil, 1906. HARRIS, E.M. The graphic work. S. Francisco, 1990..