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IL GALLO D'OROJUAN RULFOEditori RiunitiI? Edizione 1982132 pagine - formato 13x20 cm circain buono stato salvo ultima pagina bianca lievemente danneggiata (285 g) E22267
In-8 gr. (mm. 274x168), mz. pelle coeva (con abras.), fregi e tit. oro al dorso, pp. XXXV,525,(3), con centinaia di illustrazioni nel t. e 28 (su 30) tavv. f.t. dei migliori artisti dell'epoca, fra cui il celebre Gavarni, tutte inc. su legno (come da Indice). Famosa raccolta sui costumi dei personaggi d’ogni nazione che popolavano la capitale francese (il russo, il cinese, l'arabo, l'americano, lo svizzero, l'italiano e tanti altri), molto interessante per l'iconografia dell'epoca. I testi sono di autori diversi. "Edizione originale". Cfr. Carteret,III,224. Alone al marg. infer. sulle prime 60 carte, altrim. ben conservato.
Paris, J. Hetzel, 1868. 4 tomes en deux forts volumes in-4. 1-2. 1 f (faux-titre) 2 ff (frontispice et titre)-prologue 228 pp avec table. - 3 ff. (faux-titre, titre et frontispice). 196 pp avec table. 3-4) 3 ff (faux-titre, frontispice et titre) 196 pp avec table. Quatrième et dernière partie : 4ff (faux-titre, frontispice et titre)- 196 pp. Demi-maroquin rouge, filets dorés sur les plats, dos à 5 nerfs ornés. Gravures par Gavarni, Grandville, Bertall, plus de 800 vignettes gravées sur bois. Edition augmentée. Bel ex. Coins émoussés mais sans rousseurs.
in-8, 380 pages, illustrations en noir et blanc de Gavarni, broche, couv. Textes de G. Sand, Stahl, Gozlan, Pascal, Fr. Soulié, Ch. Nodier, Briffault, Balzac, A. Karr .... Précédée d"uune histoire de Paris par Th. Gautier.- Illustrations par Gavarni, vignettes de Bertall. Bon etat. [NV-31] Bon etat.
Philippart SD vers 1860, fascicule In-4 broché, 8 pages. Bon état. DESSINS DE : BERTALL, GAVARNI, GAGNIET etc
Paris, J. Hetzel, 1845-1846. 2 grands volumes petits in-4 (28 x 19,5 cm), brochés sous couvertures illustrées. 1- 6 ff (faux-titre, frontispice, page de titre) - XXXII pp (Histoire de Paris par Théophile Lavallée avec 21 vues de Paris à différentes époques représentant les anciennes enceintes et les principaux monuments, dessinés par CHAMPIN) - 380 pp. 100 planches (frontispice compris). Table des matières. T II. 2 ff (faux-titre et titre)- LXXX (Géographie de Paris par Théophile Lavallée) - 364 pp. 112 planches. Ces deux volumes sont réunis dans un coffret sous plexiglass. Sans le catalogue éditeur. llustrations : " Les Gens de Paris ", séries de gravures avec légendes par Gavarni (212 planches hors texte, 4 étant de Bertall) - Paris comique, très nombreuses vignettes par Bertall - Vue, monuments, édifices particuliers, lieux célèbres et principaux aspects de Paris, par Champin, Bertrand, d'Aubigny et Français (environ 800 vignettes au total). Textes par les plus grands écrivains de l'époque : Honoré de Balzac, George Sand, P.-J. Stahl, Léon Gozlan, Frédéric Soulié, Théophile Gautier, Alfred de Musset, Eugène Sue, Charles Nodier, Alphonse Karr, Taxile Delord, Gérard de Nerval, Théophile Lavallée. Premier tirage de l'ouvrage et surtout des couvertures en tous points conformes à la description de Carteret. La planche N° 2 de la série Oraisons funèbres dans le tome I porte par erreur le N° 3 comme c'est parfois le cas. " Titre emblématique des illustrés romantique, rarissime dans son état originel ". Réf. biblio. : Vicaire II, 241-244 - Carteret III, 203-207. BEL EXEMPLAIRE SANS ROUSSEURS, rare condition.
grand in-8°, 250 pages, front., broché, couv. Bel exemplaire [GD8-8] Illustrations de Gavarni, Henry Monnier, Tony Johannot, etc.
In-8°, pp. 251, brossura editoriale. Tracce di polvere sedimentata sulla brossura. Qualche foglio intonso.
In-8 gr. (mm. 276x180), mz. marocchino coevo (lievi abrasioni), dorso a cordoni con fregi e titolo oro, taglio sup. dorato, pp. (2),160,(4), molto ben illustrato da 20 tavole in b.n. f.t., litografate da Gillot su disegni caricaturali del celebre artista francese Gavarni. Solo lievi fiorit. peraltro ben conservato.
Paris, Léon Ullman Laboratoires Le Brun Vers 1930. In-4 carré broché non paginé, illustré. Bon état
français Sans date (circa 1844). In-8 de XXXV-525 pp. + Table ; demi-chagrin noir à quatre nerf orné de caissons dorés, toutes tranches dorées (reliure de l'époque). Illustrés de 400 gravures dont un grand nombre tirées hors texte. Lég. rousseurs. Bel exemplaire.
A PRISTINE LARGE-PAPER COPY of the first and only edition of the third book published about Gavarni. viii, 80 pp. A special copy (likely one of only 5 to 20) printed on Chinese paper ("papier de chine"). 8vo. Original wraps. UNCUT AND UNOPENED. A tiny bit of faint foxing (as usual with Chinese paper), otherwise FINE AND BRIGHT, with no defects. Vicaire III, 509, not mentioning any copies on Chinese paper (and Vicaire is usually very meticulous about such matters.
In-8 gr., tela editoriale, fregi e tit. oro al dorso (restaurato per mancanza), tagli dorati, pp. 352, con un autoritratto inciso su acciaio da Nargeot, illustrato nel testo da numerosissime vignette incise su legno. "Les dessins de Gavarni sont interpétés en réduction par Godefroy-Durand", come cita Carteret,III,264. Introdotto da una prefazione di H. Rochefort e da uno studio sull'A. di J. Claretie, il volume raccoglie "les plus fins de ses dessins et de ses légendes" di 21 serie quali: "Les Lorettes vieillies. Le Carnaval. Les invalides du sentiments, ecc.". Seconda edizione. Con lievi fioriture ma certamente buon esemplare.
In-16 gr., mz. pelle coeva, dorso a cordoni con fregi e tit. oro, pp. 248,(4). "Edizione originale" e "premier tirage". Cfr. Carteret,III,264. Qualche lieve fiorit., ma certam. buon esemplare.
Paris, Hetzel 1846 - 1848. 4 volumes in-4 reliés demi-chagrin rouge. Dos à nerfs, titres dorés. Acvec des notices en tête de chaque série par MM Théophile GAUTIER et Laurant Jan. Bien complet des frontispices et des gravures. Revues, corrigées et nouvellement classées par l'auteur. Les coins sont émoussés sinon dos en bonne condition et intérieur frais.
In-8 gr. (mm. 266x178), mz. pelle coeva, filetti e tit. oro al dorso. Il vol., suddiviso in 3 parti, contiene le seguenti serie, con complessive 211 (su 240) tavole umoristiche, inc. su legno da vari artisti, ciascuna con didascalia: 1) "Fourberies de Femmes en matière de sentiment", pp. (8), con 48 tavv. - "Clichy", pp. (4), con 19 tavv. - "Paris le soir", pp. (4),con 13 tavv. + pp. 2 di Indice. 2) "Paris le matin", con 8 (su 10) tavv. Mancano anche: frontesp. e testo - "Les etudiants", pp. (4), con 30 (su 47) tavv. - "Le Carnaval à Paris", con 20 (su 23) tavv. Mancano anche: frontesp., testo e Indice. 3) "Les enfants terribles", pp. (8, 4) di prefazione e testo, con 39 tavv. - "Traduction en langue vulgaire", (pp. 4), con 5 tavv. - "Les lorettes", pp. (4), con 18 (su 25) tavv. - "Les actrices", pp. (4), con 11 tavv. + 2 pp. di Indice. Buon esemplare.
In-8 gr. (mm. 268x180), legatura in tela editoriale con grande immagine dorata ai piatti, filetti e titolo oro al dorso, tagli dorati, pp. (4) occhietto e frontespizio, cui fanno seguito le seguenti 3 serie, magistralmente realizzate da Gavarni: - “Le carnaval a Paris”, pp. (4) di titolo con vignetta e poemetto di Armand Barthet, con 21 (su 23) tavole - “Paris le matin”, pp. (4) di titolo con vignetta e nota di Aurélie de Soubiran, con 10 tavole - “Les étudiants de Paris”, pp. (4) di titolo con vignetta e nota di Théophile Gautier, con 47 tavole - Indice e pubblicazioni dell’editore di pp. (4). Con alc. pagine restaur. per piccoli strappi ma complessivam. buon esemplare.
In 4°; (1 b.), 26, (1 b.) cc. Brossura editoriale con titolo impresso in nero al piatto anteriore. Qualche lieve dfoxing e per il resto, esemplare in buone condizioni di conservazione. Guillaume Sulpice Chevalier, pseudonimo di Paul Gavarni (Parigi, 1804 - 1866) fu un celeberrimo illustratore, disegnatore e pittore francese. Precoce talento per il disegno, l'autore si propose, fin da giovane, di sviluppare nuove tecniche e materiali incisori, sfruttando nuovi prodotti chimici non prima utilizzati. Già a 20 anni impressionò l'editore Blaisot che gli propose alcuni lavori. Utilizzando i soldi guadagnati si trasferì nei Pirenei dove aveva idea di recarsi per realizzare una serie di ritratti di costumi popolari che uscì poi nel 1828, già firmati con il suo nome d'arte di Gavarni, ispirato da una catena montuosa vista durante il suo soggiorno pirenaico. Nel 1830 iniziò a lavorare per la rivista "La mode" che gli diede grande successo in patria ma anche in Inghilterra, ricevendo anche l'apprezzamento di diversi personaggi importanti come ad esempio Balzac. In questo periodo sperimentò nuove tecniche litografiche. E' di questi anni una delle sue più drammatiche esperienze che segnò anche la sua opera futura. Sulla scorta del successo ottenuto puntò tutti i suoi guadagni nella creazione di una rivista tutta sua che uscita con il titolo di "Journal des Gens du Monde" nel 1835 e che fallendo quasi subito, portò Gavarni, ridotto sul lastrico, in galera per un anno. Questa esperienza la ritroviamo nel 1837 nella serie uscita sulla celebre rivista Charivari, intitolata Fourberies des femmes en matière de sentiments, nella quale denunciava il mondo degli affari. La serie ebbe di nuovo un enorme successo e portò Gavarni ad esser chiamato a presentare tavole su tutti i principali giornali dell'epoca e facendo dell'artista, uno dei più celebri personaggi della sua epoca. Avvicinandosi alla metà del secolo, il suo stile cambiò e si diresse verso temi di denuncia sociale. Nel 1847 si trasferì a Londra, secondo Gavarni, città più adatta a comprendere il suo desiderio di ritrarre i personaggi e la vita dei bassifondi malfamati chiudendosi sempre più in se stesso e nella sua arte. Tornato a Parigi si dedicò sempre di più alla critica sociale ma anche agli studi matematici e meccanici che da sempre lo avevano appassionato fino a diventare la sua attività principale a partire dal 1860, data che segna anche il suo abbandono del disegno. Morì nel 1866, universalmente riconosciuto come uno dei più grandi illustratori dell'ottocento.
In 4° (26,5x17,7 cm); (4), 316, (2 b.) pp.16 c. di tav. fuori testo. Legatura originale editoriale in piena tela con ricchi disegni e cornici in oro e a colori, ai piatti ed al dorso. Qualche piccolo difetto alla cerniera anteriore ed al margine alto del dorso con piccolissime mancanze di tela. Tagli dorati. Qualche lievissima macchiolina di foxing in poche pagine, come tipico di tutti gli esemplari, a causa della qualità della carta e per il resto esemplare in buone-ottime condizioni di conservazione. Prima non comune edizione, ancor più rara a reperirsi completa della sua legatura editoriale, di questa importante opera di illustrazione, opera di uno dei più grandi illustratori francesi dell'ottocento. Le tavole impresse "sur velin", inquadrate entro cornici traforate, e acquarellate con colori delicati, recano le veline originali sul retro di ogni tavola in carte a diversi colori per fare da sfondo alle dentelles. Guillaume Sulpice Chevalier, pseudonimo di Paul Gavarni (Parigi, 1804 - 1866) fu un celeberrimo illustratore, disegnatore e pittore francese. Precoce talento per il disegno, l'autore si propose, fin da giovane, di sviluppare nuove tecniche e materiali incisori, sfruttando nuovi prodotti chimici non prima utilizzati. Già a 20 anni impressionò l'editore Blaisot che gli propose alcuni lavori. Utilizzando i soldi guadagnati si trasferì nei Pirenei dove aveva idea di recarsi per realizzare una serie di ritratti di costumi popolari che uscì poi nel 1828, già firmati con il suo nome d'arte di Gavarni, ispirato da una catena montuosa vista durante il suo soggiorno pirenaico. Nel 1830 iniziò a lavorare per la rivista "La mode" che gli diede grande successo in patria ma anche in Inghilterra, ricevendo anche l'apprezzamento di diversi personaggi importanti come ad esempio Balzac. In questo periodo sperimentò nuove tecniche litografiche. E' di questi anni una delle sue più drammatiche esperienze che segnò anche la sua opera futura. Sulla scorta del successo ottenuto puntò tutti i suoi guadagni nella creazione di una rivista tutta sua che uscita con il titolo di "Journal des Gens du Monde" nel 1835 e che fallendo quasi subito, portò Gavarni, ridotto sul lastrico, in galera per un anno. Questa esperienza la ritroviamo nel 1837 nella serie uscita sulla celebre rivista Charivari, intitolata Fourberies des femmes en matière de sentiments, nella quale denunciava il mondo degli affari. La serie ebbe di nuovo un enorme successo e portò Gavarni ad esser chiamato a presentare tavole su tutti i principali giornali dell'epoca e facendo dell'artista, uno dei più celebri personaggi della sua epoca. Avvicinandosi alla metà del secolo, il suo stile cambiò e si diresse verso temi di denuncia sociale. Nel 1847 si trasferì a Londra, secondo Gavarni, città più adatta a comprendere il suo desiderio di ritrarre i personaggi e la vita dei bassifondi malfamati chiudendosi sempre più in se stesso e nella sua arte. Tornato a Parigi si dedicò sempre di più alla critica sociale ma anche agli studi matematici e meccanici che da sempre lo avevano appassionato fino a diventare la sua attività principale a partire dal 1860, data che segna anche il suo abbandono del disegno. Morì nel 1866, universalmente riconosciuto come uno dei più grandi illustratori dell'ottocento.
In 4° (26,8x17,8 cm); 4 tomi: (94) cc., (88) cc., (86) cc., (86) cc. Legatura coeva in tre volumi (il quarto volume presenta una legatura omogenea alle precedenti ma realizzata fra la fine dell'ottocento e l'inizio del novecento) in mezza-pelle chiara con titolo e numero del volume impressi in oro al dorso e piatti foderati con carta marmorizzata coeva. Qualche lieve difetto alle cerniere di sue volumi e per il resto, all'interno esemplare in buone-ottime condizioni di conservazione. La versione più estesa delle opere di Gavarni. Esistono diverse versioni di quest'opera con una differenza nel numero di tavole. Il nostro esemplare, con 354 tavole, è quello che presenta un numero maggiore di tavole rispetto alle altre conosciute. Guillaume Sulpice Chevalier, pseudonimo di Paul Gavarni (Parigi, 1804 - 1866) fu un celeberrimo illustratore, disegnatore e pittore francese. Precoce talento per il disegno, l'autore si propose, fin da giovane, di sviluppare nuove tecniche e materiali incisori, sfruttando nuovi prodotti chimici non prima utilizzati. Già a 20 anni impressionò l'editore Blaisot che gli propose alcuni lavori. Utilizzando i soldi guadagnati si trasferì nei Pirenei dove aveva idea di recarsi per realizzare una serie di ritratti di costumi popolari che uscì poi nel 1828, già firmati con il suo nome d'arte di Gavarni, ispirato da una catena montuosa vista durante il suo soggiorno pirenaico. Nel 1830 iniziò a lavorare per la rivista "La mode" che gli diede grande successo in patria ma anche in Inghilterra, ricevendo anche l'apprezzamento di diversi personaggi importanti come ad esempio Balzac. In questo periodo sperimentò nuove tecniche litografiche. E' di questi anni una delle sue più drammatiche esperienze che segnò anche la sua opera futura. Sulla scorta del successo ottenuto puntò tutti i suoi guadagni nella creazione di una rivista tutta sua che uscita con il titolo di "Journal des Gens du Monde" nel 1835 e che fallendo quasi subito, portò Gavarni, ridotto sul lastrico, in galera per un anno. Questa esperienza la ritroviamo nel 1837 nella serie uscita sulla celebre rivista Charivari, intitolata Fourberies des femmes en matière de sentiments, nella quale denunciava il mondo degli affari. La serie ebbe di nuovo un enorme successo e portò Gavarni ad esser chiamato a presentare tavole su tutti i principali giornali dell'epoca e facendo dell'artista, uno dei più celebri personaggi della sua epoca. Avvicinandosi alla metà del secolo, il suo stile cambiò e si diresse verso temi di denuncia sociale. Nel 1847 si trasferì a Londra, secondo Gavarni, città più adatta a comprendere il suo desiderio di ritrarre i personaggi e la vita dei bassifondi malfamati chiudendosi sempre più in se stesso e nella sua arte. Tornato a Parigi si dedicò sempre di più alla critica sociale ma anche agli studi matematici e meccanici che da sempre lo avevano appassionato fino a diventare la sua attività principale a partire dal 1860, data che segna anche il suo abbandono del disegno. Morì nel 1866, universalmente riconosciuto come uno dei più grandi illustratori dell'ottocento.
In 8°, br. edit. ill., pp. 216. Autoritratto all'antip., num.se inc. xilografate n.t. Rinforzo al dorso con carta decorata a mano.
In-4 gr. (mm. 345x265), mz. pelle coeva, decoraz. e tit. oro al dorso. Bellissima e rara raccolta di 25 composizioni del grande artista parigino Gavarni in litografia, così suddivise: Souvenirs de Cavarnal (6 tavv.) - Les bals masqués (7 tavv.) - Costumes Historiques (12 tavv.), ciascuna con didascalia di gusto umoristico. Cfr. Benezit,V, p. 927: “Gavarni pseudonyme de Chevalir Sulpice Guillaume (1804-1866), peintre, illustrateur et caricaturiste. Son oeuvre est considérable et presque toutes les classes de la société lui ont servi de modèle. S’il n’a pas la puissance d’expression de Daumier, il a su particulièrement traduire la grace feminine”. Esempl. ben conservato.
Hardback in-8, XXIV-252 pages, nombreuses illustrations, reliure demi basane rouge a coins, titre dore. Bel exemplaire. [HA-8]
In-8 gr., mz. pelle mod., tit. oro al dorso, conserv. cop. orig., pp. (2),IV,432, con un ritratto di Gavarni inc. f.t. e una lettera in fac-simile. Edizione originale. In buono stato. (Edition originale - En bonne etat).