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Bross., cm 24x16, pp 96, 15 tavv a colori e 90 ill. b/n.
Faenza, Museo Internazionale delle Ceramiche, 22 settembre - 30 novembre 2007. A cura di Jadranka Bentini. Torino, 2007; br., pp. 120, ill. b/n e col., cm 19x19. italiano 88-422-154
Trento, 1977, 8vo stralcio con copertina posticcia muta, pp. 67/98 con 24 illustrazioni, 5 tavole fotografiche e 2 tavole più volte ripiegate. - !! ATTENZIONE !!: Con il termine estratto (o stralcio) intendiamo riferirci ad un fascicolo contenente un articolo, completo in se, sia che esso sia stato stampato a parte utilizzando la stessa composizione sia che provenga direttamente da una rivista. Le pagine sono indicate come "da/a", ad esempio: 229/231 significa che il testo è composto da tre pagine. Quando la rivista di provenienza non viene indicata é perché ci è sconosciuta. - !! ATTENTION !!: : NOT A BOOK : “extract” or “excerpt” means simply a few pages, original nonetheless, printed in a magazine. Pages are indicated as in "from” “to", for example: 229/231 means the text comprises three pages (229, 230 and 231). If the magazine that contained the pages is not mentioned, it is because it is unknown to us.
Trento, 1976, 8vo stralcio con copertina posticcia muta, pp. 33/60 con 13 illustrazioni e 12 tavole. - !! ATTENZIONE !!: Con il termine estratto (o stralcio) intendiamo riferirci ad un fascicolo contenente un articolo, completo in se, sia che esso sia stato stampato a parte utilizzando la stessa composizione sia che provenga direttamente da una rivista. Le pagine sono indicate come "da/a", ad esempio: 229/231 significa che il testo è composto da tre pagine. Quando la rivista di provenienza non viene indicata é perché ci è sconosciuta. - !! ATTENTION !!: : NOT A BOOK : “extract” or “excerpt” means simply a few pages, original nonetheless, printed in a magazine. Pages are indicated as in "from” “to", for example: 229/231 means the text comprises three pages (229, 230 and 231). If the magazine that contained the pages is not mentioned, it is because it is unknown to us.
Trento, 1975, 8vo stralcio con copertina posticcia muta, pp. 127/132 con una tavola. - !! ATTENZIONE !!: Con il termine estratto (o stralcio) intendiamo riferirci ad un fascicolo contenente un articolo, completo in se, sia che esso sia stato stampato a parte utilizzando la stessa composizione sia che provenga direttamente da una rivista. Le pagine sono indicate come "da/a", ad esempio: 229/231 significa che il testo è composto da tre pagine. Quando la rivista di provenienza non viene indicata é perché ci è sconosciuta. - !! ATTENTION !!: : NOT A BOOK : “extract” or “excerpt” means simply a few pages, original nonetheless, printed in a magazine. Pages are indicated as in "from” “to", for example: 229/231 means the text comprises three pages (229, 230 and 231). If the magazine that contained the pages is not mentioned, it is because it is unknown to us.
A cura di Luigi Malnati e Maria Luisa Stoppioni. Borgo San Lorenzo, 2008; br., pp. 240, ill. b/n, 16 tavv. col., cm 21x30. (Quaderni di Archeologia dell'Emilia Romagna. 23).
Testo Italiano e Inglese. Venezia, 2011; ril., ill. col., tavv. col., cm 24,5x28,5. (Cataloghi).
Treviso, 2021; ril., pp. 160, ill., cm 16,5x24.
Ponzano, 2010; br., pp. 96, ill., cm 22x22.
In-8, brossura, pp. 37,124, con 88 tavole a colori nel testo. Catalogo della mostra tenuta a Firenze nel 1990. In buono stato (good copy).
ill., br. La donazione Cappagli Serretti per i Musei Civici d'Arte Antica di Bologna Donata nel 2020 ai Musei Civici d'Arte Antica di Bologna, la collezione Cappagli Serretti è di grandissimo pregio, non solo per il considerevole numero e l'indubbia qualità artistica degli oggetti in vetro che la compongono, ma anche per la varietà delle loro provenienze geografiche. Sparse nel continente europeo - Inghilterra e Spagna del Settecento, Boemia dell'Ottocento - le varie manifatture non costituivano mondi a sé stanti, isolati gli uni dagli altri; pur mantenendo caratteri specifici e distintivi, erano in stretta relazione, condividendo tecniche, forme e motivi decorativi. Di questa complessità la collezione Cappagli Serretti può raccontare la storia, riuscendo a documentare, grazie alla selezione operata dall'occhio raffinato e sensibile dei due donatori, i costumi e le mode di ambiti sociali diversi per censo e cultura. Annovera infatti vetri destinati alle sontuose tavole aristocratiche o borghesi, ma anche vetri "popolari" d'uso più comune, o utilizzati nelle spezierie come strumenti da laboratorio (storte, imbuti, versatoi). Spicca per unicità e qualità tecnica il gruppo di vetri del Seicento veneziano. Ben documentato è anche il fenomeno, ancora poco studiato, della produzione veneziana ed europea settecentesca a imitazione di quella boema. Il volume è stato pensato come pubblicazione dell'intera collezione Cappagli Serretti, che andrà a incrementare il già cospicuo patrimonio permanente di vetri presenti nelle raccolte del Museo Civico Medievale e del Museo Davia Bargellini di Bologna.
ill. La produzione artistica muranese degli ultimi tre decenni del XIX secolo si caratterizza per la capacità di recuperare le antiche tecniche utilizzando nuovi processi di lavorazione ed evidenziando così l'innovativo e vivace approccio con cui l'industria vetraria si propone al mercato dell'arte. Prima del 1870 l'interesse per le opere del passato a Murano è esclusivamente indirizzato verso il Rinascimento e il Barocco, e in particolare sulle repliche dei capolavori in filigrana, molto richieste dai collezionisti e dagli antiquari poco onesti. Ma a partire dal 1869 Antonio Salviati, i suoi tecnici e i suoi maestri si interessano ai vetri di provenienza archeologica conservati nei musei di Brescia, Napoli, Londra e Vienna, i vetri detti pompeiani, etruschi, murrini, fenici, cristiani e assiri. Le prime repliche hanno un valore di documentazione e cercano di raggiungere un'imitazione il più precisa possibile, ma poi, le ditte intercettano le esigenze di una clientela in cerca di oggetti decorativi da collezione o da arredamento e ben presto queste repliche si allontanano dai modelli originali raggiungendo una propria autonomia. Un altro argomento interessante affrontato nel volume sono i vetri a imitazione dei metalli e dei marmi antichi, in particolare il famoso, ma spesso frainteso vetro corinto. È inoltre pubblicata una selezione di vetri calcedonio non riconducibili a Lorenzo Radi senior, bensì a suo figlio e a altri produttori muranesi.
In-4 (cm. 34), brossura muta con sovracoperta illustrata, pp. 91, (3), con illustrazioni in bianco e nero e a colori nel testo. Catalogo della Mostra: Sondrio, Palazzo Sertoli, Galleria Credito Valtellinese, 1 Dicembre - 5 Gennaio 2001. Macchia al piatto posteriore e minime tracce d’uso alle punte ed una cuffia, sempre alla sovracoperta; peraltro, volume in buono stato (good copy).
ill., ril. Le vetrate medievali erano parte integrante del rituale religioso, assolvevano a ben precise funzioni didascaliche, proponevano storie che facevano parte di una cultura collettiva che per secoli informa di sé l'intera civiltà occidentale. La stessa estetica della luce non è questione di gusto ma trova precisi riscontri concettuali e legittimazione nelle dottrine neoplatoniche. Inoltre è facile rendersi conto di come la costruzione di una vetrata fosse il risultato di sapienze tecniche e artistiche tali da coinvolgere specializzazioni, conoscenze e strutture materiali assai ampie. Sicché studiare le vetrate significa, di fatto, affrontare il tema della cultura artistica medievale e della sua geografia, della circolazione dei modelli, della presenza dei cantieri, così come delle tecniche e dei simboli.
Testo Italiano e Francese. Firenze, 2006; br., cm 18x25. (Italia e Francia. Studi di Storia dell'Arte. 2). francaise italiano 88-7242-32 Italia e Francia. Studi di Storia dell'Arte. 0002 br.
In-4, brossura, pp. 116, con 460 tavole in bianco e nero fuori testo, asta postuma delle ceramiche di Emil Weinberger. In buono stato (good copy).
Mm 215x225 Catalogo della Mostra, Sala delle Pietre, 8 Agosto - 31 Dicembre 1981. Brossura originale, 324 pagine con numerose figure in nero nel testo con, allegate in chiusura, 16 piante del progetto del Museo Archeologico e della Pinacoteca del Comune di Todi. Opera in buone condizioni, spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
Montelupo Fiorentino, Palazzo Podestarile, 22 giugno - 23 settembre 2012. Firenze, 2012; br., pp. 296, ill. b/n e col., tavv., cm 16x24.