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Lettera dattiloscritta con firma autografa, su carta intestata Istituto per il Film e le Arti dello Spettacolo, 1 pag. in 4°. Datata Firenze 20 dicembre 1967. Raccomandata con la quale viene convocata l'assemblea generale dei soci dell' I.F.A.S. (Istituto per il Film e le Arti dello Spettacolo) con relativo ordine del giorno.
LAF 1 pag. in 8° su carta intestata, datata 10 maggio 1972. Lettera di raccomandazione con cui cui si rivolge allo zio (Solmi appunto) pregandolo - .... di volerlo tenere vivamente in considerazione, dato anche la persona e personalità del raccomandante ... -.
Cartoncino autografo firmato di cm. 14x11 scritto su entrambi i lati. Senza data ma 1961 visto che si parla anche dell'uscita del suo ultimo film Salvatore Giuliano , che avvenne proprio in quell'anno. Rosi risponde alle richieste di Solmi che - ... da parte mia sarei senz'altro d'accordo per la pubblicazione delle sceneggiature dei miei films, non so bene però se i produttori hanno preso precedenti accordi per qualcosa del genere ... - , lo informa poi che - ... le cure e gli affanni per l'uscita del 'Giuliano' mi tengono molto occupato in questi giorni. Mi dispiace che lei non abbia ancora visto il 'Giuliano', ma ormai mancano pochi giorni all'uscita ufficiale ... -.
Biglietto autografo firmato di cm. 11,5x9 scritto su entrambi i lati, con busta viaggiata anch'essa autografa. Datato Roma 1 maggio 1976. Bellissimo biglietto di sfogo con il quale Rosi ringrazia Solmi per la solidarietà che gli ha manifestato, e afferma che - ... mi auguro che la denuncia degli inevitabili tutori della moralità e della sacralità pubbliche, non vengano raccolte dal giudice di Bolzano, come è accaduto del resto per altri miei film. Di modo che ... vengano riconusciuti il senso di responsabilità e di equilibrio con i quali cerco di portare avanti da sempre il mio discorso ... -. Il film per il quale il regista aveva avuto problemi era Cadaveri eccellenti.
LAF 2 pag. in 4° su carta intestata dell'Atlantis Bay Hotel di Taormina. Senza data. Lunga e polemica lettera in cui l'attrice a seguito di un articolo di Solmi, si sfoga duramente contro registi e produttori sostenendo che - ... il cinema italiano si è basato sul cattivo gusto dei seni e delle cosce. Colpa di De Sica (che pur veniva dal mondo dello spettacolo) e Rossellini che non hanno mai voluto saperne di attori veri. Il doppiaggio e il provincialismo dei nostri produttori hanno fatto il resto. Mi spiace che anche Antonioni si sia allineato per paura -secondo me- di non essere abbastanza a la page e quindi commerciale. Chissà chi glielo ha fatto venire questo complesso d'inferiorità!... faccia un articolo contro il doppiaggio in Italia, forse così la recitazione non sarà più superflua. Sapesse quante umiliazioni subite da produttori e registi senza personalità in base alla forza del doppiaggio! ...-.
Lettera dattiloscritta con firma autografa, 1 pag. in 4° con busta viaggiata. Senza data ma giugno 1967 come da timbro postale. Ancora un'amara lettera in cui si affronta il problema della carenza di brave attrici teatrali tutte sottratte per i meglio pagati doppiaggi. - ... il problema delle attrici in Italia è veramente grave: io stessa vado spesso in crisi per gli ostacoli che trovo per fare compagnia, da tre anni. ... - e più avanti insiste: - ... il doppiaggio in Italia ha permesso agli americani di invadere il mercato a scapito tutto nostro... le attrici ... coi proventi del doppiaggio hanno quasi totalmente abbandonato la compagnia di giro e quindi impoverito le fila ... -.
LAF 1 pag. in 8° su carta intestata della rivista cinema nuovo, datata Torino 24 dicembre 1977. Affettuosa lettera all'amico Solmi dove si scusa per il ritardo nel rispondergli e - ... sono stato a Bari, a Roma e in tante altre città in queste ultime settimane. Verrò presto a Milano, e parleremo a lungo del Sindacato, senza dimenticare la 'cucina vecchia'... -.
Lettera dattiloscritta con firma autografa su carta intestata della rivista cinema nuovo, 1 pag. in 8° datata Torino 28 febbraio 1974. - ... l'editore Sansoni ti ha inviato i 'Taccuini' di Dovzenko, sesto volume della collana Quaderni di Cinema Nuovo. Spero che il volume ti interessi e che tu voglia segnalarlo ai tuoi lettori ... -.
Lettera dattiloscritta con firma autografa su carta intestata 1 pag. in 8°, datata 28 gennaio 1962. Lettera in cui ringrazia il critico per la richiesta di sue sceneggiature e sottolinea che ... non vorrei che termini brucianti mi impedissero di profittare della Sua offerta e di offrirLe la mia collaborazione per la ricerca ... Sono infatti attualmente impegnato a completare una serie di trasmissioni TV; e quel di cui io dispongo è sepolto nella mia casa di Fregene. Quanto tempo mi dà? ... -.
Lettera dattiloscritta su carta intestata con firma autografa, 1 pag. in 8° datata 18 giugno 1962. Lettera con la quale Chiarini comunica al Solmi che - ... il suo nome era compreso nella lista dei libri da inviare per recensione. Comunque ho parlato personalmente con l'editore che ... le farà in ogni modo inviare una nuova copia del libro, indirizzata presso Rizzoli a Milano... -. Si tratta (come dimostrato anche dalla minuta di richiesta allegata) del libro Arte e tecnica del film, dove ancora una volta e forse con maggior decisione, Chiarini sviluppa e definisce il suo pensiero teorico che lo si può sintetizzare nella frase - il film è un'arte, il cinema è un'industria -.
Lettera dattiloscritta con firma autografa su carta intestata La Biennale di Venezia - Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica - Il Direttore, 2 pag. in 4°. Datata Roma 15 maggio 1963. Bella e importante lettera con la quale Chiarini precisa alcuni punti fondamentali relativi al regolamento della mostra del cinema ed alcuni aspetti tecnici ad essa connessi. Tra l'altro in uno dei punti sottolinea che - ... i film ammessi sono al massimo 28 ... Possono essere anche meno e così sarà se non se ne trovano 28 che abbiano un interesse o artistico o tecnico o culturale. Come le avrà detto Gadda è mio proposito di evitare le proiezioni inutili. Può variare anche il numero di quelli in concorso e fuori concorso ... -.
Lettera dattiloscritta con firma autografa su bella carta intestata, 1 pag. in 4°, datata Roma 19 settembre 1966. Lunga lettera con la quale il produttore invita il suo corrispondente -... alla serata di Gala del film La Bibbia, che avrà luogo il 10 ottobre p.v. in Napoli al teatro S. Carlo alle ore 21. La manifestazione si svolgerà sotto l'alto Patrocinio del Presidente della Repubblica, a totale beneficio della Croce Rossa Italiana... Invio per tempo questo invito per consentirLe di armonizzare i Suoi impegni...-.
Lettera dattiloscritta su carta intestata Dino De Laurentiis Corporation con firma autografa, 1 pag. in 4° datata 23 gennaio 1978, con busta viaggiata anch'essa intestata. Lettera con cui il produttore respinge in modo netto una proposta di film in quanto -... l'ho letto con interesse, ma francamente io non credo nei film di guerra e pertanto non sento un progetto di questo genere neanche per la TV....-.
Lettera dattiloscritta con firma autografa su carta intestata 1 pag. in 4°, datata Roma 9 maggio 1978. Ringrazia Solmi per -... l'esemplare de Il diavolo sulla Sierra, gentilmente inviatomi e dedicatomi.... la ringrazio anche della benevola e positiva critica al film La mazzetta, pubblicata sul settimanale Oggi...-.
LAF 1 pag. in 4 ° su carta intestata del Corriere della Sera, datata 19 novembre 1963. Bella ironica lettera con la quale il critico confida -... consoliamoci fra noi: pochi ma buoni... -David e Lisa- io, a Venezia, non l'avevo visto, e poi mi morsi le mani, credendo di aver perso chissà quale capolavoro. Ma vedi come è vero che bisogna giudicare sempre con la propria testa!...-.
Biglietto intestato Corriere della Sera autografo firmato, di cm. 15x10,5 scritto su entrambi i lati. Datato Roma 17 luglio 1977. Affettuso scritto indirizzato all'amico dove Grazzini confida che -... sei stato ancora una volta molto generoso. Il tuo giudizio mi lusinga, perchè viene da un collega che ho sempre tenuto fra i più sensibili, colti e giustamente esigenti...-.
LAF 1 pag. in 8° su carta intestata Corriere della Sera, scritta con inchiostro rosso, datata 2 luglio 1974. Spiritosa lettera di amichevole richiamo all'amico perchè -... vedo, ahimè, che leggi più Epoca del Corriere. Oh rabbia. Perchè oltretutto Epoca è tuo concorrente e Rizzoli è, sarà, mah, chissà, vedremo, però, forse, uffa! più vicino al Corriere...-.
LAF 1 pag. in 4° su carta intestata con busta viaggiata anch'essa autografa, datata 20 aprile 1968. Ringrazia il corrispondente per una positiva recensione critica alla sua opera. -... Le sono molto grato per il bellissimo articolo [...] e per il gradito intervento alla televisione. Certe critiche [...] incoraggiano a fare ancora meglio per il futuro...-.
LAF 1 pag. in 4° datata 9 maggio 1974. Bella e polemica lettera tutta incentrata sul suo ultimo film (Mussolini ultimo atto), dove il regista si sfoga con l'amico: -... ti ringrazio per la tua bella critica. Mi ha ripagato di qualche amarezza. Come constatammo quella sera della proiezione a Milano, proprio i giovani mi danno (anzi, ci danno) ragione, forse perchè hanno meno complessi e meno schematismi di molti nostri coetanei. Sto seguendo molto il film in vari dibattiti in provincia, e, dovunque, la nuova generazione appare estremamente interessata e dà del film un giudizio positivo...-.
LAF 2 pag. in 4° datata Roma 6 novembre 1977. Straordinaria lettera nella quale Lizzani parla di alcuni suoi futuri progetti lavorativi e dei contatti a ciò intrapresi con alcuni importanti produttori cinematografici; non mancano riferimenti a personaggi politici di spicco dell'epoca. -... mi è arrivata [...] la risposta di Dino De Laurentis. Pur avendo apprezzato fermamente la storia [...] egli ritiene di non potersi impegnare nell'impresa per una serie di ragioni estranee alla qualità della proposta ma certamente per lui determinanti. E' difficile giudicare da qui, ma ho l'impressione che anche in America il buon Dino continui a muoversi secondo standard fissi, e sia tutto teso verso obbiettivi analoghi a quelli di Guerre Stellari...-.
LAF 2 pag. in 4° su carta intestata, datata Roma 23 novembre 1977. Altra straordinaria lettera in cui il regista analizza in maniera molto dettagliata la situazione del cinema italiano e dei suoi elevati costi di produzione che mettono i produttori appunto nella condizione di rifiutare anche lavori che appaiono di alta qualità. Amara la conclusione: -... la voce generale è che oggi può aver fortuna o il grande film spettacolare (ma qui ci battono gli americani) o il film a basso costo ma con un' idea esplosiva alla base. Dev'essere tutto super, o super-colosso, o super-sesso, o super-thrilling, o super-schocking...-.
Lettera dattiloscritta con firma autografa 1 pag. in 4°. Senza data. Lettera in cui informa il corrispondente che -...Milian mi ha pregato di informarla in merito al testo Evaristo [...] da lui interpretato a Roma a ridotto del teatro Eliseo nel 1965 e pertanto io mi permetto di inviarle il testo pubblicato e mi ritengo a sua disposizione per ogni informazione in merito al testo stesso e per quella edizione e per tutte le edizioni successive...-.
LAF 1 pag. in 4° scritta con inchiostro verde, datata Anzio 3 giugno 1961. Bellissima lettera nella quale il regista si dilunga a parlare del film 'L'assassino' che rappresentò il suo esordio cinematografico e uscì proprio in quell'anno. «... Tutto consiste, ora, per me, nel terribile 'mantenere le promesse'. L'accoglienza che ho trovato al mio primo film mi spinge a fare meglio, ma i bersagli seri sono veramente difficili da raggiungere. Questo è un periodo in cui tutto è destinato ad invecchiare rapidamente, e non solo le luci delle automobili e le decorazioni dei grandi caffè. Le idee ingialliscono prima di essere realizzate: bisognerebbe avere la possibilità di realizzarle nell'attimo stesso in cui vengono. Non so, dunque, se al secondo film farò di nuovo centro: e metto già le mani avanti... nel prepararla a qualche eventuale delusione...».
LAF 4 pag. in 4°, datata Roma 5 marzo 1962. Splendida lunghissima lettera nella quale Pinelli traccia un suo profilo biografico e bibliografico richiesto dal critico. Non mancano puntualizzazioni e sottili ironie - ... da questo lato gli sceneggiatori non sono molto... viziati. E' tanto, se la gente ci distingue dagli scenografi, e se i critici si ricordano di nominarli quando il film va male ... -. Parlando più a fondo di se stesso precisa: - ... in quanto al 'calvinismo', so che se ne parla a mio proposito, ma la cosa mi fà sempre un pò ridere: perchè è forse esatta se si riferisce alla 'conquista individuale di Dio' .... ma è del tutto improprio, se lo si vuole applicare al mio carattere e alla mia natura. Nessuno meno severo di me nel giudizio del prossimo, perchè so benissimo di quanta indulgenza avrei bisogno io. Mi diverto moltissimo a vivere e sono fondamentalmente giocondo e ottimista, salvo per ciò che riguarda le mie possibilità e i miei meriti ... -.
Biglietto intestato di color azzurro autografo firmato di cm. 15,5x8 scritto su entrambi i lati, datato Roma 19 gennaio 1971. Scritto con cui l'attrice romana ringrazia il suo corrispondente per «... le bellissime parole dedicate alla mia interpretazione di Oslovia. Non le nascondo che aspettavo con ansia il suo giudizio...».