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Lucco, Mauro: Mantegna a Mantova. 1460-1506. Exhibition: Mantua, Palazzo Te, 2006. 227pp with 80 colour and 50 monochrome illustrations. Boards. 29x25cms. Arriving in Mantua in 1460, Mantegna became the court painter, remaining their until his death in 1506. This exhibition marks the quincentenary of his death, looking at his artistic output in Mantua. Includes works by other artists working in the area including Lorenzo Costa, Correggio and Gian Francesco Tura. Text in Italian. Arriving in Mantua in 1460, Mantegna became the court painter, remaining their until his death in 1506. This exhibition marks the quincentenary of his death, looking at his artistic output in Mantua. Includes works by other artists working in the area including Lorenzo Costa, Correggio and Gian Francesco Tura. Text in Italian
Mm 210x270 "Edizione delle Opere Complete di Roberto Longhi" - Volume rilegato in tela con titoli in oro al piatto e al dorso, sovraccoperta originale con leggere abrasioni alla testa e al piede del dorso, custodia protettiva muta, xii-558 pagine con 240 tavole in nero e 50 a colori nel testo. Copia in ottime condizioni poco o nulla consultata. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
In 4°, t.tl. edit. fig., sovracop. trasp., pp. 512 con 16 tavv. a colori e 257 ill. in nero n.t. Ottimo esemplare.
4to in dark brown cloth w/gilt spine text.in dj as new/as new. 512pp w/17 b&w figs, 16 color plates, 257 b&w plates.
Knapp, Fritz: Andrea Mantegna - des Meisters Gemälde und Kupferstiche. Berlin / Leipzig: Deutsche, 1910. Series: Klassiker der Kunst. XVI. 193pp with 193 monochrome illustrations. Cloth. 26x19cms. Text in German. Text in German
In-4 gr., cartonato editoriale, sovracoperta editoriale illustrata (mancanza), pp. 230 con 208 tavole in bianco e nero e a colori. Testo in buono stato (text in good condition).
Acquaforte misure: mm 160 x 230 Incisore tedesco, secondogenito del pittore e incisore Daniel Hopfer (Kaufbeuren 1470 - Augusta 1536). Sulla sua formazione artistica si hanno poche notizie, tuttavia sappiamo che nel 1529 grazie al Consiglio della città di Augusta si reca a Norimberga e le sue opere sono perlopiù di traduzione da maestri tedeschi o italiani quali Mantegna. Anche il fratello Lambert è stato un incisore. Si conoscono 77 lastre incise da Hieronimus. Da un soggetto di Mantegna oggi non rintracciabile tuttavia in stretta relazione con gli altri baccanali incisi da Mantegna. Il soggetto è stato inciso nello stesso verso a fine quattrocento da anonimo e ancora in controparte da Giovanni Antonio da Brescia a inizio Cinquecento. A Chatsworth è conservato un disegno che potrebbe essere il modello benché considerato anch'esso una derivazione dal modello perduto di Mantegna. Hopfer, rispetto alle due incisioni più antiche, si discosta aggiungendo il tronco d'albero sulla sinistra che contestualizza la scena rendendola meno astratta. Esemplare con l'aggiunta del numero 111 in basso a sinistra. L'editore e tipografo tedesco David Funk, attivo fra il 1682 e il 1709, acquistò un gran numero di lastre prodotte da Daniel, Hieronymus e Lambert Hopfer nel XVII secolo e le numerò prima di procedere alla stampa. Monogramma inciso entro la botte. Impressione eccellente con velatura di fondo, carta leggera vergellata, piccoli margini. Ottimo stato di conservazione. Stato: II/III. Un esemplare è conservato a Roma presso la Calcografia Nazionale (Gabinetto Disegni e Stampe, Fondo Corsini; scatola 202); un altro presso la Pinacoteca Nazionale di Bologna (PN 8146) Bibliografia: R.A.Koch, The Illustrated Bartsch, 17, Commentary, New York, 1981, p. 227, n. 28 (513) F111; Hollstein's German, 1986, vol. XV, p. 207, n. 32; J.Martineau, Andrea Mantegna, London, 1992, p. 295.
In-4 p., cartonato editoriale, sovracoperta, pp. 213 con 138 illustrazioni in bianco e nero e a colori nel testo. Catalogo della mostra. Ben conservato.
1 29x25,5 c., legatura in piena tela con sovraccoperta illustrata a colori, in astuccio, pagg. XXI+308, numerose illustrazioni in bianco e nero e a colori, edizione bancaria, prima edizione, in italiano, bibliografia, buone condizioni.
Andrew Graham-Dixon examines the Renaissance period and gives his reassessment of the art of that time. Includes Notes on Sources, Notes on Works, Bibliography and Index. Numerous illustrations. Light rubbing and indentations to dust jacket. Name and year at top corner of front free endpaper.
Mm 230x290 "Atti del Convegno Internazionale di Studi sulla Pittura del Quattrocento padano, Cento, 8,-9 ottobre 1993" - Volume rilegato in tela con titolo al dorso, sovraccoperta originale, 219 pagine con numerose illustrazioni in nero e a colori. Libro in ottime condizioni, pari al nuovo; spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
Bulino misure: 243 x 260 Nei primi mesi del 1475 Mantegna, artista poliedrico, incisore in prima persona e al tempo stesso sperimentatore, decide di far incidere alcuni suoi disegni e affida questo compito al giovane Cavalli, orafo, scultore e incisore mantovano. Cavalli viene invitato a bottega per firmare una sorta di contratto esclusivo e riservato di collaborazione reciproca nel rispetto dell'accordo professionale esclusivo che Mantegna e Cavalli avevano con il Duca di Mantova Marchese Francesco II Gonzaga. Studi recenti riconducono a tale sodalizio nove incisioni a soggetto religioso, mitologico o trionfale. I portatori sono una di queste. L’uso sciolto del chiaroscuro conferisce plasticità e chiarezza alle figure. Questo è infatti il soggetto della serie dei Trionfi che la critica considera meglio riuscito per vigore e ricchezza di contrasti. Il soggetto deriva da un disegno perduto di Mantegna ed è molto simile alla versione definitiva dipinta. Ci sono tuttavia evidenti differenze, in primo luogo nel paesaggio di fondo lasciato bianco nell'incisione, nella posizione della figura che regge l'armatura esattamente al centro nel dipinto e spostata verso destra nell'incisione, infine le armature nel dipinto sembrano in cuoio e di foggia meno credibile rispetto a quelle nell'incisione. Hind conta trentasette impressioni di questo bulino, parte con filigrana italaina , parte con filigrana francese. Il soggetto è la tavola VI del ciclo dipinto tra il 1486 e il 1505 per celebrare Francesco II Gonzaga, il ciclo è purtroppo rimasto incompiuto. Le tele sono oggi a Londra nel Palazzo di Hampton Court. Impressione eccellente omogenea dai neri intensi. Rara da trovarsi in queste condizioni e con questa qualità di stampa visibile anche al verso del foglio. Ottimo stato di conservazione rifilata alla linea di inquadramento su tre lati, mancanza di mm 23 lungo il lato superiore, due piccoli assottigliamenti della carta. Filigrana: piccolo fiore a quattro petali, simile a Briquet 6327. (1503 circa) Un altro esemplare è conservato presso la NGA Bibliografia: Print Quarterly, September 2021, vol XXXVIII n. 3, ill. n 184 a pag 265.
ill., br. Il volume giunge a qualche anno di distanza dalla mostra di Mantova del 2006 che per la prima volta ha affrontato in maniera diretta la problematica di Mantegna scultore e dove è stata esposta per la prima volta, con l'attribuzione al grande artista, la statua in pietra di Nanto policromata raffigurante Sant'Eufemia proveniente dalla cattedrale di Montepeloso (oggi lrsina), in Basilicata, resa nota dalla Gelao sin dal 1996 e giunta nel piccolo centro lucano intorno al 1454 da Padova, per volontà del presbitero Roberto de Mabilia, rettore della chiesa padovana di San Daniele, e autore di una consistente donazione alla cattedrale del suo paese d'origine. Statua di stupefacente qualità che, quasi ignorata al momento della sua pubblicazione, ha visto in seguito consolidarsi due schieramenti critici, l'uno favorevole a considerarla, sulla scorta degli elementi portati dalla Gelao, l'unica testimonianza certa dell'attività di Mantegna scultore, l'altro propenso ad attribuirla a Pietro Lombardo, anche se, in quest'ultimo caso, la cronologia viene fatta oscillare tra il 1454 e il 1470, se non oltre. A raccontare la vicenda dell'arrivo della statua a Montepeloso, e di tutte le altre opere componenti la donazione è, nel 1592, un poemetto agiografico di Pasquale Verrone, arcidiacono della cattedrale di Montepeloso nonché intellettuale ben inserito nell'ambiente romano...
br. "Fra gli ultimi anni dell'Ottocento e la fine della prima decade del Novecento gli interessi di Roger Fry (1866-1934) si concentrarono principalmente sull'arte italiana, e gli scritti su Mantegna qui tradotti sono da ascrivere al periodo che precedette la scoperta del postimpressionismo. Rivelano le qualità di Fry come critico, conoscitore e storico dell'arte: l'abilità sia nella generalizzazione sia nell'acuta osservazione del dettaglio, la ricerca indefessa delle qualità estetiche essenziali, l'attenzione alla tecnica, e al suo significato, derivata dalla convinzione che "l'eccellenza nella tecnica consiste sempre nella sua capacità di adattarsi perfettamente all'espressione dell'idea". Va ricordato che Fry era anche restauratore di quadri, conosceva per esperienza personale le possibilità e i limiti del mezzo, e sapeva parlarne in termini appropriati. E proprio questa capacità di giudicare il quadro da un duplice punto di vista - come pittore, affrontando problemi attuali di colore e di composizione, e come spettatore, con atteggiamento estetico, poetico e filosofico - a conferire profondità e allo stesso tempo freschezza ai suoi scritti." (Dallo scritto di Caroline Elam)
Mm 260x315 Volume di pp.306 con 51 illustrazioni in bianco e nero e 100 a colori nel testo. Legatura intela editoruale, privo della sovraccopert. per il resto in buonissime condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE. WORLDWIDE DELIVERY
in-4, pp. 39, con 30 tavole a col. in pass-par-tout e 24 ill. in b/n n.t., leg. cart. edit. con astuccio.Ediz. di 600 copie fuori comm.. .
117p. Forty-two illustrations, twenty-five in color. Bookplate. Folio. Original full gold stamped brown cloth binding. Original dust jacket. ART 2
Mm 290x307 Volume cartonato con rilegatura in piena tela, titolo al piatto e al dorso, 46 pagine con figure in nero nel testo e XXV tavole a colori, anche a doppia pagina, non comprese nel testo. Libro in ottimo stato ma privo della sovraccoperta. Le selezioni fotografiche furono eseguite nel marzo del 1944 poco prima che la Cappella venisse distrutta dai bombardamenti. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
Mm 290x307 Volume cartonato con rilegatura in piena tela, titolo al piatto e al dorso, 46 pagine con figure in nero nel testo e XXV tavole a colori, anche a doppia pagina, non comprese nel testo. Libro in ottimo stato, pari al nuovo ma privo della sovracoperta editoriale. Le selezioni fotografiche furono eseguite nel marzo del 1944 poco prima che la Cappella venisse distrutta dai bombardamenti. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
This is a very good hardcover copy in a very good dust jacket with just light wear. Two closed tears on the spine. Very clean inside and out, but a number of pencil marks now erased. Text in Italian. Limited edition of 2000 numbered copies. This is copy no. 90. Revised and enlarged edition. 174 black & white plates + 8 color plates. 11" high X 9" wide, 129 text pages + plates. This book will be securely wrapped and packed in a sturdy box and shipped with tracking.
duemila esemplari, cinquecento dei quali, fuori commercio, sono stati tirati per la cassa di risparmio di Padova e Rovigo
In 4°, mezza tela edit. con stemma in rilievo e sovracop. ill., custodia in cartoncino muto, pp. 39, (3) con XXX tavv., copia molto buona. (m198/2) (spedizione standard SEMPRE tracciata con raccomandata - piego di libri, eventuale FATTURA da richiedere all'ordine)
in-folio, pp. 40 con 25 fig. n.t. e 30 tav. a colori f.t. a piena pagina. Leg. in cartonato edit. con sovrac. ill. a colori. Buono lo stato.
pp. 39 + XXX illustrazioni a colori con passe-partout, cm 38x28, rilegatura in mezza pergamena con astuccio, scritte in oro al piatto del libro e dell'astuccio e al dorso del libro.
In-8 gr., tela editoriale, pp. VIII,129 con 145 ill. in b.n. nel t. Molto ben conservato.