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Boldini 1942-1931 . A cura di Emilia C. Boldini, Giuseppe Gelli, Enrico Piceni. Mostra tenutasi presso Casa Romei, Ferrara, 23 luglio - 31 ottobre 1963. Testi di Comte Doria (francese), Enrico Piceni, Emilia C. Boldini, Jean-Louis Vaudoyer (francese). Numerose tavole a colori e in bianco e nero. Catalogo delle opere, Biografia . 8vo. pp. 200 circa. . Molto buono (Very Good). Sovracoperta sciupata ai margini con strappetti e mancanze (Some chipping and nicks around top and bottom of dust jacket). . .
ill., ril. Nessun altro artista, a parte William Turner, si è sforzato tanto quanto Claude Monet (1840-1926) di rappresentare efficacemente la luce stessa sulla tela. Tra tutti gli impressionisti, fu l'uomo di cui Cézanne disse "non è che un occhio, ma buon Dio che occhio!" a tener fede al principio di assoluta fedeltà alla percezione visiva, dipingendo direttamente dal vero. Si potrebbe dire che Monet abbia reinventato le possibilità del colore. Che sia stato dovuto all'iniziale interesse per le stampe giapponesi, al periodo trascorso come soldato di leva al sole accecante dell'Algeria o alla personale conoscenza dei più importanti pittori del tardo XIX secolo, la produzione di Monet nel corso della sua lunga vita avrebbe cambiato per sempre il nostro modo di percepire il mondo naturale come pure i fenomeni che vi hanno luogo. Il culmine della sua ricerca è rappresentato dalle ultime ninfee, dipinte nel giardino di Giverny, che - abbandonando quasi completamente ogni costrizione formale - segnano davvero l'origine della pittura astratta. Oltre a rendere piena giustizia a un artista di eccezionale talento ed enorme influenza, questa biografia è corredata di numerose riproduzioni e foto d'archivio come pure di testi arguti e circostanziati.
Il grande fiume e il nuovo secolo. Catalogo della mostra tenutasi presso il Museo di Santa Giulia, Brescia, 23 ottobre 2004 - 20 marzo 2005. Testi di Marco Goldin, Vincent Pomarède, Stephen F. Eisenman, Christopher Riopelle, Davide Martinelli et al. Ricco apparato di note e schede critiche a cura di Dominique Lobstein. Numerose illustrazioni a colori, alcune in bianco e nero . 4to (cm 29,5x24,5). pp. 368. . Ottimo (Fine). . . .
ill., ril. Nessun altro artista, a parte William Turner, si è sforzato tanto quanto Claude Monet (1840-1926) di rappresentare efficacemente la luce stessa sulla tela. Tra tutti gli impressionisti, fu l'uomo di cui Cézanne disse "non è che un occhio, ma buon Dio che occhio!" a tener fede al principio di assoluta fedeltà alla percezione visiva, dipingendo direttamente dal vero. Si potrebbe dire che Monet abbia reinventato le possibilità del colore. Che sia stato dovuto all'iniziale interesse per le stampe giapponesi, al periodo trascorso come soldato di leva al sole accecante dell'Algeria o alla personale conoscenza dei più importanti pittori del tardo XIX secolo, la produzione di Monet nel corso della sua lunga vita avrebbe cambiato per sempre il nostro modo di percepire il mondo naturale come pure i fenomeni che vi hanno luogo. Il culmine della sua ricerca è rappresentato dalle ultime ninfee, dipinte nel giardino di Giverny, che - abbandonando quasi completamente ogni costrizione formale - segnano davvero l'origine della pittura astratta. Oltre a rendere piena giustizia a un artista di eccezionale talento ed enorme influenza, questa biografia è corredata di numerose riproduzioni e foto d'archivio come pure di testi arguti e circostanziati.
In-4 (cm. 30.10), brossura illustrata, con alette, pp. 239, (1), con illustrazioni soprattutto a colori nel testo. Rimasuglio, minimo, di adesivo al piatto posteriore. Peraltro, volume in ottimo stato (nice copy). La mostra, dedicata a Monet, è incentrata sul tema dell'ambiente, posto però a confronto con l'idea di paesaggio nell'arte giapponese, che considera la natura non come semplice cornice ma come qualcosa di assoluto e totalizzante. La cultura giapponese era infatti di moda nell'Europa del secondo Ottocento e i pittori impressionisti spesso riproducevano nelle loro opere elementi figurativi tratti dalle stampe giapponesi, di cui Monet fu il maggiore collezionista. A Giverny egli creò un giardino fiorito e, successivamente, il giardino giapponese con ninfee, aiuole di iris e il ponte giapponese. Qui creò il ciclo delle Ninfee, l'esito più importante della sua esperienza artistica.
Mm 240x275 Catalogo della mostra di Roma, Complesso del Vittoriano, 4 marzo - 25 giugno 2000. Brossura originale, 128 pagine con numerose figure in nero e a colori nel testo, Ottima copia, spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
ill., ril.
ill., ril. Nessun artista più di Claude Monet ha cercato di catturare l'essenza della luce sulla tela. Tra tutti gli impressionisti fu lui a rimanere sempre totalmente aderente al principio di fedeltà assoluta alla sensazione visiva, dipingendo direttamente l'oggetto sulla tela. Dopo un esordio all'insegna del realismo courbettiano negli anni sessanta dell'Ottocento, i dipinti di Monet mostrano la cifra più pura dell'Impressionismo, prima di dare vita, inizialmente tramite uno sguardo sempre più acuto e penetrante, poi attraverso una libertà e un lirismo sempre più marcati, a un intero capitolo dell'arte del XX secolo. Pubblicata in occasione dell'esposizione organizzata da Skira, in collaborazione con la Città di Torino, la Fondazione Torino Musei, la GAM Galleria Civica d'Arte Moderna e Contemporanea di Torino e il Musée d'Orsay di Parigi, la monografia illustra il percorso artistico di questo straordinario maestro dell'arte francese attraverso una quarantina di dipinti provenienti dal Musée d'Orsay, che conserva la più importante raccolta pubblica di pittura impressionista al mondo.
In 4° carrè, t.t. edit. con tit. in oro al d. e sovrac. ill., pp.143,(1), numerosissime ill. b.n. e col. n.t.; ottimo es.
[16] p. 1 mounted col. illus., 13 mounted col. pl. 39 cm. plate 3 lacking & replaced in facsimile Unbound Ex-library, Good condition, in wrappers, plate 3 lacking
ill., ril. Fra le più importanti raccolte d'arte private al mondo, la Collezione Emil Bührle occupa un posto di rilievo per il cospicuo gruppo di opere impressioniste e postimpressioniste di qualità museale che ne costituisce il fulcro e che in questo volume è rappresentato da capolavori di Manet, Degas, Renoir, Monet, Cézanne, Gauguin, Van Gogh e altri ancora. Le opere, pubblicate a colori e corredate da schede di commento redatte da autorevoli storici dell'arte, illustrano i principi secondo i quali Bührle ha costruito la sua straordinaria raccolta: da un lato la volontà di mettere in relazione l'arte moderna con i risultati più alti della pittura europea dei secoli precedenti - di cui si fanno portavoce i capolavori di Canaletto, Strozzi, Delacroix e Corot - dall'altro la scelta di documentare in maniera esaustiva il percorso dei protagonisti dell'arte moderna, quali Manet, Degas, Van Gogh e Cézanne, delle cui fasi di produzione artistica viene proposta una parziale rassegna. Esemplare in questo senso è la presenza di opere di Claude Monet: dal paesaggio dipinto en plein air di Champ de coquelicots près de Vétheuil (circa 1879) fino alla rivoluzione di Le Bassin aux nymphéas, reflets verts (1920-1926), il catalogo pone l'accento sull'importanza di Monet non solo in quanto figura di riferimento per il movimento impressionista, ma anche come fonte di ispirazione per le generazioni di artisti successive. Pubblicato in occasione della mostra a Lugano, il volume presenta i contributi di Felix Baumann, Lukas Gloor e il catalogo delle opere.
New York, Edit. Metropolitan Museum of Art, 1978. Numerosas ilustraciones en color y b/n. 180 p. 4º. Rústica editorial ilustrada. Muy buen ejemplar. Book in english.
Catalogo mostra di Arte, allestita in Roma, 4 Marzo - 25 Giugno 2000, illustrata dalle opere esposte, cura di M. Restellini, traduz. S. Guenzi, M. Marcello. N. pag. 127. Brossura filo refe ben conservata, copertina illustrata con alette segnata da piccole imperfezioni da manipolazioni, ai piatti leggere velature di polvere, fogli molto ben preservati lievemente ingialliti in cornice, minimo pulviscolo ai tagli. USATO
Paris. Edit. Musée Marmottan, 1987. Numerosas ilustraciones en color y b/n. 177 p. Gran 8º. Rústica editorial ilustrada. Etiqueta en el lomo. Buen ejemplar. Livre en français.
1 Vol. In-8 pag. 126 165 ill. anche a col. n. t. Copt. ill PROG 41487 CATT_ATT 55
grand in-8°, 126 pp., portrait, abondamment illustre en noir et en couleurs, in- et h.t., broche, couverture illustree. Bel exemplaire. [GD8-8]
8vo quadrato (cm 23,5 x 20); brossura illustrata a colori, p. 32 con illustrazioni in b/n e a colori. Catalogo, curato da François Daulte e Claude Richebe, delle opere aggiunte all'esposizione del lascito Michel Monet e donazione Donop De Monchy (catalogo del 1971): trattasi di 15 quadri e 13 disegni (caricature) di Monet e 6 disegni di 'amici', tutti riprodotti. Contiene gli interventi di Raymond Cogniat: 'Claude Monet et la figure humaine' (pp. 3-5) e 'Claude Monet - Dessins' (p. 19).
Albin Michel 1988, In-4 oblong cartonnage éditeur sous jaquette illustrée. 152 pages. Avec photos. Très bon état
Paris, Edit. Seguier, 1995. 32p. 8º menor. Rústica editorial ilustrada apaisada. Livre en français. Muy buen ejemplar.
grand in-8 (17x24 cm), 75 pages, nombreuses reproductions en couleurs, broche, bristol illustre. Tres bel exemplaire. [MI-1]
Novara, De Agostini, 1981, 8vo cartonato editoriale con copertina illustrata a colori, pp. 75 completamente illustrato a colori (Documenti d'Arte).
Barcelona, Edit. Ajunt. Barcelona, 1992. Nombroses il·lustracions en color. 85 p. 4t major. Rústica editorial il·lustrada. Pàgina desplegable. Vores un pèl gastades. Etiqueta la llom. Bon exemplar. Llibre en català i castellà.
Con 15 tavole a colori e 2 illustrazioni in bianco e nero . 24mo. pp. 4 + tavole. . Molto buono (Very Good). . . . Allegati 3 volumi della collana La Tavolozza di Mondadori: Degas, ballerine. Piero della Francesca, gli affreschi di Arezzo. Renoir, Adolescenza
Mm 150x240 Brossura originale, 508 pagine con otto tavole in nero e a colori non comprese nel testo. Ottima copia come nuova, spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.