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ill., br. Il "Cammino celeste" o "Iter aquileiense", è un itinerario ideato grazie all'iniziativa di un gruppo di persone appartenenti a diverse associazioni, accomunate dal desiderio di essere dei pellegrini, donne e uomini che per qualche giorno lasciano la loro vita ordinaria per trasformarsi in viandanti, tra loro molti hanno vissuto l'esperienza del Cammino di Santiago de Compostela. È un percorso internazionale che si propone di favorire l'incontro fra pellegrini di diversi stati in un luogo molto particolare, il santuario del Monte Lussari dove è custodita un'antica statua della Madonna venerata dalle genti del Friuli Venezia Giulia e del resto d'Italia, della Carinzia e dell'Austria, della Slovenia: esse lo raggiungevano percorrendo sentieri che gli autori sono riusciti in parte a riscoprire grazie ai segni ancora visibili della loro fede e della loro creatività. Il Cammino celeste, percorso per la prima volta nell'estate 2006, è composto da tre itinerari aventi origine in tre località particolarmente significative per la storia e la tradizione di fede di queste terre di confine: Aquileia in Italia, Brezje (santuario mariano presso Kranj) in Slovenia e Maria Saal a nord di Klagenfurt, località importante per la storia della Carinzia e per l'identità culturale e religiosa della cosiddetta Mitteleuropa.
br. L'intera esistenza umana è costellata di riti. Viaggiare, mangiare, stringere amicizie, amare, educare, curare, divertirsi, giocare: ogni atto umano genera le proprie forme rituali. I riti, tuttavia, non sono camere blindate: si influenzano a vicenda, si scambiano messaggi. La qualità generale di vita di una famiglia non è separabile dai riti con cui si vivono i pasti, la casa e il suo ménage, il tempo libero, le vacanze. E, così, quando partecipo ai riti religiosi in chiesa sono lo stesso che guarda YouTube, che viaggia con Ryanair, che ha conosciuto il partner su Tinder, che scarica musica e la ascolta con le cuffiette mentre cammina, che alla vigilia di Ognissanti vede comparire teschi e zucche nei negozi. Ora, la domanda è: i riti "fuori dalla chiesa" contaminano in qualche modo i riti "dentro la chiesa"? Tra i riti religiosi e gli altri riti esiste un tale divario nella densità di significato e nell'intensità di gioia da impedire l'osmosi? Belli vorrebbe sondare queste interazioni cruciali. Se viviamo in un'epoca di riti tristi, infatti, quale sarà il destino della liturgia? «Forse non sappiamo più andare a messa perché non siamo più abilitati a vivere riti complessi che celebrano la salvezza. Forse questo "cambiamento d'epoca", come lo definisce papa Francesco, è un'epoca che cambia i riti che fanno la vita» (Manuel Belli).
brossura Se voi riuscirete a liberarvi dalla rassegnazione, se riporterete maggiore fiducia nella solidarietà, se la romperete con lo stile pernicioso della delega, se non vi venderete la dignità per un piatto di lenticchie, se sarete così tenaci da esercitare un controllo costante su coloro che vi amministrano, se provocherete i credenti in Cristo a passare armi e bagagli dalla vostra parte, non tarderemo a vedere i segni gaudiosi della risurrezione.
brossura «E alla cultura della musica e dell'arte, è possibile far intendere che lo struggente, insoddisfatto, bisogno di comunione, inscritto nei ritornelli delle canzoni o nei cromatismi di una tela, è il sacramento dell'inquietudine che può placarsi solo in te, Signore? E nella cultura degli Islamici che ci passano vicino, o dei viandanti Indù, approdati da sponde lontane, sarà mai possibile trovare feritoie per il passaggio della tua verità?» (don Tonino Bello) La "Preghiera a Cristo" di don Tonino Bello, scritta nel 1992 a conclusione della Settimana degli Studi "Fede e cultura", arricchita dai testi di Michele Lobaccaro. In omaggio, chi acquista il libro riceverà il CD musicale "Un'ala di riserva".
1914RO20182926BITON L.-J.. 1914. In-12. Cartonné. Etat d'usage, Couv. convenable, Dos satisfaisant, Intérieur frais. XXJ + 20 + 239 + 139 pages - nombreuses phrases musicales - quelques pages desolidarisées - frontispice en noir et blanc - texte en 2 colonnes - 1 annotation sur la page de garde - couverture de substitution.. . . . Classification Dewey : 264-Le culte
Padova, Cedam, 1966, in-8, br. editoriale, pp. 53. A cura del Consiglio Nazionale del Notariato.
ril. Nei suoi cinque anni di pontificato Benedetto XVI ha visitato i principali santuari mariani d'Italia: Divino amore a Roma, Loreto, Santa Maria di Leuca, La Guardia a Genova, Bonaria in Sardegna, Pompei. Non sono mancati i pellegrinaggi ai santuari mariani d'Europa e del mondo: Mariazell in Austria, Lourdes in Francia, Fatima in Portogallo, L'Aparecida in Brasile, Nostra Signora degli apostoli in Camerun. In questi santuari il Papa ha tenuto dei discorsi e recitato delle preghiere importanti. Due i temi teologici più significativi: Maria, la madre di Gesù, è una persona; ella segna il passaggio e contemporaneamente tiene unite l'Antica e la Nuova alleanza, un tratto tipico del pensiero del Papa.
ill., ril. Il volume raccoglie le omelie di Joseph Ratzinger-Benedetto XVI sul tema del Natale. E quel che colpisce è il sapiente intreccio di nozioni storiche, richiami teologici, approfondimenti all'interno di un discorso caratterizzato comunque da grande semplicità e umanità, che fanno sentire vicino l'autore e familiari i temi affrontati.
1943R260254899Cerf. 1943. In-18. Relié. Bon état, Couv. convenable, Dos abîmé, Intérieur frais. 199 pages.. . . . Classification Dewey : 264-Le culte
1987R260240503Fleurus. 1987. In-8. Relié. Bon état, Couv. convenable, Dos satisfaisant, Intérieur frais. 58 pages augmentées de nombreux dessins en couleurs dans texte.. . . . Classification Dewey : 264-Le culte
1959RO80253075Mellottée. 1959. In-12. Relié. Bon état, Couv. convenable, Dos satisfaisant, Intérieur frais. 1705 + XX pages. Tranches dorées. Signet conservé.. . . . Classification Dewey : 264-Le culte
2016GUINEE020724Genève, Musée Barbier-Mueller, 2016, 21,5 x 27,5, 126 pages cousues sous couverture rempliée illustrée. Iconographie noir & blanc & couleurs. Catalogue publié à l'occasion de l'exposition présentée à Marseille en 2013. "Mémoires religieuses baga propose une réflexion sur la transmission culturelle et ses mécanismes en Afrique. Jadis, les Baga de Guinée-Conakry ont été de talentueux sculpteurs de masques et de puissants ritualistes connus pour leurs sociétés d'initiation masculines. Dimba, un buste féminin colossal en bois, et le masque serpentiforme Bansonyi témoignent, entre autres, de leur histoire religieuse et font aujourd'hui partie des chefs-d'oeuvre de l'art africain. Avec la venue de l'islam et du catholicisme, ces sociétés de Guinée maritime ont été transformées en profondeur, mais elles restent aussi héritières de leur passé. En l'absence d'initiations et de forêts sacrées, de nombreux éléments de l'édifice rituel d'antan ont persisté jusqu'à ce jour. Au fil des pages de cet ouvrage, le lecteur est amené à explorer les usages passés des objets baga, mais aussi ce qui reste aujourd'hui de l'héritage de ces populations littorales."
brossura Comincia la collana dedicata ai luoghi di pellegrinaggio in tutto il mondo. Pratici libretti tascabili accompagnano gruppi, classi e famiglie sulle orme dei pellegrini alla scoperta dei luoghi dove da secoli i cristiani si recano in preghiera. La prima tappa è il Santuario di Caravaggio dove la Madonna apparve nel 1432 alla contadina Giannetta. Mappe, fotografie e opere d'arte, il racconto dell'apparizione a cura di Paola Bergamini, e le curiosità più interessanti compongono questo percorso. I piccoli possono immedesimarsi con il popolo che da centinaia di anni si inginocchia di fronte al Sacro Fonte dove la Vergine ha fatto sgorgare acqua miracolosa.
Berche et Tralin, Paris. 1893. In-12 Carré. Broché. Etat d'usage. Plats abîmés. Dos satisfaisant. Intérieur acceptable. 619 pages. Papier muet encollé sur le dos, le consolidant. Etiquette de code sur le dos. Tampons de bibliothèque sur le 1er plat et en page de titre. 1er plat fortement déchiré, avec partie détachée. Petits manques sur les bords du 2e plat. Tampon (ex-libris) en page de garde. A l'usage des Séminaires et du Clergé (Missel, Bréviaire, Rituel).
Berche et Tralin, Paris. 1893. In-12 Carré. Broché. Etat passable. Plats abîmés. Dos satisfaisant. Intérieur acceptable. 589 pages. Papier muet encollé sur le dos, le consolidant. Etiquette de code sur le dos. Tampons de bibliothèque sur le 1er plat et en page de titre. Couverture très abîmée. Nombreux manques sur le 1er plat. 2e plat manquant. Dernière page de garde fortement déchirée. A l'usage des Séminaires et du Clergé (Missel, Bréviaire, Rituel).
1934160AAmsterdam, H.J. Paris, 1934. Gr.8°. IX, 112 S. Orig.-Broschur mit Front- und RTitel.
ill., br. Una civiltà materiale che si intrecciava con i concetti della fede, astratti e invisibili. Era il mondo contadino del passato, ricco di celebrazioni, di simbologie e di credenze che a volte sfioravano la superstizione. Le tradizioni popolari, i segni della fede sul territorio, i santi locali e i patroni, i voti e i miracoli, le processioni e i pellegrinaggi, le feste e le compagnie religiose, la Sacra Sindone, i sacrifici della Quaresima e il teatro sacro della Settimana Santa, le feste dei morti e il Natale, il culto e le tradizioni dei Valdesi... sono argomenti che caratterizzano questa ricerca. Un mondo per certi versi arcaico ma che sopravvive ancora nel sostrato della società contadina moderna, dove fede e spiritualità rappresentano valori importanti e la celebrazione del rito mantiene in parte la sua funzione di trait d'union tra il corpo e lo spirito.
20051110622005 Editions La Société des Ecrivains - 2005 - In-8, broché, couverture illustrée en couleurs - 465 p.
1932R260245804Brepols. 1932. In-18. Relié plein cuir. Bon état, Coins frottés, Coiffe en tête abîmée, Intérieur frais. 408 pages augmentées de nombreuses gravures en couleurs dans texte. Reliure plein cuir. Titre doré à froid sur pièce de titre. Décors sur premier plat.Tranches dorées. Tranches fines en couleurs. 1 signet conservé. Frontispice en couleurs sans serpente.. . . . Classification Dewey : 264-Le culte
In-8°, leg. in bross. edit., pp. 79(5). Con ill. intercalate nel testo, anche a piena pagina. Ottimo esemplare.
Roma, Unitas et Pax, 1990, in-8, br., pp. 221. Con ill. e bibliografia.
In-8° (205x125mm), pp. VIII, 237, (1), cartonatura marmorizzata. Antiporta incisa all'acquaforte (quasi sempre tale incisione risulta mancante) su doppia pag. riproducente l'antica pittura della Santissima Annunziata di Chieri. Errata alle pp. 231-232. Timbri ottocenteschi di biblioteca e di relativa alienazione. Bell'esemplare. Prima edizione di questa non comune storia del Santuario di Chieri, del culto mariano in tale città piemontese e degli eventi miracolosi attribuiti alla Madonna. In principio sono poste anche delle notizie storiche generali su Chieri. Alle pp. 171-203, "Poesie relative all'angustissimo Mistero della SS. Annunziata" dovute ad autori vari. L'autore fu rettore del Santuario di Chieri e prete nell'oratorio chierese di san Filippo Neri. Manno, IV, 17777. Lozzi, 1219. Italiano
Mm 140x215 Collana "PRISA - Problemi e Ricerche di Storia Antica" - Brossura originale, 157 pagine con figure in nero nel testo ed indice dei nomi in chiusura. Presentazione di Giorgio Bonamente. Copia eccellente, spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
Pompei, 1953 in 8° pp. 246 con decine di fotogr. b.n. f.t. ritraenti momenti della sua vita pastorale al Santuario di Vallepietra, a Fiuggi, ad Acuto, ad Anagni, a Morolo, ad Agnone. Brossura edit.