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28344In-8, broché, couverture salie, avec manque de papier en coin, 31 p., mouillure marginale aux premiers feuillets. Liège, Imprimerie Soledi, 1947.
37367In-12, broché, couverture de l'éditeur, (4), 180 p. Paris, Félix Alcan, 1910.
br. Con "Il problema dell'ateismo" Augusto Del Noce si confronta con la modernità, compiendo una serrata critica della sua filosofia come processo di secolarizzazione che conduce all'idea dell'uomo creatore e trova il suo compimento nell'antropologia materialistica del marxismo. Autentico classico del pensiero cattolico, in questa nuova edizione il libro è arricchito da un saggio di Massimo Cacciari.
Mm 135x215 Collana "Saggi" - Prima edizione. Volume nella sua brossura originale con sovraccoperta, ccxi-375 pagine ancora intonse. Copia eccellente; spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
In-8, broché, couverture salie, avec manque de papier en coin, 31 p., mouillure marginale aux premiers feuillets.
In-12, broché, couverture de l'éditeur, (4), 180 p. Edition originale. Bon exemplaire.
A CURA DI PIETRO OMODEO NUOVA EDIZIONE AGGIORNATA EDITORI RIUNITI 1995 116 PP. FONDO DI MAGAZZINO: SEGNI DEL TEMPO, LIEVI SBUCCIATURE AI MARGINI ESTERNI DELLA COPERTINA, VOLUME INTONSO.
17539786Amsterdam & Leipzig chez Arkstée & Merkus 1753 Un volume in-12 plein veau noisette, dos orné de fleurons dorés, triple filet en encadrement sur les plats, xxx et 220 pp., [1] f. d'errata, 4 gravures. Manque le frontispice et le feuillet de titre, une charnière fendue.
1797378611797 2 tomes reliés en un volume petit in-12 (126 x 77 mm), pleine percaline vert bronze gaufrée à la Bradel, titre doré, tranches marbrées (rel. Goy & Vilaine), (4), 160 p. et (4), 158 p., 2 planches gravées en frontispice. Paris, Pigoreau, 1797.
1796380861796 2 tomes en un volume in-12, demi-veau sapin, dos lisse orné de roulettes et fleurons dorés, titre doré, tranches mouchetées (rel. ca 1830), (2) f., 247 p. et (2) f., 244 p., 2 planches frontispices. Paris, Gueffier jeune et Knapen fils, an cinquième (1796).
33107P., Flammarion, sans date, in 12 broché, 446 pages ; papier terni ; couoverture défraichie avec manques, dos brisé. Exemplaire de travail, débroché.
2 tomes reliés en un volume petit in-12 (126 x 77 mm), pleine percaline vert bronze gaufrée à la Bradel, titre doré, tranches marbrées (rel. Goy & Vilaine), (4), 160 p. et (4), 158 p., 2 planches gravées en frontispice. Edition parue après un an après l'originale, illustrée de deux frontispices: le premier représente l'héroïne à genoux un sein nu, malmenée par trois religieuses, la seconde l'évasion de Suzanne Simonin qui vient d'escalader le mur du couvent. WorldCat ne recense qu'un unique exemplaire de cette édition (Univ. of Pennsylvania); Adams un second à la BM de Senlis. Elle manque à la BnF. (Adams, II, RC12). Quelques petites rousseurs éparses. Petite signature ex-libris ancienne au titre: "Prosper Barré". Très bon exemplaire, bien relié.
2 tomes en un volume in-12, demi-veau sapin, dos lisse orné de roulettes et fleurons dorés, titre doré, tranches mouchetées (rel. ca 1830), (2) f., 247 p. et (2) f., 244 p., 2 planches frontispices. Rare édition parue la même année que l'originale, imprimée sur papier vergé et illustrée de 2 gravures différentes de celles de l'édition de Dussart (1797). (Adams, RC3. Tchemerzine-Scheler, II, 971. Inconnu à Cohen). Aucun exemplaire de cette édition n'est recensé dans les bibliothèques françaises: elle manque à la BnF et au CCFr. Seulement 4 sont recensées dans le monde. Quelques petites auréoles claires et qqs rousseurs. Bon exemplaire.
4 volumes in-8, demi-veau bleu nuit, dos lisses ornés de filets dorés et à froid, titres et tomaisons dorés, tranches mouchetées (reliure de l'époque). Edition collective en partie originale, établie sur des manuscrits conservés dans le fond Diderot de la bibliothèque du château de L'Ermitage à Leningrad, qu'un français naturalisé russe, Jeudy-Dugourd, copia et céda à l'éditeur Jean-Baptiste Paulin. Contient: "Mémoires pour servir à l'histoire de la vie et des ouvrages de Diderot, par Madame de Vandeul, sa fille" (I, p. 1-64) (en première édition) - les 'Lettres à Sophie Volland' - Le 'Voyage à Bourbonne et à Langres' – La correspondance avec Falconet - 'Paradoxe sur le comédien' (en première édition) - Entretien entre d'Alembert et Diderot - Le rêve de d'Alembert. Suite de l'Entretien et 'La promenade du sceptique'. (Adams, B6. Catalogue BN, 'Diderot', 1963, n° 578). Rousseurs et piqûres parfois soutenues. Dos légèrement frottés. Exemplaire relié à l'époque.
R15864, Paris, Desclée, 1967-'68, 503 + 488pp., dans la collection "Des Chrétiens interrogent l'Athéisme" tome I
Paris, Desclée, 1967-'68, 503 + 488pp., dans la collection "Des Chrétiens interrogent l'Athéisme" tome I
9596Trois tomes en trois volumes in 12 cartonnés, pièce de titre cuir marron Tome 1 titre, II, 388 pages. Tome 2 titre 322 pages Tome 3 titre 354 pages. 9 figures hors-texte d’après CHASSELAT probablement gravées par DESRAY. Il a été ajouté un portrait de l’auteur en frontispice du tome 1 ainsi que 12 figures d’une autre édition. Au total 22 figures hors-texte Tome 1 : 10 figure Tome 2 5 et tome 3 7 figures. Imprimerie de Patris 1796. Brunet II 195, Cohen 336.
In 8° (17,5x11 cm); 3 tomi in un volume: (12), 280 pp., (8), 248, (2 b. ) pp., (2), 202, (2 b.) pp. Bella legatura coeva in piena pergamena rigida con titolo impresso in oro al dorso. Antico timbretto di appartenenza privata al frontespizio. Tagli spruzzati. Qualche macchiolina di foxing in poche pagine dovute alla qualità della carta napoletana utilizzata per la stampa. Prima edizione italiana, completa, stampata a Napoli dallo stampatore partenopeo Giovanni di Simone, di questo scritto del noto filosofo e frate gesuita, Rodolphe du Tertre. L'opera, qui in prima edizione italiana si presenta nella traduzione nella traduzione di un "Duca napoletano". L'opera è una delle più celebri dissertazioni contro gli illuministi e le loro teorie ateiste. Composta sotto forma di dialogo nella prima parte si tratta di Dio e dell'anima degli uomini contro gli atei, nella seconda parte della divinità del cristianesimo contro i deisti, pagani, giudei, maomettani e tutte le false religioni. La storia di Du Tertre e delle sue opere è del tutto particolare. Appartenete all'ordine dei gesuiti, fu nella sua giovinezza un appassionato "Malebranchista" ed "occasionalista" (le cause naturali non sono altro che mere "occasioni" in cui si manifesta la volontà divina). Du Tertre, alla condanna della filosofia di Malebranche da parte dell'Ordine dei Gesuiti, cambiò completamente direzione nei suoi scritti, arrivando a condannare la "nuova filosofia" del Malebranche che tanta parte aveva avuto nello sviluppo di parte delle teorie dell'Illuminismo. Attraverso una condanna della filosofia dell'ex maestro, Du Tertre attacca in verità l'Illuminismo stesso ma anche le altri grandi religioni monoteiste come quella ebraica e quella mussulmana, citandole e richiamandole più volte nell'opera come esempi negativi. Fra i capitoli, particolarmente interessanti sono quelli che rielaborano e confutano il concetto di miracolo e profezia di Malebranche, portando questi due avvenimenti ad esser base stessa della dimostrazione della correttezza e verità della religione cattolica: Della natura del miracolo e delle regole per difendere il vero dal falso; Dimostrazioni regolari della Divinità del Cristianesimo per mezzo de' Miracoli; Delle altre Testimonianze che Dio ha rese alla Divinità del Cristianesimo per mezzo delle Profezie. Opera assai rara ed in prima edizione. Rif. Bibl.: IT\ICCU\BA1E\000917.
Ducornet, Guy Autografato! Surréalisme and Athéisme. Paris, Ginkgo éditeur 2007 french, 257 Autografato! 2007. Collana " Idées fixes". Copertina editoriale in brossura pieghevole con numerose illustrazioni e foto nel testo. SL19
8°, cart. (con mancanza parz. al dorso) pp. 148
2 opere legate in 1, in 16, cm 11 x 16, pp. (4) + 190 + (2); 68. Mezza pelle coeva con segni d'uso. Testo non presente in S.B.N. (il primo, mentre del secondo e' censita una sola copia). Traduzione dell'opera opera del Dupuis, Abre'ge's de l'origine de tous les cultes, saggio pubblicato 1798 e molte volte ristampato. Sunto della ponderosa 'Origine des tous les cultes', considerata il breviario dell'ateismo filosofico, Dupuis sviluppa un sistema che attraverso un lavoro di comparazione cerca di dimostrare l'origine comune delle posizioni astronomiche e religiose presso gli antichi pop0li del mondo. Il suo presupposto era che la parola Dio volesse esprimere l'idea della forza universale e eternamente attiva che imprime il movimento alle cose della natura. Sconosciuto l'autore della traduzione, che arricchisce il trattato di molte annotazioni di particolare interesse, nativo molto probabilmente della localita' di Prelle nel comune piemontese di Traversella. Analogamente la seconda opera tratta le stesse tematiche sotto forma di piccoli capitoli tematici.
37592 parties en 2 volumes in 8 demi-cuir,pièce de titre et tomaison cuir rouge et noir.Filets et fers dorés;faux-titre,titre,VIII,avis de l’éditeur,préface de l’auteur, table des chapitres.366 pages.Faux-titre,titre,II table des chapitres 408 pages Londres 1770,édition originale en second tirage. d'Holbach sous le pseudonyme de Mirabaud
br. The Loser Letters è una satira epistolare del nuovo ateismo, in cui la protagonista, A.F. Christian, una ex cristiana, è una frizzante e mondana ragazza ventenne americana, un'entusiasta convertita all'inesistenza di Dio. Il libro è costituito dalle sue esuberanti lettere di ammirazione indirizzate ai nuovi atei, Dawkins, Hitchens, Dennett e gli altri. La protagonista cerca di evidenziare le carenze del loro movimento con l'intento di rafforzarlo. Poi, durante lo svolgimento della storia e del racconto della sua conversione, il lettore capisce che sta avvenendo qualcosa di diverso.
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. RIMANENZA DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. LIEVISSIMI SEGNI DEL TEMPO. Ha ancora senso parlare oggi di ateismo? e parlarne in un'opposizione radicale ma anche congiuntiva al desiderio di Dio? Questa domanda non è né oziosa né fine a se stessa, perché il nostro tempo non conosce più una fede drammatica e tormentata, una fede che lotti contro il dubbio e su di esso si affermi imparando a conviverci, una fede che sappia riconoscere il male e nominarlo, disposta a combatterlo con le unghie e coi denti piuttosto che cedervi, una fede che sia tutt'uno con la verità e la cerchi, e trovi nel mistero di Cristo i parametri paradossali per giudicare ciò che è bene e ciò che è male. Una fede cosi noi, puramente e semplicemente, non la conosciamo più. Le cose si sono stinte in un indifferentismo nel quale tutti possono riconoscersi in tutto, dato che, in fondo, non c'è niente che faccia veramente la differenza. Rarissimo trovare un uomo che creda in Gesù Cristo e viva in conseguenza; ancor più raro trovare un ateo dichiarato che abbia realmente il coraggio di portare alle logiche conseguenze la sua professione di ateismo.... Dovremmo scandalizzarci di tutto ciò? Potremmo farlo se fossimo credenti o atei, ma noi non siamo più né gli uni né gli altri, e cosi abbiamo perduto il diritto allo 'scandalo', privilegio che ormai ci è negato nell'incolpevole mutare dei tempi. La nostra, dunque - forse nostro malgrado - è un'epoca chiamata a una sintesi, provvisoria quanto si vuole, ma pur sempre sintesi. si tratta di decidere, in fondo, se lo sforzo prometeico che l'uomo ha compiuto nella modernità e continua a compiere con indefesso vigore debba portare da qualche parte nell'elevazione della natura umana o risponda esclusivamente a un desiderio di sopraffazione e dominio che si radica nell'istinto del potere. È ovvio che nella determinazione della direzione di questa marcia la questione se l'uomo abbia o non abbia da realizzare un valore eterno è centrale e preponderante, perché se un valore eterno da realizzare non c'è o non c'è più, occorre avere il coraggio di riconoscerlo e ammetterlo, in luogo di usare la religione per fini che non sono i suoi. Se invece un valore eterno esiste, bisogna che la fede in Dio sia in grado di progettare un futuro che sappia costituire un'alternativa credibile al gioco meschinamente tragico della sopraffazione del forte su debole. La lotta tra fede e incredulità si deciderà anche nella capacità o meno d'attuare questa prospettiva. (dalla Prefazione) Descrizione bibliografica Titolo: Ateismo e desiderio di Dio nell'opera di Henri de Lubac Autore: Enzo Nardi Editore: Lucca: Edizioni Modernografica MG, Aprile 2006 Lunghezza: 479 pagine; 23 cm Soggetti: Teologia, Religione, Filosofia, Cristianesimo, Amore, Ateismo, Dialettica, Ontologia, Opere generali, Pensiero teologico, Teorie, Critica, Libri Vintage, Saggi teologici, Libri fuori catalogo, Sec. 20., Biografie, Spiritualità, Rivelazione, Dio, Altre religioni. Influenze, Henri-Marie de Lubac, Catholicisme, les aspects sociaux du dogme, Études historiques, Soprannaturale, Studi storici, Paradoxe et Mystère de l'Église, Gesuiti, Dogmi, Modernismo, Concilio, Chiesa, Cattolicismo, Fede, Esistenza, Mistica, Meditazioni, Buddismo, Amida, Paradossi, Esegesi biblica, Teilhard de Chardin, Scrittura, de Montcheuil, Nicolet, Zupan, Compagnia di Gesù, Letteratura cristiana, Xavier Tilliette, Teologi francesi, Agostino, Theology, Religion, Philosophy, Christianity, Love, Atheism, Dialectics, Ontology, General Works, Theological Thought, Theories, Criticism, Theological Essays, Books out of print, 20th Century, Biographies, Spirituality, Revelation, God, Others religions. Influences, Supernatural, Historical studies, Jesuits, Dogmas, Modernism, Council, Church, Catholicism, Faith, Existence, Mystic, Meditations, Buddhism, Amida, Paradoxes, Biblical exegesis, Scripture, Company of Jesus, Christian literature, French theologians, Augustine Parole e frasi comuni Agostinismo assoluto ateismo ateo beatitudine bisogno buddismo Chiesa citazione commenta compimento Comte conoscere creato credere cristiana cristianesimo Cristo definisce desiderio destino divina dono dottrina fede Feuerbach filosofia fondo forma forza futuro cardinale Gesù grazia ateismo uomo legge libero Lubac male Marx mezzo Mistero moderna mondo morale morte natura naturale nega Nietzsche nota opera ordine padre parola passato pensare pensiero possibile principio profonda Proudhon pura quod ragione rapporto realtà religione religioso riferimento Rivelazione san Tommaso scritto scrive secolo semplice senso sentimento sistema sociale soprannaturale spirito spirituale storia storico teologia teologo Cambrai termine testo Tommaso trascendenza umana verità vero visione INDICE Prefazione Sintesi introduttiva PARTE I - ATEISMO CAPITOLO I - UN' «IMMENSA DERIVA» NELLA LATITANZA CRISTIANA CAPITOLO II - «PROUDHON E IL CRISTIANESIMO» CAPITOLO III - LUDWIG FEUERBACH E KARL MARX 1. «FEUERBACH E L'ILLUSIONE RELIGIOSA» 2. KARL MARX E «L'OPPIO DEL POPOLO» CAPITOLO IV - «NIETZSCHE E LA MORTE DI DIO» CAPITOLO V - «AUGUSTE COMTE E IL CRISTIANESIMO» CAPITOLO VI - «DOSTOEVSKIJ PROFETA» CAPITOLO VII - ATEISMO CRISTIANO E CRISTIANESIMO ATEO? PARTE II - DESIDERIO DI DIO CAPITOLO VIII - «SULLE VIE DI DIO» 1. «ABYSSUS ABYSSUM INVOCAT» 2. «DELL' ORIGINE DELL'IDEA DI DIO» 3. «DELL'AFFERMAZIONE DI DIO» 4. «DELLA PROVA DI DIO» 5. «DELLA CONOSCENZA DI DIO» 6. «DELL' INEFFABILITÀ DI DIO» 7. «DELLA RICERCA DI DIO» 8. «DELL' ATTUALITÀ DI DIO» 9. TRA PHILOSOPHIA PERENNIS E SAPIENTIA CHRISTIANA 10. L'INCONTRO CON IL MISTERO CAPITOLO IX - «IL MISTERO DEL SOPRANNATURALE» COROLLARIO CRITICO E LINGUISTICO CAPITOLO X - LA «NATURA PURA»: STORIA DI UN TEOREMA PARTE I - DALLE ORIGINI A FRANCESCO TOLEDO CAPITOLO XI - LA «NATURA PURA»: STORIA DI UN TEOREMA PARTE II - DA FRANCESCO SILVESTRI DI FERRARA AL XVIII SECOLO CAPITOLO XII - MICHELE BAIO E CORNELIO GIANSENIO CAPITOLO XIII - LA NATURA UMANA: NOZIONE PAGANA E NOZIONE CRISTIANA CAPITOLO XIV - IL FINE SOPRANNATURALE OVVERO UN'ESIGENZA INESIGIBILE CAPITOLO XV - FASTI E NEFASTI DI UN TEOREMA PARTE III - L'ALBA INCOMPIUTA DI UN NUOVO CRISTIANESIMO CAPITOLO XVI - CRISTIANESIMO E BUDDISMO 1. LA NOZIONE DEL BENE E DEL MALE MORALE NEL BUDDHISMO 2. L'AMIDISMO A. HONEN B. SHINRAN C. SGUARDO D'INSIEME 3. LA QUESTIONE DELLE INFLUENZE CRISTIANE SULL'AMIDISMO 4. «MESSIANISMO BUDDISTICO?» 5. «LA CARITÀ BUDDISTICA» CAPITOLO XVII - RELIGIONE E ATEISMO IN CAMMINO VERSO IL DIO VERO 1. PROFUMO DI APOSTASIA 2. PARERI DISCORDI 3. «L'ATEISMO ORIENTALE» 4. «LE RELIGIONI UMANE SECONDO I PADRI» 5. LA «PIENEZZA CATTOLICA» 6. «FUORI DELLA CHIESA NON C'È SALVEZZA» CAPITOLO XVIII - «LA POSTERITÀ SPIRITUALE DI GIOACCHINO DA FIORE» OVVERO IL DESIDERIO TRAVISATO DI UN DIO NON SOLO TRASCENDENTE CAPITOLO XIX - «ALLA RICERCA DI UN UOMO NUOVO» CAPITOLO XX - «LA RIVELAZIONE DIVINA E IL SENSO DELL'UOMO» OVVERO LA METANOIA CRISTIANA TRA SOGNO E REALTÀ CAPITOLO XXI - CONCLUSIONE: UN NUOVO CRISTIANESIMO COME AVVENTURA BIOGRAFICA BIBLIOGRAFIA OPERE DI HENRI DE LUBAC SELEZIONE DI STUDI CRITICI OPERE E ARTICOLI DI ALTRI AUTORI