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Mm 135x220 Collana "Dimensione religiosa" - Volume in copertina rigida con sovraccoperta un poco sciupata ma integra, 204 pagine. Volume in ottime condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
1 Vol. In-4 editoriale, cofan. editoriale pag. 240 56 ill. a col PROG 12924 CATT_ATT 22
Mm 210x280 Catalogo della mostra di Bologna, San Giorgio in Poggiale, 20 settembre - 14 dicembre 1997. Volume nella sua brossura originale con bandelle, xxxi-318 pagine profusamente illustrate in nero e a colori lungo l'intero testo. Libro in condizioni di nuovo; spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
br. Nel presentare il tantrismo così come viene realmente vissuto nell'induismo, ed evidenziando i controsensi più correntemente diffusi al suo riguardo, Jean Varenne compie con questo libro un'opera salutare. Infatti, gli eccessi di alcuni falsi "maestri", l'onnipresenza della sessualità più concreta nei rituali e il suo apparente gusto per ogni sorta di trasgressione, hanno fatto una pessima pubblicità al tantrismo, sino a farlo apparire, in quell'Occidente in cui la spiritualità è sempre associata ad una certa "moralità", come una delle forme religiose più lontane dalle nostre, oppure, viceversa, come la summa delle trasgressioni per un'umanità che cerca una "alternativa" e si crede tale. Esperto riconosciuto della cultura indiana, di cui costituisce uno dei migliori riferimenti in ambito universitario, Jean Varenne illustra la mitologia specifica del tantrismo, interamente orientata verso l'esaltazione del Femminile, precisando il senso dei riti sulla base di una lettura dei testi sanscriti medievali, talvolta inediti in Occidente. Da ultimo, analizza in profondità la teologia tantrica, incentrata su una dialettica tra il Maschile e il Femminile che sfocia nella "non dualità".
ill., br. "Maria Maddalena, Salomè, Giacobea... Al di là dell'immagine classica forgiata dai secoli, in realtà si sa ben poco di ciò che successe veramente allora e della Forza che queste tre prime discepole del Cristo portarono con sé attraversando il Mediterraneo per poi vivere e insegnare sulle coste della Gallia del sud. Dallo Galilea alla Camargue... il sottotitolo di quest'opera riassume l'immensa ricerca dello Spirito e la Potenza del Soffio che animarono queste tre donne fuori dal comune, nel loro quotidiano molto distanti dalle ""Sante"" che la Tradizione ha fossilizzato. Marie Johanne ce le presenta qui nel pieno della loro rischiosa traversata del mare e poi intente alla paziente trasmissione dell'Onda di Guarigione cristica a un popolo di semplici pescatori e di contadini dal cuore aperto, rispondendo così a una moltitudine di interrogativi e colmando un vuoto storico. Facendoci scoprire il culto celtico di Belisma, la dea madre, penetrando il mistero di Marta in quel piccolo villaggio provenzale che diverrà Tarascon, poi raccontandoci in quali modi, a volte inattesi, la Parola cristica venne a poco a poco accolta su quella nuova terra, questo racconto al tempo stesso tenero e appassionante é sicuramente un balsamo per il cuore. Con la precisa penetrazione della Memoria del Tempo attraverso lo sguardo di Salomè - Shlomit - l'autrice ci invita così a scoprire meglio la vera natura del Soffio di Guarigione dei corpi e delle anime. Un Soffio che, duemila anni dopo, viene sempre a sollecitarci e a meravigliarci. Libro terapeutico attraverso la sua dolcezza e i dati sottili che comunica, opera di profonda consolazione, strumento di crescita e testimone luminoso nel nostro mondo infestato da dubbi e paure, ""Il soffio Divino"" ci conduce in una narrazione che, per molteplici aspetti, risponde amorevolmente alle nostre attuali richieste. Un'opera senza tempo che amplia l'orizzonte e risveglia una sensibilità nobilitante nascosta in ognuno di noi... "
ill., br. Il Sentiero del Discepolo nasce per offrire al pellegrino moderno la possibilità di ripetere l'esperienza dei discepoli di Gesù, che camminavano con lui e si nutrivano della sua Parola. Seguendo una via "diretta" da Nazaret a Gerusalemme in 11 tappe, attraversando (in tutta sicurezza) anche i Territori palestinesi, il Sentiero del Discepolo si pone oggettivamente come un gesto di pace in un contesto ancora afflitto da grandi problemi. Il cammino è la metafora dell'esperienza umana. Per questo il percorso è dedicato a tutti coloro che amano il cammino per motivi spirituali, culturali o di puro piacere. Per i "camminatori cristiani" sarà possibile rivivere l'esperienza dei discepoli che percorrevano con Gesù le strade della Palestina, seguendo l'itinerario del Vangelo di Luca che viene proposto nella seconda parte della guida. L'itinerario spirituale è accompagnato dalle parole illuminanti di Carlo Maria Martini, che ha sempre considerato questa terra come "sua".
ill., ril. La liquefazione periodica del sangue di san Gennaro non è ufficialmente riconosciuta come miracolosa dalla Chiesa cattolica, che più cautamente ora parla di prodigio. Ma il fenomeno è stato per secoli chiamato miracolo in testi liturgici approvati dall'autorità ecclesiastica e in discorsi di vescovi, cardinali, papi e santi. L'Inquisizione ha inoltre sottoposto a formali processi coloro che lo hanno attribuito a cause naturali. La questione del riconoscimento ufficiale, se ha un senso per gli ultimi cinquant'anni, ne ha dunque tanto meno quanto più ci si spinga indietro nel tempo. Perché quel mutare in determinate circostanze fu di fatto considerato un miracolo ed è questo ciò che interessa allo storico. Come si può però far storia naturale di qualcosa che per definizione supera l'ordine del creato? La ricostruzione che qui si abbozza non si interroga sul miracolo in sé, bensì sulla cultura che lo ha identificato come tale. Obiettivo di questo lavoro è infatti ripercorrere in chiave antropologica gli sforzi compiuti da uomini e donne del passato per concettualizzare un fenomeno complesso e sfuggevole. Il miracolo di san Gennaro assurge cosi a punto di osservazione privilegiato da cui ripercorrere non solo la storia di Napoli, ma anche e soprattutto l'evoluzione della mentalità di chi, persino in terre assai lontane, con quell'appuntamento periodico si è nel tempo confrontato. E consente di delineare una storia della meraviglia e della sua funzione conoscitiva.
Roma, Unitas et Pax, 1990, in-8, br., pp. 221. Con ill. e bibliografia.
brossura
Como, s.d. (anni '80), 8vo stralcio con copertina posticcia muta, pp. 93/114 con un'illustrazione fotografica (ristampa anastatica dell'edizione del 1910) . - !! ATTENZIONE !!: Con il termine estratto (o stralcio) intendiamo riferirci ad un fascicolo contenente un articolo, completo in se, sia che esso sia stato stampato a parte utilizzando la stessa composizione sia che provenga direttamente da una rivista. Le pagine sono indicate come "da/a", ad esempio: 229/231 significa che il testo è composto da tre pagine. Quando la rivista di provenienza non viene indicata é perché ci è sconosciuta. - !! ATTENTION !!: : NOT A BOOK : “extract” or “excerpt” means simply a few pages, original nonetheless, printed in a magazine. Pages are indicated as in "from” “to", for example: 229/231 means the text comprises three pages (229, 230 and 231). If the magazine that contained the pages is not mentioned, it is because it is unknown to us.
Mm 250x315 Volume nella sua brossura originale, 160 pagine profusamente illustrate in nero e a colori nel testo. Una dedica in apertura, peraltro il libro 'è in perfette condizioni.
In 24 (cm 17 x 11,5), pp. (48) con foto in bianco/nero nel testo. Brossura editoriale. Pubblicazione con molte foto in bianco/nero e storia del santuario della Madonna della Guardia del Monte Figogna di Genova.
Vol. in -4 (24,5 x 31,5 cm.), legatura editoriale telata blu, sopracopertina illustrata a coloti, pp. 319, (1) con molte illustr. in b.n. e colori nel testo e a p.pagina. In ottime condizioni. A cura della Parrocchia di Santa Caterina V. M. in Bergamo e con il contributo del Credito Bergamasco (copia n. 92/100).
br. Il tema del pellegrinaggio cristiano viene affrontato per via introduttoria e nella sua qualità di azione ecclesiale pastoralmente rilevante. Una prospettiva che aiuta a comprendere in che senso la ripresa del pellegrinaggio sia connessa al fenomeno della mobilità post-moderna e come possa, perciò, costituire uno strumento e un ambito della Nuova evangelizzazione, da indagare anche con metodo teologico-pastorale.
br. In un mondo dominato dalla tecnica, che consuma il tempo per guadagnare spazio, il sabato rappresenta la rivincita del tempo sullo spazio e del sacro sul profano, l'occasione per deporre il giogo della fatica ed entrare in contatto con una dimensione che è presagio dell'eternità. Muovendo da una riflessione sul valore che questo giorno riveste nella cultura ebraica, Heschel affronta con straordinaria competenza teologica, filosofica e letteraria il tema del significato della festa nelle grandi tradizioni religiose. Ma "Il sabato" (1951) non è soltanto un classico della spiritualità del Novecento: è in primo luogo una meditazione offerta a tutti i lettori, credenti e non, sull'importanza di riscoprire il tempo come cuore dell'esistenza, un invito a coltivare l'arte del riposo come armonia tra il corpo e la mente, un'esortazione ad ascoltare il richiamo del trascendente per dissetare vite inaridite dalla frenesia, dal vaniloquio, dai falsi bisogni.
br. Il presente volume sul Rito Domenicano di Archdale A. King - pubblicato per la prima volta negli anni '50 del secolo scorso nel contesto dell'opera Liturgies of the Religious Orders - è un piccolo gioiello non solo di storia della liturgia ma, in senso più ampio, di storia ecclesiastica. Il traduttore e curatore di questa edizione è Padre Didier Pietro Maria Baccianti O.P. Il suo lavoro non si è limitato alla trasposizione nella nostra lingua del prezioso testo, ma lo ha anche arricchito di note utili per una migliore comprensione. Chi ne sfoglierà le pagine troverà certamente tante curiosità e aspetti interessanti, ma soprattutto vedrà composto un coerente affresco sulla vita del glorioso Ordine Domenicano, sul suo contributo alla liturgia e sull'influsso che ebbe nella Chiesa.
Mm 140x215 Collana "PRISA - Problemi e Ricerche di Storia Antica" - Brossura originale, 157 pagine con figure in nero nel testo ed indice dei nomi in chiusura. Presentazione di Giorgio Bonamente. Copia eccellente, spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
ill., ril. Il libretto narra di come nell'arte presepiale napoletana, oltre l'uso di raffigurare le scene della Natività, venne introdotto anche l'uso di realizzare delle scenografie "presepiali" Pasquali. Le stazioni della Via Crucis e il ciclo della Passione di Gesù, ospitate in scarabattole e campane di vetro, infatti, si trasformarono in "presepio", assumendo i tratti "astratti" del simbolismo e della metafora, già usati nel presepio della Natività.
br. Il culto dell'Arcangelo Michele e il pellegrinaggio al suo santuario garganico interessano nei secoli centrali del Medioevo "gente comune" e personaggi "eccellenti", come l'imperatore Ottone III di Sassonia, nella primavera del 999, papa Alessandro III, tra gennaio e febbraio del 1177, e monaci, come Fantino il Giovane, probabilmente tra il 940 ed il 960.Il libro, che è incentrato sul pellegrinaggio allo speco garganico, ma studia anche le ascendenze orientali delle tradizioni agiografiche del Gargano, la filiazione del santuario di Mont-Saint-Michel in Normandia, la presenza del culto micaelita nell'esperienza di una delle maggiori rappresentanti della militia Christi femminile, Giovanna d'Arco, e i legami tra la Puglia e il culto di san Giacomo di Compostela, un'altra delle grandi mete del pellegrinaggio medievale, documenta come, nel pellegrinaggio, l'esperienza individuale, religiosa ed esistenziale s'intreccia necessariamente con la "grande" storia: con i progetti di riforme istituzionali, l'esercizio del potere politico e religioso, lo sviluppo del monachesimo italo-greco nell'Italia meridionale, la sicurezza delle strede e dei traffici marittimi, la quotidianità.
brossura Il testo offre un'analisi sociologica e fenomenologica di cinque tipi diversi di pellegrinaggio, che hanno mostrato particolare partecipazione in Europa: il Cammino di Santiago, il pellegrinaggio a Loreto, l'Ostensione straordinaria del Corpo di Sant'Antonio, il pellegrinaggio a Medjugorje, le Giornate Mondiali della Gioventù. Inoltre si descrive il turismo religioso come altro fenomeno postmoderno. Anche se il pellegrinaggio è un'esperienza occasionale, esso dimostra la capacità d'interpretare ed esprimere la sensibilità religiosa dell'uomo postmoderno, perché offre un'esperienza eminentemente corporea della fede. Il segreto del pellegrinaggio sta nel processo liminale che mette in atto.
br. «Il culto reso all'eucaristia fuori della messa è di un valore inestimabile nella vita della Chiesa. Tale culto è strettamente congiunto con la celebrazione del Sacrificio eucaristico. La presenza di Cristo sotto le sacre specie che si conservano dopo la messa deriva dalla celebrazione del Sacrificio e tende alla comunione, sacramentale e spirituale». Così recita l'enciclica Ecclesia de eucharistia al n. 25. Questo sussidio contiene dieci schemi per l'adorazione eucaristica, completi in ogni parte; alcuni di essi sono stati pensati appositamente per fanciulli, per giovani, per coppie, per anziani e malati. Tutti gli schemi hanno una struttura che si ispira alla celebrazione eucaristica. Non solo perché ne ripercorrono la scansione dei vari momenti - riti di introduzione, ascolto della Parola, preghiera personale e comunitaria, testimonianza (o gesto simbolico), riti di conclusione - ma anche perché agevolano una partecipazione attiva da parte dei fedeli, chiamando a interagire una molteplicità di ruoli e di figure - il presidente, l'animatore, il commentatore, il lettore, il cantore ecc. Questi schemi intendono far sperimentare, così, come l'adorazione proviene dalla celebrazione dell'eucaristia e ad essa conduce.