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Opera tratta dai Los Caprichos, per la prima volta pubblicati nel 1799.Prova della quarta edizione di dodici, stampata dalla calcografia di Madrid, circa 1870.Acquaforte, acquatinta brunita e puntasecca, in perfetto stato di conservazione.La serie chiamata Los Caprichos, è composta da ottanta incisioni, la cui prima edizione [l’unica a non essere pubblicata postuma] venne alla luce ne 1799. Curata in fase d’edizione dallo stesso artista, la serie fu commercializzata e dopo poco tempo ritirata dal mercato.Infatti, a causa dei numerosi soggetti che ironizzavano sulla società spagnola di fine secolo, il Goya subì una censura. L’interpretazione dei soggetti rappresentati su queste lastre, sempre enigmatiche, è spesso controversa. In questo soggetto Goya affronta il tema del mondo alla rovescia. Nella scena ci sono tre personaggi, il centro dell'attenzione è l'uomo che sta mangiando, e che cerca di evitare tutti gli sguardi, vergognandosi dei tratti osceni del suo viso. L'artista ha chiaramente indicato il suo pensiero disegnando la cintura di un paio di pantaloni sopra la testa del personaggio. I nasi assumono una presenza notevole sul viso, e nel linguaggio popolare "nasi" è un chiaro eufemismo sessuale. Il modo in cui il viso è costruito, in modo che sopracciglia, occhi e naso evochino l'apparato genitale maschile, rafforzerebbe lo stesso senso. Altri commenti insinuano che la figura, nel piano superiore, con i suoi grandi pugni serrati, stia commettendo sodomia con la figura che tiene il vaso da cui mangia l'uomo vergognoso. L'anno 1799 è uno dei momenti chiave nella vita e nel lavoro di Francisco de Goya. Oltre ad essere nominato primo pittore da camera di Goya, a godere di un crescente prestigio come ritrattista e ad inaugurare la cappella di San Antonio de la Florida, che aveva decorato, il 6 febbraio il Diario de Madrid pubblicò un annuncio in cui venivano messe in vendita le ottanta stampe che compongono la serie dei Caprichos. Etching with burnished aquatint and engraving, 1799.From the fourth edition of twelve of the so-called Los Caprichos series, edited by the Madrid Calcografia [circa 1870].A very good impression, with good contrast, printed on contemporary paper, usual wide margins, in very good conditions.The series called Los Caprichos, consists of eighty etchings. This first edition of 1799, the only one not to be published posthumously, is imprinted on soft laid pape.Cured in phase edition by the same artist, the series was marketed and before long withdrawn from the market. In fact, because of the many subjects that mocked the Spanish society of the century, Goya suffered censorship.The interpretation of the subjects represented on these plates, always enigmatic, is often controversial. In this print Goya approaches the theme of the world upside down. In the scene there are three characters, being the focus of attention the man who is eating, and tries to avoid all eyes, ashamed of the obscene features of his face. The artist has clearly indicated his thinking by drawing above the character's head the waistband of a pair of pants. The noses take on a notable presence on the face, and in popular language "noses" is a clear sexual euphemism. The way the face is constructed, so that eyebrows, eyes and nose evoke the male genital apparatus, would reinforce the same sense. Other comments insinuate that the figure, in the upper plane, with his large clenched fists, is committing sodomy with the figure holding the vessel from which the shameful man eats. The year 1799 is one of the key moments in the life and work of Francisco de Goya. In addition to being named first chamber painter, enjoying a growing prestige as a portrait painter and the inauguration of the chapel of San Antonio de la Florida, which he had decorated, on February 6 the announcement of the sale of the eighty prints that form the series of the Caprichos was published in the Diario de Madrid. Here, Goya focuses his social criticism on the bestiality of a deformed man whose head emerges from his breeches. Among the slight variations between the print and the preparatory drawing, the most striking is that, in the former, he wears his trousers, but in the latter, he does not. As a result, the latter came to be known as The satire of man’s lechery. Moreover, this is the only drawing in the series to mix red-ink wash with pen. Valentín Carderera’s handwritten commentaries on the Caprichos, which are in both the Biblioteca Nacional and the Museo del Prado, further clarify this subject. The first reads: Men with large noses also tend to have large arrows [here, “arrow” is a euphemism for penis] and fat gandumbas [testicles]. As they are often sodomites, this one is depicted with his breeches on his head, with his pudenda hanging out as he lies on top of a poor devil and pulls up his skirts. The second commentary completes the information: There are men whose face is the most indecent part of their body, and it would be good if those whose face is that disgraceful and ridiculous would stick it in their breeches. Example fomr the HENRI MARIE PETIET (Saint-Prix, Seine-et-Oise, 1894-1980) collection (Lugt 5031). Harris 89; Delteil 91.
An exhibition catalogue for the show Feb 7 - June 8 2003 including the artists Goya Degas Pissarro Seurat Redon Modigliani Mondrian Brancusi, Leger, Klee, Picasso, Chagall, Klimt, Schiele Grosz, Kirchner, Giacometti. 142 pages many color plates. Text is in Spanish
Opera tratta dai "Los Caprichos", per la prima volta pubblicati nel 1799. Prova della quarta edizione di dodici, stampata dalla calcografia di Madrid, circa 1870. Aquaforte, acquatinta brunita e puntasecca, in perfetto stato di conservazione. La serie chiamata Los Caprichos, è composta da ottanta incisioni, la cui prima edizione [l’unica a non essere pubblicata postuma] venne alla luce ne 1799. Curata in fase d’edizione dallo stesso artista, la serie fu commercializzata e dopo poco tempo ritirata dal mercato. Infatti, a causa dei numerosi soggetti che ironizzavano sulla società spagnola di fine secolo, il Goya subì una censura. L’interpretazione dei soggetti rappresentati su queste lastre, sempre enigmatiche, è spesso controversa Etching with burnished aquatint and engraving, 1799. From the fourth edition of twelve of the so-called "Los Caprichos" series, edited by the Madrid Calcografia [circa 1870].A very good impression, with good contrast, printed on contemporary paper, customary margins, in very good conditions. The series called Los Caprichos, consists of eighty etchings. This first edition of 1799, the only one not to be published posthumously, is imprinted on soft laid pape. Cured in phase edition by the same artist, the series was marketed and before long withdrawn from the market. In fact, because of the many subjects that mocked the Spanish society of the century, Goya suffered censorship. The interpretation of the subjects represented on these plates, always enigmatic, is often controversial. Harris 48, Delteil 50
Acquaforte, acquatinta brunita, puntasecca misure: mm 335 x 245 Pittore di corte, autore di celebri ritratti, disegnatore e stampatore spagnolo. Ha anticipato con le sue opere e il suo stile molte delle tendenze artistiche di fine Ottocento ed è considerato il primo vero artista moderno. Egli utilizza l'incisione come mezzo per esprimere e diffondere quei 'sogni dell'immaginazione' che tanto lo affascinano. Nasce cosi la serie chiamata "Los Caprichos" composta da ottanta incisioni, la cui prima edizione venne pubblicata nel 1799. La serie dei Capricci è caratterizzata da scene brutali, grottesche, figure oscene e sgradevoli ma anche animali e maschere tutte immagini di fantasia che servono all'artista per incriminare i vizi e la meschinità dell'uomo. Egli realizza circa 700 dipinti, 900 disegni e 300 stampe attraverso le quali è possibile rivivere la sua attività artistica. Nella tavola 29 il soggetto è un uomo grottesco che sembra leggere nonostante gli occhi socchiusi e due servi; uno intento a sistemare i capelli e l'altro, raffigurato in ginocchio, mentre lo aiuta a calzare le scarpe. Impressione eccellente. Stampata dalla Calcografia della Real Academia tra il 1905 e il 1907 su carta sottile e liscia. Titolata nel margine in basso e numerata "29" in alto a destra. Ottimo stato di conservazione, probabilmente ottava edizione. Bibliografia: Harris 1964 64.II; Delteil 66.
Opera tratta dai "Los Caprichos", per la prima volta pubblicati nel 1799. Prova della quarta edizione di dodici, stampata dalla calcografia di Madrid, circa 1870. Aquaforte, acquatinta brunita e puntasecca, in perfetto stato di conservazione. La serie chiamata Los Caprichos, è composta da ottanta incisioni, la cui prima edizione [l’unica a non essere pubblicata postuma] venne alla luce ne 1799. Curata in fase d’edizione dallo stesso artista, la serie fu commercializzata e dopo poco tempo ritirata dal mercato. Infatti, a causa dei numerosi soggetti che ironizzavano sulla società spagnola di fine secolo, il Goya subì una censura. L’interpretazione dei soggetti rappresentati su queste lastre, sempre enigmatiche, è spesso controversa. Etching with burnished aquatint and engraving, 1799. From the fourth edition of twelve of the so-called "Los Caprichos" series, edited by the Madrid Calcografia [circa 1870].A very good impression, with good contrast, printed on contemporary paper, customary margins, in very good conditions. The series called Los Caprichos, consists of eighty etchings. This first edition of 1799, the only one not to be published posthumously, is imprinted on soft laid pape. Cured in phase edition by the same artist, the series was marketed and before long withdrawn from the market. In fact, because of the many subjects that mocked the Spanish society of the century, Goya suffered censorship. The interpretation of the subjects represented on these plates, always enigmatic, is often controversial. Harris 111
Book shows very light shelf wear only, with creaseless covers and spine. Binding is solid and square, covers have sharp corners, exterior shows no blemishes, text/interior is clean and free of marking of any kind.
in-8, 333 pp., broche, couv. illustree. Très bel exemplaire. [TX-4]
Acquaforte, acquatinta brunita, puntasecca misure: mm 243 x 345 Pittore di corte, autore di celebri ritratti, disegnatore e stampatore spagnolo. Ha anticipato con le sue opere e il suo stile molte delle tendenze artistiche di fine Ottocento ed è considerato il primo vero artista moderno. Egli utilizza l'incisione come mezzo per esprimere e diffondere quei 'sogni dell'immaginazione' che tanto lo affascinano. Nel 1792 in seguito ad una grave malattia, a 46 anni, è colpito dalla sordità che lo accompagnerà e lo perseguiterà per il resto dei suoi giorni, aggravandosi nel periodo dal 1818 e il 1823, anni a cui si fa risalire la nascita dei Disparates. I Disparates, titolo originale e autografo che significa diversi-folli, sono l’opera più oscura, più enigmatica ed ermetica dell’artista; un ciclo incompiuto, lasciato da Goya allo stato di abbozzo. Un vero mistero sembra avvolgere questa raccolta di 18 incisioni (più altre quattro ritrovate e stampate per la prima volta in Francia nel 1877) a cominciare dalla data della sua pubblicazione avvenuta postuma a Madrid nel 1864 presso la Real Accademia de San Fernando e dal titolo che viene inspiegabilmente “tradotto” in Proverbi. Il soggetto è la tavola n. 11 della serie Proverbi, serie considerata il suo testamento artistico. Viene raffigurata una donna a due teste che contemporaneamente guarda la figura dietro di lei, ma che si sporge verso il gruppo di anziane sui gradini alla sua destra. Le due scene sono scandite anche dallo sfondo, la composizione è divisa esattamente a metà in verticale, la scena a destra è al buio, quella a sinistra ha uno sfondo lasciato bianco. In secondo piano una figura urlante e sconvolta, dall'aspetto inquietante, sembra fare da anello di congiunzione fra le due scene. Impressione eccellente, dai neri ricchi e vibranti. Forza rappresentativa che permette di dare sfogo alla fantasia dell'artista. La lastra, come le altre della serie, ha un aspetto grafico quasi da non finito. Ottimo stato di conservazione. Ampi margini oltre l'impronta del rame. Numerata in lastra in alto a destra con n 11. In basso a destra oltre l'impronta del rame è presente il timbro a secco della Libreria Prandi Reggio Emilia.b Foglio stampato su carta vergellata priva di filigrana, edizione non identificabile e comunque compresa fra la III e la V. Bibliografia: Delteil 212; Harris 1964 258.III.3-5.
In folio (440x310 mm),pp. (6), 324; rilegato in mezzo marocchino e angoli, titoli oro al dorso e filetti ai piatti. Tomo secondo dell'annata 1877, resa assai celebre dall'inserimento, in prima tiratura, di quattro incisioni di Goya della serie "Proverbios". Tale serie, edita nel 1824 è formata da 18 incisioni all'acquaforte e acquatinta, alle quali si vanno quindi ad aggiungere le presenti 4, ritrovate presso lo studio del pittore spagnolo Eugenio Lucas, sino ad allora inedite e considerate ormai perdute. Le lastre de Los Disparates, realizzate a bulino, acquaforte e puntasecca tra il 1825 e il 1824 rimasero a Madrid quando Goya partì per la Francia e non furono pubblicate per quarant'anni a causa dell'oppressione del clima politico e dell'Inquisizione. La serie fu pubblicata per la prima volta dalla Royal Academy of Fine Arts di San Fernando nel 1864 con il titolo Proverbios. L'ultima grande serie di incisioni di Goya è quindi un enigmatico album di 18+4 scene oscure e oniriche di "Follie", di difficile interpretazione, messe dai critici in relazione con questioni politiche, proverbi tradizionali e il carnevale spagnolo. Le 4 tavole aggiuntive - bellissime, marginose, protette da velina ed in perfetto stato di conservazione -sono così disposte: "Lluvia de Toros" (el toro y el aire darles calle) inserita dopo pag. 6; "Otras Leyes por el Pueblo" (quien se pondrà el cascabel al gato?), inserita dopo pagina 40; "Que Guerrero!" (dos a uno, meten la paja en el culo), segue pagina 56;"Una Reina del Circo" (bailando en una cuerda floja), segue pagina 82. . Harris II:266-270.3. - Delteil 220-23.Thomas Harris, Goya engravings, n.266-269..
Ottime condizioni completo di immagini dei dipinti a colori
Mm 170x240 Collana: Espasa Arte, n° 4. Brossura editoriale con bandelle, 320 pagine, 138 tavole in bianco e nero e a colori. Lievi tracce d'uso al piatto posteriore, per il resto in buonissimo stato. Testo in spagnolo - spanish text. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
Koln, Konemann, 1999, 8vo brossura con copertina illustrata a colori, pp. 95 con una tavola a colori in antiporta e numerosissime illustrazioni in nero e a colori nel testo (Mini arte) .
IN TEDESCO GOTICO. ILL B/N
IN INGLESE ILL. Le pagine degli indici sono bianche
Unpaginated. His portaiture, his depiction of the gaiety of ordinary people in their leisure pastimes and of their suffering under oppression and in time of war, as well as his fantastic visions, place Goya among the great masters of all time. Wonderful colour plates. Book
Mm 240x280 Brossura originale, 120 pagine con numerose figure perlopiù a colori. Ottima copia, spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
Vol. oblungo di cm. 21x29,5; in cop.riproduzioni di opere del Goya, pp. XLIV + 33 tavv. numer. da 1 a 33 e 7 dalla A alla G, in b/n, a fronte di ognuna scheda iconografica curata da Roberto Del Miglio, + 6 pp. col Glossario, Bibliografia essenziale e Condizioni di vendita, allegato foglietto con il Listino dei prezzi. Catalogo ragionato cur. da Silverio Salamon, la Mostra ebbe luogo dal 4 Apr. al 4 Mag. 2002, la parte di testo a cura di Roberto Del Miglio comprende la Storia della Tauromachia dalle origini al Goya con cenni finali alle moderne corride, segue una attenta ed esaustiva Cronologia, spiegazione degli Stati ed Edizioni delle incisioni e, in fine, Stampe inedite con citazione di cinque stampe e realtive immagini in b/n. Ottimo.
Milano, Arnoldo Mondadori, 1966, in-4, cartone editoriale lucido, figurato a colori, pp.75. Numerose illustrazioni a colori ed in b.n., e cronologia della vita. Collana "I Grandi di Tutti i Tempi", volume 13°. Ottime condizioni.
Mm 220x240 Brossura originale, 173 pagine profusamente illustrate lungo l'intero testo. Copia ottima, spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
In-8, brossura, pp. 138, con numerose illustrazioni in bianco e nero nel testo. In buono stato (good copy).
140pp., 24cm., pages non coupées, br.orig. (dos peu restauré) protégé par papier cristal, peu de rousseurs, bon état, rare, [Contient un catalogue raisonné, avec la description de 275 oeuvres], S81881
FIRST AND ONLY EDITION in book form of the first systematic catalogue raisonne of Goya's etchings and lithographs. (It had initially appeared, in uncorrected form, in a series of articles in the Gazette des Beaux-Arts.) 2 leaves, 140 pp. plus frontispiece portrait of Goya. The catalogue raisonne of the prints occupies pp. 31-139. 278 items described. Large 8vo. Printed publisher's wraps. Wraps lightly worn. Internally clean. Very scarce, especially in original wraps.
1 Vol. In-4 p. tela, tit. oro al dorso pag. 4 nn 71 ill. in tavv. f.t. anche a col PROG 7375 CATT_ATT 25
Troutman, Philip: Francisco Goya: Paintings, drawings and prints. Exhibition: London, Folio Society, 1971. 66pp with 20 colour plates and 50 monochrome illustrations. Cloth. 29.5x22cms.
In-8 (cm. 28.40), similpelle, pp. 330, (2bi.), con illustrazioni in bianco e nero nel testo. Prima edizione. Esemplare numerato di una tiratura di 1000 copie. In ottimo stato (nice copy).