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In 12°; 8 pp. Senza brossura ma non slegato. Raro devizionalia dedicato alla Sacra Immagine di Capocroce di Frascati che secondo la vulgata salvò, nel 1527 la città di Frascati dalle orde dei Lanzichenecchi apaprendo agli invasori e dicendo «Indietro, o fanti, questa terra è mia». Raro. Rif. Bibl.: IT\ICCU\BVEE\094722.
In 16° (13,5x7,5 c-); (2), 36, pp. Senza Legatura ma non slegato. Testatine e finalini incisi. Un capolettera istoriato. Tagli spruzzati in blu. Esemplare leggermente brunito. In antiporta bella incisione xilografica raffigurante Gesù Bambino entro cornice. Al frontespizio incisione xilografica raffigurante la sacra famiglia entro ricca cornice. Raro, nessun esemplare censito in ICCU, e stampato da Roma da Salomoni. Esemplare in buone ottime condizioni.
In 12°; 7, (1) pp. Senza brossura ma non slegato. Piccola xilografia della Vergine Maria al frontespizio. Prima edizione non comune di questo devozionalia mariano. In buone-ottime condizioni di conservazione.
In 24° (12,5x8 cm); (2), 10, (2) pp. Senza Legatura ma non slegato. In barbe. In frontespizio incisione xilografica con le iniziali della Vergine Maria e una corona. Esemplare in buone ottime-condizioni.
In 12°; 10 pp. e una c. di tav. in antiporta con immagine della "Mater Amabilis". Senza brossura ma non slegata. Prima rara edizione, nessun esemplare censito in ICCU, di questo devozionalia che contiene la storia della celebre immagine sacra conservata a Roma in Santa Maria Maggiore oggi conosciuta come "Salus Populi Romani". È ritenuta un'icona del primo millennio cristiano, dipinta secondo la tradizione da san Luca. L'immagine attuale, che mostra varie ridipinture successive risalenti al medioevo che ne rendono difficile una precisa collocazione temporale "è stata datata con sicurezza a quasi ogni possibile periodo compreso tra il V secolo e il XIII". Anche il recente studio di M. Wolf "afferma, con cautela, che è probabilmente tardoantica" nella sua forma originale. Per secoli l'icona venne posta sopra la porta del battistero della basilica e nel 1240, come si evince da un documento, le venne attribuito il titolo di Regina Coeli. In seguito fu spostata nella navata e dal XII secolo fu conservata in un tabernacolo di marmo. Dal 1613 è stata sistemata sopra l'altare della Cappella Paolina (costruita appositamente per essa). Il Pontificale Romano offre un dato ulteriore riguardo alle sue origini: "La basilica liberiana, oggi chiamata Santa Maria Maggiore, fu fondata da papa Liberio (352-366) e fu restaturata ed ampliata da Sisto III...papa Liberio selezionò un'immagine venerata che appesa nell'oratorio pontificio. Fu verosimilmente portata a Roma da Sant'Elena, madre di Costantino, nel IV secolo". "nel 593 papa Gregorio I portò in processione l'icona mariana per far cessare la peste che in quel tempo imperversava su Roma. Nel 1571 papa Pio V pregò l'icona per implorare la vittoria nella battaglia di Lepanto. Nel 1837 Papa Gregorio XVI l'ha pregata per chiedere la fine di una epidemia di colera. Altri esempi più recenti di devozione papale sono quelli di Paolo VI, Giovanni Paolo II, che l'ha indicata come protettrice delle GMG, Benedetto XVI, che ha venerato la Salus populi romani in diverse occasioni, nonché di Papa Francesco che ha effettuato la prima visita da pontefice in tale basilica per pregare innanzi a tale icona.". Esemplare in buone-ottime condizioni di conservazione.
In 12°; 130 pp, Senza brossura ma non slegato. Testatine xilografiche. Piccolo fregio xilografico al fronetspizio. Due piccole scritte al frontespizio anticamente cancellate anche se ancora visibile. Prima ed unica edizione stampata a Roma da Slavioni di questo devozionalia di culto cattolico. Una leggera gora alle ultime pagine ma nel complesso esemplare in buone condizioni di conservazione.
In 16° (15x8,5 cm); (2), 36, pp. Senza Legatura ma non slegato. Al frontespizio piccola incisone xilografica raffigurante la Vergine. Bei capilettere, testatine e finalini incisi con immagini sacre. Contiene 4 belle incisioni xilografiche a piena pagina raffiguranti i tre misteri di Maria (concezione, assunzione, annunziazione) e il Sacro Cuore. Tagli spruzzati in rosso. Esemplare in buone-ottime condizioni di conservazione.
In 8° piccolo; 4 pp. Piccola xilografia al margine alto del frontespizio con immagine mariana. Senza brossura ma non slegato. Esemplare in buone condizioni di conservazione.
In-4°; pp. 228, al frontespizio il titolo entro cornice tipografica; piena pergamena coeva con lacci e
In 16° (15x8,5 cm); (2), 25, (1), pp. Senza Legatura ma non slegato. Tagli spruzzati in rosso. Interessanti meditazioni per le monache celesti dette volgarmente Turchine. L'Ordine della Santissima Annunziata (in latino Ordo SS. Annuntiationis) è un ordine monastico femminile di diritto pontificio: le monache dell'ordine, dette comunemente annunziate turchine, pospongono al loro nome la sigla O.SS.A. L'ordine venne fondato a Genova da Maria Vittoria De Fornari Strata (1562-1617) con il fine di adorare il mistero del Verbo Incarnato e onorare la divina maternità di Maria: il 5 agosto 1604 le prime cinque monache vennero rivestite dell'abito religioso, dando formalmente inizio all'ordine. Esemplare in buone-ottime condizioni.
In 8° (20,7x14,5 cm); 32 pp. Senza brossura ma non slegato. Ottimo esemplare. Monografia dedicato all'analisi del miracolo dell'Immacolata Concezione scritto dal noto sacerdote savonese Antonio Luigi Basso. Raro.
1883R320081407LAPLACE, SANCHEZ ET CIE. 1883. In-16. Relié plein cuir. Bon état, Coins frottés, Dos satisfaisant, Intérieur frais. 675 pages - Quelques gravures en noir et blanc hors texte sous serpente dont frontispice / TRanches dorées - Signet conservé - Dos à 5 nerfs - Titre et roulettes dorés au dos.. . . . Classification Dewey : 264-Le culte
LAPLACE, SANCHEZ ET CIE. 1883. In-16 Carré. Relié plein cuir. Bon état. Coins frottés. Dos satisfaisant. Intérieur frais. 675 pages - Quelques gravures en noir et blanc hors texte sous serpente dont frontispice / TRanches dorées - Signet conservé - Dos à 5 nerfs - Titre et roulettes dorés au dos.
1791ROD0013863J. Lacaze. 1791. In-12. Relié plein cuir. Bon état, Couv. convenable, Dos satisfaisant, Intérieur frais. 482 pages. Charnières abîmées, plats et dos un peu passés. Titre doré avec caisons et fleurons dorés sur dos. Guirlande dorée sur couverture.. . . . Classification Dewey : 264-Le culte
1887RO20186944MAME ALFRED ET FILS. 1887. In-12. Relié. Bon état, Couv. convenable, Dos à nerfs, Intérieur frais. 543 pages - nombreuses gravures en noir et blanc hors texte sous serpente - frontispice en noir et blanc sous serpente - tranches dorées - nombreuses illustrations en noir et blanc encadrant le texte - dos à 5 nerfs - contre-plats illustrés jaune et vert - ornements dorés sur les contre-plats.. . . . Classification Dewey : 264-Le culte
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. OTTIME CONDIZIONI, MAI SFOGLIATO, LIEVI SEGNI DEL TEMPO, FIRMA IN ANTIPORTA. Sullo sfondo delle miniere del Galles, una storia umanissima di grandi, fondamentali conflitti sociali, civili e sentimentali. Nel cuore dei protagonisti divampa la lotta per ottenere più giustizia, libertà e realizzare finalmente un ideale e un progetto di vita più felice. Molti sono i contrasti e i conflitti che Cronin ritrae con sottile e attenta psicologia, dando ai personaggi una profondità autentica, che si può riscontrare solo nei ritratti dei grandi e affermati romanzieri. Il soffio della vita vissuta è presente in tutto il libro ed è la caratteristica che ha fatto conoscere Cronin. Descrizione bibliografica Titolo: E le stelle stanno a guardare Titolo originale: The Stars Look Down Autore: Archibald Joseph Cronin Traduzione di: Carlo Coardi Editore: Milano: Bompiani, 1966 Edizione: 55 Cinquantacinquesima Lunghezza: 515 pagine; 22 cm ISBN: 8845249840, 9788845249846 EAN altre edizioni: 9788845216756, 9788845230608 Collana: Volume 36-37 di I delfini Soggetti: Narrativa classica, Letteratura anglosassone inglese, Northumberland, Minatori, 1935, Romanzi cult, Classici, Libri Vintage, Robert Fenwick, Whitley Bay, Tynecastle, Scozia, Sleescale, Inghilterra, Anni venti, Novecento, Joe Gowlan, Arthur Barras, Jenny Sunley, Carol Reed, Grande Guerra, Servizio militare, Obiettori di coscienza, Classe operaia, Miniere, Diritti dei lavoratori, Nazionalizzazione, Classical Fiction, English Anglo-Saxon Literature, Northumberland, Miners, Novels, Classics, Vintage Books, Scotland, England, Twenties, Twentieth Century, Great War, Military Service, Conscientious Objectors, Working class, Mines, Workers' Rights, Nationalization
ill., ril. Quattro cammini. Un'unica meta Pellegrini da ogni parte d'Europa, da circa 12 secoli, si mettono in viaggio verso la Galizia. Dalle tracce dei loro passi, dai ponti e dai selciati delle antiche vie sono nati i Cammini di Santiago di oggi, quattro itinerari per un'unica meta: Santiago de Compostela, la grandiosa cattedrale dove riposano le reliquie di san Giacomo il Maggiore. Il più noto è il Camino Francés che collega la destinazione con i Pirenei, nel quale poi confluisce la Via de la Plata, che attraversa l'Estremadura, Salamanca e Zamora. Lungo la costa dell'Atlantico si trova invece il Camino Portugués e dal confine con la Francia ha inizio infine il Camino del Norte. Quattro vie antiche ma attualissime, battute dai moderni peregrinos che ogni anno riscoprono la fatica, il silenzio e la meraviglia del viaggio a piedi.
ill., ril. Un itinerario sulle tracce del santo più amato e famoso, un percorso spirituale nelle terre del poverello di Assisi, un viaggio nella storia, nell'arte e nella natura. Tutto questo e molto altro è la Via di Francesco, che unisce luoghi affascinanti e ricchi di bellezza: deliziosi borghi medievali come Gubbio, Spello e Trevi; importanti luoghi dello spirito come il santuario della Verna, l'eremo delle Carceri, l'abbazia di S. Pietro in Valle e il santuario di S. Maria della Foresta; città ricche di arte e monumenti come Sansepolcro, Perugia, Spoleto e naturalmente Roma; paesaggi naturali incontaminati come le Foreste Casentinesi, il monte Subasio, la cascata delle Marmore; senza dimenticare Assisi, il cuore della Via, il fulcro della vita e della storia di san Francesco. Alla Via di Francesco, ampiamente descritta in tre capitoli, segue un capitolo dedicato agli altri cammini della fede in Umbria: Cammino dei Protomartiri Francescani, Via Romea Germanica, Cammino di San Benedetto, Via Amerina, Via Lauretana.
ill., ril. Pensato per il moderno pellegrino, il taccuino contiene tutte le informazioni pratiche per organizzare il viaggio, tutti i luoghi da non perdere lungo il cammino, 40 tappe ciascuna con profilo altimetrico tematizzato, 10 tavole cartografiche di tutto il percorso, il taccuino, una sezione di pagine libere per scrivere la 'propria' Via Francigena.
Mm 115x185 Collana "Biblioteca Moderna Mondadori" - Volume in copertina rigida, sovraccoperta con tracce del tempo, 173 pagine con 92 tavole in nero comprese nel testo. Libro in ottime condizioni nelle sue legature ben salde. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
ill., br. La collana che narra l'antica fede canavesana si conclude con quest'opera.Il primo percorso parte da Cuorgnè per passare a Valperga, di dove è consigliabile un'escursione a Belmonte (uno dei luoghi più frequentati dai fedeli di tutto il Piemonte), per proseguire verso Pertusio, San Ponso, Salassa, Oglianico, Favria, Busano, Rivara, Forno Canavese, Pratiglione, Prascorsano, Canischio, San Colombano Belmonte. L'area è attualmente di pertinenza dell'arcidiocesi di Torino; soltanto dal 1800 al 1817 fu affidata alla diocesi di Ivrea. Il secondo percorso, invece, si snoda attraverso la Valle dell'Orco: qui la responsabilità della diocesi di Ivrea non è mai stata messa in discussione. Chi vuole percorrerlo inizia da Alpette o Frassinetto, quasi due sentinelle poste ai lati dell'ingresso della valle, poi prosegue verso Pont Canavese e Sparone, si inoltra nella Valle di Ribordone, quindi torna a Locana, tocca la valle di Piantonetto, sale a Noasca e raggiunge Ceresole Reale, fino al lago Serrù, dove si aprono maestosi scenari per gli sciatori: ovunque, tuttavia, lungo gli oltre quaranta chilometri di salita, la presenza di Dio è evidente.
194735027Buenos Aires: Ministerio de Relaciones Exteriores y Culto 1947. First edition. Cloth. A very good copy tear at staple throughout leaves browned new binding. 40 pp. Illus. with 1 photo of Peron. 12mo. I. Declaración del Excmo. Señor Presidente de la Nación Argentina General Juan Perón. II. Nota la los Gobiernos de América y a la Santa Sede de S.E. el señor Ministro de Relaciones Exteriores y Culto doctor Juan Atilio Bramuglia a seprate printing of this section was published earlier in 1947. III. Proyecto de paz interior y exterior propuesto a las Naciones de América por la República Argentina. During the first period of Perón's presidency 1946-1949 a major policy was to improve the international image of Argentina abroad. Perón claimed a "Third Position" of positive neutrality in the cold war which had developed between the western powers and Russia. The present volume contains three separate titles toward the goals of economic cooperation and world peace. Part I is the "Declaration" of Perón placing the position of Argentina and its goals before the world of nations. Part II is a "Nota" addressed by the Minister of Foreign Affairs and Worship Dr. Juan Atilio Bramuglia to the nations stating the position of Argentina to achieve both internal and international peace. Part III is a proposal made by the Argentine Nation to those of America for international peace. This "Proyecto" was published here in Spanish Portuguese English French Italian and Russian. Ministerio de Relaciones Exteriores y Culto hardcover books
brossura Non è saggio - assicura il Qoelet - sostenere che "i tempi antichi erano migliori del presente" (Qo 7,10), tuttavia, di fronte al disorientamento esistenziale di una società in cui i valori che contano non sono quelli religiosi, ma il denaro, il successo, il piacere ad ogni costo, è percepito da molti il bisogno di respirare un'aria più spirituale. A questa ricerca di interiorità la chiesa risponde offrendo ai suoi fedeli, nel ciclo liturgico annuale, molte feste della Vergine Maria e dei santi. Il concilio Vaticano II ne ha conservate alcune - quelle più amate dal popolo cristiano - e le ha arricchite con appropriati testi biblici. In questo volume sono spiegate alla comunità le letture di queste festività e del Triduo Pasquale.
In 4, pp. 48 con 1 tav. all'antip. in cromolit. Testo riquadrato in rosso. Dorso e p. post. rifatti con carta d'epoca. P. ant. orig. in br. ed. con tracce di polverosita'.
In-8° (cm. 24,8), pp. 15 (da p. 420 a p. 434). Brossura post. riproducente una cop. della rivista, rinforzo di graffettte al dorso interno, cifre in cop. Esemplare da studio.