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Mm 210x270 "Edizione delle Opere Complete di Roberto Longhi" - Volume rilegato in tela con titoli in oro al piatto e al dorso, sovraccoperta originale con leggere abrasioni alla testa e al piede del dorso, custodia protettiva muta, xii-558 pagine con 240 tavole in nero e 50 a colori nel testo. Copia in ottime condizioni poco o nulla consultata. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
In-folio, tela editoriale, sovracoperta (lievi mancanze), astuccio, pp. 73,(3) con 92 illustrazioni per lo piu' a colori applicate alla pagina nel testo e 30 bellissime tavole a colori fuori testo, in riprese d'assieme e con particolari. In Appendice: Vita e opere del Mantegna; il Palazzo ducale di Mantova; Casa Gonzaga; destinazione della Camera; le raffigurazioni. Ben conservato.
Knapp, Fritz: Andrea Mantegna - des Meisters Gemälde und Kupferstiche. Berlin / Leipzig: Deutsche, 1910. Series: Klassiker der Kunst. XVI. 193pp with 193 monochrome illustrations. Cloth. 26x19cms. Text in German. Text in German
In 4°, t.tl. edit. fig., sovracop. trasp., pp. 512 con 16 tavv. a colori e 257 ill. in nero n.t. Ottimo esemplare.
Mm 295x340 Collana "Grandi libri d'Arte" - Volume rilegato in tela, sovracoperta originale, cofanetto protettivo editoriale, 382 pagine profusamente illustrate a colori. Libro in perfette condizioni di nuovo, brand new in original shrink-wrap. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
4to in dark brown cloth w/gilt spine text.in dj as new/as new. 512pp w/17 b&w figs, 16 color plates, 257 b&w plates.
pp. 76 + 30 tav. a col. anche su ff. ripiegati, con ill. in b/n e a col. applicate su carta a mano con barbe e filigrana dell'editore. NON INSERITO IN ARTE ITALIANA MA FA PARTE DI QUESTA COLLANA Grandi Monografie d'Arte. Vol. progettato e impaginato a cura di Piero Raggi e capace di illustrare la celebre Camera Picta con efficace e ammirevole realismo. In perfetto stato di conservaz.
Acquaforte misure: mm 160 x 230 Incisore tedesco, secondogenito del pittore e incisore Daniel Hopfer (Kaufbeuren 1470 - Augusta 1536). Sulla sua formazione artistica si hanno poche notizie, tuttavia sappiamo che nel 1529 grazie al Consiglio della città di Augusta si reca a Norimberga e le sue opere sono perlopiù di traduzione da maestri tedeschi o italiani quali Mantegna. Anche il fratello Lambert è stato un incisore. Si conoscono 77 lastre incise da Hieronimus. Da un soggetto di Mantegna oggi non rintracciabile tuttavia in stretta relazione con gli altri baccanali incisi da Mantegna. Il soggetto è stato inciso nello stesso verso a fine quattrocento da anonimo e ancora in controparte da Giovanni Antonio da Brescia a inizio Cinquecento. A Chatsworth è conservato un disegno che potrebbe essere il modello benché considerato anch'esso una derivazione dal modello perduto di Mantegna. Hopfer, rispetto alle due incisioni più antiche, si discosta aggiungendo il tronco d'albero sulla sinistra che contestualizza la scena rendendola meno astratta. Esemplare con l'aggiunta del numero 111 in basso a sinistra. L'editore e tipografo tedesco David Funk, attivo fra il 1682 e il 1709, acquistò un gran numero di lastre prodotte da Daniel, Hieronymus e Lambert Hopfer nel XVII secolo e le numerò prima di procedere alla stampa. Monogramma inciso entro la botte. Impressione eccellente con velatura di fondo, carta leggera vergellata, piccoli margini. Ottimo stato di conservazione. Stato: II/III. Un esemplare è conservato a Roma presso la Calcografia Nazionale (Gabinetto Disegni e Stampe, Fondo Corsini; scatola 202); un altro presso la Pinacoteca Nazionale di Bologna (PN 8146) Bibliografia: R.A.Koch, The Illustrated Bartsch, 17, Commentary, New York, 1981, p. 227, n. 28 (513) F111; Hollstein's German, 1986, vol. XV, p. 207, n. 32; J.Martineau, Andrea Mantegna, London, 1992, p. 295.
Bulino misure: 243 x 260 Nei primi mesi del 1475 Mantegna, artista poliedrico, incisore in prima persona e al tempo stesso sperimentatore, decide di far incidere alcuni suoi disegni e affida questo compito al giovane Cavalli, orafo, scultore e incisore mantovano. Cavalli viene invitato a bottega per firmare una sorta di contratto esclusivo e riservato di collaborazione reciproca nel rispetto dell'accordo professionale esclusivo che Mantegna e Cavalli avevano con il Duca di Mantova Marchese Francesco II Gonzaga. Studi recenti riconducono a tale sodalizio nove incisioni a soggetto religioso, mitologico o trionfale. I portatori sono una di queste. L’uso sciolto del chiaroscuro conferisce plasticità e chiarezza alle figure. Questo è infatti il soggetto della serie dei Trionfi che la critica considera meglio riuscito per vigore e ricchezza di contrasti. Il soggetto deriva da un disegno perduto di Mantegna ed è molto simile alla versione definitiva dipinta. Ci sono tuttavia evidenti differenze, in primo luogo nel paesaggio di fondo lasciato bianco nell'incisione, nella posizione della figura che regge l'armatura esattamente al centro nel dipinto e spostata verso destra nell'incisione, infine le armature nel dipinto sembrano in cuoio e di foggia meno credibile rispetto a quelle nell'incisione. Hind conta trentasette impressioni di questo bulino, parte con filigrana italaina , parte con filigrana francese. Il soggetto è la tavola VI del ciclo dipinto tra il 1486 e il 1505 per celebrare Francesco II Gonzaga, il ciclo è purtroppo rimasto incompiuto. Le tele sono oggi a Londra nel Palazzo di Hampton Court. Impressione eccellente omogenea dai neri intensi. Rara da trovarsi in queste condizioni e con questa qualità di stampa visibile anche al verso del foglio. Ottimo stato di conservazione rifilata alla linea di inquadramento su tre lati, mancanza di mm 23 lungo il lato superiore, due piccoli assottigliamenti della carta. Filigrana: piccolo fiore a quattro petali, simile a Briquet 6327. (1503 circa) Un altro esemplare è conservato presso la NGA Bibliografia: Print Quarterly, September 2021, vol XXXVIII n. 3, ill. n 184 a pag 265.