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br. Il Cammino di Santiago è sempre un evento speciale, un viaggio che trasforma la vita e al ritorno ci si scopre diversi da quando si era partiti. Il Cammino del Nord offre panorami spettacolari sull'oceano Atlantico, come si può osservare dalle numerose fotografie, ma è più impegnativo e meno frequentato del più classico Cammino Francese. Per questo è prediletto da pellegrini e viandanti che cercano vasti spazi di solitudine adatti alla meditazione e alla riflessione. Il pellegrino però non è un lupo solitario: nel suo andare incontra persone, ostelli, luoghi, monumenti, cibo e natura, collocandosi dentro un mosaico a tinte vivaci che rischiarano la narrazione. Anche il lettore avverte il sottile invito a farsi condurre dentro la storia, fino a divenire anch'esso quasi parte del racconto. Chiunque si sia avventurato in questo viaggio non può sfuggire alla seduzione che esercita a lungo anche dopo il rientro a casa, perché il cammino è una sorta di esercizio spirituale che sempre "a egregie cose il forte animo intende" e dispone a trasformare le priorità della vita quotidiana, a riordinare nella giusta dimensione i grandi e piccoli compiti e le ansie personali posti dall'esistenza. Nato a seguito di una apparente casualità (ma niente nella vita è casuale...) questo cammino è stato marcato da avvenimenti anche drammatici, segnando in modo inaspettato e indelebile la vita dell'autore.
Hardcover petit in-4 carre (26x26), 158 pages entierement illustrees en couleurs, index, cartonnage illustre de l'editeur, jaquette illustree en couleurs. Tres bel exemplaire. [PIL-HA1@]
grand in-8°, 255 pages, illustre in-t. n/b, cartes, relie cartonnage decor. ed. Bel exemplaire. [CA30-2*]
ill., br. L'epopea di una famiglia - mamma, papà e due figlie di due e quattro anni - lungo le vie per Santiago de Compostela: Cammino francese (il più celebre), Cammino portoghese (il più romantico), Via de la Plata (il più difficile). Ridotti a un'esistenza essenziale, a piedi e in passeggino percorrono 2.600 chilometri fra i tori dell'Andalusia, il mare di grano della Castiglia e le foreste della Galizia abitate dagli elfi. Un pazzo viaggio verso la fine del mondo, un inno alla libertà di vagabondare, una famiglia che continua a inseguire l'inafferrabile, il rumore delle farfalle.
brossura
ril. Enrica Mambretti torna a parlarci del Cammino di Santiago. Dopo il suo primo viaggio, più intimo, che aveva affrontato alla ricerca di un nuovo equilibrio spirituale, calca nuovamente le strade assolate (questa volta partendo dal Portogallo) per arrivare a Santiago, ma con occhi diversi: è la ricerca dell'essere umano che la conduce lungo tutto il tragitto, spingendola a parlare con (ma soprattutto a far parlare di sé) le persone che incontra. Incontri in camere di ostello, intorno al tavolo di un bar, di fianco a un campo coltivato: una galleria che comprende pellegrini, turisti, albergatori, pacate signore galiziane ed irruenti ventenni, ma anche asini al sole e cani a passeggio, tutti a modo loro sulla via per Santiago.
brossura Ci rivedremo sul cammino non è solo un titolo di un libro, bensì era una promessa che ogni mattina ci scambiavamo sul Cammino di Santiago. Il libro ripercorre dal sogno del viaggio fino alla sua conclusione, un diario quasi giornaliero che riporta in sé tutta l'essenza di quel misto di strada, natura e misticismo che si snoda dai Pirenei fino all'Oceano.
in-8°, 366 pages, notes, broche, couv. plast. Bon etat. [PH-2]
grand in-4to étroit, 275 pp., abondante iconographie en couleurs, importante cartographie, broche, couverture carton souple illustree en couleurs.- 9782856168462 Bel exemplaire. [P-3]
Decenas de fotografías a color, mapas, vistas, rutas turísticas y Jacobeas, etc...
Bordeaux, Editions Sud-Ouest, 2006. In-4 relié cartonnage noir sous jaquette illsutrée, 359 pp. Richement illustré. TB état.
Perrin 1993, In-4 cartonnage éditeur illustré. 144 pages. Reportages photographiques de Jérôme da CUNHA. Trés bon état.
Ouest France 2002, In-4 cartonnage éditeur sous jaquette illustrée. 250 p. + belles photos. Trés bon état.
in-8°, 160 pp., gravures et cartes in-t., broche, couverture illustree en couleurs. Bel exemplaire. [DV-11][HA-2-][MA-2]
br. Un viaggio attraverso una scelta difficile, attraverso un cambiamento radicale, alla riscoperta del movimento lento, in un'epoca in cui la lentezza sembra ormai dimenticata, in cui i rapporti umani non hanno più l'attenzione di cui hanno bisogno, in cui il tempo viene suddiviso in impegni e cose da fare, in cui il sistema ha stereotipato canoni di vita etichettando la diversità come "non normalità", trascurando l'importanza delle piccole cose, la cura per se stessi e quella per la natura, da sempre linfa vitale per la vita stessa. Un racconto che descrive il passo verso quello che viene definito "vuoto", dopo anni di certezze e di corse frenetiche, un racconto fatto di emozioni, gioie, dolori e condivisioni, una guida per chi oggi non solo ha voglia di cambiare, ma anche per chi ha voglia di mettersi in cammino.
Roma, Tip. Vaticana, 1900, in-16, br., pp. 30. Con una illustrazione.
brossura Il cammino di Santiago de Compostela, da secoli calcato dai passi di migliaia di pellegrini, ancora oggi per molti rappresenta una potente chiamata interiore, a cui non sempre, o non immediatamente, si ha il coraggio di rispondere. Questo libro, frutto dell'esperienza dell'autrice come pellegrina sul percorso francese dell'autunno 2017, è un dialogo aperto e sincero sugli insegnamenti più profondi che è possibile apprendere lungo la strada per Santiago. È un colloquio sulla saggezza del cammino con un futuro pellegrino: qualcuno che sta pensando di intraprendere la rotta iacobea, ma ancora non trova il coraggio o la motivazione per decidersi a partire. È un invito gentile ad uscire dalle proprie zone comfort, per liberarsi delle paure di "non farcela" e assumersi la responsabilità di realizzare i propri sogni; per riuscire così finalmente a mettersi in marcia sulla rotta che porta verso Santiago e verso se stessi.
In-8 (cm. 33.70), cartonato editoriale, pp. 331, (5), con illustrazioni a colori nel testo. In ottimo stato (nice copy).
Primera edición con una sencilla autobiografía y una introducción para esta poesía desgarradora.
Firenze, 1982, 8vo stralcio con copertina posticcia muta, pp. 539/578 con una cartina in nero, una a colori e numerose illustrazioni e tavole fotografiche in nero e a colori. - !! ATTENZIONE !!: Con il termine estratto (o stralcio) intendiamo riferirci ad un fascicolo contenente un articolo, completo in se, sia che esso sia stato stampato a parte utilizzando la stessa composizione sia che provenga direttamente da una rivista. Le pagine sono indicate come "da/a", ad esempio: 229/231 significa che il testo è composto da tre pagine. Quando la rivista di provenienza non viene indicata é perché ci è sconosciuta. - !! ATTENTION !!: : NOT A BOOK : “extract” or “excerpt” means simply a few pages, original nonetheless, printed in a magazine. Pages are indicated as in "from” “to", for example: 229/231 means the text comprises three pages (229, 230 and 231). If the magazine that contained the pages is not mentioned, it is because it is unknown to us.
brossura "Cara lettrice/caro lettore, perché ho deciso di parlarti del mio Cammino di Santiago? Perché vorrei dirti quello che ho vissuto. Io lo definisco "il mio Cammino della gioia" e questa gioia è come se non riuscissi più a contenerla, ha bisogno di venire fuori. Naturalmente scrivo queste pagine con la consapevolezza che ho nel momento in cui le scrivo. Dico questo perché sento che questa esperienza durata 52 giorni mi sta ancora lavorando dentro. ne vedo gli effetti nella vita a piccoli passi, come a piccoli passi ha percorso il Cammino di Santiago. La mia struttura, la mia personalità non è certamente più la stessa, ha subito dei cambiamenti che si manifestano in modo silenzioso, senza scossoni, così come è sempre avvenuto nella mia esistenza."
br. Un amico che muore e decidere di partire è un attimo: destinazione Santiago, ottocento chilometri a piedi alla ricerca di qualcosa. Non della fede, perché Riccardo alle leggende su san Giacomo non crede. Non di una spiegazione: difficile che si annidi fra la paccottiglia che infesta il percorso. Nascono piuttosto altre domande, che si sgranano come un rosario al ritmo lento del viandante, sul significato di un'esistenza ingorgata di email e impegni, che lascia poco spazio agli affetti e alla famiglia. È l'incontro con i compagni di strada, ognuno alle prese con i propri dubbi, a regalare prospettive diverse e, forse, alcune risposte. Il viaggio, iniziato nello spaesamento e nel dolore, diventa così un'indimenticabile esperienza di vita, ricca di momenti di toccante intensità e di gioia pura. Una cena in compagnia, il gusto dell'acqua dopo la salita, il piacere della fatica, l'ampiezza dell'orizzonte, la disponibilità di ascoltare e farsi ascoltare... È questo il valore più autentico del Cammino: nella condivisione delle inquietudini accettare la propria fragilità e impegnarsi a inseguire un nuovo equilibrio che rimetta al centro dell'esistenza la felicità più autentica.
Con láminas intercaladas. "Biblioteca Básica da Cultura Galega".