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pp. 38 con ill. in b/n e tav. a col. applicate Edizione fuori commercio per i soci del Club Internazionale del Libro d'arte. interessante monografia sul famoso artista tedesco, Dürer (1471-1528). Testo in Italiano.
(Verona), Edizioni Futuro, (1981), in-4, cartone editoriale figurato a colori, pp. 75, (2). Numerose illustrazioni a colori nel testo e cronologia. Traccia residua da adesione al margine inferiore del frontespizio, ma buone condizioni.Collana "I Protagonisti della Civiltà" a cura di Marco Marchesani.
In-4° (cm. 28,4), pp. da p. 108 a p. 137) + 1 TAVOLA a piena pagina ("Die Eifersucht") e con 22 ILLUSTRAZIONI in bianco e nero nel testo. Brossura provvisoria riproducente la copertina della rivista. Interno bello ad ampi margini, fastidiose fioriture ombre e segni a biro solo esterni. Rinforzo di graffette presso il dorso all'interno. DÜRER (Nürinberg 1471-1528), il massimo esponente della pittura e del'incisione tedesca rinascimentale, conobbe ed ammirò l'arte italian.. A Venezia l'artista entrò in contatto con ambienti neoplatonici. Si presume che tali ambienti abbiano sollevato il suo carattere verso l'aggregazione esoterica (wiki). Testo in tedesco. Esemplare da studio.
ill., ril. Poliedrico protagonista del Rinascimento tedesco, Albrecht Dürer (1471 1528) fu un artista, un teorico e uno scrittore prolifico, che nei propri lavori affrontò ogni sorta di tematica, dalla religione alla teoria artistica, fino alla filosofia. La sua vasta produzione include pale d'altare, ritratti, autoritratti, acquerelli e libri, ma il suo vero punto di forza è la stupefacente collezione di xilografie, che trasformarono la stampa da pratica artigianale a forma d'arte completamente nuova. Le xilografie di Dürer sono sorprendenti per le dimensioni e la finezza dei dettagli. In opere come "L'apocalisse" e "L'arco di trionfo" dell'imperatore Massimiliano I, diede forma a stampe molto più grandi, molto più raffinate e molto più complesse rispetto ai precedenti risultati raggiunti con questa tecnica. Le composizioni dense e meticolose presentano una gamma tonale e dinamica molto più ampia, e raggiungono livelli sconosciuti di intensità concettuale, emotiva, e spirituale, dalla celebre "Il cavaliere, la morte e il diavolo" a "Melencolia I", spesso citata come una delle prime immagini significative di stato depressivo o malinconico. Il suo costante lavoro di ricerca portò Dürer ad assimilare idee da colleghi e maestri non solo in Germania ma anche in Italia, mentre la sua influenza si estendeva in tutta Europa, e per generazioni a venire.
A clean, unmarked book with a tight binding. 96 pages.
Book is very clean in all but the back cover, which is white and shows some marking. Binding is solid and square, text/interior is clean and free of marking of any kind. Large format, 96 pages with a great many full color, full page prints throughout.
In-8 (cm. 22), brossura illustrata, con alette, pp. 131, (5), con illustrazioni in bianco e nero e a colori nel testo. Minime tracce d’uso; peraltro, volume in buono stato (good copy).
Book is in excellent condition. New. Binding is solid and square, covers have sharp corners, exterior shows no blemishes, text/interior is clean and free of marking of any kind. Contents includes German painting, 13th - 16th century, Flemish and French painting, 4th -- 16th century, Flemish and Dutch painting, 17th Century, Italian painting, 13th - 16th century, Italian painting 17th - 18th century, French, English and German painting, 18th century. 128 pages with a great many full color full page prints. detail and explanatory text.
GOTTLICHE GEMEINSCHAFTVon Swami AbhedanandaEinzige autorisierte deutsche UbersetzungVedanta=Philisophie Herausgegeben von E. a. Kernwart - Helf VIII 21 Seiten - Größe 13x20 cm in gutem Zustand (gr. 40)E9599
Mm 205x270 Edizione completa, non ridotta. Volume in copertina rigida priva della sovraccoperta, xviii-365 pagine profusamente illustrate con le opere dei maggiori maestri e con un indice dei nomi in chiusura.. Copia ottima con legature ben salde.
A clean, unmarked book with a tight binding. Black cloth spine and brown cloth boards. 142 pages of text and 256 b&w plates. 7 1/2"w x 10 1/4"h. Book based on a series of lectures on Pisanello, Leonardo, Raphael, Durer,Rembrandt, Watteau, Degas, and Picasso.
[Arte Pittura](cm. 33) Piena tela editoriale, sovracoperta figurata a colori. Bella pubblicazione contenente una selezione dalle collezioni Europee del Metropolitan Museum di New York. -pp. 38 con varie illustrazioni in nero, + sezione con 60 tavole a colori, applicate alla pagina, e descrizione a fronte. Tracce di polvere ai tagli, mende ai margini della sovracoperta, ma bel volume per l'interessante apparato iconografico. Contiene dipinti di El Greco, Fra Filippo Lippi, Carpaccio, Botticelli, Raphael, Memling, Durer, Bruegel, Titian, Goya, Turner, Corot, Manet, Monet, Degas, Renoir, Cezanne, Van Gogh, Gauguin. testi in inglese [n41]SPEDIZIONE GRATUITA CON CORRIERE ESPRESSO PER L'ITALIA Libro
In 8? (cm 25), Brossura, pagg.106-(8) con numerose ill. b.n.e a colori n.t., cop. ill. a colori, segni del tempo alla cop., buon es. Dal Sommario: "Settanta giorni che cambiarono il mondo" di Pierre e Ren? Gosset; "James Brooke: il nemico di Sandokan" di Adriana Valori Piperno; "La leggenda di Kennedy" di Giuseppe Gorgerino; "I Barbarossa terrorizzavano il Mediterraneo" di Vittorio Emanuele Bravetta; "Disegn? il tuono" di Fabio Fiorentini; "L'incredibile Joao Pessoa" di Virgilio Martini; "Il carnefice innamorato" di Madeleine Anna Charmelot; "I volontari della morte" di Luciano Bianciardi; "La Francia arriva in Algeria" di Maurice Andrieux; "I nostri brutti progenitori" di Andr? Senet; "Il romanzo d'amore della monaca portoghese" di Henry Bordeaux; "l'?affaire? Pranzini" di G. Imann-Gigandet. Tra le rubriche: "Storia minore: Rodolfo Valentino"; "Curiosit? della medicina: Storia della terapia endovenosa"; "Giochi e giocatori: il Bowling"; "Donne alla ribalta della storia: Cristina di Savoia"; "Capitali defunte: Sabbioneta"; "I secoli e la moda: dalla Reggenza alla Rivoluzione"
pp. 44 con ill. in b/n. Quaderno della Soprintendenza per i beni artistici e storici pubblicato in occasione dell'omonima mostra alla Pinacoteca Naz. di Bologna.
In-8 (cm. 22), brossura con sovracoperta illustrata, pp. 91, (5). Prima edizione. Abrasioni al dorso e lievi tracce d’usoa alla sovracoperta, testo in buono stato (good copy).
Mm 160x220 Collana " Saggi ". Volume rilegato in tela con titolo al dorso, 255 pagine con 150 tavole di cui 4 a colori non comprese nel testo. La sovraccoperta presenta strappi e lacune. Libro pulito, senza sottolineature o scritte. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
In 4° grande (31×23 cm); (8), XIII, (3), 102, (2) pp. e 5 c. di tav. Bella legatura coeva i mezza pelle verde foderata al dorso da fine carta verde coeva con titolo, anno e luogo di edizione impressi su fascette rosse al dorso. Qualche insignificante macchiolina di foxing in poche carte e nel complesso esemplare in buone-ottime condizioni di conservazione e ancora in barbe. Le cinque finissime tavole fuori testo, ognuna protetta da velina, sono incise in rame da Luigi Rados e contegono i ritratti di Albrecht Duerer, Marcantonio Raimondi, Luca Jacobsz di Leyda, Jacques Callot e William Woollett e cioè quelli che sono considerati i sommi incisori della scuola tedesca, italiana, fiamminga, francese e inglese di incisione. Tiratura di soli 120 esemplari. L’opera descrive le principali scuole incisorie europee, attraverso la figura dei maestri di ognuna delle scuole e alcuni altri celebri rappresentanti come ad esempi Giovanni Gottardo Muller, Giovanni Federico Clemens, Marco Dente, Giorgio Ghisi, Martino Rota, Stefano della Bella, Francesco Bartolozzi, Raffaello Morghen, Giovanni Van de Velde, Guglielmo de Leeuw, Giona Suyderhoef, Pietro Nolpe, Cornelio Bloemaert, Paolo Rembrandt Van Ryn, Cornelio Visscher, Lauwers, Edelinck, Giovanni Morin, Francesco Poilly, Nicolò Pitau, Antonio Masson, Sebastiano Le Clerc, Girardo Audran, Francesco Spierre, Giovanni Luigi Roullet, Nicolò Dorigny, Pietro Drevet figlio, Giovanni Giacomo Balechou, Carlo Clemente Bervic, Giovanni Smith, Guglielmo Ryland. Guglielmo Woollett, Giovanni Hall, Giovanni Dixon, Giovanni Sherwin, Guglielmo Sharp ed altri. Di ogni autore, oltre ad una biografia, sono illustrate, singolarmente, le incisioni più celebri commentate e descritte minuziosamente. Opera molto rara ed in buone-ottime condizioni di conservazione. Prima edizione. Rif. Bibl.: Cfr. Brunet,III,1470 – Graesse,IV, 4116.
Biblioteca Gardesana di Cultura europea 1, diretta da Emanuele Kanceff - VOLUME PRIMO: Introduzione - Le chant de Benacus, Jean Tardieu, Torri del Benaco, avril 1954, manoscritto e tipografico, in francese - Messaggio del Presidente Pertini - Introduzione al Congresso - Comitati - Lista dei Presidenti e dei Relatori - I. D'Annunzio e l'Europa - II. Lo spazio gardesano nella geografia europea - III. Le tracce inesplorate del dialogo con l'Europa - IV. Goethe e il Garda - V. Il viaggio e la scrittura - VOLUME SECONDO: VI. Presenza del Garda nell'arte - VII. Stendhal e il Garda - VIII. Il Garda nella letteratura - Appendice 2 23x16 cm., in brossura, sopraccoperta illustrata a colori (L'Hotel Posta vecchia a Desenzano, di J.-J. Wetzel) , pp. XXIV, 599 (1), numerazione continua tra i 2 volumi, 60 tavole fuori testo, parte in bianconero (mappe, vedute ecc.) e parte a colori, tra cui 8 tavole di Durer, 4 di Wetzel, prima edizione in italiano con alcuni interventi nella lingua del relatore (francese, inglese e tedesco), ottime condizioni.
ill., br. Le celebrazioni del cinquecentenario della morte di Leonardo da Vinci sono state l'occasione per porre l'attenzione su uno degli aspetti meno indagati. dell'attività del maestro, ovvero quello ingegneristico. Perito in idraulica come nella "ingegneria delle macchine", sovente risvolti militari, egli si occupò su scala più ampia anche degli aspetti urbanistico-architettonici atti alla pianificazione difensiva delle città. La mostra inserisce Leonardo in rapporto dialettico con altri ingegneri militari del Rinascimento, evidenziando in particolare i contributi di Michelangelo Buonarroti e Albrecht Dürer allo sviluppo tecnologico della prima metà del Cinquecento.
Xilografia originale, monogrammata in basso al centro, II/VII, mm 395x288, compreso margine da 1 a 2 mm oltre la linea di riquadro. La prova, nitida e ben contrastata nella II variante di 7, stimata intorno al 1504, è impressa su carta databile ai primi del Cinquecento. Grande ed elaboratissima composizione, che illustra l'atroce martirio dei diecimila soldati cristiani avvenuto sul monte Ararat in Armenia: venne commissionata da Federico il Saggio, mecenate dell'artista fin dal 1496. Nel 1508 Durer dipinse per lui un olio su tavola dalla quale eliminò alcuni particolari, come il supplizio del vescovo Acazio a cui venivano cavati gli occhi con un trapano. Federico, che nel 1502 aveva fondato l'Università di Wittenberg dove insegnarono Lutero e Melantone, fu uno dei principi che si impegnarono per proporre la causa della riforma all'imperatore Massimiliano I, e tentò di proporre le tesi di Lutero, messe al bando, e gli trovò rifugio nel suo castello di Wartburg dopo la Dieta di Worms. Il dipinto è oggi custodito presso il Kunsthistorisches Museum di Vienna. . Meder, n. 218 B/G; Bartsch, n. 117; Strauss, n. 35.
Xilografia originale, monogrammata in basso al centro, II/VII, mm 395x288, compreso margine da 1 a 2 mm oltre la linea di riquadro. La prova, nitida e ben contrastata nella II variante di 7, stimata intorno al 1504, è impressa su carta databile ai primi del Cinquecento. Grande ed elaboratissima composizione, che illustra l'atroce martirio dei diecimila soldati cristiani avvenuto sul monte Ararat in Armenia: venne commissionata da Federico il Saggio, mecenate dell'artista fin dal 1496. Nel 1508 Durer dipinse per lui un olio su tavola dalla quale eliminò alcuni particolari, come il supplizio del vescovo Acazio a cui venivano cavati gli occhi con un trapano. Federico, che nel 1502 aveva fondato l'Università di Wittenberg dove insegnarono Lutero e Melantone, fu uno dei principi che si impegnarono per proporre la causa della riforma all'imperatore Massimiliano I, e tentò di proporre le tesi di Lutero, messe al bando, e gli trovò rifugio nel suo castello di Wartburg dopo la Dieta di Worms. Il dipinto è oggi custodito presso il Kunsthistorisches Museum di Vienna. . Meder, n. 218 B/G; Bartsch, n. 117; Strauss, n. 35.
In-4°, pp. 145, copert. editoriale. Con illustrazioni b. n. nel testo. Indice: Il progetto di catalogazione delle Stampe dell'Istituto Nazionale per la Grafica; M. Cordaro, Per un progetto di catalogazione informatica del patrimonio delle stampe; R. Amoruso, La Sistemi Informativi e la catalogazione delle stampe dell'Istituto Nazionale per la Grafica; Albrecht Dürer: L'Arco di trionfo e il Grande Carro di Massimiliano I. Nota biografica. L'Arco di Trionfo. Il Grande Carro trionfale. Bibliografia essenziale. Nota sul restauro. Nota sulle filigrane; Schede di catalogo: L'arco di Trionfo. Il Grande Carro.
<p>21x21 cm, brossura illustrata; p. 72, 91 illustrazioni di stampe in vendita. Allegato listino prezzi. Tra gli artisti: Durer, Carracci, Goya, Piranesi, Delacroix, De Nittis, Pissarro, Hokusai e molti altri.</p>
Harry Salamon, a cura di Incisioni di Albrecht Durer. Milano, Ente Manifestazioni Milanesi 1969 italian, 81 ST1180NBrossura editoriale,Catalogo della Mostra tenutasi a Milano nel 1969, volume in ottime condizioni, illustrato con 101 tavole f.t.. copertina e interno in condizioni eccellenti, legatura salda ,81 pagine circaCopertina come da foto
br. L'opera più enigmatica di Dürer non ha smesso di ispirare e provocare artisti, intellettuali, osservatori attenti. Questo studio ci guida a cogliere in essa un motivo filosofico mai esplorato prima: la figura principale non è Melancholia, come vuole la lettura consueta, né Geometria (Panofsky), né Astronomia (Schuster), bensì Philosophia. Nata in Grecia dallo stupore melanconico, cresciuta in ambito cristiano, è approdata al nord grazie a una translatio della cultura umanistica promossa da Massimiliano I d'Asburgo, il più potente fra i committenti di Dürer e primo sovrano europeo a puntare decisamente sul potere mediatico delle immagini. L'autrice offre un'indagine esaustiva e originale sull'incisione più famosa del mondo riconosciuta dalla critica come «l'immagine delle immagini».