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8°, BROSSURA FIG. A COLORI (DESIGN L. MATTIOLI), PG. (6) X 225 (7), OLTRE 80 ILL. B.N P. PG., CATALOGO DELLA MOSTRA, BUONO STATO. PRIMA EDIZIONE. (C)
pp. 289, cm 22x14, brossura. Nuoivo.
ill., br. "Caravaggio a Messina" indaga il rapporto tra Michelangelo Merisi detto il Caravaggio (1571-1610) e la città di Messina soffermandosi in particolare sulle vicende relative al soggiorno dell'artista nella città mamertina, tra il 1608 ed 1609, ricostruite attraverso testimonianze coeve, o immediatamente successive, finora poco note e studiate. Nella prima parte si procede ad una opportuna contestualizzazione storica della Sicilia con particolare riferimento alla città di Messina e le vicissitudini urbanistiche, sociali, economiche e artistiche tra la fine del '500 e l'inizio dell'600, nonché quelle biografiche del pittore attraverso i documenti e gli scritti dell'epoca, senza tralasciare le ultime pubblicazioni. Il secondo capitolo è dedicato al soggiorno messinese di Caravaggio, analizzato attraverso le biografie, le fonti scritte in città ed un attento studio del contesto artistico e culturale, dei luoghi e delle personalità incontrate dall'artista lombardo. Dalla Resurrezione di Lazzaro, all'Adorazione dei Pastori, Valentina Certo si sofferma anche sulle numerose e presunte opere dipinte da Caravaggio a Messina.
ill. Primi di luglio 1610... Michelangelo Merisi da Caravaggio (1571-1610) sta risalendo il Tirreno in direzione di Roma. Giunto a Palo viene arrestato e messo in cella con un ragazzo tredicenne al quale confida la propria vita e illustra le proprie opere, «quasi mettendole in scena ad una ad una». Un capolavoro di Caravaggio non è una carezza di colori delicati, ma un pugno nello stomaco; non è un sussurro, ma un urlo assordante, un taglio netto e cruento, un dito che entra in profondità nella carne. Questo libro racconta con grande acutezza di sguardo l'opera caravaggesca, suddivisa nelle cinque stanze di una ideale mostra. Lo spettatore è invitato ad entrare dentro la scena per diventarne partecipe perché in essa si mostra e accade il dramma dell'esistenza. Dramma, non tragedia, però, perché nel buio delle cose sempre irrompe da una misteriosa sorgente la luce della grazia.
ill., ril. Enfant terrible della pittura barocca italiana, Caravaggio (1571-1610) sta finalmente ottenendo il riconoscimento che merita. Per quanto il suo nome sia ben noto, la sua opera è stata a lungo avversata e tenuta nell'oscurità. Non era solo il suo realismo teatrale a essere fuori moda per la sua epoca: violente critiche suscitavano anche i suoi soggetti ritratti in maniera anticonvenzionale e l'abitudine di impiegare come modelli persone appartenenti ai ceti popolari. L'eccezionale opera di Caravaggio ha dovuto superare secoli di discredito ed è stata riscoperta, ormai postuma, solo nel XIX secolo, quando al pittore è stato finalmente riconosciuto lo status di maestro. Caravaggio è oggi considerato il più importante pittore del primo Barocco, senza il quale non ci sarebbero stati Ribera, Zurbarán, Velázquez, Vermeer o Georges de La Tour. E le opere di Frans Hals, Rembrandt, Delacroix e Manet sarebbero certo state diverse. In questo libro troverete oltre 50 tra i migliori dipinti di Caravaggio, testimonianza di un genio che ha saputo trascendere la sua epoca.
ill., br. Michelangelo Merisi (1571-1610), detto il Caravaggio, fu geniale e scandaloso, vivendo e morendo nella disperata ricerca di un equilibrio inseguito e mai raggiunto, anche a causa di un carattere rissoso, con i pennelli in una mano e la spada nell'altra. Ospite fisso di bettole d'infimo ordine, frequentatore di prostitute e di amanti occasionali di ambo i sessi, fu parallelamente amato e protetto da nobili e ricchi committenti. La sua vita fu scandita dalla forzata permanenza nelle galere di varie città e dall'ospitalità offerta da autorevoli personaggi del potere laico e religioso, che oltre a commissionargli alcune delle sue opere più famose, gli offrirono protezione e in più occasioni lo sottrassero alle condanne più gravi, determinate dalla sua esuberanza, ma anche da un'innegabile propensione alla violenza. Questa è la biografia di un artista caratterizzato da tante ombre mai dissolte. Non così nelle sue tele, in cui il buio è sempre squarciato da raggi luminosi votati alla distruzione dell'oscurità che spesso ci travolge per trascinarci nel gorgo del mistero, dove la luce non ha spazio e la morte si adagia accanto alla vita, fino a soffocarla.
br. Da un lato la lotta ancestrale tra ciò che è limpido e ciò che è tenebroso. Dall'altro un senso di laica religiosità e di mistero inespresso. Il confronto inatteso tra due pittori che nulla avevano in comune, se non la prodigiosa attitudine a dipingere la luce. Punte di diamante delle piú importanti scuole pittoriche del loro tempo, Caravaggio e Vermeer hanno praticato generi diversi e vissuto vite agli antipodi. Eppure entrambi, ciascuno a suo modo, sono stati maestri nell'uso della luce. Considerato un rivoluzionario già dai suoi contemporanei, Caravaggio ha abbandonato la mediazione dello sfumato rinascimentale per lasciare spazio a una luce abbacinante, che emana direttamente dal buio senza passaggi intermedi. Quella di Vermeer è invece la luce dell'illuminazione interiore, l'aura che si forma intorno ai personaggi ritratti nell'intimità delle loro case. Con un'attenzione rivolta alle connessioni profonde e alle inevitabili differenze, Claudio Strinati ci presenta i due artisti come Minerve uscite dalla testa di Giove: entrambi sembrano nascere perfetti, con uno stile già compiuto, ed entrambi muoiono dopo una parabola breve e intensa, consegnando alla storia i capolavori che ancora oggi ammiriamo. «I due artisti sono a grande distanza l'uno dall'altro, ma all'interno di una stessa civiltà che è quella del secolo della scienza all'origine di qualsivoglia concetto di modernità. Si guardano da lontano ma quasi si potrebbero toccare rispetto al loro universo espressivo. L'uno, per cosí dire, è figlio della notte, l'altro è figlio del giorno».
In-4 (cm. 30), brossura, titolo al dorso, pp. 204, con illustrazioni in bianco e nero e a colori. Rivista di storia e tutela dei beni culturali. In buono stato di conservazione (good copy).
In-4 (cm. 28.60), brossura illustrata, con alette, pp. 207, (1), con illustrazioni in bianco e nero e a colori nel testo. Catalogo della Mostra: Padova, Musei Civici agli Eremitani, 19 Novembre 2009 - 28 Marzo 2010. In ottimo stato (nice copy).
In-8 (cm. 27.80), brossura illustrata, con alette, pp. 191, (1), con numerose illustrazioni in bianco e nero e a colori nel testo. Catalogo della Mostra: Genova, Villa del Principe, 26 Marzo - 26 Settembre 2010. In ottimo stato (nice copy).
314 PP. FONDO DI MAGAZZINO: LIEVI SEGNI DEL TEMPO, VOLUME INTONSO, MAI SFOGLIATO. Parole e frasi comuni afferma Affresco Alessandro Antonino Argan Aristotele artisti Bambino Bellarmino biblici Borgia Cantimori Cappella Sistina Casas Caterina caverna chelangelo Chiesa Città del Vaticano codice Colombo Controriforma coscienza cristiana Cristo croce culturacuore davanti destino Diluvio divino dolore donna Erasmo esprime etica fatica fede femminile figlio filologia Galileo Gesù gesuiti Gioconda Giovanni Girolamo Giudizio Ignazio infatti invece ironia Irving Stone Kofuku-ji l'ironia l'uomo langelo legge Leonardo leone lessicolibertà libro Lorenzo Lutero Madonna madre Maestro Magi mente Michelan Michelangelo misogino mistero mistica mito morte Napoli narrato Nuovo Mondo occorre Olio su tela Pala Pesaro Paolo papa parola Pasqua pedagogia pensieri Piero della Francesca Pietro Platone poesia politica Raffaello ricerca Rinascimento rivela Santo Officio Savonarola scienza Sebastiano del Piombo senso Sibille silenzio sogno storia storico studi teologi testi Tiziano tragico Twain Ulisse umanesimo umanisti umanisticaVaticana Vaticano verso Vittoria Colonna
340, [4] pp., ill. in nero n.t.; 27 x 23 cm. Tela edit. con sovraccoperta. Buono. Introduzione di Enzo Fabiani
pp. 141, cm 20x14, brossura, illustrazioni in nero.
In-16 gr., br., pp. 223 con tavv. in b.n. e a colori fuori testo. In buono stato (good copy).
1965ABE-167593737368340 PAGES-24 CM X 34 CM-LEONOR FINI LES CHATTERIES FEROCES LA NOIRE VIOLENCE DE L'OEIL L'OBSESSION DE LA METAPHYSIQUE, PAR ARMAND LANOUX-LES AFFREUX DANS LA PEINTURE A PROPOS DE L'EXPOSITION CARAVAGE AU LOUVRE-NAISSANCES DE L'ARCHITECTURE MODERNE 3 L'EPOPEE DES GRATTE-CIEL, PAR MICHEL RAGON, 10 PAGES, 14 PHOTOS-L'OBJET GRATUIT, CHER COMPAGNON DE LA VIE QUOTIDIENNE, 3P PAR MICHEL JANKOWSKI, 7 PHOTOS-MANET UNE PEINTURE COUVERTE D'OR, LA COTE, 3P PAR GERALD SCHURR, 5 PHOTOS-LA COTE DES ARTISTES DEPUIS 20 ANS (1944-1964)-3 MANIFESTATIONS EN MARS POUR LE CERCLE LA GALERIE DES ARTS, PIERRE AMBROGIANI, MARC ANTOINE LOUTTRE, HAYDEN-LE TOUR DES GALERIES, 3 PAGES PAR JEAN JACQUES LEVEQUE, 7 PHOTOS (RAOUL MICHAU, JOHN LEVEE, VICTOR BRAUNER, MICHAEL SCHRECK, ABRAHAM RATTNER,.)
AA.VV Caravaggio e il suo tempo. Milano, Electa 1985 italian, 367 Sl22 Copertina rigida volume in ottime condizioni, copertina in condizioni eccellenti, interno come nuovo, legatura salda, tavole fuori testo a colori, Catalogo della mostra tenuta a Napoli, Museo nazionale di Capodimonte, 14 maggio-30 giugno 1985.367 pagine circaCopertina come da foto
Abgela Ottino Della Chiesa L'opera completa del Caravaggio. , Rizzoli 1967, Condizioni molto buone: rilegatura rigida, copertina integra, tagli e pagine in buono stato con lievi ingiallimenti. Misure in cm: 32x24x2 Molto buono (Very Good) . <br> in quarto <br> <br> 112<br>
198560775N.Y., Metropolitan Museum of Art, Electa Internat. 1985. 4°, 367 Seiten, Eigentümerwidmung auf Vorsatzblatt Broschur, Softcover/Paperback, sonst Exemplar in gutem Erhaltungszustand
200714291Louvre. Cabinet des dessins. Nombreuses illustrations en couleurs. Broché sous couverture illustrée Très bon Paris 5 continents 2007 1 volume in-4°
Mm 250x330 Volume rilegato in tela con sovraccoperta originale, 170 pagine con numerose illustrazioni a colori nel testo e tavole a colori fuori testo. Opera in ottime condizioni, pari al nuovo. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
IN 4°, pp.45. COPERTINA EDITORIALE ILLUSTRATA A COLORI CON TITOLO. SONO DESCRITTI CON RELATIVE SCHEDE CINQUE DIPINTI ED ILLUSTRAZIONI DEGLI STESSI a col.<BR>SEGUE LA DESCRIZIONE DEL PALAZZO BOURBON DEL MONTE. SONO ILLUSTRATE a col. LE FIGURE DEL CARDINALE FRANCESCO MARIA DEL MONTE DI OTTAVIO LEONI, RAGAZZO CHE SBUCCIA UN MELANGOLO DI CARAVAGGIO E, RITRATTO DI CATAVAGGIO SEMPRE DI OTTAVIO LEONI.CONTRIBUTI DI MAURIZIO MARINI, FEDERICA GASPARRINI, FRANCESCA CANGEMI.<BR>MOSTRA E CONVEGNO ORGANIZZATI DALLA LIBERA ACCADEMIA DI STUDI CARAVAGGESCHI.<BR>MONTE SANTA MARIA IN TIBERIMA, CASTELLO BOURBON DEL MONTE, 1 - 3 OTTOBRE 2010.<BR>ID, 6438
200949750München : Hirmer 2009. 192 S. : 61 Farbtafeln, 41 Abbildungen in Farbe und 22 in schwarz-weiß ; 30 cm Originalverschweißt, kart., Softcover/Paperback, obere Ecke am Rücken beschädigt. sonst Exemplar in sehr gutem Erhaltungszustand
Mm 245x275 Catalogo della mostra di Padova, Palazzo Zabarella, 15 maggio - 1 agosto 1999. Brossura editoriale, 159 pagine profusamente illustrate a colori. Libro in ottimo stato. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
(21) p. : ill. a colori ; 38 cm. Calendario Olivetti dedicato all’opera di Caravaggio. Come nuovo. ****.
ill., br. Per quattro secoli ha goduto il privilegio di essere lui il "vero" Matteo. Da quando Giovan Pietro Bellori, il biografo di Caravaggio, ne aveva accreditato l'identità, nessuno più ne aveva messo in dubbio le credenziali. Poi, a metà degli anni Ottanta del Novecento, alcuni storici manifestarono un dubbio amletico: chi è il "vero" Matteo che Caravaggio ha raffigurato nella Vocazione di San Luigi dei Francesi? Sarà l'uomo dall'aspetto ben curato, la folta barba, sontuosamente vestito, che sembra indicare se stesso rispondendo alla chiamata di Cristo; oppure è il giovane senza barba, la testa fìssa sul tavolo a contare i soldi, che sembra non accorgersi nemmeno dell'entrata di Gesù in scena? Questa seconda ipotesi è stata recentemente riproposta, e nonostante il dibattito svoltosi a metà degli anni Ottanta sia caduto ben presto nel dimenticatoio, l'idea che il "vero" Matteo sia il personaggio a capotavola, rimane suggestiva, ricca di spunti interpretativi e tutt'altro che peregrina. Si tratta di un caso di dissimulazione, non insolito per l'epoca di Caravaggio, oppure di un abbaglio critico? Questo libro raccoglie i testi principali del dibattito svoltosi negli ultimi trent'anni su questo caso, per lo più inediti in Italia. Presentazione di Maurizio Cecchetti.