1 résultat
151386<p>4°; cc. 4 180 recte: 170 2 numerosi errori nella numerazione delle carte; segnatura: †â´A-Xâ¸Yâ´. Caratteri gotico e romanico. Al frontespizio <strong>grande silografia a piena pagina</strong> raffigurante l'autore inginocchiato nell'atto di offrire la sua opera a Cristo in Croce; capilettera silografici. <strong>Splendido <em>colophon</em> calligrammatico in forme di Croce</strong>. Legatura del sec. XIX - firmata "M. Lortic" in marocchino rosso armi al centro dei piatti dorso a cinque nervi con titolo impresso in oro e monogramma 'MV' taglî dorati. Accurati piccoli restauri marginali - verosimilmente ottocenteschi - alla prima e ultima carta; alcuni fascicoli leggermente bruniti. Nel complesso copia molto bella discretamente lavata come imponeva il canone collezionistico francese del secondo Ottocento.</p><p>Provenienza: legatura alle armi di Victor Masséna Prince d'Essling 1836-1910; su un foglio di guardia etichetta "Antiquariato Librario Francesco Radaeli" Milano; Christie's 16 Jun 2005 <em>Libri e autografi</em> n. 101.</p><p><em>Editio princeps</em>. Choix 4474; Razzolini 137; Sander 2466.</p><p>Su Simone Nardi F. Jacometti <em>Il primo stampatore senese: Simone di Niccolò di Nardo</em> "La Diana" 1 1926 fasc. III p. 184-202; N. Pallecchi <em>Una tipografia a Siena nel XVI secolo. Bibliografia delle edizioni stampate da Simone di Niccolò Nardi 1502-1539</em> "Bullettino senese di storia patria" CIX 2002 p. 184-233. Su Giovanni Landi C. Bastianoni - G. Catoni <em>Studenti tipografi e librai a Siena fra repubblica e principato</em> in <em>Lo Studio e i testi. Il libro universitario a Siena secoli XII-XVII</em> Siena Biblioteca Comunale 14 settembre - 31 ottobre 1996 catalogo della mostra coordinato da M. Ascheri; con la collaborazione dell'Università degli studi di Siena Siena 1996 pp. 183-90; G. Minnucci - L. Kosuta <em>Lo Studio di Siena nei secoli XIV e XVI. Documenti e notizie biografiche</em> Milano 1989 pp. 390-91 471 521; M. De Gregorio <em>"Ad istantia di Giovanni d'Alessandro libraro". Percorsi editoriali a Siena nel primo Cinquecento</em> in <em>Siena bibliofila. Collezionismo librario a Siena su Siena</em> a cura di G. Borghini D. Danesi M. De Gregorio L. Di Corato Siena 2009 pp. 29-54.</p><p>Inoltre P.F. Gehl <em>The 1615 Statutes of the Sienese Guild of Stationers and Booksellers. Provincial Publishing in Early Modern Tuscany</em> "I Tatti Studies in the Italian Renaissance" VI 1995 pp. 215-53. Si vedano pure C. Bastianoni <em>Libri e librai a Siena nel XVI secolo</em> in <em>Manoscritti editoria e biblioteche dal medioevo all'età contemporanea. Studi offerti a Domenico Maffei per il suo ottantesimo compleanno</em> a cura di M. Ascheri e G. Colli con la collaborazione di P. Maffei indici proanalitici di A. Bartocci "Roma nel Rinascimento" I 2006 pp. 47-85; N. Pallecchi <em>La costruzione del mercato del libro a Siena secoli XVI-XVII: produzione circolazione possesso</em> "Bibliothecae.It" 1 2012 pp. 121-56 https://doi.org/10.6092/issn.2283-9364/5692.</p><p>As its calligrammatic <em>colophon</em> makes clear the <em>Trattato</em> was printed 'at the instance' of the Dominican tertiary nuns of the Monastery of <em>Santa Caterina del Paradiso in Siena</em> founded in 1479 cf. <em>L'oratorio di S. Caterina nella Contrada del Drago. La storia e l'arte</em> a cura di F. Bisogni e L. Bonelli Conenna Siena 1988.</p><p><strong>About the influence of Giovanni Dominici's spirituality on Fra Angelico's painting</strong> cf. I. Maione <em>Fra Giovanni Dominici e beato Angelico</em> "L'Arte" XVII 1914 pp. 281-88 361-68; P. Bargellini <em>Il Beato Dominici S. Antonino e il Beato Angelico</em> "Atti dell'Accademia Nazionale di S. Luca" III 1953-1956 p. 47-51; G. ÂDidi-Huberman <em>La dissemblance des figures selon Fra Angelico</em> "Mélanges de l'école française de Rome" 98-2 1986 pp. 709-802.</p><p>"We learn what we can about Fra Angelico and his conventual life from this: the considerable exegetical culture required of every novice the sermons the prodigiously fruitful use of the 'arts of memory' the mingling of Greek and Latin texts in the library of St Mark's . the enlightened presence of Giovanni Dominici and St Antonino of Florence in the circle of people close to the painter - well all this comes to confirm the hypothesis of a painting virtually proliferating meaning and accentuates the paradox of visual simplicity of his frescoes" Georges Didi-Huberman.</p><p>Cf. L. Tromboni <em>"Bene scrivono i filosofi". La predicazione domenicana e il sapere filosofico a Firenze tra tre e quattrocento: Iacopo Passavanti Giovanni Dominici Girolamo Savonarola</em> in <em>Savoirs profanes dans les ordres mendiants en Italie XIIIe-XVe siècle</em> Rome 2023 pp. 421-43 http://books.openedition.org/efr/50815.</p><p>About the Author cf. https://en.wikipedia.org/wiki/John_Dominici.</p> per Symeone di Nicolò [Nardi] et Gionanni [sic] di Alexandro [Landi] Librai: ad instantia principalmente delle venerabile [sic]