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In-8° carré, legatura editoriale in brossura illustrata, pp. 78(2); con 17 illustrazioni a piena pagina nel testo, in nero e a colori. La mostra si focalizzava sulla grafica ed il design della busta di plastica come mezzo di propaganda. Testi di Margherita Alacevich, Giorgio De Silva, Carlo Scarrone, Eraldo Taliano, Giuseppe Valperga. Allo stato di nuovo.
Volume rilegato in simil pelle con titoli in oro al piatto anteriore e al dorso, coperta in ottimo stato, così come la sovraccoperta, quest'ultima illustrata a colori. Tagli regolari e lievemente imbruniti, pagine perfettamente salde alla costa e con naturale leggera imbrunitura maggiormente diffusa ai margini, libro completamente fruibile, con prefazione di Eugenio Coppola Di Canzano (Presidente e Amministratore Delegato delle Assicurazioni Generali) e con introduzione di Claudio Strinati, presenti numerosissime illustrazioni in nero e 24 tavole a colori nel testo, numero pagine 327 USATO
ill., br. Il volume è il catalogo della mostra omonima, allestita a Firenze, presso il Museo Salvatore Ferragamo, dal 20 maggio 2022 al 18 aprile 2023 e dedicata alla memoria di Wanda Miletti Ferragamo che, dal 1960 fino alla sua scomparsa, il 19 ottobre 2018, è stata la guida del brand Salvatore Ferragamo, cercando sempre un equilibrio tra la dimensione lavorativa e la famiglia. Nell'agosto del 1960, alla morte del marito, Wanda decide di non chiudere l'azienda ma anzi di trasformare un laboratorio artigianale di calzature da donna in una casa di moda, dove i figli possano dare continuità a quel solco di innovazione e creatività iniziato dal marito Salvatore. Donna riservata, Wanda Ferragamo non amava parlare di sé e ostentare i successi raggiunti. Per questo motivo è stato deciso di onorarne la memoria con una mostra che esaminasse la complessa realtà femminile in Italia tra gli anni Cinquanta e Sessanta, periodo in cui Wanda ha cambiato la propria vita. Sono gli anni del "miracolo economico", contrassegnati da una profonda trasformazione del Paese, nel quale le donne si affacciano ai diversi settori della società, contribuendo alla costruzione dell'Italia repubblicana. Sono donne alla ricerca di nuovi modelli di esistenza che continua a interrogare il nostro presente, come dimostrano le interviste raccolte in un documentario in mostra. La mostra e il catalogo, attraverso oggetti, abiti, opere d'arte, filmati, fotografie, intendono così tratteggiare le attività e le scelte di donne di età diversa, anche in ambiti lavorativi fino ad allora riservati quasi esclusivamente agli uomini: donne delle professioni, dell'arte, della cultura, della politica e del lavoro che attraverso le loro esperienze personali illuminano la più lunga rivoluzione dell'età contemporanea, quella che ha segnato la fine della separazione dei ruoli sessuali.
in folio (cm. 49 x 34.5), legatura in tela edit. con titoli al piatto ant., fogli liberi fermati da viti in ottone, dorso muto, lieve brunitura e minime erosioni alla tela, piccola rottura al frontespizio
A cura di Valerio Villoresi. Traduzione di Graham H. Fotografie di Andrea Livio Volpato. Testo Italiano e Inglese. Torino, 2019; ril. in tela, pp. 200, 295 ill. col., cm 24x34. (Arte da Abitare).
Edizione di 300 copie riservate agli amici ed ai bibliofili, la ns copia è la n.157, dedica autografata e datata dall'A., pagine leggermente ingiallite ai bordi, con alcune illustrazioni in nero nei testi ed in carta patinata, brossura editoriale flessibile, con lunghe alette, leggere ombrature, tracce di polvere ed usura da scaffalatura. Numero pagine 129 USATO
A cura di Valerio Moretti, ricerca iconografica di Maliù Varano, testo italiano / inglese, rilegato, tela, sovracoperta, formato 27x27, pagine 214, illustrato con fotografie in nero fuori testo, ottime condizioni - 45114
Prefazione della Fondazione Piaggio, rilegato, cartonato, sovracoperta, formato 25x31, pagine 224, illustrato con figure in nero e fotografie in nero e colore nel testo e fuori testo, ottime condizioni - 47089
Sottile brossura filo refe, trad. dal francese di E. Grazioli, copertina illustrata in parte, segnata da minime imperfezione da conservazione e patinato alterato da sfregamento e manipolazione con ombre di polvere da scaffale, corpus fotografico affianca il testo, fogli e tagli avorio, in buono stato e ben preservati. N. pag. 95. USATO
Foreword by Juhani Pallasmaa. English Text. Napoli, 2020; paperback, pp. 144, 204 col. ill., cm 22x22.
A cura di D'Ambrosio V. e Rigillo M. Napoli, 2021; br., pp. 288, ill., cm 14x22. (Tecnologia e Progetto).
Monografia storico-architettonica, dettagliata visualizzazione e commento delle vicende costruttive del Broletto, arricchita da corredo illustrativo e numerose testimonianze fotografiche. Legatura editoriale, copertina in eco-pelle con titoli dorati e sovraccoperta a colori, segnate da minime imperfezioni da manipolazione e mende comuni, fogli e tagli puliti e molto ben preservati. N. pag. 101. USATO
Volume rilegato con titoli in oro su tasselli neri al piatto anteriore e al dorso, coperta in buono stato, così come le pagine, libro completamente fruibile, appartenente alla collana "Le arti nella casa italiana" ideata e diretta da Giovanni Mariacher e Francesco Vallardi, con premessa dell'autore, presenti illustrazioni in nero nel testo e tavole a colori fuori testo, numero pagine 126 USATO
ill., br. Catalogo della mostra allestita a Firenze dal 5 al 28 febbraio 2015, il volume raccoglie alcune delle più recenti creazioni di Paolo Penko: gioielli unici, realizzati completamente a mano secondo le antiche tecniche della tradizione orafa fiorentina. Scrive Cristina Acidini: "Non si contano le medaglie, le targhe, i rilievi, le suppellettili sacre nelle quali Penko ha espresso la sua grande e diversificata cultura, riversando nel disegno progettuale e poi nella realizzazione dell'oggetto una visione innovativa, che crea e combina stilemi contemporanei pur poggiando su quella conoscenza profonda e diretta dell'antico, di cui si è detto. E sempre, accanto alla sapienza, ha voluto esercitare la generosità e la dedizione". Testi di Cristina Acidini, Luigi Bicchi, Maria Pilar Lebole, Dario Nardella.
Cercenasco, 2017; br., pp. 8, ill. col., cm 21x29,5.
Testo Italiano e Inglese. Cannitello, 2003; br., pp. 192, ill. b/n, 157 ill. col., cm 21x26. (21x26. 1).
ill. "Con il presente lavoro, che, per motivi di spazio, non potrà fornire un'analisi dettagliata dell'intera argenteria sacra della chiesa di Sant'Antonio dei Portoghesi in Roma, mi propongo di avvicinare il pubblico a tale collezione, e di prenderne in esame gli esemplari più interessanti dal punto di vista artistico, con l'auspicio di destare l'interesse di altri specialisti del settore. Inizialmente, dunque, si propone uno sguardo sinottico sul corredo liturgico, con alcune brevi delucidazioni di ordine storico-descrittivo, per poi porre la lente d'ingrandimento sulle opere di maggior rilievo artistico: l'Urna della Reposizione e la muta di sei candelieri e croce d'altare. Un breve spazio sarà quindi dedicato agli oggetti andati perduti, di cui è stato possibile raccogliere informazioni in documenti conservati presso l'Archivio dell'Istituto Portoghese di Sant'Antonio e nell'Archivio di Stato di Roma." (Teresa Lenor Vale)
In-16 (cm. 15,60), tela editoriale, pp. 32, con illustrazioni a colori nel testo. Testi multilingue: italiano, fiammingo, inglese e francese. Text in English. Texte en français. In ottimo stato (nice copy).
This is a near fine hardcover copy with a very good dust jacket with just light edge wear. Completely clean inside and out. Text in GREEK. Illustrated profusely in color with 423 color plates. Index of painters with over 50 different painters. The first section of the book is on the great Greek folk painter Theophilos (4 color plates). Many of these shop signs are from the early twentieth century. 12" high X 10" wide, 399 pages. Large heavy book foreign postage will be extra. This book will be securely wrapped and packed in a sturdy box and shipped with tracking.
in 4°, cartone edit. con immagine impressa al piatto ant. e sovrac. ill., piccola mancanza alla sovrac. - prima edizione it. - trad. di Cristina Scalabrini - illustrato a colori
(Codice GR/0388) In 8° (21 cm) 190 pp. Con 8 foto a colori e illustrazioni nel testo. Brossura originale, buon volume. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
Melfi, 2019; br., pp. 244, ill. b/n e col., cm 17x24. (L&Scape).
br. Il volume tenta di individuare alcuni tratti comuni in esperienze di progettazione che, dispiegandosi in regioni molto diverse della Terra, in contesti territoriali eterogenei, possono tuttavia ritrovarsi dentro un paradigma che possiamo definire ecocentrico. L'idea di radunare questi diversi apporti sotto la definizione di progettazione ecocentrica estrapolandone alcuni principi comuni intende cogliere la novità di questi approcci progettuali, nonché la promessa di un futuro più umano e di un ruolo davvero centrale dell'architettura nella trasformazione dell'ambiente costruito. L'aggettivo "ecocentrico" sembrerebbe alludere ad un atteggiamento che intenda contrapporsi a quello 'egocentrico' di cui sono accusati i protagonisti dell'architettura internazionale. In realtà l'architettura non può rinunciare a rappresentare le istanze di gruppi sociali ed attori economici che continuano a raffigurare le forze trainanti dell'economia mondiale; al tempo stesso va rilevato come un altro modo di fare architettura stia crescendo d'importanza, acquisendo una diffusione planetaria. Questo secondo modo di intendere la progettazione architettonica - che si può definire ulteriore anziché altro, nel senso che si aggiunge piuttosto che essere alternativo a quello dell'architettura globalizzata - non è tanto legato alla rappresentatività di grandi istituzioni pubbliche o private, quanto agli sforzi di attori e committenti meno incisivi nel panorama dell'economia globale, ma ben più partecipi nelle realtà locali. È grazie al loro essere parte di quanto succede intorno che queste architetture stanno facendo da battistrada ad un'idea della progettazione capace di rimettere al centro le ragioni profonde di un'attività, spesso vista come un fatto tecnico o tutt'al più d'immagine, che appare invece sempre più necessaria a dare una direzione ai bisogni innati di riconoscimento, radicamento e rappresentazione propri delle società umane. L'obiettivo che si intende perseguire in questo testo è quello di individuare alcuni tratti comuni in esperienze di progettazione che, pur dispiegandosi in regioni molto diverse della Terra, in contesti territoriali eterogenei, possono tuttavia ritrovarsi dentro un paradigma che possiamo definire ecocentrico. L'idea di radunare questi diversi apporti estrapolandone alcuni principi comuni vuole portare a cogliere la novità di questi approcci progettuali, nonché a realizzare la promessa che vediamo contenuta in essi di un futuro più umano e di un ruolo veramente centrale dell'architettura nella trasformazione dell'ambiente costruito. Prefazione di David Rifkind.
VACCARI RENZO E ALBERTO IL MOBILE CLASSICO DELLA PIANURA VERONESE. Padova, Il Prato 2001, ill. Molto buono (Very Good) segni su sovracc. per il resto ottimo es.. <br> in quarto <br> Leg. tela con sovracc. edit. <br> pp. 151<br> 8887243123
ill., br. Il libro sfida la comprensione dualistica dominante della moda come fantasia al servizio dell'industria e indaga, per la prima volta in Italia, il panorama emergente delle mode sperimentali e speculative, termine con cui si intendono le mode votate più all'indagine e alla conoscenza che al prodotto e che rispondono alla domanda What If? del titolo. Nel volume sono documentati e analizzati gli esiti del ciclo di conversazioni collaborative e del workshop svolti nell'estate del 2020 all'Università luav di Venezia nell'ambito della ricerca Fashion Futuring e delle attività del corso di Laurea magistrale in Arti visive e Moda. Al ciclo hanno preso parte in qualità di relatori fashion designer emergenti e portatori di una visione radicale della moda, curatori, professionisti ed esperti di sostenibilità ambientale, di mode digitali e di intelligenza artificiale. Come la maggior parte delle domande, anche quelle lanciate durante gli incontri di What If? non prevedevano una risposta univoca, lasciando ai partecipanti del workshop, e ai lettori del libro, la possibilità di immaginare la propria risposta.