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1995562611 vol. in-4 br., Mémoire de Bordeaux, Conseil général de la Gironde, Le Festin, 1995
1 vol. in-4 br., Mémoire de Bordeaux, Conseil général de la Gironde, Le Festin, 1995 Etat satisfaisant (couv. pliée avec petites mouill., bon état par ailleurs) pour cet ouvrage désormais difficile à dénicher, qui évoque l'histoire des cinémas girondins. Indispensable pour les cinéphiles bordelais ! Français
L16752P.O.L. 2025. In-8 br. Coll. " Trafic ". Nombreuses images de films. E.O. Envoi autographe de Raymond Bellour.
1976RO80161140ALBATROS. 17 nov. 1976. In-8. Broché. Bon état, Couv. légèrement passée, Dos satisfaisant, Intérieur acceptable. 143 pages.. . . . Classification Dewey : 791.43-Cinéma
2014500067211XO Editions 2014 171 pages 13 3x21 6x1 9cm. 2014. Broché. 171 pages.
197222517Couverture souple. Broché. 115 pages.
45756Paris : Editions Albatros. Directeurs Joël Farges et François Barat, printemps 1972 - mai 1975. 6 volumes 18,2x23cm brochés dont deux numéros doubles. Couvertures légèrement poussiéreuses sinon bon état. Excellente revue de cinéma animée par des réalisateurs, théoriciens et critiques de cinéma.
1980R100068469S.N.I. Delmas. 1980. In-8. Broché. Bon état, Couv. convenable, Dos satisfaisant, Intérieur frais. 79 pages - quelques photos en noir et blanc dans et hors texte - petite annotation à l'encre et trace de feutre noir sur le 1er contre plat.. . . . Classification Dewey : 791.43-Cinéma
46479Directeurs : François Barat - Paris : Albatros, 1977 - un volume 18x23cm broché sous jaquette illustrée de 106 pages - couverture poussiéreuse sinon bon état -
19781059BMünchen, Roloff u. Seeßlen, 1978. 8°. 269 S. Illustr. Orig.-Broschur.
Segrate, 2012; br., pp. 102, cm 14,5x21,5. (Biblioteca Umoristica Mondadori). italiano 88-04-6177 Biblioteca Umoristica Mondadori br.
195961384Hollywood CA: United Artists Corporation 1959. Oblong folio. 11 x 14 in. 8 leaves. Colour-lithograph lobby cards on thick paper stock some dustsoiling thumbing to fore-edges minor bumping to couple corners still a VG set. First edition of this complete set of movie theatre lobby cards for this 1959 Film Noir Las Vegas heist movie featuring the sultry Mamie Van Doren as the femme fatale gangster’s mole juxtaposed with the resentment and violence between Gerald Mohr and Lee Van Cleef over Van Doren’s affections. No copies in Worldcat. United Artists Corporation, unknown
Alessandria, 2020; br., pp. 468, cm 17x24. (Contributi e Proposte. 115).
A cura di V. Caprara. Torino, 2007; br., pp. 212, ill., cm 14,5x24. (Grandi Film Restaurati). italiano 88-7180-65 Grandi Film Restaurati
500337477Stock Sans date.
AIX-672Éditions Cahiers du cinéma, 1993, broché, 270 pages.
Pietro Germi «Signore e signori» di Pietro Germi. , Lindau 1997, Documentario sul film "Signore e Signori", uno sguardo ridente sull'ipocrisia morbida, a cura di Lino Miccichè. La sovraccoperta riporta lievi segni del tempo, interno in buone condizioni. Buono (Good) . <br> <br> <br> 282<br> 8871802063
194230549Maquette originale [1942]. 16 pages ch. 1 à 10 (320 x 405 mm) sur bristol et sous couverture bristol fort (480 x 380 mm), gouache, encre de chine et mine de plomb. Tampon de l'atelier au dos. Maquette originale pour un projet d'invitation à la première projection du film, en décembre 1942. Sous l'illustration de la couverture, cette légende : «Suivant un document de l'époque».
brossura Gianfranco Brebbia (Varese 1923-1974) è stato un filmaker di avanguardia del cinema sperimentale italiano. Molti anni dopo la sua scomparsa sua figlia Giovanna ha riportato alla luce l'Archivio cinematografico del padre, scoprendo uno straordinario patrimonio artistico di pellicole, lettere, fotografie, quadri, testi ed appunti vari rimasti, per più di quarant'anni, silenti nella pace discreta di una cantina. Da questa straordinaria scoperta è nato un importante studio sulla figura e l'opera di Brebbia dal quale ha preso a sua volta avvio la promozione di un convegno, realizzato dall'Università degli Studi dell'Insubria e dal Centro Internazionale Insubrico (Varese, 17 aprile 2015). I relatori di questo incontro, oltre a delineare, con le loro ricerche, un omaggio alla figura del filmaker varesino e alle sue opere, rimaste nell'oblio per decenni, hanno anche messo in luce la straordinaria vivacità culturale che ha caratterizzato, complessivamente, gli anni Sessanta-Settanta. Durante questo periodo la sperimentazione è stata infatti protagonista nella letteratura, nel cinema, nel teatro, nella musica, nell'arte, nella filosofia e nella stessa società. In questo libro tutti questi vari aspetti sono indagati offrendo al lettore un oggettivo ed articolato quadro di quello che è stato il complesso e vivace contesto storico di questi anni, pur non tralasciando anche talune componenti negative che, soprattutto con il Boom edilizio degli anni Sessanta, hanno danneggiato...
Atti della Giornata di Studio dedicata al prolifero sceneggiatore emiliano. Personallità poliedrica e di grande spessore artistico, culturale ed umano. <br/> STATO: NUOVO.<br/> TITOLO: «Diviso in due». Cesare Zavattini: cinema e cultura popolare. <br/> AUTORE: Atti della Giornata di Studio:<br/> CURATORE: A cura di Pierluigi Ercole. Con un saggio di Marzio Dall'Acqua.<br/> EDITORE: Edizioni Diabasis<br/> DATA ED.: 1999,<br/> EAN: 9788881031184
1999_202401036Paris, Éditions Gallimard, 1999 ; in-8 (140 x 205 mm), 200 pp. + frontispice hors-texte, broché.
br. Questo lavoro di ricerca prende avvio da una constatazione e da una curiosità. Partiamo dalla constatazione. Studiando la produzione cinematografica realizzata dal nazionalsocialismo tra il 1933 e il 1945, il confronto - estetico produttivo, comunicativo e ideologico - con un film si rivela imprescindibile: Süss, l'ebreo (Jud Süss, 1940) di Veit Harlan. Lo è per l'evidente qualità formale dell'opera, ma, soprattutto, per l'altrettanto evidente, quanto radicale, carica antisemita. Ed essendo l'antisemitismo uno snodo imprescindibile dell'ideologia nazionalsocialista, studiare Süss, l'ebreo significa, in fondo, studiare il totalitarismo hitleriano attraverso il punto di vista di un'«opera mondo» (un film di finzione), universo visivo di significati che racchiude l'essenza di un'epoca: la lotta tra l'elemento ariano minacciato dal suo nemico storico, l'ebreo. Quando oggi vediamo Süss, l'ebreo in realtà ci troviamo davanti a due differenti rappresentazioni del passato: la storia settecentesca di Süss, manipolata nella finzione cinematografica; e la storia del 1939-1941, quando la risoluzione della «questione ebraica» imboccò la strada che condusse alla «soluzione finale», prima con l'invasione della Polonia e poi con l'invasione dell'Unione Sovietica. L'interpretazione di Süss, l'ebreo è sin troppo semplice: i tedeschi hanno un solo modo per liberarsi dell'eterna minaccia ebraica. Il finale del film è la risposta. Per quanto riguarda invece la curiosità, è racchiusa in una domanda: cosa ne scrissero i critici italiani quando il film fu presentato in anteprima a Venezia nel settembre 1940 e uscì nel circuito nazionale nell'ottobre del 1941? Prefazione di Francesco Perfetti.