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Si tratta di una cartella in cartonc. edit. in 4°, con 1 quaderno di testo e 40 tavv. in rotocalco (cm.34x22) Artistico ex libris xilogr. Lievi difetti alla cartella.
Bergamo, Istituto Italiano d'Arti Grafiche, 1937, in-4, br. edit. pp. (12). Con 40 tavv. in b.n. e nota bibliografica. Testo plurilingue. (Collezione "I grandi cicli pittorici" diretta da L. Vitali).
Mm 160x235 Collana: "Guide Artistiche Electa". Brossura editoriale, 115 pagine con numerose illustrazioni in nero e a colori nel testo. Opera in ottime condizioni, spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
Assisi, Editrice Francescana dei Frati Minori, s.d. (anni 70' del sec. XX), in-8, br. editoriale illustrazioni, pp. 127. Con numerose illustrazioni a colori.
In-8 (Cm 28 x 24), pp. 119, brossura editoriale illustrata con alette, illustrazioni a colori nel testo. Lingua Italiana e Inglese. COME NUOVO - The colorous of Giotto Basilica at Assisi: Restoration and virtual rendering
Mm 245x300 Nuovo - Edizione italiana a cura di Rosella Lauber. Volume cartonato, legatura editoriale in tela blu, sovraccoperta figurata a colori, astuccio originale rigido, 599 pagine con un ricco apparato iconografico a colori. Libro in condizioni di nuovo-news. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
30 cm, rilegature in cartone, sovracop. illustrata; pp. 94, 70 tavole a colori applicate
Mm 170x240 Estratto dal "Bollettino Della Deputazione Di Storia Patria Per l'Umbria", volume LXIX - fasc. 2. Brossura editoriale, da pagina 90 a 108. Esemplare in buone condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
Senza luogo, anni '40, estratto senza coopertina, pp. 241/262 con 46 illustrazioni nel testo. - !! ATTENZIONE !!: Con il termine estratto (o stralcio) intendiamo riferirci ad un fascicolo contenente un articolo di rivista, sia che esso sia stato stampato a parte utilizzando la stessa composizione sia che provenga direttamente da una rivista. Le pagine sono indicate come "da/a", ad esempio: 229/231 significa che il testo è composto da tre pagine. Quando la rivista di provenienza non viene indicata é perchè ci è sconosciuta. - !! ATTENTION !!: : NOT A BOOK : “estratto” or “stralcio” means simply a few pages, original nonetheless, printed in a magazine. Pages are indicated as in "from” “to", for example: 229/231 means the text comprises three pages (229, 230 and 231). If the magazine that contained the pages is not mentioned, it is because it is unknown to us.
(Arte e restauro - Pittura murale - Giotto di Bondone - Ciclo Francescano, Basilica Superiore di Assisi) Cm 28 x 28, legatura editoriale in piena tela con sovraccoperta e custodia rigida illustrate a colori, pp. 413,(3), con un ricco apparato iconografico a colori nel testo ed in una tasca applicata al contropiatto posteriore una tavola più volte ripiegata entro cartella (Rilievo grafico delle giornate, dei patroni e dei modi di esecuzione). Ottimo stato di conservazione, come nuovo.
Mm 200x275 Brossura cucita di pp. 72 leggere fioriture alla copertina. Interventi tra gli altri di Piero Bargellini, Giovanni Papini, Marino Gentile, Carlo Betocchi, Mario Luzi. "Il numero è dedicato al pittore Giotto di Bondone di cui sono riprodotti 22 particolari e 1 affresco". Opera in buono stato.
(Padova, 1904) 8vo stralcio con copertina posticcia muta, pp. 45/61. - !! ATTENZIONE !!: Con il termine estratto (o stralcio) intendiamo riferirci ad un fascicolo contenente un articolo di rivista, sia che esso sia stato stampato a parte utilizzando la stessa composizione sia che provenga direttamente da una rivista. Le pagine sono indicate come "da/a", ad esempio: 229/231 significa che il testo è composto da tre pagine. Quando la rivista di provenienza non viene indicata é perchè ci è sconosciuta. - !! ATTENTION !!: : NOT A BOOK : “estratto” or “stralcio” means simply a few pages, original nonetheless, printed in a magazine. Pages are indicated as in "from” “to", for example: 229/231 means the text comprises three pages (229, 230 and 231). If the magazine that contained the pages is not mentioned, it is because it is unknown to us.
In-8 (cm. 24), brossura illustrata, con alette, pp. 743, (1), con numerose illustrazioni a colori nel testo. Catalogo della Mostra tenutasi dal 19 Dicembre 2011 al 19 Marzo 2012. Testo in italiano e russo. T . Minime tracce d’uso al dorso; peraltro, volume in ottimo stato (nice copy).
Mm 150x220 Volume di pp. XXXVIII-655, cartonato rigido, introduzione di Julius von Schlosser, ritratto dell'autore in antiporta, Leggeri segni d'uso, opera in buone condizioni.
ill., ril. Dante pose tra i dannati dell'Inferno il padre di Enrico Scrovegni, Rainaldo, bollandolo come usuraio. Per molto tempo questa condanna ha portato a ritenere che il figlio avesse fatto erigere la cappella padovana per espiare i propri peccati di usura, e quelli del genitore. Il libro di Chiara Frugoni capovolge questa tenace interpretazione, accolta ancora di recente. Enrico, banchiere, imprenditore e uomo politico, attraverso Giotto volle proclamare il buon uso delle ricchezze, se impiegate in opere caritative, e presentarsi con il volto del mecenate. A questa tesi l'autrice giunge esaminando da una parte numerosissimi documenti d'archivio e il lungo e appassionato testamento del committente - rimasto fino ad oggi inedito, e qui pubblicato, tradotto e puntualmente commentato da Attilio Bartoli Langeli -, dall'altra analizzando scena per scena gli affreschi, riprodotti nel ricco appurato illustrativo. Un'attenzione particolare è riservata da Chiara Frugoni alla fascia dei Vizi e delle Virtù alternati a finti marmi (questi ultimi indagati nel loro significato da Riccardo Luisi), letta come la parte più personale di Enrico. Il saggio, intrecciando con grande finezza fonti testuali e iconografiche, disegna una biografia nuova e sorprendente di Enrico Scrovegni, desideroso di catturare attraverso il programma pittorico il consenso e la gratitudine dei concittadini.
In 8°; (4) pp. Interessante opuscolo del marchese Selvatico dedicato alla pittura di Giotto.
br. È l'artista che per primo ha dato un'anima alle sue opere. Dei suoi quadri e dei suoi affreschi sappiamo perciò molto, ma della sua vita di uomo ben poco, avvolta com'è nella leggenda. Ora da un accurato lavoro di scavo negli archivi e dalle cronache dell'epoca, Alessandro Masi fa nascere una rigorosa e documentatissima biografia di Giotto, del «ragazzo» che rivoluzionò la pittura tra il Duecento e il Trecento, quando si preparava la Rinascenza. E lo fa narrando quella vita come fosse un romanzo. Così entriamo con Giotto nella Basilica Superiore di Assisi, nella cappella degli Scrovegni a Padova, nelle basiliche di Roma, Napoli, Firenze... Un racconto tanto vivido che sembra di sentire l'odore dei colori, di stare sulle impalcature a osservarlo dipingere, di percepire lo stupore dei committenti di fronte a opere che non avevano alcun paragone con quanto realizzato prima. Emergono con forza i suoi rapporti con il maestro Cimabue, con gli intellettuali della sua epoca e in particolare con Dante, di cui fece un ritratto giovanile nel 1302, prima dell'esilio del poeta, e che incontrò nuovamente a Padova mentre creava un capo - lavoro per una famiglia tanto ricca quanto chiacchierata, gli Scrovegni appunto. Boccaccio fece di Giotto un personaggio del suo Decamerone. E dietro di lui si stagliavano Petrarca e i papi del travagliatissimo periodo della sua esistenza. Ne esce lo spaccato di un'epoca, di un grande artista e di un uomo non privo di ombre e contraddizioni. Migliore interprete di sempre del poverello di Assisi, viveva nell'angoscia di diventare povero e di non poter sistemare la sua numerosa prole. Probabilmente una volta arricchito divenne anche usuraio e, invitato dagli intellettuali a schierarsi nell'agone politico dell'epoca, si dimostrò tutt'altro che incline alle azioni coraggiose.
ill. Sette secoli fa, fra il 1303 e il 1305, Giotto, su commissione del banchiere padovano Enrico Scrovegni, affresca la Cappella intitolata a Santa Maria della Carità. Questa piccola chiesa romanico-gotica, concepita inizialmente per accogliere lui stesso e i suoi discendenti dopo la morte, è oggi considerata un capolavoro della pittura del Trecento italiano ed europeo e una delle massime espressioni dell'arte occidentale. Nella pittura di Giotto tutto - dalle corrispondenze verticali e orizzontali alle prospettive architettoniche, dal simbolismo dei colori a quello dei numeri - partecipa dell'avvenimento di Dio che si fa uomo. Un fatto storico che Giotto ha messo in scena perché attraverso i colori e le immagini i fedeli potessero meditare sulla vita di Maria e di Gesù, sulla sua morte e resurrezione, sul proprio destino di libertà in vista del Giudizio Universale.
In 8°gr., leg. e sovraccop. edit., pp.449 con 190 ill. fotograf. n.t. Piccoli strappi ai bordi della sovraccop.
In-4, brossura. In buono stato di conservazione. In questo numero: “L’apertura della XXIX Legislatura: il corteo Reale in piazza Colonna” “Il discorso della Corona alla Nuova Camera Fascista” .
Edi Baccheschi L'opera completa di Giotto. , Rizzoli 1966, Condizioni molto buone: rilegatura rigida, copertina integra, tagli e pagine in buono stato con lievi ingiallimenti. Misure in cm: 32x24x2 Molto buono (Very Good) . <br> in quarto <br> <br> 128<br>
Vigorelli, Giancarlo: L'Opera Completa di Giotto. Milan: 1977. Series: Classici dell'Arte. 128pp with 64 colour plates and c.180 monochrome illustrations in the text. Cloth, 31.5x24.5cms. Text in Italian. Text in Italian
Mm 245x311 Volume in copertina rigida, sovraccoperta editoriale, 84 pagine con numerose illustrazioni e disegni in nero e a colori. Libro in ottimo stato, pari al nuovo. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
In-8, mz. pergam. coeva con angoli, filetti e tit. oro al dorso, conserv. cop. orig., pp. 146,(2), con numer. ill. in b.n. nel t. e 8 tavv. in tinta f.t. Ben conservato.