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Sceneggiatura originale del film uscito nel 194 col titolo" I marziani hanno 12 mani" film commedia satirica a sfondo fantascientifico. Esordio registico degli autori. Testo dattiloscritto spillato, con copertina verde della copisteria Attilio di Roma. "Quattro extra terrestri arrivano sulla Terra e assumono fattezze umane per studiare in incognito i terrestri ma finiscono per essere coinvolti dalla "dolce vita" romana e non faranno più ritorno al loro pianeta d'origine". Perfettamente conservato
Bari, Dedalo, 1981, A. XXX, n. 270, 271, 272, 273, 274 - 1982, A. XXXI, n. 275, 276, 277, 278/279, 280 (annata completa) - 1983, A. XXXII, n. 281, 282, 283, 284/285, 286 (annata completa) - 1984, A. XXXIII, n. 287, 288, 289, 290/291, 292 (annata completa) - 1985, A. XXXIV, n. 293, 295, 296/297, 298 - 1986, A. XXXV, n. 299, 300, 301, 302/303, 304 (annata completa) - 1987, A. XXXVI, n. 305, 306, 307, 308/309, 310 (annata completa) - 1988, A. XXXVII, n. 311, 312, 313, 314/315, 316 (annata completa) - 1989, A. XXXVIII, n. 317, 318, 319, 320/321, 322 (annata completa) - 1990, A. XXXIX, n. 323, 324, 326/327, 328. - 1991, A. XL, n. 329, 330, 331, 332/333, 334 (annata completa) - 1992, A. XLI, n. 335. Complessivamente 54 fascicoli.
Bella fotografia originale in bianco/nero, cm 18 x 24, con ritratto dell'attore francese Jean Marais, con sua dedica autografa manoscritta a penna nella parte inferiore. L'attore e' ritratto sorridente, di profilo, accanto ad un grande cane. All'angolo inferiore interno e' presente il riferimento dello studio fotografico: Harcourt, Paris. G.R. Aldo. Lo scatto e' di Aldo Rossano Graziati (noto anche con il solo nome Aldo', alla francese, o G. R. Aldo come indicato su questa fotografia) nato a Scorze' nel 1905 e morto ad Albara nel 1953, uno dei grandi fotografi del cinema italiano. Graziati si trasferisce in Francia nel 1923, dove lavora per molti anni come coreografo, fotografo di scena e operatore. Durante l'occupazione tedesca si trasferisce a Nizza, dove conosce Michelangelo Antonioni che lo invita a tornare in Italia. Nel 1946 si presenta per un provino a Luchino Visconti, che due anni dopo gli affida la direzione della fotografia di "La terra trema". E' stato direttore della fotografia di altri importanti opere del neorealismo italiano: "Miracolo a Milano" e "Umberto D." di De Sica, "Senso" sempre di Visconti. Prima di rientrare in Italia per lavorare come fotografo di scena nel cinema, Graziati lavoro' appunto a Parigi come fotografo ritrattista negli studi Dax e Harcourt ed e' a quest'epoca che risale questa fotografia dell'attore Jean Marais non datata, ma ascrivibile agli anni Trenta. Hean Marais, attore francese, nacque nel 1913. Al 1937 risale l'incontro determinante per la sua carriera e la sua vita con il poeta e drammaturgo Jean Cocteau che lo volle a teatro in molti suoi drammi. Marais divenne poi protagonista del cinema francese tra gli anni Quaranta e gli anni Sessanta.
54 x 76 cm Locandina pubblicitaria del film muto interamente girato in Italia dal regista danese. Al verso varie pubblicità di altri film.
IN 4°,pp.32. E' LA QUARTA ANNATA DI QUESTA PRESTIGIOSA RIVISTA CINEMATOGRAFICA<BR>QUINDICINALE DIRETTA DA ADRIANO BARACCO, REDAZIONE DI GUIDO ARISTARCO.<BR>BELLISSIME ILLUSTRAZIONI IN b/n DI FILM ED ATTORI. DISPONIAMO DEL n° 54 ( 15 GENNAIO<BR>1951 ) -55-56-57-58-59-60-61-62-63-64-66-67-68-69-70-71-72-73-77. COPERTINE ILLUSTRATE.<BR>OTTIMA CONSERVAZIONE.
Cartella cm 25 x 35,5, ai piatti logo della Dino De Laurentiis Cinematografica Ufficio Stampa e Distribuzione. All'interno della cartella sono conservati 59 fogli con testi dattiloscritti contenenti informazioni per la stampa relative alla casa di produzione cinematografica Dino De Laurentiis. In particolare sono compresi: biografia di Dino De Laurentiis, Giudizi della stampa internazionale su De Laurentiis; Biografia di Silvana Mangano; Biografia di Alberto Sordi; Biografia di Elsa Martinelli; Biografia di Vittorio Gassman; Biografia di Jeanne Moreau; Biografia di Anthony Perkins; Cast e trama del film "Jong Kong un addio" di Gian Luigi Polidoro; Traccia del film "Il paradiso dell'uomo", cast e trama del film "Il criminale" di Marcello Baldi con Salvo Randone; cast e trama del film "L'uccello del paradiso" di Marcel Camus; Cast e rama del film "Il mafioso" di Alberto Lattuada; Trama del film "Agostino" di Mauro Bolognini.
Fotografia originale vintage, cm 24 x 18, silver print. Stampigliatura The associated press al verso. Bella immagine che ritrae Sandra Milo a New York in occasione delle premiazioni degli oscar per il film 8 1/2
370, (2) SS. Mit zahlreichen Bildbeilagen und Buchschmuck von Karl Walser. Originalpergamentband mit goldgeprägten Deckelillustrationen und Rückentitel. Kopfgoldschnitt. 4to. Erste Ausgabe, Handexemplar des Verfassers, Exlibris mit eh. Namenszug Oscar Bies im vorderen Innendeckel. - Tadellos. Derra de Moroda 357.
Edizione originale. Buon esemplare intonso. Ripubblica con nuovo titolo «La Signora ’900», e in prima edizione altre due commedie, tra cui «Il Fauno del ’900», «Illogicità moderna in un quadro e due situazioni». Cammarota, Futurismo, 42.3; Salaris, Storia, p. 254a (con imprecisioni)
Prima edizione. Ottimo esemplare. Raccolta di opere teatrali, comprende «Valoria», «Nembo» (già editi in rivista), «Primo spettacolo», «Nostra dea», «Minnie la candida», «Bassano padre geloso» e «La fame». Nel testo anche 36 pagine di partiture musicali.
Prima edizione. CON DEDICA Ottimo esemplare intonso (scoloritura al dorso e ai margini dei piatti, minime tracce di piegatura ai piatti). Dedica autografa dell’autore: «Al mio caro Pechacek ambasciatore dell’arte boema. A. Bragaglia». Poderoso saggio sul cinema come evoluzione del mimo.
Prima edizione. Ottimo esemplare a fogli chiusi (lieve brunitura e minime abrasioni tra dorso e cerniere): raro così. Bel volume in elegante formato e corredato da sorprendenti illustrazioni (per lo più non firmate, ma una di Massimo Campigli, si riconosce un nudo di Schiele...), raccoglie una serie di interventi dell’autore sulla danza femminile: dopo un breve excursus storico, l’attenzione è subito alla danza contemporanea, l’aerodanza futurista, Ida Rubinstein, Ruskaja, Jo Mihaly, Sakharoff.
Prima edizione. CON DEDICA Ottimo esemplare, dritto e squadrato (normale uniforme brunitura), pregiato dalla sigla autografa dell’autore «A.G.B.» in lapis rosso alla prima carta. Non comune in queste condizioni. Monumentale volume storico sulle maschere romane, condensa anni di studi e approfondimenti. Pregevoli xilografie, di gusto tradizionale, incise dal pittore futurista Prampolini.
Barcelona, Edit. FLOC, 1989. Adaptació cinematogràfica de la novel·la de J. Cabré "La Teranyina". 68 p. cada volum. 4t.. Edició Edició ciclostilada amb protecció plàstica i espiral. Molt bons exemplars. Cada volum inclou un capítol de la sèrie i el volum cinquè inclou el dossier de premsa. Guió de Jaume Cabré, Jaume Fuster, Antoni Verdaguer i Vicenç Villatoro. Direcció d'Antoni Verdaguer. Producció de Floc-Cinema/vídeo s.a. i TV3 Televisió de Catalunya.
In 8 (cm 16,5 x 25), pagine numerate da 69 a 96 + (4) di pubblicita'. Brossura editoriale. Numero 4-5 dell'anno primo di questa rarissima rivista di cinematografia, diretta da Enzo Ferrieri, nata come supplemento del "Convegno" nel 1933 e pubblicata fino al 1934 in pochi numeri. Questa rivista assunse subito un tono esplicito di provocazione culturale. Si legge infatti nell'articolo introduttivo del primo fascicolo: "Un momento o l'altro si dovra' pur mettere un po' d'ordine in una tradizione che va da 'Quo Vadis' e da 'Cabiria' fino alla cinematografia scritta col lapis della 'Segretaria privata', di 'Sette giorni cento lire' di 'Paradiso' e che dobbiamo sperare sia per esistere anche in Italia come per ogni altro popolo una cinematografia che rappresenti il nostro paese, la nostra razza, il nostro spirito. Esso non e' rappresentato ne' dai film italo-berlinesi e italo-viennesi ne' da un album di bellezze d'Italia. La sua realta', semmai, si ha da trovarla di dentro e non di fuori". Nei pochi numeri usciti vennero pubblicati scritti di: Enzo Ferrieri, Antonello Gerbi, Ettore M. Margadonna, Rudolf Arnheim, Alberto Consiglio, Vinicio Paladini, Filippo Bovini, Remy Assagas, Paul Heilbronner. In questo numero compare l'articolo di Carlo Ludovico Ragghianti dal titolo "Cinematografo rigoroso". Si tratta di un saggio destinato a suscitare una vasta influenza negli anni successivi, il piu' autorevole tentativo di interpretazione del cinema come 'arte figurativa', prodotto nell'ambito dell'estetica crociana, e di applicazione al cinema, per la prima volta, di procedimenti analitici mutuati dalle arti figurative. Per l'autore il valore dell'espressione cinematografica e' essenzialmente non dissimile da altre forme quali pittura o scultura: "In forma aforistica, si deve affermare che il cinematografo e' arte figurativa, senz'altro". Tuttavia sia il direttore Ferrieri sia altri critici presero le distanze da questo punto di vista. In particolare Alberto Consiglio, nel numero successivo, giudico' incoerente, da un punto di vista strettamente crociano, il voler riconoscere i valori visivi come soli fondamenti espressivi del linguaggio filmico. Spettava in ogni caso a Carlo Ludovico Ragghianti la messa a punto di un formulario di espedienti tecnici-cinematografici atti a tradurre nozioni critiche che fino ad allora erano state prerogativa della letteratura artistica.
Prima edizione. CON DEDICA Ottimo esemplare. Invio autografo dell’autore.
Edizione originale. Esemplare con copertina in carta rossa (se ne conoscono esemplari anche in carta gialla e altri in carta rosa) in ottime condizioni (normale uniforme brunitura alle pagine e lievissimi segni del tempo), proveniente dalla biblioteca di Luce Marinetti come da timbro in seconda di copertina. Cammarota, Futurismo, 109.1
Giornale In-4°, fascicoli rilegati in 6 volumi in mezza tela, conservate tutte le brossure, per lo più dedicate a grandi attrici, pp. per fascicolo circa 32. Disponiamo dal numero 14 - 1953 al n° 99 - 1957, mancano i numeri, 76 - 86. Complessivamente 83 numeri, tutti ricchi di illustrazioni, Articoli, Storia cinematografica, italiana e mondiale, leggende dello schermo dal neorealismo in avanti. Leggera rifilatura del rilegatore.
Calmann-Lévy, Masques et visages, 1951, édition originale sur alfama filigrané, exemplaire numéroté n° 314/900, 128 pp., broché, jaquette un peu brunie avec tache sur le premier plat, bon état général.
PARIS, Imp. Lahure , puis Imp. de l'Ens. Tech. L. Eyrolles - Petit In-4In-4 Carré - Revue brochée - Couverture illustrée - Environ 60 pages par numéro - Très Nombreuses illustrations NB en texte - Nombreuses pages de publicité illustrées - Propres - 41 Numéros N° 3, 01/ 1920 au N° 6/7, 04/05/1920 - 16, 02/1921 au 19, 05/1921 -26, 12/1921 - 28, 02/1922 - 33, 07/1922 - 35, 09/1922 - 37, 11/1922 au 49, 03/1923 - 52, 04/1923 - 54, 04/1923 au 58, 05/1923 - 61, 06/1923 - 63, 06/1923 - 67, 07/1923 au 69, 08/1923 - 71, 08/1923 - 72, 08/1923 au 73, 09/1923 - 77, 09/1923
2 Bde. (statt 3). 1. w. Bl., (6), LXXVI, 285, (1) SS. (4), 375, (1) SS. Mit gest. Portraitfrontispiz (Ingouf sc. nach de la Tours Gemälde) und 7 gest. Tafeln. Hübsche Lederbände der Zeit mit doppelten goldgepr. Rückenschildchen in rot und grün, dreifachen Deckelfileten, ansprechender floraler Rückenvergoldung, Stehkanten- und Innenkantenvergoldung. Dreiseitiger Goldschnitt. Marmorvorsätze. 8vo. Die Werke Prosper Jolyot Crébillons (1674-1762), im frühen 18. Jahrhundert der bedeutendste französische Dramatiker seiner Generation. Seine Tragödien sind berühmt für ihre Schauereffekte. - Es fehlt der dritte und letzte Band (Catilina; Triumvirat). Im Vorhandenen enthalten: Idoménée; Atrée & Thyeste; Électre; Rhadamisthe & Zénobie; Xerxès; Sémiramis; Pyrrhus. Ecken minimal bestoßen, innen vereinzelt unbedeutend braunfleckig, sonst sehr schön. Lose einliegend ein frz. Manuskript von zwei Händen um 1820, erbaulichen Inhalts. 6½ SS. 8vo. Brunet II, 412 ("assez belle"). OCLC 2944639.
CON DEDICA Ottimo esemplare. Bella foto che lo ritrae insieme al fratello Peppino, con breve dedica e firma autografa: “Alla sig. Romana Vitas per ricordo Eduardo”. Figlio naturale di E. Scarpetta, cominciò con i fratelli Peppino e Titina a recitare giovanissimo; nel 1932 costituì la “Compagnia del Teatro Umoristico”, sodalizio acclamato in tutta Italia, che durò fino al 1944. L’anno seguente staccatosi dal fratello Peppino costituì il “Teatro di Eduardo”, presentando commedie più mature nelle quali attraverso la lezione pirandelliana, pose gl’interrogativi inquietanti dell’uomo moderno. Tra le sue opere: ”Natale in casa Cupiello” (1931), “Non ti pago!” (1940), “Napoli milionaria” (1945), “Filumena Marturano” (1946); di alcune diresse e interpretò con gusto neorealistico le versioni cinematografiche.
CON DEDICA Cartolina molto ben conservata, con autografo e data: «Vittorio de Sica 1933». Maestro della scena italiana: dalle sue prime interpretazioni nei film di M. Camerini, alle prime regie, antesignane del Neorealismo postbellico, di cui sarà uno dei protagonisti in coppia con C. Zavattini. Dalle opere che consacreranno Sophia Loren a diva internazionale, alle sua molte partecipazioni da attore che lo consacreranno come uno degli interpreti più rapprentativi della commedia all’italiana; è stato anche un ottimo interprete canoro: dalla celebre “Parlami d’amore Mariù”, ai classici della canzone napoletana, ad una storica interpretazione de “L’Opera da tre soldi” di B. Brecht e K. Weill, in coppia con Milly.
Edizione originale. Più che buon esemplare proveniente dalla prestigiosa collezione di Giampiero Mughini (dorso parzialmente lacunoso; traccia di rimozione d’etichetta al frontespizio). Raccolta di sintesi teatrali. Cammarota, Futurismo, 179.1
Prima edizione. Più che buoni esemplari, il primo volume conserva l’originale pergamino semitrasparente (da noi personalmente censito su più di una copia del solo primo volume); normali segni del tempo marginali, e uniforme brunitura. Raccolta di scritti critici pubblicata a un anno dalla morte. 2 voll.