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Mm 160x250 Volume in copertina rigida, sopracoperta originale a colori, 393 pagine con 33 figure in nero su tavole fuori testo. Lingua francese - french text. Ottima copia, spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
5020Paris, Grand Palais, 1974. In-8 carré, broché.
19841153130Köln : DuMont, 1984. 407 S. : zahlr. Ill. (z.T. farb.) ; 32 cm; kart.
1954117025Skira Le Goût de notre Temps 1954 Skira, Coll. le Goût de notre temps, 1954, 107 p., cartonnage éditeur sous jaquette et étui en carton gris, environ 18x16cm. Etui un peu insolé, bon état.
102.197Genève, Albert Skira, 1954. 17 x 18, 107 pp., nombreuses illustrations en couleurs (images contrecollées), reliure d'édition pleine toile + jaquette, sous étui carton simple, très bon état (étui en très bon état).
27965J. Jacques Pauvert, Paris, 1962. In-8 broché (27 x 19 cm), couverture jaune illustrée, 44 pages. Illustré de dessins. Numéro spécial consacré à un épisode mal connu de la jeunesse de Degas par J.M. Lhôte. -150g.L. Bon état.
S.l : Robert Morel [Impr. De Sceaux, 92] 1967. Collection "Les O", N° 19. rose imprimée, ff reliés par un anneau de laiton et imprimé sur carton fin. N° 19 de la collection des O sur 68 parus.
109594Fermiers Généraux Cap 1955 1956 Editions du Cap, Les Fermiers Généraux, 1955-1956, 198 p., cartonnage éditeur, illustré de dessins de Degas, cartonnage un peu insolé, bon état pour le reste et intérieur bien propre.
1955110573Fermiers Généraux Cap 1955 Editions du Cap, Coll. les Fermiers Généraux, 1955-1956, 198 p., cartonnage éditeur, exemplaire numéroté, dessins de Degas, bon état.
196227504Paris Pauvert 1962 1 vol. Broché in-4, broché, couverture illustrée, 44 pp. Texte de Jean-Marie Lhôte.
196227504Paris Pauvert 1962 1 vol. Broché in-4, broché, couverture illustrée, 44 pp. Texte de Jean-Marie Lhôte.
14132, Ars Mundi, 1990.**, Relie, toile d' editeur illustre de titre dore sur le plat et le dos, sous jacquette d' editeur illustre en couleur, 31x23cm, 128pp, illustre en couleur et n/b, index, bibliographie. ISBN 9782869010598.
1962190196-1Ffm., Suhrkamp 1962. Kl.8°. 166 S. Mit Abb. auf Tafn. Original-Pappband mit Schutzumschlag.
In-4 (cm. 31.80), tela editoriale, sovracoperta editoriale illustrata, sovracoperta editoriale trasparente, pp. XXXIII, (1), 108, (18), con 74 belle tavole in bianco e nero e a colori (applicate alla carta, ed alcune a piena pagina), nel testo. Dedica alla prima carta. Minime tracce d’uso ai tagli della sovracoperta illustrata; peraltro, volume in buono stato (good copy).
1993R240007807WINGS BOOKS. 1993. In-12. Cartonné. Bon état, Couv. convenable, Dos satisfaisant, Intérieur frais. Environ 30 pages. Nombreuses reproductions en couleur, dans le texte et hors texte. Texte en anglais.. Avec Jaquette. . . Classification Dewey : 750-La peinture et les peintres
1995RO20253821CERCLE D'ART. 1995. In-4. Relié. Bon état, Couv. convenable, Dos satisfaisant, Intérieur frais. 63 pages illustrées en couleur - jaquette correcte. Avec Jaquette. . . Classification Dewey : 750-La peinture et les peintres
196435722Hirmer Verlag, München, 1964. XXXIV S. : 111 S. Abb. mit Text Leinen
306379Cleveland Museum of Art 1947. Second edition so stated. 8vo. Frontispiece self portrait and 77 reproductions 1 color four-page fold out. Foreword by William M. Milliken. 3 page introduction by Henry Sales Francis. Original stiff gray pictorial wrappers lettered in orange. Very good. 24 pages of text 59 pages of plates. No signatures or bookplates; a few pencil markings in the text. 2nd Edition. Soft cover. Very Good. Cleveland, Museum of Art, 1947. paperback books
1988118581Éditions de la Réunion des Musées Nationaux, Paris, 1988. 635 S. 31,5 x 23,5 cm ; Pp. ;
ill., ril. Sotto il profilo del tema e della tecnica, la chiave per comprendere le prime opere di Edgar Degas (1834-1917) è da ricercarsi nella pittura classica. Anche se finì per essere associato agli impressionisti e partecipò persino alle loro mostre collettive, Degas non adottò mai un approccio puramente impressionista. Riflettendo un punto di vista del tutto personale e psicologico, l'opera di Degas enfatizza il paesaggio o si concentra su un dettaglio. Per questo motivo, la sua pittura è spesso analizzata con riferimento alla nascita della fotografia con tempi di posa brevi. Per l'artista, dal punto di vista tematico la natura si era rivelata meno interessante rispetto alla vita e agli abitanti della metropoli moderna. Degas ricercava i suoi motivi principalmente negli ippodromi, al circo, nelle camere da letto o nei saloni del balletto - e le ballerine restarono sempre il suo tema preferito.
Exhibition catalogue for The National Gallery, Buhrle Collection Exhibition, London, 29 September to 5 November 1961. Black and white plates. Some browning towards the edges of covers and light soiling.
Mm 245x275 Volume rilegato in tela con titolo impresso al dorso, sopracoperta originale, 268 pagine profusamente illustrate a colori nel testo. Ottima copia. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
Mm 170x240 Grandi Opere. Brossura editoriale di pp. 184, con illustrazioni in bianco e nero e a colori, in stato di nuovo. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
194287604ABBasel, Schwabe 1942. Zweite, erweiterte Auflage. Gr.-8°. 247 S. + 30 Tafeln, OLwd. mit goldgepr. Rückentitel. Rücken etw. verblaßt, sonst sehr gut erhalten. 2 OLwd. mit goldgepr. Rückentitel. Rücken etw. verblaßt, sonst sehr gut erhalten.
ill., br. "Nel ritratto che Alice Michel scrisse e pubblicò nel febbraio 1919 sul "Mercure de France", un paio d'anni dopo la scomparsa di Degas - nota Jean-Loup Deville nella Postfazione a questo documento d'epoca, si capisce fino a che punto si rispecchi quanto Focillon scrive nella sua storia della pittura del XIX e XX secolo: "Un istante di sensibilità fatto dei suoi lineamenti di un attimo"; e non è eccessivo ciò che lo storico afferma poco dopo, vale a dire che "Degas inaugura una nuova epoca del genio e del gusto francesi, fatto di disincanto, di costruzione austera, di ripiegamento su se stessi". Si sente, dal racconto della modella, quanto di fisico, di costretto, di vincolato all'infermità del corpo, alle sue debolezze indotte dall'età e dalla malattia, si celi nella concezione di una scultura che ormai Degas esegue a tastoni, trasferendo la sensazione immediata della mano che palpa il corpo della modella, nella materia plastica, cera o creta che fosse: "Mentre lei posava, Degas, gli occhi quasi immobili dietro gli occhiali, seguiva i contorni del corpo nudo per confrontarli con quelli della piccola scultura. Ma per quanto fosse seduto molto vicino a Pauline, non distingueva che vagamente le sue forme e si alzava ogni momento per seguire con la mano la linea dell'anca o l'inserzione di un muscolo che il suo pollice modellava nella materia plastica".