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in-4 (22 x 28), 144 pp., nombreuses illustrations et photographies en couleurs, biblio, index, reliure cartonnage illustre editeur, dos simili brun decore. Tres bel exemplaire. [PL/TI]
IN-8°, PP. 396 (4), BROSS. EDIT., COP. ILL. COL. (LIEVISSIME TRACCE D'USO E DI POLVERE, DORSO E MARGG. LEGG. BRUNITI), LEGGERISSIME BRUNITURE AI MARGINI DELLE CARTE, DEDICA E FIRMA AUTOGRAFA AL RISG. ANT., EX LIBRIS IN SECONDA DI COP., OTTIMO STATO (F). 140 U
43108Paris Les Editions du Bien Public 1991 in 8 (23,5x15,5) 1 volume broché, couverture illustrée, 205 pages [1]; 12 illustrations hors-texte de Régis Manset. Bandeaux et lettrines de Jean Repessé. Bel exemplaire ( Photographies sur demande / We can send pictures of this book on simple request )
201012847Delcourt 2010 128 pages 17x1 2x26cm. 2010. Relié. 128 pages. Tony Chu est un inspecteur de police doté d'un don étrange : la cibopathie qui lui permet de retracer psychiquement l'histoire et les émotions de tout ce qu'il mange. Cette série en 12 tomes créée par John Layman et Rob Guillory mêle enquêtes policières humour et éléments fantastiques autour du cannibalisme
SCH071M1999 / 275 pages. Broché Editions trédaniel
28888Huy, ASBL, 1991 Broche, couverture carton illustree en couleurs, 200 x 295mm., 72pp., illustration n/b. .
Mm 125x175 Volume in copertina rigida, 200 pagine con 48 illustrazioni in nero nel testo. Buona copia.
Mm 135x195 Volume rilegato in tela rossa con decorazioni e titolo in oro, al piatto e al dorso, xii-408 pagine con ritratto in antiporta. Prefazione di Mons. Carlo Salotti. Etichette al dorso e timbri alle prime carte un poco allentate, peraltro buona copia. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
Vol. in -8 (15 x 21 cm.), brossura editoriale grigia con titoli in marrone sul piatto e al dorso, velina trasparente di protezione, 180, (4), LII tav. in b.n. f.testo a p.pagina. In buono stato di conservazione.
Roma-ed. Paoline, 1955 in 8° pp. 261 con alcune tavv. ill. b.n. Dall’indice: La sua giovinezza; Maria nella vita pubblica di Gesù; Nella Passione di Gesù; Ascensione di Gesù al cielo; Maria nella Chiesa; La sua morte; L’Assunzione corporael. Leg. tutta tl. edit. Sovracop. ill. a colori.
Roma,Centro Evangelico di Cultura,1946.In 16°pp.89n.bross.editoriale con fioriture e forellini di vecchi tarli nelle pp.
Roma, 1953, 16 ottobre, copertina illustrata a colori in fascicolo originale completo di pp. 24 de “La Tribuna Illustrata".
Vol. in -16 (12 x 18,5 cm.), legatura cartonata moderna col. panna con applicato al piatto ant. il frontale della brossura originale, velina trasparente di protezione, pp. 122, (2), 20 tav. in b.n. f.testo a p.paigna. Leggero alone in basso alle ultime pagine ed alle tavole, nel complesso in abb. buone condizioni.
112 p., 351 fig. n/b. Planches détachées. Inv. 19187
Vol. in -4 (21 x 30 cm.), legatura editoriale similpelle bianca con illustr. a colori e titoli in nero sul piatto ant., pp. 160, (2), XXIV tav. a colori e b.n. f.testo a p.pagina oltre a numerose fig. in nero nel testo. Modesti segni d'uso alla copertina, per il resto in buone condizioni.
Mm 105x175 Volume di pp. 219, copertina rigida legatura in mezza pelle non originale ma comunque antica. Manuale per l'educazione dei giovani. Opera in buono stato.
Mm 195x285 Brossura editoriale, pp. 188, con illustrazioni in bianco e nero. Contributi in inglese, italiano, francese. Ottimo. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
Patrona principale di Caltagirone. Ivi, 1991 in 8° pp. 176 con alcune ill. b.n. n.t. Sovracop. ill.
In 8, cm. 17 x 24, pp. 14 + (1), con due fac simili di bolle papali nel testo. Brossura editoriale legata con punti metallici. Alone brunito al margine esterno della coperta. In ottimo stato. Storia dell'Abbazia sita nell'omonima frazione fondata dai monaci cistercensi il 13 giugno del 1208 come zona di sosta e preghiera per i pellegrini lungo la Via Postumia.
Vol. in 4 (24,5 x 33 cm.), legatura editoriale telata grigia con titoli in oro, sopracopertina rossa lucida con piccola illustr. a colori e titoli in bianco sul piatto ant., pp. 46, (2), 65 tav. a colori e b.n. f.testo a p.pagina. Leggerissimi segni d'uso alla sopracopertina, per il resto in buone condizioni. Realizzato per conto della CASSA DI RISPARMIO DELL'AQUILA.
Mm 200x270 Due volumi cartonati con titoli al dorso e sovraccoperte figurate originali; pagine 1015 complessive. Opera con numerose illustrazioni in bianco e nero e a colori nel testo. Normale ingiallimento e qualche piccola fioritura. Opera in buone condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
Vol. in -4 (20,5 x 28 cm.), brossura editoriale con alette illustrata a colori, pp. 125, (3) con numerose illustr. a colori nel testo e a p.pagina. In ottime condizioni. A cura della FONDAZIONE ERCOLE VARZI.
ill., br. Il Candomblé è un culto sincretico afro-brasiliano nato dall'unione tra i culti africani e il Cattolicesimo, attraverso un processo dinamico e reinterpretativo in continua evoluzione. Originato dagli schiavi africani nelle piantagioni del Nord del Brasile all'inizio del Novecento, si è poi diffuso in tutto il paese, anche in grandi metropoli quali Rio de Janeiro e San Paolo, fino a diventare, nel corso dei decenni, un sincretismo popolare e universale praticato anche da ricchi e bianchi. L'importanza del Candomblé per la cultura brasiliana si coglie nella musica (il samba, l'axé), nella gastronomia (le specialità della cucina di Bahia), nelle arti visive e performative (la capoeira), nei modi di dire e persino nella maniera di pensare. I protagonisti del culto sono gli Orixás (come Ogum, Xangô e la dea-madre Iemanjá, che si saluta con "Odoyá!"), divinità meravigliose e superbe, ricche di umanità e di vizi, che esercitano un fascino particolare per i propri fedeli, i quali cadono in trance per riceverli. Il Candomblé insomma è qualcosa di più di una religione: è un modo di intendere la natura, la spiritualità, il rapporto con gli animali e gli altri uomini; una filosofia, se vogliamo, semplice ma profonda; un decodificatore di simbologie universali, di archetipi, di mitologie. Il Candomblé permea, profuma, condisce il Brasile di oggi; se non ci fosse stato e se non resistesse ancora, questo paese, questa cultura e questo popolo sarebbero profondamente diversi. Quasi irriconoscibili.
ill., br. Il "Cammino celeste" o "Iter aquileiense", è un itinerario ideato grazie all'iniziativa di un gruppo di persone appartenenti a diverse associazioni, accomunate dal desiderio di essere dei pellegrini, donne e uomini che per qualche giorno lasciano la loro vita ordinaria per trasformarsi in viandanti, tra loro molti hanno vissuto l'esperienza del Cammino di Santiago de Compostela. È un percorso internazionale che si propone di favorire l'incontro fra pellegrini di diversi stati in un luogo molto particolare, il santuario del Monte Lussari dove è custodita un'antica statua della Madonna venerata dalle genti del Friuli Venezia Giulia e del resto d'Italia, della Carinzia e dell'Austria, della Slovenia: esse lo raggiungevano percorrendo sentieri che gli autori sono riusciti in parte a riscoprire grazie ai segni ancora visibili della loro fede e della loro creatività. Il Cammino celeste, percorso per la prima volta nell'estate 2006, è composto da tre itinerari aventi origine in tre località particolarmente significative per la storia e la tradizione di fede di queste terre di confine: Aquileia in Italia, Brezje (santuario mariano presso Kranj) in Slovenia e Maria Saal a nord di Klagenfurt, località importante per la storia della Carinzia e per l'identità culturale e religiosa della cosiddetta Mitteleuropa.
br. L'intera esistenza umana è costellata di riti. Viaggiare, mangiare, stringere amicizie, amare, educare, curare, divertirsi, giocare: ogni atto umano genera le proprie forme rituali. I riti, tuttavia, non sono camere blindate: si influenzano a vicenda, si scambiano messaggi. La qualità generale di vita di una famiglia non è separabile dai riti con cui si vivono i pasti, la casa e il suo ménage, il tempo libero, le vacanze. E, così, quando partecipo ai riti religiosi in chiesa sono lo stesso che guarda YouTube, che viaggia con Ryanair, che ha conosciuto il partner su Tinder, che scarica musica e la ascolta con le cuffiette mentre cammina, che alla vigilia di Ognissanti vede comparire teschi e zucche nei negozi. Ora, la domanda è: i riti "fuori dalla chiesa" contaminano in qualche modo i riti "dentro la chiesa"? Tra i riti religiosi e gli altri riti esiste un tale divario nella densità di significato e nell'intensità di gioia da impedire l'osmosi? Belli vorrebbe sondare queste interazioni cruciali. Se viviamo in un'epoca di riti tristi, infatti, quale sarà il destino della liturgia? «Forse non sappiamo più andare a messa perché non siamo più abilitati a vivere riti complessi che celebrano la salvezza. Forse questo "cambiamento d'epoca", come lo definisce papa Francesco, è un'epoca che cambia i riti che fanno la vita» (Manuel Belli).