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ill.
Tre volumi. 1. Ediz. italiana. Napoli-tip. Reale, 1849. Tre volumi in 8° pp. 471, 631, 616 con indici delle cose notabili. Contiene: Sopra il Salmo 86; Sul canto Magnificat; Sopra la salutazione angelica; Sulla antifona Salve Regina; Sopra il saluto angelico; Sopra in Cantico della beatissima Vergine. Dagl’indici: S. Adriano si convertì alla fede di Cristo; L’amor proprio è la radice di tutti i mali; L’Anticristo adorerà sè stesso come Dio; Caio Caligola volle essere adorato come Dio; I cristiani devono perdonare; Grande somiglianza tra Maria e il figlio; La necessità di servire, amare e venerare Maria; I Templari caddero in gravissimi errori; I sacerdoti devono essere forniti di grande santità; Il saluto angelico impugnato dagli eretici. Legg. mz. pl. coeve con fregi in oro. Raro.
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. FONDO DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. LIEVI SEGNI DEL TEMPO ALLA COPERTINA, LIEVISSIMA BRUNITURA. Nell'austera residenza di Lord Emsworth s'è perpetrato un orrendo misfatto che ha seminato scompiglio tra gli ospiti abituali dell'antico maniero. Una scarica di un fucile ad aria compressa si è abbattuta sulle natiche dell'odiato Rupert Baxter, l'ex-segretario di Lord Emsworth. Chi può aver osato tanto? Chi può aver ceduto in maniera tanto perversa al fascino sottile e irresistibile del Male? Con il racconto della pirotecnica e irresistibile caccia al colpevole del feroce crimine, si apre l'episodio forse più esilarante della saga di Blandings, nel quale Wodehouse ha convocato a uno a uno tutti i personaggi più famosi del ciclo, spingendoli nella mischia di una commedia. «L'ondata di crimini, che avrebbe scosso fino alle fondamenta una delle magioni più rispettabili dello Shropshire, si sollevò verso la metà di un bel pomeriggio d'estate...». Così prende il via l'episodio forse più esilarante della saga di Blanding. Uno dopo l'altro, in una catena di colpi di scena che lasciano senza fiato (per il troppo ridere), i personaggi che popolano il castello cedono al fascino sottile e irresistibile del Male. E il Male, come scopriamo ben presto, consiste nello sparare con un fucile ad aria compressa nelle natiche di Baxter, l'odiato ex segretario di Lord Emsworth, possibilmente senza farsi scoprire dall'inflessibile Lady Costance. Ma fino a poche pagine dalla fine non indovinereste mai chi cede alla diabolica tentazione...Nei racconti che seguono entra in scena, tra gli altri, l'irresistibile Ukridge, un personaggio degno di stare alla pari con il signore di Blandings. A collection of stories in which familiar characters and places are reintroduced in unfamiliar circumstances, reminding us - if we need reminding - of their author's limitless powers of comic invention. In the title story - one of Wodehouse's longest and best shorter fictions - Lord Emsworth takes his revenge on his ghastly secretary, the Efficient Baxter, setting off a wave of similar reprisals at Blandings Castle with amazing results. In other tales we meet several members of the Drones Club, while the final three reunite us with the ineffable Ukridge, more of whose ever-optimistic schemes for making easy money come to grief. A delightful meeting with old friends for some readers, a superb introduction to the world of Wodehouse for others. Descrizione bibliografica Titolo: Ondata di crimini a Blandings Titolo originale: Lord Emsworth and Others Autore: Pelham Grenville Wodehouse Traduzione di: Luigi Spagnol Editore: Parma: Ugo Guanda, Giugno 1993 Lunghezza: 144 pagine; 22 cm ISBN: 8877465581, 9788877465580 Collana: Narratori della Fenice Soggetti: Narrativa contemporanea, Letteratura anglosassone, Umorismo, Commedie, Saga di Blandings, Saghe, Galahad Threepwood, Gally, Plum, Novecento, Classici, Anni Venti, Anni Trenta, Anni Quaranta, Castello di Blandings, Lord Emsworth, Psmith, Lampi d'estate, Summer Lightning, Aria di tempesta, Heavy Weather, Racconti umoristici, Crime Wave at Blandings, I porci hanno le ali, Pigs Have Wings, Bertie Wooster, Nobiltà inglese, Aristocrazia, Snobismo, Personaggi eccentrici, Golf, Scrittori britannici del XX secolo, Farewell to Legs, Crimini, Delitti, Omicidi, Barile Billson, Libri Vintage Fuori catalogo, Lettura, Episodi Comici, Collezionismo, Romanzi divertenti, Cult, Contemporary fiction, Anglo-Saxon literature, Humor, Comedies, Sagas, Twentieth century, Classics, Twenties, Thirties, Forties, Castle, Humorous stories, English nobility, Aristocracy, Snobism, Eccentric characters, British writers of the twentieth century, Crimes, Murders, Books Out of Print, Reading, Comic Episodes, Collecting, Funny Novels Sir Pelham Grenville Wodehouse (Guildford, 15 ottobre 1881, New York, 14 febbraio 1975) è stato uno scrittore inglese e uno dei più letti umoristi del XX secolo, famoso per le sue trame complesse, il sofisticato uso del linguaggio e la prolifica produzione. Wodehouse, soprannominato "la pulce ammaestrata della letteratura inglese", fu un maestro riconosciuto della lingua inglese e di stile, con ammiratori che vanno dai contemporanei come Hilaire Belloc, Evelyn Waugh e Rudyard Kipling agli scrittori moderni come Salman Rushdie e Douglas Adams. Oggi ricordato soprattutto per i romanzi e i racconti di Jeeves e del Castello di Blandings, Wodehouse fu anche un autore di testi musicali, scrisse con Cole Porter il musical Anything Goes, collaborò spesso con Jerome Kern. Scrisse inoltre il testo della canzone "Bill" in Show Boat, che fu un grande successo.
Vol. in -4 (24,5 x 30,5 cm.), legatura editoriale telata marrone, sopracopertina illustrata in b.n. con titoli in arancio sul piatto e al dorso, custodia in cartoncino bianco muto, pp. XVII, (3), 338, (2) con molte illustr. in b.n. e colori nel testo e a p.pagina. In buone condizioni.
Volumetto in -16 (12,5 x 16 cm.), brossura editoriale illustrata in b.n., titoli in rosso sul piatto ant., pp. 24 con numerose illustr. fotogr. in b.n. nel testo e a p.pagina. In buone condizioni. Breve guida della Chiesa di S. Maria delle Grazie a Bellinzona.
Vol. in -8 (14,5 x 23,5 cm.), brossura editoriale con alette illustrata a colori, pp. 111, (1) con diverse illustr. in b.n. e colori nel testo e a p.pagina. In ottime condizioni. 4. EDIZIONE.
brossura Il Commento al Cantico dei Cantici di Origene, pervenutoci solo in parte e nella traduzione latina di Rufino, è non soltanto uno dei capolavori letterari e teologici della mistica cristiana antica, ma anzi uno degli scritti fondativi della teologia mistica e della spiritualità cristiana di tutti i tempi. Quel dramma d'amore che lo sposo e la sposa si cantano l'un l'altro e di cui il Cantico è il più alto racconto che la tradizione giudeo-cristiana mai abbia avuto si rivela essere la cerimonia in cui si celebrano le nozze mistiche del divino Figlio e della Chiesa tutta, o dell'anima. Il Cantico risulta essere, nell'analisi di Origene, un monumentale, architettonico affresco della vita dell'anima, anzi spettacolo tragico in cui si susseguono le alterne vicende dell'anima: la sua eterna origine in Dio, la sua caduta, il desiderio del Figlio e il suo finale ritorno a lui. Primo volume della collana "Theánthropos. Testi e studi sul cristianesimo antico", che accoglie i testi fondamentali della spiritualità cristiana dei primi secoli e i più recenti, significativi studi critici su di essa. Saggio introduttivo, traduzione e note di Vito Limone, già curatore del 'Commento al Vangelo di Giovanni' di Origene delle edizioni Bompiani.
Vol. in -8 (16 x 21,5 cm.), brossura editoriale col. avorio, sopracopertina illustrata a colori, pp. 103, (1) con 73 tav. in b.n. f.testo a p.pagina. In buone condizioni.
Mm 100x115 Collana Manuali Hoepli, volume di pp. XVI-483+64 catalogo, legatura in tela. Seconda edizione. Opera in buonissime condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE. WORLDWIDE DELIVERY
371 pages. "An intriguiing story about a pioneer of the New Age in Canada, and a timely warning about the dark side of cults." - Ron Graham. Heavily worn with defective binding. Usual library markings. Reading copy only. Book
Federazione dei Fasci di Combattimento di TORINO - Gruppo Rionale "M. BIANCHI". Finito di stampare il 10 giugno 1942-XX. In-8° (cm. 24), fasc. edit. a graffe, pp. 19, (1). Rara plaquette, ignota a SBN e al web, cimelio torinese di una non notissima forma di "culto" del Duce, addirittura un corso di letture commentate degli scritti di Mussolini, istituito a Milano (1940) secondo il modello nientemeno che della "Lectura Dantis".
ill., br. Questo volume, pubblicato per la prima volta nel 2003, e riproposto ora in una nuova edizione riveduta ed ampliata, rappresenta una guida fuori dal comune, in quanto vuole condurre il pellegrino non a scoprire l'opera artistica, bensì a seguire le orme di quei Santi e Beati che hanno trascorso una parte o tutta la loro vita terrena a Roma, oppure vi sono stati semplicemente portati dopo la morte. Tra gli innumerevoli luoghi sacri della città, ne sono stati selezionati in particolare 122 (raggruppati in rioni di Roma e aree fuori rione o fuori le mura) dove si trovano le reliquie o le immagini sacre di Apostoli, martiri, dottori della Chiesa, grandi fondatori di ordini religiosi, che grazie alla profonda carità cristiana con cui hanno condotto la loro vita, sono stati un modello da seguire per gli uomini e la Chiesa stessa. La guida, proponendo dunque questo particolare itinerario, ripercorre così la vita di questi uomini e donne esempi di santità, affinché tutti i pellegrini che visiteranno i luoghi in cui sono conservate le loro reliquie possano diventare testimoni di fede. Il volume è inoltre arricchito da numerose riproduzioni a colori e dalle mappe dell'area in qui si trovano le rispettive chiese.
br. L'aspetto più interessante da approfondire del pensiero filosofico e politico dell'autrice è la sua capacità di rendere contemporanee le questioni dell'erica antica, della letteratura e del diritto, analizzando significativi luoghi teoretici della tradizione occidentale. Riflessione che l'ha portata, negli anni, a coltivare alcuni significativi filoni di ricerca: quello sugli autori della filosofia antica, utilizzati per comprendere e costruire la vita democratica; quello sulla questione complessa dei diritti umani e della loro connessione con il problema della democrazia; quello infine sull'umanizzazione dell'economia, con particolare riferimento al tema del capatibility approach.
Mm 250x300 Volume in copertina rigida con sovraccoperta originale. 190 pagine con illustrazioni a colori nel testo. Testo in italiano e inglese. Volume in ottime condizioni. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
brossura Il gruppo Pellegrini 2000 di Foligno, a partire dal Giubileo del 2000, ha raggiunto a piedi le più importanti mete di pellegrinaggio dell'Italia centrale: Roma, Loreto, Assisi e La Verna, Norcia e le Abbazie benedettine della Valnerina, Orvieto e Bolsena, Fonte Avellana e Camaldoli, i luoghi francescani del ternano-reatino, la Francigena verso Siena, San Gabriele al Gran Sasso, gli eremi e i romitori dell'Appennino umbro-marchigiano. Queste esperienze di cammino, che partendo da Foligno non superano la settimana, vengono qui raccontate con la presentazione degli itinerari, le tappe giornaliere, i luoghi di accoglienza. La Guida, corredata dalle testimonianze dei pellegrini e da appendici di carattere storico e culturale, intende facilitare la preparazione degli itinerari, i passi e gli sguardi di quanti vorranno camminare a piedi sui sentieri religiosi dell'Italia centrale.
Mm 125x175 Volume in copertina rigida, 200 pagine con 48 illustrazioni in nero nel testo. Buona copia.
Documento a stampa su carta filigranata (cm. 21x15) databile fine ‘700 con testo incorniciato. Dal breve testo si evince che ai secondi Vespri ci sarà “sparo e corso de’ Pallii”. Rara testimonianza del Culto mariano sull’isola. Perfette condizioni da incorniciare.
br. «Se Dio è lontano, il santo è vicino, è di casa, è il mediatore ideale, un poco come il parente importante che va a Roma a trattare direttamente con il potere, ed è a lui che ci si raccomanda» (Michele Serra). Identificare come petroniani i Bolognesi o come ambrosiani i Milanesi ci dà la misura del legame fondativo che la cittadinanza stringe con il santo che ne è il simbolo. Santa Maria, san Giovanni, san Giuseppe, san Michele, san Francesco, santa Rita... sono fra i toponimi più diffusi, ma anche tra i nomi di battesimo maggiormente ricorrenti: i veri poli della geografia, della storia e del costume italiani. Tuttavia, nella storia del nostro paese, la pratica devozionale si sostanzia anche di aspetti politico-sociali. Nei lunghi secoli che hanno preceduto l'unità del paese, la Chiesa è stata l'unico potere non straniero che ha rappresentato, soprattutto fra i ceti popolari, il tratto identitario effettivamente comune. Il culto per la Madonna (il cui patronato è di gran lunga il più diffuso), per i protomartiri cristiani, per i primi santi vescovi ha finito con il conferire loro il ruolo di taumaturgici «defensor civitatis», facendone al tempo stesso i depositari di consuetudini e memoria, simboli identitari e totem cittadini.
brossura Questo volume raccoglie una serie di meditazioni sul ciclo liturgico proponendo come chiave di lettura due aspetti che l'autore ritiene fondamentali in tutte le lingue cristiane e in particolar modo in quelle orientali: da un lato prende in esame le composizioni innografiche delle grandi feste siriache e bizantine evidenziandone la dimensione poetica e il contenuto teologico; dall'altro si sofferma sull'iconografia e sul suo rapporto con i testi eucologici, mettendo in luce come l'icona diventi un commento visivo alla liturgia e viceversa come i testi commentino a loro volta l'immagine. Il lavoro compiuto dall'autore tuttavia non ha l'intento di essere uno studio esaustivo di innografia cristiana orientale, tanto meno un trattato di iconografia, piuttosto vuole mettere in evidenza lo stretto rapporto che lega la preghiera cantata e l'immagine, spingendo il lettore a scoprirne il valore teologico ed estetico. Arricchiscono inoltre il volume alcune raffigurazioni artistiche della tradizione orientale cristiana.
ill., br. "Non c'è festa popolare abruzzese in cui il cibo non abbia un posto d'onore. Arrosticini, porchetta, lupini e vino rosso sono ciò che resta dei sacrifici e delle offerte con cui le tribù italiche celebravano i loro Dei. Nelle sagre brulicanti e chiassose di oggi si consumano da secoli riti e liturgie che hanno una sostanza immutata, ma ai più sconosciuta. Ricondurre gli arrosticini agli extra arrostiti per Eracle e la porchetta alla porca sacrificata alla divinità femminile lunare è la parte più ammiccante del testo che, sulla base di un lungo studio, approfondisce la relazione del cibo con il Sacro nelle diverse culture religiose, presenti e passate e "si presenta non soltanto come libro di antropologia, di folklore o di cucina arcaica: esso svela le prime mosse del misterioso, originario processo che tiene insieme quel che siamo con quel che conosciamo, e getta luce su come facciamo a conoscerlo" (Dalla postfazione di Franco Farinelli).
br. C'è stato un tempo in cui il santo patrono ha costituito il nucleo aggregante della identità municipale, assorbendo miti antecedenti e segnando profondamente la cultura antropologica dei luoghi. 305 comuni in Abruzzo si dividono 173 santi patroni. L'autrice si è avvicinata alla materia utilizzando gli strumenti delle discipline antropologiche e rispettando le tradizioni religiose locali senza interrogarsi sulla veridicità dei racconti miracolosi peraltro ricercati con attenzione filologica, ma considerando la realtà storica delle devozione popolare. Sono nati così 5 volumi in cui alla scheda agiografica di ogni santo seguono le origini storiche e sociali della devozione, la illustrazione architettonica e artistica della chiesa dedicata al culto, le date e la descrizione della festa. Il primo volume è dedicato a Gesù, Maria, Giuseppe, gli Arcangeli, gli Apostoli, gli Evangelisti.
br. C'è stato un tempo in cui il santo patrono ha costituito il nucleo aggregante della identità municipale, assorbendo miti antecedenti e segnando profondamente la cultura antropologica dei luoghi. 305 comuni in Abruzzo si dividono 173 santi patroni. L'autrice si è avvicinata alla materia utilizzando gli strumenti delle discipline antropologiche e rispettando le tradizioni religiose locali senza interrogarsi sulla veridicità dei racconti miracolosi peraltro ricercati con attenzione filologica, ma considerando la realtà storica delle devozione popolare. Sono nati così 5 volumi in cui alla scheda agiografica di ogni santo seguono le origini storiche e sociali della devozione, la illustrazione architettonica e artistica della chiesa dedicata al culto, le date e la descrizione della festa. Questo terzo volume è dedicato ai Patroni Papi (in particolare Gregorio Magno e Silvestro), Vescovi(numerosi i comuni che hanno scelto come defensor San Biagio e San Nicola) e Patriarchi(la maggiore devozione è per Flaviano)
br. C'è stato un tempo in cui il santo patrono ha costituito il nucleo aggregante della identità municipale, assorbendo miti antecedenti e segnando profondamente la cultura antropologica dei luoghi. 305 comuni in Abruzzo si dividono 173 santi patroni. L'autrice si è avvicinata alla materia utilizzando gli strumenti delle discipline antropologiche e rispettando le tradizioni religiose locali senza interrogarsi sulla veridicità dei racconti miracolosi peraltro ricercati con attenzione filologica, ma considerando la realtà storica delle devozione popolare. Sono nati così 5 volumi in cui alla scheda agiografica di ogni santo seguono le origini storiche e sociali della devozione, la illustrazione architettonica e artistica della chiesa dedicata al culto, le date (spesso con rifunzionalizzazione politica di alcune feste calendariali) e la descrizione della festa.Il volume secondo è dedicato ai Patroni Martiri,tra cui quello più "scelto", santo Stefano, seguito da San Lorenzo e Santa Lucia.
br. C'è stato un tempo in cui il santo patrono ha costituito il nucleo aggregante della identità municipale, assorbendo miti antecedenti e segnando profondamente la cultura antropologica dei luoghi. 305 comuni in Abruzzo si dividono 173 santi patroni. L'autrice si è avvicinata alla materia utilizzando gli strumenti delle discipline antropologiche e rispettando le tradizioni religiose locali senza interrogarsi sulla veridicità dei racconti miracolosi peraltro ricercati con attenzione filologica, ma considerando la realtà storica delle devozione popolare. Sono nati così 5 volumi in cui alla scheda agiografica di ogni santo seguono le origini storiche e sociali della devozione, la illustrazione architettonica e artistica della chiesa dedicata al culto, le date e la descrizione della festa. In questo quarto volume, dedicato ai Patroni Abati, Monaci, Eremiti, Eremitani, Pellegrini e Santi Ausiliatori, interessanti le figure di Domenico, Giorgio e Vito, che l'autrice ha liberato dalle sovrastrutture mitiche che avevano finito per offuscarne la realtà storica ed i contorni biografici (operazione del resto effettuata nei confronti di tutti i Santi presi in considerazione).
br. C'è stato un tempo in cui il santo patrono ha costituito il nucleo aggregante della identità municipale, assorbendo miti antecedenti e segnando profondamente la cultura antropologica dei luoghi. 305 comuni in Abruzzo si dividono 173 santi patroni. L'autrice si è avvicinata alla materia utilizzando gli strumenti delle discipline antropologiche e rispettando le tradizioni religiose locali senza interrogarsi sulla veridicità dei racconti miracolosi peraltro ricercati con attenzione filologica, ma considerando la realtà storica delle devozione popolare. Sono nati così 5 volumi in cui alla scheda agiografica di ogni santo seguono le origini storiche e sociali della devozione, la illustrazione architettonica e artistica della chiesa dedicata al culto, le date e la descrizione della festa.Nel V e ultimo volume sono studiate in particolare le figure di Antonio da Padova, e Rocco pellegrino e taumaturgo che 15 comuni abruzzesi hanno scelto come defensor civitatis. Interessanti anche le storie di Pasquale Baylon, Vincent Ferrer e Filippo Neri.