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1946ROD0020849Maison Mame. 1946. In-12. Relié plein cuir. Bon état, Couv. convenable, Dos satisfaisant, Intérieur frais. 324 pages. Ouvrage orné de quelques hors-texte en couleurs, de bandeaux en tête de chaque page et d'un frontispice en couleurs. Tranches dorées. Titre doré sur le dos.. . . . Classification Dewey : 264-Le culte
1890ROD0025312Zech et FILS. 1890. In-12. Relié plein cuir. Bon état, Couv. convenable, Dos satisfaisant, Intérieur bon état. 552 pages. OUvrage orné de gravures en noir hors-texte et d'une guirlande de gravures noires autour du texte. Décor déoré sur le1er plat. Exemplaire numéroté n° 104. Titre doré sur dos à nerfs. TRanches dorées.. . . . Classification Dewey : 264-Le culte
1923ROD0025314Turnhout, Belgique. 1923. In-12. Relié plein cuir. Bon état, Couv. convenable, Dos satisfaisant, Intérieur bon état. 380 pages. Texte entouré de gravures en noir. Charnières fendues. Jésus sur la Croix en frontispice. Titre doré sur le dos. Titre doré sur le dos. Exemplaire n° 1267.. . . . Classification Dewey : 264-Le culte
ROD0025316J. Depelley et Cie. sd. In-12. Cartonné. Bon état, Couv. convenable, Dos satisfaisant, Intérieur bon état. 303 pages. Texte entouré de gravures en noir. Titre doré sur le dos. Ourage de la première moitié du 20ème siècle. Exemplaire n° 164. Emboitage abîsur les mors (mors déchirés).. . Sous Emboitage. . Classification Dewey : 264-Le culte
1861R260228518PERISSE FRERES. 1861. In-12. Relié. Etat d'usage, Coins frottés, Dos satisfaisant, Intérieur frais. 475+504 pages - page de titre du tome 1 manquante - contreplats et plats jaspés - pièces de titre rouges avec filets auteur titre dorés sur le dos - étiquette sur le dos. . . . Classification Dewey : 264-Le culte
brossura Il gruppo Pellegrini 2000 di Foligno, a partire dal Giubileo del 2000, ha raggiunto a piedi le più importanti mete di pellegrinaggio dell'Italia centrale: Roma, Loreto, Assisi e La Verna, Norcia e le Abbazie benedettine della Valnerina, Orvieto e Bolsena, Fonte Avellana e Camaldoli, i luoghi francescani del ternano-reatino, la Francigena verso Siena, San Gabriele al Gran Sasso, gli eremi e i romitori dell'Appennino umbro-marchigiano. Queste esperienze di cammino, che partendo da Foligno non superano la settimana, vengono qui raccontate con la presentazione degli itinerari, le tappe giornaliere, i luoghi di accoglienza. La Guida, corredata dalle testimonianze dei pellegrini e da appendici di carattere storico e culturale, intende facilitare la preparazione degli itinerari, i passi e gli sguardi di quanti vorranno camminare a piedi sui sentieri religiosi dell'Italia centrale.
Mm 125x175 Volume in copertina rigida, 200 pagine con 48 illustrazioni in nero nel testo. Buona copia.
Documento a stampa su carta filigranata (cm. 21x15) databile fine ‘700 con testo incorniciato. Dal breve testo si evince che ai secondi Vespri ci sarà “sparo e corso de’ Pallii”. Rara testimonianza del Culto mariano sull’isola. Perfette condizioni da incorniciare.
br. «Se Dio è lontano, il santo è vicino, è di casa, è il mediatore ideale, un poco come il parente importante che va a Roma a trattare direttamente con il potere, ed è a lui che ci si raccomanda» (Michele Serra). Identificare come petroniani i Bolognesi o come ambrosiani i Milanesi ci dà la misura del legame fondativo che la cittadinanza stringe con il santo che ne è il simbolo. Santa Maria, san Giovanni, san Giuseppe, san Michele, san Francesco, santa Rita... sono fra i toponimi più diffusi, ma anche tra i nomi di battesimo maggiormente ricorrenti: i veri poli della geografia, della storia e del costume italiani. Tuttavia, nella storia del nostro paese, la pratica devozionale si sostanzia anche di aspetti politico-sociali. Nei lunghi secoli che hanno preceduto l'unità del paese, la Chiesa è stata l'unico potere non straniero che ha rappresentato, soprattutto fra i ceti popolari, il tratto identitario effettivamente comune. Il culto per la Madonna (il cui patronato è di gran lunga il più diffuso), per i protomartiri cristiani, per i primi santi vescovi ha finito con il conferire loro il ruolo di taumaturgici «defensor civitatis», facendone al tempo stesso i depositari di consuetudini e memoria, simboli identitari e totem cittadini.
brossura Questo volume raccoglie una serie di meditazioni sul ciclo liturgico proponendo come chiave di lettura due aspetti che l'autore ritiene fondamentali in tutte le lingue cristiane e in particolar modo in quelle orientali: da un lato prende in esame le composizioni innografiche delle grandi feste siriache e bizantine evidenziandone la dimensione poetica e il contenuto teologico; dall'altro si sofferma sull'iconografia e sul suo rapporto con i testi eucologici, mettendo in luce come l'icona diventi un commento visivo alla liturgia e viceversa come i testi commentino a loro volta l'immagine. Il lavoro compiuto dall'autore tuttavia non ha l'intento di essere uno studio esaustivo di innografia cristiana orientale, tanto meno un trattato di iconografia, piuttosto vuole mettere in evidenza lo stretto rapporto che lega la preghiera cantata e l'immagine, spingendo il lettore a scoprirne il valore teologico ed estetico. Arricchiscono inoltre il volume alcune raffigurazioni artistiche della tradizione orientale cristiana.
ill., br. "Non c'è festa popolare abruzzese in cui il cibo non abbia un posto d'onore. Arrosticini, porchetta, lupini e vino rosso sono ciò che resta dei sacrifici e delle offerte con cui le tribù italiche celebravano i loro Dei. Nelle sagre brulicanti e chiassose di oggi si consumano da secoli riti e liturgie che hanno una sostanza immutata, ma ai più sconosciuta. Ricondurre gli arrosticini agli extra arrostiti per Eracle e la porchetta alla porca sacrificata alla divinità femminile lunare è la parte più ammiccante del testo che, sulla base di un lungo studio, approfondisce la relazione del cibo con il Sacro nelle diverse culture religiose, presenti e passate e "si presenta non soltanto come libro di antropologia, di folklore o di cucina arcaica: esso svela le prime mosse del misterioso, originario processo che tiene insieme quel che siamo con quel che conosciamo, e getta luce su come facciamo a conoscerlo" (Dalla postfazione di Franco Farinelli).
br. C'è stato un tempo in cui il santo patrono ha costituito il nucleo aggregante della identità municipale, assorbendo miti antecedenti e segnando profondamente la cultura antropologica dei luoghi. 305 comuni in Abruzzo si dividono 173 santi patroni. L'autrice si è avvicinata alla materia utilizzando gli strumenti delle discipline antropologiche e rispettando le tradizioni religiose locali senza interrogarsi sulla veridicità dei racconti miracolosi peraltro ricercati con attenzione filologica, ma considerando la realtà storica delle devozione popolare. Sono nati così 5 volumi in cui alla scheda agiografica di ogni santo seguono le origini storiche e sociali della devozione, la illustrazione architettonica e artistica della chiesa dedicata al culto, le date e la descrizione della festa. Il primo volume è dedicato a Gesù, Maria, Giuseppe, gli Arcangeli, gli Apostoli, gli Evangelisti.
br. C'è stato un tempo in cui il santo patrono ha costituito il nucleo aggregante della identità municipale, assorbendo miti antecedenti e segnando profondamente la cultura antropologica dei luoghi. 305 comuni in Abruzzo si dividono 173 santi patroni. L'autrice si è avvicinata alla materia utilizzando gli strumenti delle discipline antropologiche e rispettando le tradizioni religiose locali senza interrogarsi sulla veridicità dei racconti miracolosi peraltro ricercati con attenzione filologica, ma considerando la realtà storica delle devozione popolare. Sono nati così 5 volumi in cui alla scheda agiografica di ogni santo seguono le origini storiche e sociali della devozione, la illustrazione architettonica e artistica della chiesa dedicata al culto, le date e la descrizione della festa. Questo terzo volume è dedicato ai Patroni Papi (in particolare Gregorio Magno e Silvestro), Vescovi(numerosi i comuni che hanno scelto come defensor San Biagio e San Nicola) e Patriarchi(la maggiore devozione è per Flaviano)
br. C'è stato un tempo in cui il santo patrono ha costituito il nucleo aggregante della identità municipale, assorbendo miti antecedenti e segnando profondamente la cultura antropologica dei luoghi. 305 comuni in Abruzzo si dividono 173 santi patroni. L'autrice si è avvicinata alla materia utilizzando gli strumenti delle discipline antropologiche e rispettando le tradizioni religiose locali senza interrogarsi sulla veridicità dei racconti miracolosi peraltro ricercati con attenzione filologica, ma considerando la realtà storica delle devozione popolare. Sono nati così 5 volumi in cui alla scheda agiografica di ogni santo seguono le origini storiche e sociali della devozione, la illustrazione architettonica e artistica della chiesa dedicata al culto, le date (spesso con rifunzionalizzazione politica di alcune feste calendariali) e la descrizione della festa.Il volume secondo è dedicato ai Patroni Martiri,tra cui quello più "scelto", santo Stefano, seguito da San Lorenzo e Santa Lucia.
br. C'è stato un tempo in cui il santo patrono ha costituito il nucleo aggregante della identità municipale, assorbendo miti antecedenti e segnando profondamente la cultura antropologica dei luoghi. 305 comuni in Abruzzo si dividono 173 santi patroni. L'autrice si è avvicinata alla materia utilizzando gli strumenti delle discipline antropologiche e rispettando le tradizioni religiose locali senza interrogarsi sulla veridicità dei racconti miracolosi peraltro ricercati con attenzione filologica, ma considerando la realtà storica delle devozione popolare. Sono nati così 5 volumi in cui alla scheda agiografica di ogni santo seguono le origini storiche e sociali della devozione, la illustrazione architettonica e artistica della chiesa dedicata al culto, le date e la descrizione della festa. In questo quarto volume, dedicato ai Patroni Abati, Monaci, Eremiti, Eremitani, Pellegrini e Santi Ausiliatori, interessanti le figure di Domenico, Giorgio e Vito, che l'autrice ha liberato dalle sovrastrutture mitiche che avevano finito per offuscarne la realtà storica ed i contorni biografici (operazione del resto effettuata nei confronti di tutti i Santi presi in considerazione).
br. C'è stato un tempo in cui il santo patrono ha costituito il nucleo aggregante della identità municipale, assorbendo miti antecedenti e segnando profondamente la cultura antropologica dei luoghi. 305 comuni in Abruzzo si dividono 173 santi patroni. L'autrice si è avvicinata alla materia utilizzando gli strumenti delle discipline antropologiche e rispettando le tradizioni religiose locali senza interrogarsi sulla veridicità dei racconti miracolosi peraltro ricercati con attenzione filologica, ma considerando la realtà storica delle devozione popolare. Sono nati così 5 volumi in cui alla scheda agiografica di ogni santo seguono le origini storiche e sociali della devozione, la illustrazione architettonica e artistica della chiesa dedicata al culto, le date e la descrizione della festa.Nel V e ultimo volume sono studiate in particolare le figure di Antonio da Padova, e Rocco pellegrino e taumaturgo che 15 comuni abruzzesi hanno scelto come defensor civitatis. Interessanti anche le storie di Pasquale Baylon, Vincent Ferrer e Filippo Neri.
1909R260246212Desclée. 1909. In-24. Relié. Bon état, Couv. convenable, Dos satisfaisant, Intérieur frais. 30 pages augmentées de quelques dessins en noir et blanc dans et hors texte. Frontispice en noir et blanc sans serpente.. . . . Classification Dewey : 264-Le culte
50 pages. Features: Douglas Harkness - the lonely ordeal of a rebel Tory; All federal Tories like Duff Roblin; Clayton Boston (Slim) Delbridge and the B.C. Lions of the C.F.L.; Songs to Break Up Canada By - and an Anthem That Can't Offend Anyone - Editorial; The Outstanding Canadians of 1963, with photos - Sister Marie Laurent-de-Rome, Woodrow Lloyd, Glen How, Jack Leitch, Leo Plouffe, Claude Jutra, Leon Major, Ed Mirvish, C.B. MacPherson, Sylvia Fricker, Ian Tyson, Sharp, Mitchell, Peter C. Newman, Pat(rick) Watson; The Growing Acceptance of "Harmless" Narcotics; How I Worked My Way through College Peddling Pot; Douglas Duncan - The Man Who Discovered Canadian Painting; Mad Assault on Everest by Canadian Engineer Earl Denman (a Maclean's Flashback); How John Chester and Family are beating $20,000 in debts; The Older You Get, The Harder the Crooks go after Your Money; Old Books - The Fastest-Growing Cult on the Cultural Front; Old (Antiquarian) Books - The Fastest Growing Cult on the Cultural Front - article with nice photos; Fantastic two-colour one-page photo ad for Ian and Sylvia feature in the next issue of Chatelaine; The Incredible Pace of Modern Master John O'Hara; Ottawa Should Build Schools for Bilingualism in every Province; Nice colour-photo Coke ad on back cover features youthful gang singing with player piano; and more. Average wear. Unmarked. Binding sound. A quality vintage copy. Book
192620462Paris, André Delpeuch, 1926-1927 ; deux tomes in-8 (228 et 208 x 174 mm), brochés, coffret de toile verte, pièce de titre noire au dos ; 264 pp., [1] f. bl. ; 203, [1 bl.], [1] p. de table, [2] pp. de catalogue, [1] p. nom d'imprimeur, [1] f. bl., couvertures vertes imprimées en vert.
20111235772011 Éditions Delcourt, collection "Contrebande" - 2011 - In-4, cartonnage illustré en couleurs de l'éditeur - Sans pagination, planches en couleurs
20111235782011 Éditions Delcourt, collection "Contrebande" - 2011 - In-4, cartonnage illustré en couleurs de l'éditeur - Sans pagination, planches en couleurs
20121235792012 Éditions Delcourt, collection "Contrebande" - 2012 - In-4, cartonnage illustré en couleurs de l'éditeur - Sans pagination, planches en couleurs
66049, Brepols, 2019 Hardback, xiii + 222 pages, Size:152 x 229 mm, Illustrations:5 b/w, Languages: English, Old Norse. ISBN 9780888442147.
Ricevuta manoscritta e a stampa (cm. 15x10) a firma del parroco, intestata al Marchese Francesco Palomba, datata Napoli 30 giugno 1860. Perfette condizioni.
br. «Prima di venire in Terra Santa, avrei giurato di possedere una fede concreta, secondo l'insegnamento che i miei maestri mi hanno trasmesso. Eppure, senza accorgermene, avevo relegato le vicende di Gesù al di fuori della storia, nella sfera dell'inconoscibile. La visita ai luoghi del Vangelo mi ha riempito di gioia e di stupore. Ho potuto dire: "È andata proprio così, è successo esattamente ciò che dicono i Vangeli!". Oggi, dopo tanti anni, sto ancora scoprendo le conseguenze di quella bellissima sorpresa». Don Vincent Nagle «Al cuore di questo libro sta il dramma della vera scoperta di sé. Vincent Nagle vuole portarci a dire con verità: "Salvami, Signore, non ho speranza se non perché ci sei tu! Tu non sei, o Cristo, l'abbellimento religioso di un'esistenza che trova in se stessa le energie della riuscita, non sei la causa più nobile a cui dedicarsi. La tua presenza è, per me, questione di vita o di morte"». (Dalla Postfazione di don Paolo Sottopietra)