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96 pages. He joined the Navy to serve his country. He kept the Sabbath to honor his God. His convictions challenged, he remained true... whatever the cost. Nice unmarked copy with only light wear. Book
Mm 215x305 Volume nella sua brossura originale, 151 pagine con numerose illustrazioni nel testo ed una tavola a colori ripiegata in apertura di Oreste Dorbes. Opera in buone-ottime condizioni di non comune reperibilità. In appendice 8 pagine di riproduzioni fotografiche aggiunte dall'Editore che non sono in buono stato e che presentano strappi ed evidenti tracce di umidità. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
(Collana : I giorni - n. 8) con uno studio di Theodor W. Adorno.
Mm 170x240 Opera realizzata dall'Editore per conto della Banca Cattolica Coop. di Credito. Brossura editoriale con copertina a stampa, sovraccoperta con "Paesaggio" a colori di Mino Maccari, 237 pagine. Prima edizione. Opera in ottime condizioni. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
In 8°; 81, (13) pp. Legatura editoriale in piena tela con sopraccoperta editoriale (qualche piccolissima strofinatura, quasi ininfluente). Vecchia firma di appartenenza alla prima carta bianca. Terza edizione, più rara della prima e della seconda edizione, di questa celebre raccolta di poesie d'amore del grande poeta nato a Trieste e morto a Gorizia. Qualche leggerissima strofinatura alla sopraccoperta e per il resto in buone-ottime condizioni di conservazione.
Mm 130x200 Collana Lo Specchio. Volume rilegato in tela, 81 pagine. Sovraccoperta mancante interno in ottimo stato. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
inserita nella famosa opera "L’ART - Revue Hebdomadaire Illustrée" pubbicata a Paris dal 1875 al 1895
Completo della sua custodia figurata con tracce di polvere e due strappi sia nella parte superiore che inferiore, interno in perfette condizioni la sovra copertina in acetato del tomo primo presenta un piccolo strappetto a livello dell'unghia mentre il tomo secondo è quasi cancellata la scritta sul dorso.
Mm 130x200 Quarta edizione - Volume cartonato rigido con sovraccoperta, titolo impresso al dorso, CVI-897 pagine. Segni d'uso e scoloriture alla copertina, peraltro ottima copia. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
Ventotto (28) volumetti in-16° (cm. 16,5x12,0), mediamente di pp. 95 ciascuno. Bross. edit. con vedutina di S. Giusto in prima di copertina. Cataloghi di libri a prezzi marcati, della ben nota Libreria di proprietà del poeta Umberto Saba. Nel 1938, poco prima dello scoppio della seconda guerra mondiale, con la promulgazione delle leggi razziali da parte del regime fascista, Saba fu costretto a cedere formalmente la libreria al suo commesso Carlo Cerne e ad emigrare con la famiglia in Francia, a Parigi. I primi tre numeri di questo lotto 62, 72 e 79, portano dunque ancora impressa la dicitura "Direttore Responsabile: Umberto Saba". Tutti gli alri hanno la dicitura "Proprietario responsabile: Carlo Cerne". Quasi tutti gli esemplari sono corredati dalla cedola libraria. Tracce di polvere alle copertine e qualche annotazione a matita; altrimenti ben conservati.
16,8x12 cm; 112 pp. Prima edizione di questo catalogo delle opere vendute da Umberto Saba quando era libraio Antiquario. Qualche minimo segno del tempo alla brossura e per il resto in buone condizioni di conservazione.
In-8°, pp. XI, 671, brossura editoriale. Qualche tratto in matita a margine del testo.
Mm 180x245 Opera completa nei suoi tre volumi con copertina rigida e sovraccoperta, 895 + 918 + 788 pagine. Condizioni dei volumi: molto buone. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
Mm 215x255 Rivista Bimestrale di Lettere e di Arte Contemporanea. Anno XXX - XIV, Nuova Serie, Gennaio -Giugno 1966. Brossura editoriale, 345 pagine con illustrazioni in nero per questa rivista monografica dedicata ad Eugenio Montale. Leggere gore al contropiatto anteriore e all' indice, margini delle pagine lievemente ingialliti. Volume in buono-ottimo stato complessivo. Spedizione entro 24 ore dalla conferma dell'ordine.
GENEVE, Edito-Service - 1975 - In-4 - Reliure sous jaquette illustrée en couleurs (petite déchirure en pied) - Gardes illustrées - Nombreuses illustrations NB et en couleurs, dans le texte et HT - Bibliographie, liste des illustrations, index - 413 pages + tables - Très bon exemplaire
Hesse, Hermann (Saba Sardi, Francesco: Traduzione di - Chiusano, Italo Alighiero: Introduzione di) Leggende e fiabe. Milano - Cles (Trento), Arnoldo Mondadori Editore S.p.A. - Arnoldo Mondadori Editore S.p.A. Stabilimento Nuova Stampa (stampa) 1988 italian, in sedicesimo pp. XXVI+442+(12)=480 VI ristampa Oscar narrativa della raccolta: agosto 1988 (Titolo dell'opera originale: Legenden und Märchen, Frankfurt am Main, Suhrkamp Verlag 1975 - I ed. Oscar Mondadori: 2 ottobre 1981). Traduzione di Italo Alighiero Chiusano. Collezione Oscar narrativa. XVI/XXVI+442+(12)=480/brossura patinata (In copertina: Carl Czeschka. Illustrazione da "I Nibelunghi". Ed. Gerlach Jugendbücher, Vienna-Lipsia 1909). Stato buono (volume nel complesso leggermente brunito - adesivo incollato in quarta di copertina).
in-8°, 254 pages, fig. in-texte, relie plein simili decor editeur. Bel exemplaire. [CA31-7][CA29-5-]
Mm 345x485 Testo a cura di Biagio Marin e Pierpaolo Luzzato-Fegiz. Volume in copertina rigida, 38 pagine con numerose illustrazioni a colori e in nero, tasca originale in chiusura con 10 tavole sciolte a colori e in nero che riproducono documenti d'epoca, cofanetto in cartone editoriale verde. Lievi fioriture alle sguardie, peraltro copia molto buona. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
Mm 150x210 Collana "Quadrifogli". Con la collaborazione di Aldo Colonetti. Brossura editoriale di 213 pagine. Libro in condizioni di nuovo. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
cm. 17 x 24, 342 pp. Polinnia Viene ripercorsa la storia della scrittura di Saba alla luce del motivo-guida della ricerca della leggerezza, chiave tematica che consente un serrato confronto con le dinamiche pi? profonde dell?itinerario testuale del poeta. Il costante vagheggiamento della levit? paterna viene rintracciato dietro le diverse maschere e voci usate per rappresentarla, e messo in dialogo diretto con l?altro versante dell?immaginario dell?autore, quello di ascendenza materna, segnato da metafore della pesantezza, del dolore e della morte. In retracing the history of Saba?s writing, the leitmotiv in pursuit of lightness is a thematic key useful in analysing the innermost dynamics of the poet?s textual narration. The constant yearning for his father?s levity is found behind various masks and voices used to represent it and enters into discussion directly with the other side of the author?s imagination, his maternal ascendancy, identified by metaphors of gravity, sorrow and death. 628 gr. 342 p.
Mm 140x210 NUOVO - Collana "Percorsi". Brossura editoriale con sovraccoperta, xv-464 pagine. Libro in condizioni di nuovo. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
In 8o, pp. 82, t. tela con sovracc. qualche leggera gora di umidità alla sovracc. ma ottimo (8818/ SABA - MILANO)
Acquaforte misure: 265 x 297 Pittore e incisore italiano. Si formò a Belluno presso artisti locali e nella bottega dell'incisore Paolo de Filippi, Solo nel 1803 riuscì a trasferirsi a Venezia per frequentare l'Accademia di Belle Arti godendo della protezione del conte Leopoldo Cicognara. Nel 1809 lo troviamo a Roma, dopo aver ottenuto il pensionato, insieme a Francesco Hayez. Qui accolti dal maestro Antonio Canova, ottennero la commissione di alcuni affreschi nel cantiere della Galleria Chiaramonti e nei Musei Vaticani. Negli stessi anni De Min collaborò anche come disegnatore per le tavole della Storia della scultura del Cicognara (Venezia 1813-18). Tornò a Venezia dove si dedicò quasi esclusivamente alla pratica di decoratore. Dal 1818 Demin si stabilì a Padova dove fu molto attivo intervenendo con importanti cicli decorativi di impronta e gusto neoclassico nei più prestigiosi palazzi cittadini. Il soggetto di questa stampa è tratto dal dipinto realizzato nel 1817 come omaggio artistico offerto dalle province venete all'imperatore Francesco I in occasione delle sue nozze (le quarte: 1816) con Carolina Augusta di Baviera. L’omaggio fu un’idea del conte Cicognara che riuscì nel doppio intento di evitare di sottrarre denaro alla cittadinanza e finanziò decine fra i migliori artisti ed artigiani veneti. Il dipinto di De Min è ad oggi disperso ma l’autore stesso egli realizzò l'incisione per l'album che riproduceva, commentate da brani di Cicognara e Pietro Giordani, tutte le opere eseguite per il fausto evento: Omaggio delle Provincie Venete alla Maestà di Carolina Augusta..., Venezia 1818. La scena si svolge all'interno del maestoso palazzo del Re per creare un'atmosfera solenne, accresciuta dalla presenza della folla animata che circonda i protagonisti. Il re è un uomo anziano dalla barba lunga rappresentato in piedi a sinistra vestito con un abito riccamente panneggiato e regge nella mano destra un bastone affiancato da soldati e da uomini illustri. La regina di Saba è rappresentata al centro della scena, è una donna giovane e bella avvolta anch'ella in una abito ricco, regge in una mano il bastone e con l'altra indica i doni che sta per offrire al Re. Sullo sfondo, tra le colonne gigantesche, diversi personaggi osservano la scena. Secondo la Bibbia la regina di Saba, venuta a conoscenza della fama di sapiente del re di Israele, volle metterlo alla prova con enigmi e quesiti ai quali Salomone risponde in modo soddisfacente, dimostrando così che nessuna questione era troppo difficile per lui. Stupita, la regina, ammise che la fama di Salomone era pari nemmeno alla metà della sua effettiva sapienza e saggezza e, come rappresentato nella stampa, lo celebra offrendogli doni quali oro e pietre preziose. Nel margine inferiore a sinistra "Demin dipinse e incise" al centro titolo inciso. Impressione eccellente, dai neri intensi. Ottimo stato di conservazione. Ampi margini oltre la battuta del rame. Bibliografia: Canova, Hayez, Cicognara. L’ultima gloria di Venezia, Marsilio, 2017, p 41
Acquaforte misure: mm 171 x 195 Pittore e incisore italiano. Si forma a Roma in un ambiente tipicamente manierista e i suoi studi sono indirizzati alla pittura e alla scultura con particolare interesse per gli antichi che avranno un influsso per esempio sul suo modo di panneggiare le figure. E’ attivo fra la Spagna e Roma, nel 1605 è a Madrid e torna a Roma nel momento dell'esplosione più viva della polemica caravaggesca, basa la sua attività pittorica su diverse fonti figurative che vanno dal Correggio allo stile tardo di Iacopo Bassano e del Tintoretto fino a Lanfranco. Negli ultimi anni della sua vita si dedica all'incisione. Realizzerà, tra le altre opere, una serie di cinquantadue incisioni dalle Scene bibliche delle logge di Raffaello (molte di esse recano la sigla "H. B." e la data 1615) che sono ricordate anche nel suo testamento. La tavola, numero 48 della serie Scene bibliche, ha come soggetto l'incontro di Salomone con la regina di Saba. Questo importante incontro avviene all'interno del palazzo del Re descritto attentamente, attraverso l'intersezione di linee e contrasti chiaroscurali, per creare un'atmosfera solenne, accresciuta dalla presenza della folla animata che circonda i protagonisti. Il re è un uomo anziano, dalla barba lunga rappresentato in piedi a sinistra mentre Saba, una donna giovane e bella, è avvolta in un abito riccamente panneggiato che sembra quasi volare tra le braccia di Salomone. Secondo la Bibbia, la regina di Saba, venuta a conoscenza della fama di sapiente del re di Israele, volle metterlo alla prova con enigmi e quesiti e Salomone risponde in modo soddisfacente, dimostrando che nessuna questione era troppo difficile per lui. Stupita, la regina, ammise che la fama di Salomone era pari nemmeno alla metà della sua effettiva sapienza e saggezza e, come rappresentato nella stampa, lo celebra offrendogli doni quali oro e pietre preziose. Impressione eccellente, dai neri intensi. Ottimo stato di conservazione eccetto mancanza, che non interessa l’inciso, all'angolo inferiore destro del solo margine inferiore bianco. Foglio incollato su cartoncino più spesso. Monogramma "HB" e data 1615 incisi in lastra, al centro sul gradino. Bibliografia: Bartsch XVII.319.4