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Mm 130x190 Collana "I poeti dello Specchio" - Brossura editoriale con bandelle, 87 pagine. Dorso un poco brunito, velina mancante. Prima edizione. Opera in buone condizioni. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
In-16 (cm. 19.50) brossura originale, velina protettiva, pp. 87, (5). Prima edizione. Cfr. Gambetti e Vezzosi, p. 795: “Ristampa, con varianti, della quarta sezione del Canzoniere (1940-1947)”. Piccole mancanze alla velina. Fioriture; peraltro, testo in buono stato (text in good condition).
Mm 120x195 Collana "ET - Saggi" - Brossura originale, 216 pagine con tavole in nero in apertura. Un timbro di biblioteca privata dismessa, alcune sottolineature a penna, dedica in chiusura del volume, peraltro buona copia.
EINAUDI 1964, 122 pagine PRIMA EDIZIONE. DUE PICCOLI TAGLI ALLA SOVRACCOPERTA (NELL'ORDINE DI 1 MILLIMETRO), PER IL RESTO IN OTTIME CONDIZIONI.
"Ulisse" è una tra le poesie più note di Umberto Saba (1883-1957): pubblicata in conclusione a "Mediterranee" (Mondadori, 1946), nel 2021 compie 75 anni. Nei versi la critica intravede la consueta ripresa del modello omerico e dantesco di Odisseo che si riversa semplicemente sull'io lirico. Ma perché suggellare "Mediterranee" (un libro intriso d'eros) e "Il Canzoniere" (fino all'edizione 1958, il libro di una vita) con una poesia memoriale e avventurosa? Sotto la patina odisseica, lo studio scorge in "Ulisse" il piano metaforico della 'navigatio vitae', declinata 'sub specie Amoris'. Ecco che l'io lirico non riesce a raggiungere «il porto» (figura di sicurezza, compimento, anche di morte) perché, oggi come nella «giovanezza», Eros lo «sospinge ancora», lo conduce capricciosamente «al largo» senza che possa scorgere una meta. È l'incessante innamoramento, la presenza costante di Amore, della passione amorosa mai sopita o completamente appagata, a turbare la navigatio dell'io. Lo studio vuole scostare "Ulisse" dalle precedenti letture, sostenute da poche supposizioni contenutistiche affioranti sulla superficie di una costruzione poetica insondata nelle sue profondità. Per farlo, Londero si avvale degli strumenti prìncipi della critica – filologia, stilistica, metrica – restituendo a "Ulisse" il suo spessore testuale e al pubblico una lettura dei versi capace di rendere l'intreccio delle funzioni molteplici che la poesia manda a effetto. Autori: Carlo Londero.
br. "Ulisse" è una tra le poesie più note di Umberto Saba (1883-1957): pubblicata in conclusione a "Mediterranee" (Mondadori, 1946), nel 2021 compie 75 anni. Nei versi la critica intravede la consueta ripresa del modello omerico e dantesco di Odisseo che si riversa semplicemente sull'io lirico. Ma perché suggellare "Mediterranee" (un libro intriso d'eros) e "Il Canzoniere" (fino all'edizione 1958, il libro di una vita) con una poesia memoriale e avventurosa? Sotto la patina odisseica, lo studio scorge in "Ulisse" il piano metaforico della 'navigatio vitae', declinata 'sub specie Amoris'. Ecco che l'io lirico non riesce a raggiungere «il porto» (figura di sicurezza, compimento, anche di morte) perché, oggi come nella «giovanezza», Eros lo «sospinge ancora», lo conduce capricciosamente «al largo» senza che possa scorgere una meta. È l'incessante innamoramento, la presenza costante di Amore, della passione amorosa mai sopita o completamente appagata, a turbare la navigatio dell'io. Lo studio vuole scostare "Ulisse" dalle precedenti letture, sostenute da poche supposizioni contenutistiche affioranti sulla superficie di una costruzione poetica insondata nelle sue profondità. Per farlo, Londero si avvale degli strumenti prìncipi della critica - filologia, stilistica, metrica - restituendo a "Ulisse" il suo spessore testuale e al pubblico una lettura dei versi capace di rendere l'intreccio delle funzioni molteplici che la poesia manda a effetto.
leggerissime tracce di usura alla copertina
In-16° pp. 148 con alcune ill. n.t. Bross. edit. ill.
16°carré, pp.170 (6), t. cart. edit. (Il noviziato artistico, un problema di critica testuale; Versi militari; Casa e campagna - Trieste e una donna: biblicità di Saba; La serena disperazione; Poesie scritte durante la guerra, il ritorno; I prigionieri - Fanciulle - Cuor morituro; L'uomo. Preludio. Fughe; Il piccolo Berto; Parole. Ultime cose: Poesia del ricordo e attesa; Mediterraneo: Entello e Ulisse; L'ultima stagione. Telemaco e gli uccelli. Gli iccelli e la grazie.
Milano, 1931, 8vo stralcio con copertina posticcia muta, pp. 37/45 con 11 illustrazioni fotografiche. - !! ATTENZIONE !!: Con il termine estratto (o stralcio) intendiamo riferirci ad un fascicolo contenente un articolo, completo in se, sia che esso sia stato stampato a parte utilizzando la stessa composizione sia che provenga direttamente da una rivista. Le pagine sono indicate come "da/a", ad esempio: 229/231 significa che il testo è composto da tre pagine. Quando la rivista di provenienza non viene indicata é perché ci è sconosciuta. - !! ATTENTION !!: : NOT A BOOK : “extract” or “excerpt” means simply a few pages, original nonetheless, printed in a magazine. Pages are indicated as in "from” “to", for example: 229/231 means the text comprises three pages (229, 230 and 231). If the magazine that contained the pages is not mentioned, it is because it is unknown to us.
Mm 140x215 Collana "Scuola d'oggi". Brossura editoriale di 239 pagine. Timbro commerciale alla prima carta, peraltro ottima copia. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
76 pages. Features include: Blewitt Pass; The ABC's of Coinshooting; Diamond Oddities; A Bottle Digger's Winter; Outlaws, Cattle Rustlers, or what?; How to Facet; Civil War sites along the North Carolina coast; Maine; San Saba County Indian relics; Venice, Florida - Graveyard for Sharks. Average wear. Book