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Prima edizione. Ottimo esemplare (leggera brunitura marginale alle carte). Prima opera teatrale dell'autore, rappresentata per la prima volta a Roma nel 1978.
In-8°, legatura in tutta tela e sovracoperta editoriale, pp. 434(2). Manca la prima carta del risvolto di copertina e altre marginali tracce del tempo
Rilegato, tela, formato 24x31, pagine 8-53, mancanza al margine basso sx della prima pagina bianca, buone condizioni - 34808
Il testo è in spagnolo<br/>Legatura brossura con bandelle<br/>Formato Quarto<br/>Num Pagine 427<br/>Illustrazioni numerose in b/n<br/>Prima Edizione
français Dimensions 120x160.
In 8, cm 14 x 20, pp. 126 + (2) con 12 tavole fotografiche fuori testo. Brossura editoriale. Edizione originale dell'importante opera di questo musicologo di formazione che si applico' pero' anche al cinema e alle avanguardie teatrali. Infatti pur occupandosi in modo approfondito ebbe modo di frequentare protagonisti dell'avanguardia come Bragaglia, Respighi, Casavola ecc. al punto di firmare con Casavola il manifesto futurista 'Le sintesi visive della musica'. Cosi, nell'analisi sul cinema, Luciani parte da una prospettiva musicale: 'Lo scenario cinematografico non si scrive come un poema drammatico ma si compone come una sinfonia...'. Tra le immagini presentate troviamo una fotodinamica di Bragaglia tratta dal volume Fotodinamismo futurista e una fotografia di Pannaggi, Studio per un film futurista. Cammarota, Futurismo, 286.2
français Illustrée par Allard. Dimensions 120 x 160 cm.
Editions de la martinière, 2009. In-4 carré broché de 333 pages. Avant-propos de Francis Ford-Coppola. Nombreuses photos couleurs dans et hors-texte. Très bon état
Volume con ill. in nero ft. contenente depliant promozionale della pubblicazione (2b).
CON DEDICA Ottimo esemplare. Bella foto a figura intera con autografo in inchiostro verde in basso a destra: “Elsa Merlini - 935”. Dopo aver studiato recitazione a Firenze con L. Rasi, sin dagli anni Venti calca le tavole del palcoscenico come attrice giovane nella Comp. di A. Ninchi, meritandosi i primi applausi interpretando “Il Giorno” di M. Serao; poi viene scritturata da A. De Sanctis, ed è finalmente primadonna al fianco di A. Baghetti. Nel 1929, quando V. Vergani abbandona le scene, D. Nicodemi invita la M. a sostituirla, accanto ad attori come Tofano, Besozzi e Cimara, azzeccando l’idea di uno spettacolo di rivista con grandi attori di prosa: è un successo che consolida la popolarità della M. come interprete brillante, che si rivela anche brava cantante. Sull’ onda di questa fama approda al cinema con “La segretaria privata” di G. Alessadrini (1931) ed è subito un successo travolgente: “La signorina Elsa Merlini è la prima attrice che sa sorridere” è la benedizione di G. Marotta, allora direttore di “Cinema Illustrazione”. Tra il 1932 ed il ’34 la M. fa rivivere sullo schermo personaggi simili alla dattilografa: “Cercasi modella”, “Paprika” e “Lisetta” tutti di E. W. Emo (1933). Alternando sempre gli impegni teatrali (nel 1934 va in scena “Il Gabbiano” di Čekov), si moltiplicano i film, anche con ruoli non brillanti: “Ginevra degli Almieri” di G. Brignone (1935), accanto al debuttante A. Nazzari, “L’albero di Adamo” di M. Bonnard (1937), “La Dama bianca” di M. Mattòli (1938). Tra il 1939 ed il ‘40 resta lontano dagli schermi, per tornarvi da protagonista nel 1941 con “L’Ultimo ballo” di C. Mastrocinque e “ Regina di Navarra” di C. Gallone ; in seguito si dedicherà interamente al teatro per tornare sugli schermi nel 1951 con “Cameriera bella presenza offresi” di G. Pàstina.
Bella locandina di ispirazione espressionista, stampata a colori su foglio di cm 83 x 58. Il film, realizzato da Witold Lesiewicz (1922 - 2012) e tratto da un racconto di Kazimierz Orlos, uscì in Polonia nel febbraio del 1963. Piccola mancanza al margine inferiore, segni e abrasioni causate da vecchio nastro adesivo al margine superiore. Altri strappetti senza mancanze ai margini.
Prima edizione. Esemplare in eccellenti condizioni (cartonato privo di particolari difetti da segnalare; acetato editoriale con piccola mancanza alla testa del dorso; carte e tagli freschi e puliti). Conserva il cofanetto editoriale muto. Prima edizione Longanesi del 1971 della traduzione dell’Amleto di Shakespeare fatta da Eugenio Montale. Come prevedibile, di una traduzione per nulla neutrale si tratta: al grande poeta ligure importa qui restituire un principe di Danimarca quasi balbettante - almeno dal punto di vista del pensiero, del ragionamento svolto e compiuto - nel suo continuo dire. Un Amleto ancor di più e ancor più radicalmente smarrito nel non senso - in cui il linguaggio non arriva per colmare il vuoto di significato ma per acuirlo - che risuona con la poetica di Montale e che essa fa risuonare.
Prima edizione. Minime mancanze al taglio alto della sovracoperta; una nota in inchiostro blu in ultima pagina; per il resto ottimo, freschissimo e pulito. Non comune dramma ambientato a Budapest alla vigilia del 4 novembre 1956, ovvero la repressione cruenta della rivoluzione ungherese da parte dell’Armata rossa. Dall’opera fu tratto il film omonimo, due anni dopo, per la regia di Mario Craveri, Enrico Gras e lo stesso Montanelli, con una straordinaria Lea Massari nei panni di Anna Miklos, insignita del David speciale e della Grolla d’oro.
Roger Richebé, 1947. Affiche recto-verso au format 47*62cm. Recto : affiche du film adapté et réalisé par Roger Richebé d'après le roman de Catulle Mendès. Avec Madelaine Robinson et Jean Davy. Scénario, synopsis au verso, avec photo. Bel état
CON DEDICA “Vera fotografia” (cm. 10,4x14,8) della ditta “Foto-Stampa Angeli-Terni” verosimilmente da una foto di scena del fotografo Vaselli di Roma (al verso compare anche la scritta: Enic - Juventus Film), con autografo in calce: “Assia Noris”. Ottimo esemplare. Sotto la direzione di M. Camerini raggiunse grande popolarità come “esotica” ingenua degli anni Trenta, in coppia con V. De Sica in una serie di commedie: “Darò un milione” (1935), “Il signor Max” (1937), “I Grandi Magazzini” (1939). Protagonista di “Un colpo di pistola” di R. Castellani, tratto da un racconto di Puškin, la Noris è a suo agio nella “sua” russia ottocentesca, offrendo una credibile interpretazione. Nel dopoguerra continuò la sua attività in Egitto (“Amina” del 1949), per tornare in seguito in Italia e girare “Celestina p.r.” di C. Lizzani (1965).
Prima ediizone venale («first trade edition»). Ottimo esemplare. Ex libris Leolyn Louise Everett.
Foto in buono stato di dimensioni 23x30. L'intervista si svolge all'interno degli studi televisivi, sullo sfondo si intravedono i personaggi dei film del regista
La storia di un violino e di tre uomini illustri: Antonio Stradivari, Il Maresciallo Berthier e del grande violinista Ferenc de Vecsey, Lettere inedite di Bartok, Joachim, Papini, Vecsey e 12 autografi, illustrato con 14 tavole a colori di violini cremonesi, rilegato, tela, sovracoperta, fascetta editoriale, formato 22x27, pagine 377, testo italiano / tedesco, ottime condizioni - 37868
In 8°, tutta tela editoriale mancante della sovracoperta, pp. X, 112, (2), prima edizione, splendidamente illustrato da foto di scena in b/n, fioriture alla tela, discreto esemplare. LIB S8 LIB S8
In-8° grande, legatura in tela con sovracoperta illustrata a colori con ritratto di Citti e Pasolini, pp. X.114, con 58 fotografie di scena. Introduzione e copione del Film. Piccoli strappetti alla sovracopertina con minime mancanze al bordo superiore.
français Sans date. Affiche originale du film. 120x160 cm (approximatif). Pliée.
Formato 23X27. With a foreword by Arthur C. Clarke. "Wonderful ... an account not just of the movie, but of its inspiration. I delighted in every page." - Tom Hanks Nuova edizione accresciuta dopo quella del 1994<br/>Legatura brossura editoriale<br/>Formato Quarto<br/>Num Pagine 165<br/>Illustrazioni numerose in b/n in testo e fuori testo
Edizione originale. Difetti perimetrali alla fragile copertina originale; per il resto buon esemplare (normale uniforme brunitura). Rara prima stampa assoluta della nota commedia pirandelliana, riproposta nel 1922 da Bemporad quale quinto delle «Maschere nude». Steno la mise in cinema nel 1953. Oltre al testo di Pirandello, scritti di Gino Rocca («Pronostici») e Enrico Serretta («Virginio Talli»).
français Dimensions 120x160. Petites usures aux pliures.
français Dimensions 120 x 160 cm.