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br. Il fenomeno del pellegrinaggio ai Luoghi santi della cristianità, divenuto un fattore rilevante nel IV secolo e destinato - quasi fosse una categoria universale - a perdurare fino ai nostri giorni, nel corso del Medioevo subisce sostanziali modificazioni di contenuto e di forma. Se da un lato si può parlare di uno spirito del pellegrinaggio in senso universale, dall'altro è forse superfluo specificare che numerose e diverse ne furono le manifestazioni storiche. Si può in ogni caso parlare di pellegrinaggi penitenziali o di ringraziamento, pellegrinaggi compiuti singolarmente o collettivamente, pellegrinaggi di armati o di inermes, secondo le caratterizzazioni che assunse lo spirito religioso nelle varie esperienze. Ciò che si propone di indagare questo libro è il pellegrinaggio gerosolimitano, in quel particolare periodo di frizione nei rapporti tra Oriente e Occidente che segnò il passaggio dal tardo Medioevo alla prima età moderna. Principale oggetto di interesse è la percezione dell'Oriente da parte dei pellegrini occidentali. Non però in senso generico, ma nell'ambito specifico di un intero corpus di testi narrativi dell'epoca: in questa scelta consiste la peculiarità del progetto. Infatti, per quanto esista una notevole quantità di studi sul pellegrinaggio - e sui relativi testi - è rimasto piuttosto in ombra questo specifico punto di vista come significativo per la storia del pensiero occidentale.
br. Nel presentare il tantrismo così come viene realmente vissuto nell'induismo, ed evidenziando i controsensi più correntemente diffusi al suo riguardo, Jean Varenne compie con questo libro un'opera salutare. Infatti, gli eccessi di alcuni falsi "maestri", l'onnipresenza della sessualità più concreta nei rituali e il suo apparente gusto per ogni sorta di trasgressione, hanno fatto una pessima pubblicità al tantrismo, sino a farlo apparire, in quell'Occidente in cui la spiritualità è sempre associata ad una certa "moralità", come una delle forme religiose più lontane dalle nostre, oppure, viceversa, come la summa delle trasgressioni per un'umanità che cerca una "alternativa" e si crede tale. Esperto riconosciuto della cultura indiana, di cui costituisce uno dei migliori riferimenti in ambito universitario, Jean Varenne illustra la mitologia specifica del tantrismo, interamente orientata verso l'esaltazione del Femminile, precisando il senso dei riti sulla base di una lettura dei testi sanscriti medievali, talvolta inediti in Occidente. Da ultimo, analizza in profondità la teologia tantrica, incentrata su una dialettica tra il Maschile e il Femminile che sfocia nella "non dualità".
Torino, Fratelli Bocca, 1916, in-16, brossura editoriale, pp. 63. Con una dedica autografa dell'autore alla copertina anteriore. Buon esemplare, ancora intonso.
In 8° (20,5x14,5cm); (7), 30, pp. Senza legatura ma non slegato. Al frontespizio piccola incisione raffigurante la Vergine con Bambino. Una testatina ed un finalino incisi. Prima rara edizione di questa orazione panegirica di culto mariana composta dal noto Canonico della Cattedrale di Recanati, Antonio Pierleoni. Esemplare in buone - ottime condizioni di conservazione.
brossura Il Battesimo ci ha dato la vita nuova in Cristo, ma non ci ha tolto la libertà. Possiamo tornare a vivere per noi stessi e la mentalità dell'uomo vecchio può riaffiorare e imporsi nuovamente. Il Signore Gesù ha dato alla sua Chiesa non solo le acque del Battesimo che lavano il peccato, ma anche due occhi che possono piangere le lacrime della penitenza. È il sacramento della riconciliazione, che gli antichi chiamano anche «sorella del Battesimo» e «Battesimo laborioso». Dopo ogni peccato, la Trinità santa continua ad immergerci nel suo perdono per farci tornare come nuovi. Il libro ci introduce al mistero trinitario della riconciliazione: il Padre ricco di misericordia ci salva in Gesù, il medico delle anime e dei corpi, che nella Pasqua effonde sulla Chiesa lo Spirito Santo, che è la remissione dei peccati, e fa di noi un corpo di figli perdonati e di fratelli che si perdonano. La Chiesa realizza la sua santità non prendendo le distanze dai peccatori, ma sedendo alla loro mensa e offrendo la compassione e l'amore redentore di Cristo. Nella sua millenaria tradizione, ha celebrato il perdono del Signore con diversi riti e pratiche ascetiche. Nella memoria della sapienza penitenziale dei Padri d'Oriente e d'Occidente e nell'attenzione alle esigenze spirituali dell'uomo moderno, si suggeriscono alcuni spunti su come il cuore diventa penitente e guarisce dalle ferite del peccato, e su come il cristiano di oggi può celebrare la confessione personale e la riconciliazione comunitaria.
brossura
brossura Leonardo da Porto Maurizio (1676-1751), francescano, fu il più grande propagatore del pio esercizio della Via Crucis; adoperandosi anche alla sua determinazione e codificazione, sia nelle chiese francescane che nelle altre chiese italiane fino ad erigerne quasi 600. Esse abitualmente erano il ricordo lasciato a conclusione delle missioni popolari. Il presente saggio si pone nell'ottica di rileggere e interpretare il vissuto spirituale, cioè il vissuto cristiano presente in questo pio esercizio, quale emerge dalla descrizione della passione di Gesù Cristo e dagli atteggiamenti conseguenti che vengono di volta in volta rivolti ai credenti. Viene così proposta anche una gustosa silloge di dei testi composti dal santo per l'erezione della Via Crucis, nei quali si potrà cogliere l'eco vibrante di una esperienza cristiana e del suo stretto legame con la vita, che a fatica è dato di riscontrare, in generale, nell'odierna predicazione.
In-8 (cm. 24.50), tela editoriale, sovracoperta editoriale illustrata (tracce d’uso), pp. XII, 398, con illustrazioni in bianco e nero e a colori nel testo. Errata corrige allegato. Prima edizione italiana. In buono stato (good copy).
Napoli, 1926, 4 ottobre, copertina fotografica in fascicolo originale completo di pp. 16 de “Il Mattino Illustrato” .
Vol. in -8 (20 x 24,5 cm.), brossura editoriale grigia con illustr. a colori sul piatto ant., pp. 71, (1) con molte illustr. in b.n. e colori, nel testo e a p.pagina. In buone condizioni. Volume realizzato xon il patrocinio della Regione Lazio, Provincia di Roma, Comune di Subiaco.
Vol. in -4 (26,5 x 34,5 cm.), legatura editoriale telata blu, sopracopertina nera lucida con illustr. a colori e titoli in bianco sul piatto ant., pp. 235, (5) con molte illustr. fotogr. in b.n. e colori nel testo e a p.pagina. In buone condizioni. Prefazione di Angelo Paredi - Realizzazione per conto del BANCO AMBROSIANO.
In 8o, cm 17,50x23,50, pp. 357 (1), brossura editoriale illustrata. Condizioni accettabili. Illustrato in bianco e nero con foto, prospetti, vedute e progetti dell'Abbazia dei Santi Nazario e Celso.
Vol. in -4 (21,5 x 30 cm.), legatura editoriale similpelle marrone sfumata, titoli in oro sul piatto e al dorso, pp. 118, (2) con XXXVIII tav. a colori a p.pagina. Leggeri segni di umidità all'interno ma nel complesso in buono stato di conservazione.
In 24 (cm 17 x 11,5), pp. (48) con foto in bianco/nero nel testo. Brossura editoriale. Pubblicazione con molte foto in bianco/nero e storia del santuario della Madonna della Guardia del Monte Figogna di Genova.
In 24° (12,5x8 cm); (2), 10, (2) pp. Senza Legatura ma non slegato. In barbe. In frontespizio incisione xilografica con le iniziali della Vergine Maria e una corona. Esemplare in buone ottime-condizioni.
In-8° (cm. 24,8), pp. 15 (da p. 420 a p. 434). Brossura post. riproducente una cop. della rivista, rinforzo di graffettte al dorso interno, cifre in cop. Esemplare da studio.
Roma-ed. Paoline, 1978 in 8° pp. 348. Dall’indice: Significato ecclesiologico del santo; Modalità della venerazione; Nell’Oriente cristiano; Nella liturgia della Chiesa; Feste mariane; Beata Vergine Maria di Lourdes, del Monte Carmelo, del Rosario, del Cuore immacolato; Nelle usanze.
brossura La festa patronale di San Marcellino in Caserta è una manifestazione religiosa popolare che si tramanda di generazione in generazione, con più di duecento anni di storia tra fede e tradizione. Il Santo patrono San Marcellino entra nelle case di tutti i cittadini e una comunità intera si abbraccia durante la festa di giugno. I portantini, che portano la statua sulle spalle, a ritmo di musica, vanno avanti indietro, si mettono con le ginocchia a terra e camminano, si alzano, sollevano sulle braccia in segno di gloria, penitenza e venerazione il loro santo protettore, danno inizio al tradizionale e secolare "ballo del Santo".
P., Beauregard, an X-1802. Deux parties en un volume in-12 broché sous couverture muette (une étiquette indiquant le titre est apposée sur le plat supérieur et une au dos), pp. de t.-tab. mat.-131 et 164 pages. Le papier de la couverture présente des auréoles marron. Bon état pour l'intérieur.
Lo speciale rapporto tra Giovanni Paolo II e la madre di Cristo. Città del Vaticano, 1983 in 8° pp. 144 con 1 tav. all’antip. Dall’indice: Wojityla e Kolbe per Maria; Riflessioni sulla vita della Vergine; La sua venuta al mondo; Madre del dolore. Cop. ill. a colori.
In-4° (cm. 29x22), pp. 18 (da p. 61 a p. 78). Brossura posteriore riproducente la copertina della prestigiosa rivista nome a penna in cop. Interno ottimo, intonso. DEUBNER, filologo, docente a Freiburg poi a Berlino, specialista nella storia delle religioni antiche, membro della Preußische Akademie der Wissenschaften, neltestamento fondò una borsa per studenti di filologia classica.
Vol. in -8 (17 x 24 cm.), brossura editoriale con piccola aletta col. gialla con fig. e titoli in nero e grigio sul piatto ant., velina trasparente di protezione, pp. 191, (3), XLVIII tav. in b.n. f.testo a p.pagina. Leggeri segni del tempo alla copertina e qualche pagina con segni di incollaggio tra di loro, nel complesso in quasi buone condizioni (integro e ben legato). Edizione fuori commercio stampata in soli 2000 esemplari realizzata per il BANCO AMBROSIANO e curata da Ettore Gian Ferrari.
1 22,5x14,5 cm., in brossura, sovraccoperta, pagg. XII, 380, prima edizione, in italiano, buone condizioni. llegata copia del quindicinale Il Culto evangelico radiffuso dalla Rai, del 27 luglio 1986 ...credevamo che il Vangelo non avesse pi? nulla da dirci e invece...