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Weimar, Gustav Kiepenheuer Verlag, 1913, in-16, cartone editoriale con fregio in stile “gotico” al piatto ant., taglio sup. colorato, pp. 92. Titoli e capilettera rubricati. Firma d'appartenenza.
Vol. in -4 (20 x 27,5 cm.), legatura editoriale cartonata pesante illustrata a colori, testo in francese, pp. 157, (1) con molte illustr. a colori nel testo e p.pagina. In buone condizioni.
Vol. in -4 (21 x 29,5 cm.), brossura editoriale illustr. in b.n., pp. 87, (1) con molte illustr. fotogr., planimetrie e schizzi in b.n. e colori mel testo e a p.pagina. In buone condizioni.
Vol. in -8 (15 x 20 cm.), brossura editoriale bianca con illustr. in b.n. e tiroli in viola sul piatto ant., pp. 154, (6) con diverse illustr. in b.n. a p.pagina. Leggeri segni d'uso ma nel complesso in buone condizioni. Introduzione di Aldo Capasso.
Vol. in -4 (22,5 x 31,5 cm.), legatura editoriale similpelle col. avorio con illustr. a colori e titoli in oro sul piatto ant., pp. 278, (2) con molte illustr. a colori e b.n. nel testo e a p.pagina. Leggeri segni del tempo alla copertina, per il resto in buone condizioni.
brossura Dal 6 al 13 gennaio 2006, a Novoli, nel Salento, contemporaneamente sono state presenti le spoglie di due persone differenti: il corpo del santo copto proveniente da Arles ed una reliquia del medesimo santo giunta nel paese salentino il 27 luglio 1924 da Tricarico, dove a sua volta era giunta da Saint-Antoine di Vienne. Situazione davvero paradossale che dovrebbe far riflettere, perché non si era mai sentito o visto che i resti di due corpi attribuiti al medesimo santo potessero dimorare, anche se per un brevissimo lasso di tempo, nello stesso luogo e nella stessa chiesa.
In 8°, pp. 137 con alcune ill. n.t. Bross. edit. ill. a col.
In-8° pp. 240 con 40 ill. n.t. Leg. in tela con sovrac. a col.
Mm 100x115 Collana Manuali Hoepli, volume di pp. XVI-483+64 catalogo, legatura in tela. Seconda edizione. Opera in buonissime condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE. WORLDWIDE DELIVERY
Vol. in -8 (16 x 21,5 cm.), brossura editoriale col. avorio, sopracopertina illustrata a colori, pp. 103, (1) con 73 tav. in b.n. f.testo a p.pagina. In buone condizioni.
Milano, 1976, 8vo stralcio con copertina posticcia muta, pp. 41/52 con 3 tavole. - !! ATTENZIONE !!: Con il termine estratto (o stralcio) intendiamo riferirci ad un fascicolo contenente un articolo di rivista, sia che esso sia stato stampato a parte utilizzando la stessa composizione sia che provenga direttamente da una rivista. Le pagine sono indicate come "da/a", ad esempio: 229/231 significa che il testo è composto da tre pagine. Quando la rivista di provenienza non viene indicata é perchè ci è sconosciuta. - !! ATTENTION !!: : NOT A BOOK : “estratto” or “stralcio” means simply a few pages, original nonetheless, printed in a magazine. Pages are indicated as in "from” “to", for example: 229/231 means the text comprises three pages (229, 230 and 231). If the magazine that contained the pages is not mentioned, it is because it is unknown to us.
Mm 205x295 Volume nella sua brossura originale, 543 pagine con illustrazioni in nero e a colori nel testo. Un piccolo timbro di biblioteca privata dismessa in apertura, peraltro la copia è in condzioni pari al nuovo; spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
Vol. in -4 (21,5 x 30,5 cm.), legatura editoriale telata col. avorio con piccola illustr. a colori applicata e titoli in nero sul piatto ant., pp. 159, (1), VIII tav. a colori f.testo a p.pagina e molte altre fotogr. in b.n. nel testo e a p.pagina. Copertina con modesti aloni marroni, per il resto in buone condizioni. DECENNALE EUCARISTICA 1981
Mm 165x240 Il libro infernale. Completo trattato delle scienze occulte che contiene: Il libro di San Cipriano; La magia suprema, rossa e nera; La magia alchimistica, ebraica, caldea ed egiziana; I meravigliosi segreti di Alberto il Grande - Brossura editoriale di 384 pagine con figure in nero nel testo. Opera in condizioni pari al nuovo. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
Faenza, 1978, 8vo stralcio con copertina posticcia muta, pp. 321/338 con una carta più volte ripiegata. - !! ATTENZIONE !!: Con il termine estratto (o stralcio) intendiamo riferirci ad un fascicolo contenente un articolo, completo in se, sia che esso sia stato stampato a parte utilizzando la stessa composizione sia che provenga direttamente da una rivista. Le pagine sono indicate come "da/a", ad esempio: 229/231 significa che il testo è composto da tre pagine. Quando la rivista di provenienza non viene indicata é perché ci è sconosciuta. - !! ATTENTION !!: : NOT A BOOK : “extract” or “excerpt” means simply a few pages, original nonetheless, printed in a magazine. Pages are indicated as in "from” “to", for example: 229/231 means the text comprises three pages (229, 230 and 231). If the magazine that contained the pages is not mentioned, it is because it is unknown to us.
Cento, Basilica Collegiata di San Biagio, 1982, 4to punto metallico con copertina illustrata, pp. 24 completamente illustrato.
Vol. in -8 (17 x 23,5 cm.), brossura editoriale illustrata in toni del beige, titoli in rosso sul piatto ant., pp. 62, (2) con 32 illustr. in b.n. f.testo a p.pagina. Leggerissimi segni d'uso alla copertina, per il resto in buone condizioni
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. OTTIME CONDIZIONI, LIEVI SEGNI DEL TEMPO. Saggio sull’evoluzione dei costumi in Italia vista attraverso un’analisi originale dei film di Federico Fellini. La storia d'Italia può essere raccontata attraverso l'opera di un autore cinematografico? Il cinema è uno strumento sufficiente ed efficace per comprendere i cambiamenti epocali di una nazione? Giovanni Scolari risponde a queste domande utilizzando i film di Federico Fellini, l'autore di indimenticati capolavori che hanno fatto grande l'Italia, per spiegare, analizzare e mostrare per parole e immagini un periodo fondamentale della nostra storia. Lo sceicco bianco, I vitelloni, La strada, Le notti di Cabiria, La dolce vita rappresentano un racconto esemplare di come il nostro paese ha affrontato gli anni Cinquanta risollevandosi dai guasti della guerra ed entrando a pieno titolo tra le democrazie occidentali. Si dipana un suggestivo racconto, ricco di dati e informazioni, che ricostruisce l'atmosfera di quegli anni, gli scontri ideologici, le problematiche sociali attraverso le vicende umane degli emarginati, dei vagabondi, di coloro di cui, normalmente, i libri di storia non fanno cenno. Nove film, o sarebbe meglio dire otto film e mezzo, per riconoscere le nostre origini. Descrizione bibliografica Titolo: L'Italia di Fellini Autore: Giovanni Scolari Editore: Rimini: Edizioni Sabinae, 2008 Lunghezza: 307 pagine; 22 cm ISBN: 8896105013, 9788896105016 Collana: Cinema Italiano Soggetti: Cinema, Film, Singoli registi e produttori, Marcello Mastroianni, Cinecittà, Amarcord, La Dolce Vita, I Vitelloni, La Voce della Luna, 8 1/2, Vittorio De Sica, Roberto Rossellini, Ginger e Fred, Giulietta degli spiriti, Giulietta Masina, Tullio Pinelli, Nino Rota, Notti di Cabiria, Satyricon, Zampanò, Bernardino Zapponi, Rimini, Roma, Industria, Varietà, Palcoscenico, Circo Massimo, Fascismo, Neorealismo, Cavalli, Sceicco Bianco, DC, Guerra Fredda, De Gasperi, La strada, Vagabondi, Povertà, Ignoranza, Vespa, Hollywood, '56, Lina Merlin, Lazzari, Nazzari, Truffe, Via Veneto, Dive, Divismo, Sessantotto, '68, Otto e mezzo, Sinistra, Intellettuali, Liliana Betti, Interviste, Block-notes, Biografie, Titta Benzi, Rinaldo Geleng, Lina Wertmuller, Bibliografia, Filmografia, Cult, Studi Sociali, Italian Cinema, Film, Individual directors and producers, Rome, Industry, Variety, Stage, Circus Maximus, Fascism, Neorealism, Sheikh White, Cold War, The Road, Wanderers, Poverty, Ignorance, Stars, Divism, Sixty-eight, Eight and a Half, Left, Intellectuals, Interviews, Biographies, Titta Benzi, Bibliography, Filmography, Social Studies, Life, Plays, Women Parole e frasi comuni Intervista Amarcord ambienti Antonioni Aristarco Arpa artisti attori bidone Bolero Film casa cattolica censura chiesa cinematografico commedia all'italiana crisi critica cultura Italia dolce donna dopoguerra episodi fascista Federico Fellini felliniana fenomeno Festival film Flaiano fotoromanzo Geleng Gelsomina giovane giro Giulietta Giulietta Masina governo guerra ideologiche incassi italiani Kezich avanspettacolo Lanaro Lattuada lavoro Lina Wertmuller Luci del varietà Marcello marxista milioni momento mondo morale mostrato neorealismo notti di Cabiria Oscar passato pellicole periodo personaggi Pinelli polemiche politica problemi produttori produzione prostituta protagonista pubblico racconto ragazza rapporto realizzazione realtà regista romagnolo Richard Basehart ricordo Rimini rivista Rossellini sceicco bianco scena sceneggiatura sinistra situazione sociale società sogni soldi spettacolo spettatori Storia del cinema strada successo televisione truffa vagabondi Visconti vitelloni Wanda
RIMANENZA DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. ANCORA IMBALLATO; IMBALLO ROTTO. Edimburgo e i suoi spostati eroinomani, le scorribande, le sbronze, i trip delle droghe chimiche, la musica techno. Un gruppo di ragazzi, senza ideali e votati all'autodistruzione, popola il film "Trainspotting", liberamente tratto dal romanzo di Irvin Welsh. Questo libro ne propone la sceneggiatura originale, accompagnata dalla videocassetta del film. Informazioni bibliografiche Titolo: Trainspotting. Con videocassetta Autore: John Hodge Traduttori: Fabio Paracchini, Francesca Mazzantini Editore: Milano: Mondadori Collana: Volume 255 di Piccola biblioteca Oscar Data di Pubblicazione: 2001 ISBN: 8804491280 ISBN-13: 9788804491286 Lunghezza: 171 pagine, 20 cm Soggetti: Arte, Cinema, Sceneggiature, Film Cult, Droga, Eroina, Anni novanta, Ottanta, Tossicodipendenza, Narrativa & Letteratura, Adolescenti, Ragazzi, Rents, Spud, Franco, Sickboy, Davo, Tommy, Guardando i treni alla stazione centrale di Leith, Porno, Colla, Born Slippy, NUXX, Underworld, Screenplay, British black comedy, crime, Danny Boyle, Irvine Welsh, Edinburgh, heroin addicts, about drugs, Soggetti
br. "Simboli di rinascita" è un saggio di fenomenologia del sacro che esamina il simbolismo cristiano a partire dallo stretto rapporto che le immagini intrattengono con la psiche dell'uomo religioso. Viene dunque analizzata la capacità dell'esperienza religiosa di trasformare la mente per mezzo di simboli, confrontando tra loro la tradizione cristiana, i culti misterici greco-romani e le diversità culturali emerse dagli studi antropologici. L'interpretazione degli elementi cosmici richiamati nel rito battesimale (come acqua, terra, fuoco) si fonda sia sulla ricerca delle analogie rituali, proprie di altre tradizioni religiose o filosofiche, sia sull'esplorazione della loro funzione evolutiva. Il nesso fra simbolo e coscienza è dunque l'interesse primario del testo, che segue principalmente l'indirizzo fenomenologico-religioso di Mircea Eliade e la psicologia analitica di Carl Gustav Jung.
ill., br. Il Candomblé è un culto sincretico afro-brasiliano nato dall'unione tra i culti africani e il Cattolicesimo, attraverso un processo dinamico e reinterpretativo in continua evoluzione. Originato dagli schiavi africani nelle piantagioni del Nord del Brasile all'inizio del Novecento, si è poi diffuso in tutto il paese, anche in grandi metropoli quali Rio de Janeiro e San Paolo, fino a diventare, nel corso dei decenni, un sincretismo popolare e universale praticato anche da ricchi e bianchi. L'importanza del Candomblé per la cultura brasiliana si coglie nella musica (il samba, l'axé), nella gastronomia (le specialità della cucina di Bahia), nelle arti visive e performative (la capoeira), nei modi di dire e persino nella maniera di pensare. I protagonisti del culto sono gli Orixás (come Ogum, Xangô e la dea-madre Iemanjá, che si saluta con "Odoyá!"), divinità meravigliose e superbe, ricche di umanità e di vizi, che esercitano un fascino particolare per i propri fedeli, i quali cadono in trance per riceverli. Il Candomblé insomma è qualcosa di più di una religione: è un modo di intendere la natura, la spiritualità, il rapporto con gli animali e gli altri uomini; una filosofia, se vogliamo, semplice ma profonda; un decodificatore di simbologie universali, di archetipi, di mitologie. Il Candomblé permea, profuma, condisce il Brasile di oggi; se non ci fosse stato e se non resistesse ancora, questo paese, questa cultura e questo popolo sarebbero profondamente diversi. Quasi irriconoscibili.
ill., br. Il "Cammino celeste" o "Iter aquileiense", è un itinerario ideato grazie all'iniziativa di un gruppo di persone appartenenti a diverse associazioni, accomunate dal desiderio di essere dei pellegrini, donne e uomini che per qualche giorno lasciano la loro vita ordinaria per trasformarsi in viandanti, tra loro molti hanno vissuto l'esperienza del Cammino di Santiago de Compostela. È un percorso internazionale che si propone di favorire l'incontro fra pellegrini di diversi stati in un luogo molto particolare, il santuario del Monte Lussari dove è custodita un'antica statua della Madonna venerata dalle genti del Friuli Venezia Giulia e del resto d'Italia, della Carinzia e dell'Austria, della Slovenia: esse lo raggiungevano percorrendo sentieri che gli autori sono riusciti in parte a riscoprire grazie ai segni ancora visibili della loro fede e della loro creatività. Il Cammino celeste, percorso per la prima volta nell'estate 2006, è composto da tre itinerari aventi origine in tre località particolarmente significative per la storia e la tradizione di fede di queste terre di confine: Aquileia in Italia, Brezje (santuario mariano presso Kranj) in Slovenia e Maria Saal a nord di Klagenfurt, località importante per la storia della Carinzia e per l'identità culturale e religiosa della cosiddetta Mitteleuropa.
br. L'intera esistenza umana è costellata di riti. Viaggiare, mangiare, stringere amicizie, amare, educare, curare, divertirsi, giocare: ogni atto umano genera le proprie forme rituali. I riti, tuttavia, non sono camere blindate: si influenzano a vicenda, si scambiano messaggi. La qualità generale di vita di una famiglia non è separabile dai riti con cui si vivono i pasti, la casa e il suo ménage, il tempo libero, le vacanze. E, così, quando partecipo ai riti religiosi in chiesa sono lo stesso che guarda YouTube, che viaggia con Ryanair, che ha conosciuto il partner su Tinder, che scarica musica e la ascolta con le cuffiette mentre cammina, che alla vigilia di Ognissanti vede comparire teschi e zucche nei negozi. Ora, la domanda è: i riti "fuori dalla chiesa" contaminano in qualche modo i riti "dentro la chiesa"? Tra i riti religiosi e gli altri riti esiste un tale divario nella densità di significato e nell'intensità di gioia da impedire l'osmosi? Belli vorrebbe sondare queste interazioni cruciali. Se viviamo in un'epoca di riti tristi, infatti, quale sarà il destino della liturgia? «Forse non sappiamo più andare a messa perché non siamo più abilitati a vivere riti complessi che celebrano la salvezza. Forse questo "cambiamento d'epoca", come lo definisce papa Francesco, è un'epoca che cambia i riti che fanno la vita» (Manuel Belli).
ill., br. L'ebraismo italiano rappresenta un unicum e vanta una presenza bimillenaria e ininterrotta. Di questa secolare storia sono rimaste tracce significative nelle città e nei piccoli centri, nei quali gli ebrei hanno avuto un particolare radicamento. E la sinagoga rimane l'elemento più rappresentativo di questa presenza. In Italia 50 sono gli edifici sinagogali: concentrati prevalentemente nel centro-nord della penisola, offrono interni riccamente decorati secondo gli stili architettonici del tempo, dal barocco, al rococò, al neoclassico. Nell'area degli antichi ghetti rimangono alcune delle più belle sinagoghe italiane, in particolare nel Veneto (Venezia, Padova), in Piemonte (Casale, Carmagnola, Cherasco), in Emilia-Romagna (Ferrara), in Toscana (Siena, Pitigliano) e nelle Marche (Ancona, Pesaro, Senigallia). Nel clima di libertà seguente all'emancipazione degli ebrei dal 1848, fu possibile la costruzione di grandi edifici monumentali. Talora antiche sinagoghe si dotarono di rinnovate facciate e ingressi (Asti, Pisa), in altri casi si costruirono grandiosi nuovi templi nell'area dell'ex ghetto (Modena, Vercelli, Roma, Firenze) o nei nuovi quartieri di residenza. La guida nasce anche dall'esigenza di portare al grande pubblico il significato e la consapevolezza di un'eredità culturale, che per il suo alto valore si inserisce a pieno diritto all'interno del patrimonio storico-artistico italiano.
ill., br. Le ricette di questo libro hanno tutte almeno un elemento in comune: accompagnano, insaporiscono e arricchiscono i giorni di festa dedicati ai santi. Queste gustose preparazioni, le cui origini sono spesso da ricercare in epoche e luoghi lontani, sopravvivono come testimonianza di usanze radicate nel tempo e come espressione della devozione popolare. Sfogliare Santa pietanza consentirà di soddisfare il palato, che assaporerà piatti di ogni genere e di varia provenienza, ma anche di appagare la curiosità di chi si interroghi sulle ragioni storiche e leggendarie delle tradizioni legate al culto dei santi. I lettori potranno quindi prendere idealmente parte alle "tavole di San Giuseppe", affollate di ricche portate, gustare le pietanze che si legano alla ricorrenza di San Martino, celebrare Santa Lucia assaggiando le aranàne o i lussekatter, dolcetti allo zafferano tipicamente svedesi, scoprire le delizie cucinate per Ognissanti e persino immaginare di addentrarsi nella magia e nel mistero della notte fra il 23 e il 24 giugno, rischiarata dalle fiamme dei "fuochi di San Giovanni" a cui, non serve precisarlo, si uniscono i piaceri della gastronomia.