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LITT6253M1993 chez Gallimard. In-8, broché, 131 pages.
1999LFA-126750072Un ouvrage de 317 pages, format 155 x 240 mm, illustré d'une carte, broché couverture couleurs, publié en 1999, Editions Pygmalion, collection "Reines de Légende", bon état
2008LFA-126737240Un ouvrage de 334 pages, format 155 x 240 mm, une illustration, broché couverture couleurs, publié en 2008, Editions Robert Laffont, bon état
Acquaforte misure: 265 x 297 Pittore e incisore italiano. Si formò a Belluno presso artisti locali e nella bottega dell'incisore Paolo de Filippi, Solo nel 1803 riuscì a trasferirsi a Venezia per frequentare l'Accademia di Belle Arti godendo della protezione del conte Leopoldo Cicognara. Nel 1809 lo troviamo a Roma, dopo aver ottenuto il pensionato, insieme a Francesco Hayez. Qui accolti dal maestro Antonio Canova, ottennero la commissione di alcuni affreschi nel cantiere della Galleria Chiaramonti e nei Musei Vaticani. Negli stessi anni De Min collaborò anche come disegnatore per le tavole della Storia della scultura del Cicognara (Venezia 1813-18). Tornò a Venezia dove si dedicò quasi esclusivamente alla pratica di decoratore. Dal 1818 Demin si stabilì a Padova dove fu molto attivo intervenendo con importanti cicli decorativi di impronta e gusto neoclassico nei più prestigiosi palazzi cittadini. Il soggetto di questa stampa è tratto dal dipinto realizzato nel 1817 come omaggio artistico offerto dalle province venete all'imperatore Francesco I in occasione delle sue nozze (le quarte: 1816) con Carolina Augusta di Baviera. L’omaggio fu un’idea del conte Cicognara che riuscì nel doppio intento di evitare di sottrarre denaro alla cittadinanza e finanziò decine fra i migliori artisti ed artigiani veneti. Il dipinto di De Min è ad oggi disperso ma l’autore stesso egli realizzò l'incisione per l'album che riproduceva, commentate da brani di Cicognara e Pietro Giordani, tutte le opere eseguite per il fausto evento: Omaggio delle Provincie Venete alla Maestà di Carolina Augusta..., Venezia 1818. La scena si svolge all'interno del maestoso palazzo del Re per creare un'atmosfera solenne, accresciuta dalla presenza della folla animata che circonda i protagonisti. Il re è un uomo anziano dalla barba lunga rappresentato in piedi a sinistra vestito con un abito riccamente panneggiato e regge nella mano destra un bastone affiancato da soldati e da uomini illustri. La regina di Saba è rappresentata al centro della scena, è una donna giovane e bella avvolta anch'ella in una abito ricco, regge in una mano il bastone e con l'altra indica i doni che sta per offrire al Re. Sullo sfondo, tra le colonne gigantesche, diversi personaggi osservano la scena. Secondo la Bibbia la regina di Saba, venuta a conoscenza della fama di sapiente del re di Israele, volle metterlo alla prova con enigmi e quesiti ai quali Salomone risponde in modo soddisfacente, dimostrando così che nessuna questione era troppo difficile per lui. Stupita, la regina, ammise che la fama di Salomone era pari nemmeno alla metà della sua effettiva sapienza e saggezza e, come rappresentato nella stampa, lo celebra offrendogli doni quali oro e pietre preziose. Nel margine inferiore a sinistra "Demin dipinse e incise" al centro titolo inciso. Impressione eccellente, dai neri intensi. Ottimo stato di conservazione. Ampi margini oltre la battuta del rame. Bibliografia: Canova, Hayez, Cicognara. L’ultima gloria di Venezia, Marsilio, 2017, p 41
Acquaforte misure: mm 171 x 195 Pittore e incisore italiano. Si forma a Roma in un ambiente tipicamente manierista e i suoi studi sono indirizzati alla pittura e alla scultura con particolare interesse per gli antichi che avranno un influsso per esempio sul suo modo di panneggiare le figure. E’ attivo fra la Spagna e Roma, nel 1605 è a Madrid e torna a Roma nel momento dell'esplosione più viva della polemica caravaggesca, basa la sua attività pittorica su diverse fonti figurative che vanno dal Correggio allo stile tardo di Iacopo Bassano e del Tintoretto fino a Lanfranco. Negli ultimi anni della sua vita si dedica all'incisione. Realizzerà, tra le altre opere, una serie di cinquantadue incisioni dalle Scene bibliche delle logge di Raffaello (molte di esse recano la sigla "H. B." e la data 1615) che sono ricordate anche nel suo testamento. La tavola, numero 48 della serie Scene bibliche, ha come soggetto l'incontro di Salomone con la regina di Saba. Questo importante incontro avviene all'interno del palazzo del Re descritto attentamente, attraverso l'intersezione di linee e contrasti chiaroscurali, per creare un'atmosfera solenne, accresciuta dalla presenza della folla animata che circonda i protagonisti. Il re è un uomo anziano, dalla barba lunga rappresentato in piedi a sinistra mentre Saba, una donna giovane e bella, è avvolta in un abito riccamente panneggiato che sembra quasi volare tra le braccia di Salomone. Secondo la Bibbia, la regina di Saba, venuta a conoscenza della fama di sapiente del re di Israele, volle metterlo alla prova con enigmi e quesiti e Salomone risponde in modo soddisfacente, dimostrando che nessuna questione era troppo difficile per lui. Stupita, la regina, ammise che la fama di Salomone era pari nemmeno alla metà della sua effettiva sapienza e saggezza e, come rappresentato nella stampa, lo celebra offrendogli doni quali oro e pietre preziose. Impressione eccellente, dai neri intensi. Ottimo stato di conservazione eccetto mancanza, che non interessa l’inciso, all'angolo inferiore destro del solo margine inferiore bianco. Foglio incollato su cartoncino più spesso. Monogramma "HB" e data 1615 incisi in lastra, al centro sul gradino. Bibliografia: Bartsch XVII.319.4
In-8°, pp. 409, brossura editoriale.
15721Köln, Taschen, 2002. In-4 cartonnage ill., 712 p. Très nombreuses reproductions en couleurs. Portraits en noir en fin d'ouvrage. Parfait état.
Mm 265x385 Ristampa anastatica di tutto il pubblicato della rivista, dal primo numero del 10 dicembre del 1944 all'ultimo del 17 marzo 1946. Tre volumi in copertina cartonata con titoli al piatto e al dorso, custodia rigida nera con due residui di cera lacca verde. Copia in ottime condizioni, interno pari al nuovo. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
Mm 285x410 Rilegatura coeva in mezza tela, etichetta in pelle con titolo in oro applicata al dorso, copertina rigida con disegni floreali; tutto il pubblicato dal primo numero del 10 dicembre del 1944 all'ultimo del 17 marzo 1946. La raccolta è in ottrime condizioni con robuste legature editoriali. Spedizione in 24 ore dall conferma dell'ordine.
Mm 150x210 "Biblioteca Universale Rizzoli - Nuova edizione. Classici italiani" - Brossura editoriale di 600 pagine. Copia in condizioni prossime al nuovo, ovvero mai letta. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
620670694X.Gpaperback. Good. Access codes and supplements are not guaranteed with used items. May be an ex-library book. paperback
1581316747.Gpaperback. Good. Access codes and supplements are not guaranteed with used items. May be an ex-library book. paperback
278259Colbo Paris 1972 3 volumes in-8 carré ( 240 X 155 mm ), Tome I de 122 pages, Tome II de 227 pages,Tome III de 404 pages, broché sous couvertures imprimées. Beaux exemplaires.
2021G2761395603I3N00ERPI 2021. Paperback. Good. Pages can have notes/highlighting. Spine may show signs of wear. ~ ThriftBooks: Read More Spend Less.Dust jacket quality is not guaranteed. ERPI paperback
192625731Paris Georges-Anquetil 1926 In-12 496 pp 21 hors texte, couverture non conservée
73121Genève, éd. Minerva, 2006, EDITION ORIGINALE, pt. in-4, cartonage souple, couv. photos coul. éd., 224 pp., papier glacé, très nb. photos en coul., sommaire, index, Ce livre nous invite dans la cuisine des familles juives. Superbes recettes avec tous les "trucs" de réussite. Un régal. Très bon état
universale cappelli 150
188421462Clermont Ferrand Typographie et Lithographie G. Mont-Louis 1884 In-12 sur papier vergé, 185 + 1 ff de table . Ce livre est une vraie impression d'époque dans une reliure ancienne
Firenze, Olschki, 2015 (Biblioteca di bibliografia), 86 p., ill. Nel 1951 il poeta e libraio Umberto Saba acquista dalla sorella di Carlo Michelstaedter, il filosofo goriziano che si diede la morte il 17 ottobre 1910, una gruppo di volumi appartenuti a Carlo e al padre Alberto. Quali sono questi volumi, chi li acquistò (il podestà Pagnini), dove Volpato - titolare della Drogheria 28, che già aveva rinvenuto tre gruppi della biblioteca di Svevo - li ritrova. In questo volume, che presenta anche il catalogo, viene narrata la storia del ritrovamento. Campailla, il maggiore studioso del filosofo goriziano, crea un reticolo di combinazioni, di suggestioni, di domande.
Una biblioteca di viaggiatore del Settecento o dell'Ottocento (e Giotti aveva molto viaggiato in gioventù per approdare, dal 1919, a una vita triestina più raccolta) che accoglieva i classici, come l'edizione delle Odi del Parini, del 1799, regalo di Saba, su cui, con Simone Volpato, sarà importante tornare, ma anche le edizioni ottocentesche di Bettoni e Silvestri, e le più recenti Sansoni e Barbèra che forse avevano fatto compagnia all'apprendistato letterario di Giotti negli anni Dieci. Ad altro scaffale era dedicato il mondo contemporaneo, a partire da un piccolo gruppo di libri del periodo fiorentino tra cui, fondamentale, la seconda edizione delle Poesie di Salvatore Di Giacomo (Ricciardi, 1909), dono dell'amico Hans Alva per il Natale 1910, il libro che offre a Giotti, già poeta, la certezza delle possibilità liriche del dialetto, seguito, poco dopo, nel gennaio del 1911, dal Teatro del grande napoletano. Premessa di Anna Modena. Autori: Simone Volpato, Marco Menato. Curatori: Massimo Gatta.
In 4, pp. 22 + (2) con ill. n. t. Br.ed. Raro numero di questa rivista diretta da Giorgio Vecchietti molto vicina nel gusto all'Italiano di Longanesi. All'interno articoli di Pelizzi, Migliorini, Falco, Hughes, Otello Vecchietti, Corazza, Bigongiari, Dessi', Saba. Disegni di Rosai, Poggeschi
41481Châteauroux : L'Ire des vents (Yves Peyré éditeur), 1985 - un volume (19x24 cm) broché sous jaquette illustrée avec son bandeau d'annonce, 260 pages - tirage à 1050 exemplaires sous papier Edita - textes inédits de Francis Ponge, Jacques Dupin, Emil Cioran, Henri Michaux, André Du Bouchet, etc. - avec 8 planches de Maurice Estève dont quatre en couleurs et 8 planches de Jean Fautrier dont quatre en couleurs - bon état -
1951X92214Louvain, Publications Universitaires/ Institut Orientaliste 1951 xxiii + 368pp., dans la série "Bibliothèque du Muséon" volume 28, 27cm., brochure originale, non coupé, très bon état, X92214