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br. La nozione religiosa di numinoso è un abile escamotage teologico che definisce il divino come "completamente altro" rispetto a questo mondo, sottraendolo così a ogni indagine razionale, a ogni verifica empirica. Una ontologia del divino dimostra che siamo di fronte a una assurdità logica e a un'impossibilità esistenziale, a una proiezione della nostra mente (Feuerbach), a una costruzione illusoria del nostro desiderio (Freud), a un progetto umano fallito (Sartre).
Mm 125x190 Brossura originale, copertina con piccole lacune e piccoli strappi ai margini, 67 pagine. Interno con leggere fioriture. Spedizione in 24 ore dalla conferra dell'ordine.m
34157Fort volume in-12 (182 x 126 mm), demi-percaline beige à la Bradel, pièce de titre de maroquin, date dorée en pied, couvertures conservées, tranches mouchetées, (10), xxiii, 575 pages. Paris, Les Cahiers de la Quinzaine, 1905.
Un fort volume in-12, demi-toile beige à la Bradel, pièce de titre de maroquin, dos daté en pied, couvertures conservées, tranches mouchetées, (10), xxiii, 575 p. Edition originale publiée dans les "Cahiers de la quinzaine". Comptes rendus et résultats de la grande enquête sur la séparation de l'Eglise et de l'Etat, importante source sur la question. Pasteur et théologien protestant, Raoul Allier milita activement dans le journal 'Le Siècle' et auprès des parlementaires, pour une séparation complète et définitive des Eglises et de l'Etat. Bon exemplaire, bien relié.
Roma, Stampa Alternativa, 1995, 12° pp. 66 cop. ill. ("Millelire")
Ed. du Chalet 1965, In-8 broché, 237 pages. Bon état.
in-8, 235 pages, broche, couv. illustree.- 9782930418544 Bel exemplaire [NV-39]
br. L'ateismo di oggi non sembra aver molto in comune con quello, tragico, dei grandi pensatori atei dell'Ottocento (si pensi per tutti a Nietzsche) o dello stesso Novecento (si pensi per tutti a Camus), ben consapevoli che la "morte di Dio" avrebbe comportato una terribile rivoluzione e per di più dagli esiti incerti e comunque inquietanti nel modo di vivere e di pensare dell'umanità. Le forme dell'ateismo odierno sembrano invece poter essere ben rappresentate dal pensiero di personaggi quali Vito Mancuso, Corrado Augias o Piergiorgio Odifreddi, i quali ritengono, sia pure con accenti diversi, che in fondo rinunciare al Dio personale e creatore di tutte le cose come instancabilmente proposto dalla Chiesa, costante destinataria dei loro corrosivi attacchi sia necessario o per lo meno opportuno. Un ateismo, dunque, ingenuo e del tutto incapace di autofondarsi, a volte perfino patetico nel vano tentativo di costruirsi delle ragioni che invece gli sfuggono senza neppure che i suoi alfieri se ne rendano conto.