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In 12°; 179, (1) pp. Senza brossura ma non slegato. Tagli spruzzati in rosso. Non comune devozionalia mariano. Esemplare in buone condizioni di conservazione. Piccolo fregio mariano al piatto anteriore.
In 24 (cm 17 x 11,5), pp. (48) con foto in bianco/nero nel testo. Brossura editoriale. Pubblicazione con molte foto in bianco/nero e storia del santuario della Madonna della Guardia del Monte Figogna di Genova.
In 12°; 72 pp. Senza brossura ma non slegato. Tagli spruzzati. Non comune devozionalia mariano. Esemplare in buone condizioni di conservazione.
In 12° (15x9,5 cm); 96 pp. e una c. di tav. in antiporta con bel ritratto di Francesco di Sales “Presso Filippo Spano”. Brossura coeva con piccola mancanza al margine basso interno dei due piatti e del dorso. Piccolo strappetto al margine interno bianco dell'antiporta. Qualche leggero alone e macchiolina in alcune pagine e per il resto in buone condizioni. Rara edizione, nessun esemplare censito in ICCU, stampata a Napoli dalla Stamperia Orsiniana, di questa agiografia del grande santo e dottore della chiesa originario di Thorens in Savoia che fu a lungo Vescovo di Ginevra. Raro.
In 12° (13,6x7,5 cm); 82 pp. Bella legatura coeva in pieno cartoncino foderato da bellissima carta coeva arancione a motivi floreali in bianco. Prima edizione di questo manualetto che raccoglie le regole e l'origine della Congregazione dei Centurati, cioè di coloro che venerano la reliquia della Sanat Cintola conservata nel Duomo di Prato. Si tratta di una cintura di lana di color verde, ricamata con alcuni fili d'oro, che la tradizione vuole che appartenesse alla Vergine Maria, che la diede a San Tommaso come prova della sua Assunzione in cielo. La leggenda narra che il canonico, chierico secolare, Giovanni di ser Landetto da Pistoia, detto Musciattino abbia tentato di impadronirsi della reliquia della Sacra Cintola, per portarla nella propria città, il 28 luglio 1312. Quando però uscì da Prato, si perse nella nebbia che avvolgeva la campagna circostante e, senza rendersene conto, tornò al punto di partenza. Credendo di essere giunto a Pistoia, gridò alle porte della città: "Aprite, aprite Pistoiesi: ho la Cintola de' Pratesi!".<BR>Buono stato di conservazione di quest'opera assai rara, nessun esemplare censito in ICCU.
22,5x14,3 cm; (4), 119, (5) pp. Brossura editoriale con titolo impresso in nero al piatto anteriore entro cornice xilografica, al piatto posteriore immagine delle la torre degli asinelli e la torre Garisenda (due abrasioni con mancanze al margine esterno del piatto anteriore e alcune piccole al piatto posteriore). Rinforzo al dorso. In antiporta bell'immagine del ritratto di Maria SS. Del Suffragio realizzato da Guido Reni ed inciso dallo Spagnolino. L'opera è una monografia, in prima edizione, che ripercorre la storia ed i miracoli legati alla sacra effige della Madonna detta del Suffragio che si venera nella chiesa di San Bartolomeo di Porta Ravegnana a Bologna. Non comune.
In 16° (15x8,5 cm); (4), 12, pp. Senza Legatura ma non slegato. Testatine incise. Tagli spruzzati in rosso. Lievi bruniture. In antiporta bella immagine xilografica della Pietà con putti e Madonna trafitta al cuore da una spada mentre sorregge Gesù Cristo. Esemplare in buone-ottime condizioni.
In 12°; 8 pp. Senza brossura ma non slegato. Raro devizionalia dedicato alla Sacra Immagine di Capocroce di Frascati che secondo la vulgata salvò, nel 1527 la città di Frascati dalle orde dei Lanzichenecchi apaprendo agli invasori e dicendo «Indietro, o fanti, questa terra è mia». Raro. Rif. Bibl.: IT\ICCU\BVEE\094722.
In 16° (13,5x7,5 c-); (2), 36, pp. Senza Legatura ma non slegato. Testatine e finalini incisi. Un capolettera istoriato. Tagli spruzzati in blu. Esemplare leggermente brunito. In antiporta bella incisione xilografica raffigurante Gesù Bambino entro cornice. Al frontespizio incisione xilografica raffigurante la sacra famiglia entro ricca cornice. Raro, nessun esemplare censito in ICCU, e stampato da Roma da Salomoni. Esemplare in buone ottime condizioni.
In 12°; 7, (1) pp. Senza brossura ma non slegato. Piccola xilografia della Vergine Maria al frontespizio. Prima edizione non comune di questo devozionalia mariano. In buone-ottime condizioni di conservazione.
In 24° (12,5x8 cm); (2), 10, (2) pp. Senza Legatura ma non slegato. In barbe. In frontespizio incisione xilografica con le iniziali della Vergine Maria e una corona. Esemplare in buone ottime-condizioni.
In 12°; 10 pp. e una c. di tav. in antiporta con immagine della "Mater Amabilis". Senza brossura ma non slegata. Prima rara edizione, nessun esemplare censito in ICCU, di questo devozionalia che contiene la storia della celebre immagine sacra conservata a Roma in Santa Maria Maggiore oggi conosciuta come "Salus Populi Romani". È ritenuta un'icona del primo millennio cristiano, dipinta secondo la tradizione da san Luca. L'immagine attuale, che mostra varie ridipinture successive risalenti al medioevo che ne rendono difficile una precisa collocazione temporale "è stata datata con sicurezza a quasi ogni possibile periodo compreso tra il V secolo e il XIII". Anche il recente studio di M. Wolf "afferma, con cautela, che è probabilmente tardoantica" nella sua forma originale. Per secoli l'icona venne posta sopra la porta del battistero della basilica e nel 1240, come si evince da un documento, le venne attribuito il titolo di Regina Coeli. In seguito fu spostata nella navata e dal XII secolo fu conservata in un tabernacolo di marmo. Dal 1613 è stata sistemata sopra l'altare della Cappella Paolina (costruita appositamente per essa). Il Pontificale Romano offre un dato ulteriore riguardo alle sue origini: "La basilica liberiana, oggi chiamata Santa Maria Maggiore, fu fondata da papa Liberio (352-366) e fu restaturata ed ampliata da Sisto III...papa Liberio selezionò un'immagine venerata che appesa nell'oratorio pontificio. Fu verosimilmente portata a Roma da Sant'Elena, madre di Costantino, nel IV secolo". "nel 593 papa Gregorio I portò in processione l'icona mariana per far cessare la peste che in quel tempo imperversava su Roma. Nel 1571 papa Pio V pregò l'icona per implorare la vittoria nella battaglia di Lepanto. Nel 1837 Papa Gregorio XVI l'ha pregata per chiedere la fine di una epidemia di colera. Altri esempi più recenti di devozione papale sono quelli di Paolo VI, Giovanni Paolo II, che l'ha indicata come protettrice delle GMG, Benedetto XVI, che ha venerato la Salus populi romani in diverse occasioni, nonché di Papa Francesco che ha effettuato la prima visita da pontefice in tale basilica per pregare innanzi a tale icona.". Esemplare in buone-ottime condizioni di conservazione.
In 12°; 130 pp, Senza brossura ma non slegato. Testatine xilografiche. Piccolo fregio xilografico al fronetspizio. Due piccole scritte al frontespizio anticamente cancellate anche se ancora visibile. Prima ed unica edizione stampata a Roma da Slavioni di questo devozionalia di culto cattolico. Una leggera gora alle ultime pagine ma nel complesso esemplare in buone condizioni di conservazione.
In 16° (15x8,5 cm); (2), 36, pp. Senza Legatura ma non slegato. Al frontespizio piccola incisone xilografica raffigurante la Vergine. Bei capilettere, testatine e finalini incisi con immagini sacre. Contiene 4 belle incisioni xilografiche a piena pagina raffiguranti i tre misteri di Maria (concezione, assunzione, annunziazione) e il Sacro Cuore. Tagli spruzzati in rosso. Esemplare in buone-ottime condizioni di conservazione.
In 8° piccolo; 4 pp. Piccola xilografia al margine alto del frontespizio con immagine mariana. Senza brossura ma non slegato. Esemplare in buone condizioni di conservazione.
In-4°; pp. 228, al frontespizio il titolo entro cornice tipografica; piena pergamena coeva con lacci e
In 16° (15x8,5 cm); (2), 25, (1), pp. Senza Legatura ma non slegato. Tagli spruzzati in rosso. Interessanti meditazioni per le monache celesti dette volgarmente Turchine. L'Ordine della Santissima Annunziata (in latino Ordo SS. Annuntiationis) è un ordine monastico femminile di diritto pontificio: le monache dell'ordine, dette comunemente annunziate turchine, pospongono al loro nome la sigla O.SS.A. L'ordine venne fondato a Genova da Maria Vittoria De Fornari Strata (1562-1617) con il fine di adorare il mistero del Verbo Incarnato e onorare la divina maternità di Maria: il 5 agosto 1604 le prime cinque monache vennero rivestite dell'abito religioso, dando formalmente inizio all'ordine. Esemplare in buone-ottime condizioni.
In 8° (20,7x14,5 cm); 32 pp. Senza brossura ma non slegato. Ottimo esemplare. Monografia dedicato all'analisi del miracolo dell'Immacolata Concezione scritto dal noto sacerdote savonese Antonio Luigi Basso. Raro.
LAPLACE, SANCHEZ ET CIE. 1883. In-16 Carré. Relié plein cuir. Bon état. Coins frottés. Dos satisfaisant. Intérieur frais. 675 pages - Quelques gravures en noir et blanc hors texte sous serpente dont frontispice / TRanches dorées - Signet conservé - Dos à 5 nerfs - Titre et roulettes dorés au dos.
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. OTTIME CONDIZIONI, MAI SFOGLIATO, LIEVI SEGNI DEL TEMPO, FIRMA IN ANTIPORTA. Sullo sfondo delle miniere del Galles, una storia umanissima di grandi, fondamentali conflitti sociali, civili e sentimentali. Nel cuore dei protagonisti divampa la lotta per ottenere più giustizia, libertà e realizzare finalmente un ideale e un progetto di vita più felice. Molti sono i contrasti e i conflitti che Cronin ritrae con sottile e attenta psicologia, dando ai personaggi una profondità autentica, che si può riscontrare solo nei ritratti dei grandi e affermati romanzieri. Il soffio della vita vissuta è presente in tutto il libro ed è la caratteristica che ha fatto conoscere Cronin. Descrizione bibliografica Titolo: E le stelle stanno a guardare Titolo originale: The Stars Look Down Autore: Archibald Joseph Cronin Traduzione di: Carlo Coardi Editore: Milano: Bompiani, 1966 Edizione: 55 Cinquantacinquesima Lunghezza: 515 pagine; 22 cm ISBN: 8845249840, 9788845249846 EAN altre edizioni: 9788845216756, 9788845230608 Collana: Volume 36-37 di I delfini Soggetti: Narrativa classica, Letteratura anglosassone inglese, Northumberland, Minatori, 1935, Romanzi cult, Classici, Libri Vintage, Robert Fenwick, Whitley Bay, Tynecastle, Scozia, Sleescale, Inghilterra, Anni venti, Novecento, Joe Gowlan, Arthur Barras, Jenny Sunley, Carol Reed, Grande Guerra, Servizio militare, Obiettori di coscienza, Classe operaia, Miniere, Diritti dei lavoratori, Nazionalizzazione, Classical Fiction, English Anglo-Saxon Literature, Northumberland, Miners, Novels, Classics, Vintage Books, Scotland, England, Twenties, Twentieth Century, Great War, Military Service, Conscientious Objectors, Working class, Mines, Workers' Rights, Nationalization
ill., ril. Quattro cammini. Un'unica meta Pellegrini da ogni parte d'Europa, da circa 12 secoli, si mettono in viaggio verso la Galizia. Dalle tracce dei loro passi, dai ponti e dai selciati delle antiche vie sono nati i Cammini di Santiago di oggi, quattro itinerari per un'unica meta: Santiago de Compostela, la grandiosa cattedrale dove riposano le reliquie di san Giacomo il Maggiore. Il più noto è il Camino Francés che collega la destinazione con i Pirenei, nel quale poi confluisce la Via de la Plata, che attraversa l'Estremadura, Salamanca e Zamora. Lungo la costa dell'Atlantico si trova invece il Camino Portugués e dal confine con la Francia ha inizio infine il Camino del Norte. Quattro vie antiche ma attualissime, battute dai moderni peregrinos che ogni anno riscoprono la fatica, il silenzio e la meraviglia del viaggio a piedi.
ill., ril. Un itinerario sulle tracce del santo più amato e famoso, un percorso spirituale nelle terre del poverello di Assisi, un viaggio nella storia, nell'arte e nella natura. Tutto questo e molto altro è la Via di Francesco, che unisce luoghi affascinanti e ricchi di bellezza: deliziosi borghi medievali come Gubbio, Spello e Trevi; importanti luoghi dello spirito come il santuario della Verna, l'eremo delle Carceri, l'abbazia di S. Pietro in Valle e il santuario di S. Maria della Foresta; città ricche di arte e monumenti come Sansepolcro, Perugia, Spoleto e naturalmente Roma; paesaggi naturali incontaminati come le Foreste Casentinesi, il monte Subasio, la cascata delle Marmore; senza dimenticare Assisi, il cuore della Via, il fulcro della vita e della storia di san Francesco. Alla Via di Francesco, ampiamente descritta in tre capitoli, segue un capitolo dedicato agli altri cammini della fede in Umbria: Cammino dei Protomartiri Francescani, Via Romea Germanica, Cammino di San Benedetto, Via Amerina, Via Lauretana.
ill., ril. Pensato per il moderno pellegrino, il taccuino contiene tutte le informazioni pratiche per organizzare il viaggio, tutti i luoghi da non perdere lungo il cammino, 40 tappe ciascuna con profilo altimetrico tematizzato, 10 tavole cartografiche di tutto il percorso, il taccuino, una sezione di pagine libere per scrivere la 'propria' Via Francigena.
Mm 115x185 Collana "Biblioteca Moderna Mondadori" - Volume in copertina rigida, sovraccoperta con tracce del tempo, 173 pagine con 92 tavole in nero comprese nel testo. Libro in ottime condizioni nelle sue legature ben salde. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
ill., br. La collana che narra l'antica fede canavesana si conclude con quest'opera.Il primo percorso parte da Cuorgnè per passare a Valperga, di dove è consigliabile un'escursione a Belmonte (uno dei luoghi più frequentati dai fedeli di tutto il Piemonte), per proseguire verso Pertusio, San Ponso, Salassa, Oglianico, Favria, Busano, Rivara, Forno Canavese, Pratiglione, Prascorsano, Canischio, San Colombano Belmonte. L'area è attualmente di pertinenza dell'arcidiocesi di Torino; soltanto dal 1800 al 1817 fu affidata alla diocesi di Ivrea. Il secondo percorso, invece, si snoda attraverso la Valle dell'Orco: qui la responsabilità della diocesi di Ivrea non è mai stata messa in discussione. Chi vuole percorrerlo inizia da Alpette o Frassinetto, quasi due sentinelle poste ai lati dell'ingresso della valle, poi prosegue verso Pont Canavese e Sparone, si inoltra nella Valle di Ribordone, quindi torna a Locana, tocca la valle di Piantonetto, sale a Noasca e raggiunge Ceresole Reale, fino al lago Serrù, dove si aprono maestosi scenari per gli sciatori: ovunque, tuttavia, lungo gli oltre quaranta chilometri di salita, la presenza di Dio è evidente.