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WENDERS Wim L'idea di partenza. Scritti di cinema e musica. , Generico 1983, Copertina: cartonata, sporca lievemente. Legatura: a colla. Dorso: scolorito. Taglio: ingiallito. Frontespizio: ingiallito lievemente. Pagine testo: con sottolineature a penna, ingiallite lievemente. Margini delle pagine: con scritte a penna, ingialliti Buono (Good) . <br> <br> <br> <br>
In 16°, cop. edit. illustrata, pp. 142(10) con 20 fotogr. b/n f.t. Buon esemplare.
Wenders Wim Nick's movie (Lampi sull'acqua). Milano, Ubulibri 1982, 227 p. ; illustrazioni in bianco e nero nel testo. ; 22 cm. Molto buono (Very Good) copertina con lievi tracce d'uso, per il resto ottimo esemplare.. <br> <br> <br> <br>
In ottime condizioni, spedizione tracciata
copia senza sovraccoperta. — pagg. 360; COL e BN; rileg. rigida. Editore: Verlag der Autoren, Frankfurt am Mein, 1994.
français Sans date (1975). Affichette du film. 40x60 cm (approximatif). Pliée.
français Paris, L'Arche, janvier 1990. In-12 de 186 pp.; broché. Texte français de Bernard Eisenchitz. Bon état.
in-8°, 250 pages, front., rel. pl. toile ed. Bon etat. [AZ-13][109B-16]
8°, cm 21, pp. 130; brossura editoriale illustrata, titolo al piatto e dorso. Collana: Riscontri n. 15. Prima edizione italiana. Titolo raro e fuori catalogo. Testo in collaborazione con Oja Kodar, attrice, sceneggiatrice e regista che lavorò con Welles per tantissimi anni. Presentazione di James Pepper, postfazione di Jonathan Rosenbaun. Traduzione di Daniela Fink. La posta in gioco è la sceneggiatura originale, scritta nel 1982, per un film che Welles non riuscì a realizzare a causa del noto ostracismo di Hollywoood e della morte avvenuta nel 1985. Normali segni del tempo, nessuna sottolineatura, ottimo esemplare.
(Codice LS/5964) In 8° (23 cm) 285 pp. Ritratto. Brossura editoriale a risvolti, ottimo stato. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
16°, leg.edit., sovrac.ill., pp.245
A cura di Estrin M. W. Traduzione di Murri S. Roma, 2005; br., pp. 372, ill., cm 14,5x19,5. (Minimum Fax Cinema. 9).
19x12. 171p. Fotogr.
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Gutes Ex.; Einband berieben; kl. Lager- u. Gebrauchsspuren. - Beilagen. - Wahrend man sich in anderen Filmmagazin-Redaktionen jedes Jahr darüber streitet, ob es sinnvoll ist, über Festivals zu berichten, bringt KINO sogar eine Doppelnummer über das INTERNATIONALE FORUM DES JUNGEN FILMS heraus. Wie läßt sich eine so starke Betonung einer vereinzelten achttägigen Veranstaltung aus den programmatischen Vorstellungen der Redaktion motivieren? Ginge es um das FORUM als Ereignis, wir hätten darüber - wie auch bisher über Festivals - nur kurz und zusammenfassend berichtet, uns mit filmpolitischen Marginalien begnügt. Doch da, wie in den Vorjahren, fast alle auf dem FORUM gezeigten Filme im nichtkommerziellen Verleih der "Freunde" verbleiben werden und damit der Auswertung in den unabhängigen Spielstellen in der Bundesrepublik offen stehen, glaubten wir, durch dieses Heft die Arbeit mit diesen Filmen auf nützliche Weise unterstützen zu können … Sie finden in diesem Heft alle Filme des diesjährigen FORUMS in Kritiken - und teilweise Gesprächen - dokumentiert. Eine Ausnahme bilden nur die historischen Filme, auf die wir in einem der nächsten Hefte in unserer Rubrik "Der KINO-Tip" noch zurückkommen werden. … (Vorwort) / INHALT : Warum dieses Heft? - Zusammenstellung der Filmtitel - Internationales Forum des Jungen Films Kraft Wetzel - Gespräch mit den Veranstaltern des Forums - Klassenkampf im Kino - Klassenkampf im Kino (BEAÜ MASQUE, SCHUSSE - IN BEB FABRIK, EINE UNVOLLENDETE GESCHICHTE, - DIE VERRÄTER) Kraft Wetzel - Gespräch mit Cien de la Base - Gespräch mit Mrinal Sen - TOÜT VA BIEN Kraft Wetzel - DER SAISONARBEITER Gottfr. Weinmann - Dokumentarfilme - MENSCHLICHES, ALLZÜMENSCHLICHES Gottfr. Weinnann - DAS GEFÄNGNIS Gottfr. Weinmann - Gespräch mit Michael Anderson - ASYLUM Gottfr. Weinmann - Gespräch mit Peter Robinson - Psychiatrie und Film (EINE SEITE DES WAHNSINNS, ASYLUM, DER WEG DES HANS MOON) Horst Sihler - Faschismus und Präfaschismus - Spanien (SPANISH EARTH, SPANIEN!) Kraft Wetzel - DIE TAGE VON 36 Kraft Wetzel - Leto/Angelopoulos (DIE SOMMERFRISCHE, DIE TAGE VON 36) Ekkeh. Pluta - IM NAMEN DES VATERS Kraft Wetzel - NACHT UND NEBEL ÜBER JAPAN Gertrud Koch - Auf der Suche nach der verlorenen Zeit - DIE MAMAN UND DIE HURE Kraft Wetzel - Gespräch mit Jean Eustache Irene Wittek - OUT ONE SPECTRE Kraft Wetzel - Gespräch mit Jacques Rivette Irene Wittek - DIE RÜCKKEHR AUS AFRIKA Ch. Oberländer - ÜBER NACHT Ekkeh. Pluta Gespräch mit Karin Thome - Frauenfilme - YEAR OF THE WOMAN Ch. Oberlärider - GEORGE QUI? Ch. Oberländer - DIE GESCHICHTE NACHKRIEGSJAPANS Ch. Oberländer - Afrika und Lateinamerika - LES STATUES MEURENT AUSSI Gertrud Koch - SAITANE Kraft Wetzel - DER KÖHLER Ekkeh. Pluta - ET DEMAIN Ekkeh. Pluta - SAMBIZANGA Horst Sihler - Gespräch mit Sarah Maldoror - Neue Filme aus Lateinamerika (DIE METAMORPHOSE - DES CHEFS DER POLITISCHEN POLIZEI - (LA VICTORIA, DIE VERRÄTER) Horst Sihler - MEDEA Ekkeh. Pluta - Gespräch mit Paolo Benvenuti.
<br/> NOTE: segni d'uso alla cop., buoni interni<br/> TITOLO: Josef von Sternberg. Présentation par Herman G.Weinberg. Textes et propos de Josef von Sternberg. Extraits de découpages et commentaires. Panorama critique. Filmographie. Bibliographie. Documents iconographiques.<br/> AUTORE: Weinberg,Herman G. ( a cura di).<br/> CURATORE: Traduction de l'anglais par Jean-Pierre Déporte et Nicole Brunet
Broch?. 326 pages.
Apichatpong Weerasethakul navigates between feature film production and the assembly of spatial film installations in museums. He makes films that are about his native soil – Thailand – and that actually take place there. In Weerasethakul’s films he creates his own universe filled with stories, people, folklore, views, and landscapes from his own surroundings. The themes he addresses are nevertheless global and link subjects such as trust, religion, connection to the landscape, magic, friendship, poverty, and beauty with existential questions about, for example, ‘reality’ or ‘death — F.to: 17x24; pagg. 96; 125 COL; rileg. brossura. Editore: nai010 publishers, Rotterdam, 2017.
(Collana : Medusa - n. 529) Romanzo dal quale è tratto l'omonimo film (2b).
Illustrazioni di Barbara Anello, testo inglese, rilegato, cartonato, sovracoperta, formato 24x23, pagine 112, illustrato a colori, ottime condizioni - 36084
A cura di Audino D. Traduzione di Zandara C. Roma, 2010; br., pp. 143, cm 15,5x21,5. (Manuali. 137).
cartone edit. con sovrac. ill.
br. Alle 5 del mattino del 2 ottobre 1960, Holly Golightly cammina per la Quinta Strada in una New York deserta, con gli occhiali da sole scuri e un abito di Givenchy destinato a diventare leggendario: così inizia Colazione da Tiffany e così si apre una nuova era per la società statunitense (e non solo). Sullo sfondo di un'America ancora intrappolata nel perbenismo degli anni Cinquanta, ma già tesa verso lo spirito ribelle di Woodstock, Audrey Hepburn e Colazione da Tiffany propongono un cinema diverso, una moda nuova e uno stile di vita libero da polverosi moralismi, scatenando una vera e propria rivoluzione. Sam Wasson ripercorre le avventure rocambolesche di sceneggiatore, regista, attori e produttori durante una lavorazione piena di imprevisti; i trucchi messi in atto per passare la censura e le intuizioni geniali che hanno permesso all'opera di superare un'accoglienza diffidente e fare breccia nei cuori degli spettatori fino a oggi. E svela soprattutto una Audrey sconosciuta: la giovane comparsa che con la sua grazia diventa un'icona di stile, la donna prima e durante la sua trasformazione in una delle dive più amate di sempre.
br. Roman Polanski, il geniale regista che aveva stregato la Mecca del cinema con le torbide ossessioni di Rosemary's Baby che stava cercando di elaborare il lutto per la tragica morte di sua moglie, Sharon Tate; Jack Nicholson, l'ineffabile attore rivelatosi con Easy Rider, qui per la prima volta impegnato in un ruolo da protagonista; Robert Evans, il visionario produttore che aveva ridato linfa all'agonizzante Paramount, trasformandola nel più fecondo e intraprendente degli studios; Robert Towne, l'angosciato sceneggiatore che voleva scrivere la storia della sua vita e non vincere un Oscar (e però lo avrebbe vinto); Hollywood, nella sua stagione più ribelle, avventurosa e creativa, dopo il classicismo ormai stantio della golden age e prima della svendita alle mega-corporazioni, Sono questi i protagonisti di Il grande addio, il volume che celebra uno dei più grandi film della storia - Chinatown, anno 1974 - e insieme reinventa un genere narrativo, più vicino alla letteratura che alla cronaca saggistica, così come il film aveva reinventato un genere cinematografico (da noir a neonoir). Sam Wasson ci guida dentro la testa fratturata di un Polanski bambino nel ghetto di Cracovia e adulto davanti alla porta insanguinata della villa di Cielo Drive; negli abiti ben stirati di Jack Nicholson, un uomo senza padre e con troppe donne destinato a grandi imprese: nell'inquieta frenesia di Robert Towne, che contemporaneamente a Chinatown scriveva due storici film di Hal Ashby (L'ultima corvè e Shampoo) e intanto dava una mano a Coppola per risolvere le scene più delicate del Padrino; nella residenza di Robert Evans, Woodland, dove tra le fontane della piscina, le ragazze in bikini e le orchidee sempre fresche si faceva la storia del cinema: e infine, ma non ultimo, nella "nascita" di Los Angeles, avvenuta sulle macerie degli abusi di potere, della corruzione, della guerra dell'acqua, dell'addomesticamento del deserto, della mercificazione del sogno americano e dell'imboscamento dei segreti più terribili, uno dei quali - il più terribile di tutti - è il motore che fa girare Chinatown a un ritmo mai più eguagliato.