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In-16 gr. (mm. 194x112), p. pelle bazana coeva (con abras.), decoraz. e titolo oro su tassello al dorso, tagli rossi, pp. XXVIII,369, ornato da un fleuron in forma di lira al frontesp. e da 4 deliziose vignette inc. all'acquaforte da Choffard. Il volume è illustrato da una antiporta e 4 bellissime tavole fuori testo, su disegni di Le Prince e Gravelot, inc. in rame da noti artisti. Vi sono contenuti anche: "L'Abenaki, Sara Th.., Ziméo. Contes / Pièces fugitives / Fables orientales". "Prima edizione". Cfr. Cohen,925 - Lewine,490 - Boissais-Deleplanque,159 - Brunet,V,52 e Graesse,VI,225 citano solo ediz. a partire dal 1775. Questo poema, che consacrò Jean-François Saint-Lambert (1716-1803) maestro della poesia didascalica, ebbe tanto successo da essere ristampato più volte, anche nell'Ottocento. Solo lievi uniformi ingialliture, una carta con antico restauro per strappo, altrimenti esemplare ben conservato.
In-8 gr. (mm. 260 x 194), 2 volumi, elegante legatura in p. pelle coeva, sottile cornice a secco ai piatti, dorso a cordoni con fregi e tit. oro su tassello, pp. (4),VIII,326; (4),333,(3); bella vignetta incisa sui due frontespizi e con due antiporte allegoriche che racchiudono due ritratti in medaglione: uno del Tasso e l’altro di Hubert Gravelot, l’illustratore del poema. Magnifica edizione della "Gerusalemme Liberata" su carta distinta, e con le illustrazioni incise per lo più su carta azzurrina, così composte: 20 tavole all’inizio dei 20 canti con, a fronte, 20 tavole con solo grandi testate che raffigurano le medaglie degli eroi del Poema, oltre a 27 culs-de-lampes (a mezza e talvolta a piena pagina) magistralmente realizzate, ed incise in rame da diversi artisti (tra cui Henriquez, Le Roy, Rousseau, Duclos). Le stesse tavole che ornano la presente edizione furono utilizzate nella famosa edizione del 1771, stampata anch’essa a Parigi ma presso Delalain, Durand e Molini. Gli splendidi disegni si devono a Hubert Gravelot (pseudonimo di Hubert-François Bourguignon d’Anville, 1699-1773), celebre pittore e caricaturista francese; lavorò a lungo in Inghilterra e, una volta rientrato a Parigi, divenne un importante illustratore di libri del tempo; tra le sue opere più famose si annoverano le tavole del “Decamerone”, del “Théatre de Pierre Corneille”, delle “Métamorfose” e della già citata edizione della "Gerusalemme" del 1771. Cfr. Raccolta Tassiana della Biblioteca “Mai” di Bergamo, 307 e 277 - Lewine, p. 525 e Boissais / Deleplanque, p. 167 per l’ediz. del 1771 - Benezit,VI, p. 393. Nei margini del testo si rilevano dottissime ed eleganti glosse in scrittura calligrafica con citazioni in greco e latino, dell’Eneide e delle Georgiche, della Farsalia, delle Argonautiche e dell’Iliade. Solo una carta con lieve macchia marginale, altrimenti bell’esemplare, ben conservato.
In-8 p. (mm. 223 x 138), 2 volumi, p. pelle coeva, sottile cornice dorata ai piatti, dorso a cordoni (abrasioni) con decoraz. e tit. oro su tassello, tagli dorati, dentelles dorate ai risg., pp. 331; 340; con 2 antiporte figur.: un ritratto del Tasso ed uno di Hubert Gravelot; 2 frontesp. con i fleurons di Gravelot; dedica con vignetta alle armi di Le Roy, tutti inc. in rame. L'opera è illustrata da 20 tavv. all'inizio di ogni canto, da 20 testate che contengono i ritratti degli eroi del poema con i nomi in italiano e da 23 finali di cui 14 piccoli e 9 a p. pagina. Esemplare "in prima tiratura" di questa ediz. magnificamente illustrata dai disegni di Gravelot, inc. in rame da Le Roy, Baquoy, Duclos, Le Veau, Lingée, Patas, e altri artisti. Cfr. Cohen, p. 974-75: "Très belle édition publiée par G. Conti, avec illustrations superbes.. Il faut prendre les vignettes en-tete avec les noms en italien, car on a fait pour l'édition française un tirage postèrieur, qui est beaucoup moins bon et où les noms sont imprimés en français" - Choix de Olschki,XII,18740 - Gamba (in Nota),948 - Boissais et Delplanque, p. 167: "On retrouve les illustrations de Gravelot dans l'édition française de 1774 mais les gravures sont en second tirage" - Lewine, p. 525. Benezit,VI, p. 393: "Gravelot, pseudonyme de Bourguignon d'Anville Hubert François (1699-1773), peintre, graveur, dessinateur. Il doit sa célébrité à l'illustration des livres qu'il exécuta au XVIII siècle.. Les dessins de Gravelot sont remarquables pour leur finesse, leur esprit et la perfection de leur exécution". Solo qualche lieve fiorit. o tracce d’uso, altrimenti esempl. ben conservato.