654 résultats
br.
Mm 135x225 Collana "Immagini del profondo". Brossura editoriale di 160 pagine. Firma d'appartenenza alla carta di guardia, alcune sottolineature a matita, peraltro buona copia. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
Mm 150x215 Collana "Biblioteca dei Misteri" - Brossura editoriale di 246 pagine con figure in nero nel testo. Opera in condizioni pari al nuovo. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
Opera di Fortunato indovino e di Albumazar da Carpentieri. Accresciuta di 2 Smorfie e di 90 figure del giuoco Romano. Dall'Anonimo Cabalistico Coll'aumento di duemila voci, che sono state desunte dall'edizione Veneta e di Livorno. Con l'aggiunta delle 19 tavole del 1500 di Rutilio Benincasa, e il modo di adoprarle, e diverse Cabale; di più l'interpretazione de' Sogni con i rispettivi numeri; con la Tariffa esatta de' prezzi, ed in fine le Estrazioni uscite sino al presente. In 12mo; mm. 85x147; antiporta figurata pag. 312, con oltre 100 xilografie nel testo, errore di numerazione a pag. 120/121, ma testo corretto. Brossura editoriale con titolo sui piatti racchiuso in cornice tipografica. Leggero alone centrale sulle prime 25 pagine, senza danneggiare il testo. Raro esemplare. Codice inv.1031245
Riproduzione anastatica dell'originale conservato presso la Biblioteca Casanatense di Roma, edizione fuori commercio, esemplare n. 173 di 1.000; alone da umido e due piccolissime lesioni al dorso della copertina mezza tela con punte e piatti in pesante cartonato, molto ben conservata da astuccio editoriale con illustrazione in nero, segnato da strappetti ai bordi e ammaccature, abrasioni e ombre da uso, è presente una piccola brochure in cartoncino con la presentazione di Marco Staderini e Umberto D'Addosio e cenni bibliografici a cura di Angela Adriana Cavarra, carte di guardia decorate con motivo floreale, perfette le pagine fedelmente riprodotte e, come da edizione originale, risultano mancanti da pag. 95 a 100, da 117 a 120 e da 169 a 170. N. pag. 240. USATO
br. I primi versetti della "Genesi" costituiscono da sempre un'arena di scontro per esegeti, filosofi e mistici. Tutto ruota intorno all'oggetto d'indagine della teodicea, quella branca della teologia che studia l'origine del male: si tratta di una realtà presente nella creazione e addirittura in Dio? Preesiste al bene, così come le tenebre preesistono alla luce? È una scorza dura che protegge un frutto succoso dagli attacchi di chi lo vuole distruggere? In antichi testi ebraici si legge che Satana fu il primogenito di Dio, o che il primogenito di Adamo, Agrimas, potenza primordiale malvagia, prese in moglie una lilit, una demonessa, la quale gli generò novecentomila figli che avrebbero invaso il mondo e imposto la loro supremazia se non fosse intervenuto Matusalemme a sterminarli con una spada magica. La storia della generazione del male da un principio positivo appare già nel IX secolo in un passo del vescovo Agobardo di Lione, dove si attribuisce agli ebrei la credenza in un Dio il quale, seduto sul suo trono sorretto da quattro bestie in una sorta di grande palazzo, "fa pensieri superflui e vani che, data la loro inanità, si trasformano in demoni" - una formulazione destinata a riverberarsi in molte forme della tradizione cabbalistica medioevale. Basandosi sull'analisi di testi perlopiù ignoti, ignorati o fraintesi dalla ricerca contemporanea, Moshe Idel indaga in pagine dense e coinvolgenti i processi che portarono all'adozione nel giudaismo di tradizioni dualistiche iraniche o gnostiche e all'elaborazione di gerarchie ontologiche in cui i due princìpi opposti di bene e male sono comunque intesi come entità subordinate al loro creatore. E solo di rado il male appare in forme diaboliche, perché in fondo esso deve la sua vitalità alle scintille di Dio che vi si trovano incluse, senza le quali sarebbe incapace di agire o addirittura di esistere.
Buono stato, coperta illustrata in cartoncino patinato semimorbido, bordo poco sfregato, tagli appena ambrati, macchietta su quello concavo, pagine in buono stato, prime e ultime lievemente ambrate. Fa parte della collana I libri di Guliver. I edizione. Numero Pagine 332 USATO
Mm 170x240 Brossura editoriale di pp. 120 con alcune illustrazioni in nero nel testo. Opera in buonissime condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE
AA.VV. Il grande libro del Lotto e della Fortuna. Novara, Editoriale "Il Mosaico" s.r.l. (Global Books-Ital Import Distribuzioni s.r.l.) - Officine Grafiche De Agostini (Stampa) 1998 italian, in ottavo pp. 496 ed. 1998. VIII grande/496/cart. (Copertina: Studio Livingston, Arona (NO)). Con tabelle in nero nel testo e f.t.. Stato buono.
pp. 280, cm 18x13, brossura. Nuovo.
un dizionario onirico con più di seicento voci e con le chiavi di lettura indispensabili per cogliere appieno (e per non dimenticare al risveglio) i messaggi che i sogni fanno emergere.
Inoltre vi si trova la Tavola di Rutilio del corrente anno e sue doppie chiavi unita alla tavola de'numeri simpatici, gradi del Sole ec per i signori dilettanti. Il pronostico o sia discorso generale per l'anno 1847 intercalare dopo il bisestile, distinto in 6 discorsi, oltre le lunazioni, discorsi solari, tavole dei numeri simpatici, trini, celesti, planetarj, figure numeriche ed altre cose di pubblico e utile diletto: aggiuntovi anche ad uso d'effemeridi l'orto e l'occaso delle stelle fisse, l'ingresso dei pianeti nel segno di zodiaco, ec. <BR>16°, pp.48 + 1 bella tav. inc. inrame in antip Timbretto ex libris e firma all'ult. carta.
19 cm, copertina muta coeva con leggere tracce d'uso; pp. 48, incisione in rame all'antiporta (Casamia che indica gli astri). In fine sigillo e firma di Montanari
In 8°, brossura edit. ill., pp. 175,(1); copia molto buona. (ZB1/A) Coll. Biblioteca dei Misteri. (ZB1/A)
Mm 155x210 Brossura editoriale di 244 pagine. Opera in ottime condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
br. In questo lavoro Abulafia delinea il palcoscenico cosmico in cui opera l'intera cabala e ne spiega lo scopo generale: la perfezione della mente per mezzo dell'intelletto. Ciò fa del "Get Ha-Shémot" un'introduzione all'intera cabala. Abulafia spiega come la cabala sia la parte della Torah che deve rimanere nascosta al pubblico, ricevuta solo oralmente da un degno insegnante a un degno studente. Tuttavia, per dare delle linee guida riguardo alla forma che questa deve avere, ci delinea qui quelli che ritiene siano i principi fondamentali. Questo capolavoro della mistica ebraica costituisce un'introduzione molto lucida e attuale all'argomento, tanto per i principianti che per gli studenti avanzati.
br. Pochi secondi prima che una pioggia di cenere oscuri il cielo, qualcuno traccia su un muro un ultimo disperato messaggio: "Sodoma e Gomorra". Oltre mille anni dopo, un monaco crea sul pavimento di una cattedrale un enorme e sofisticato mosaico che racchiude una chiave d'accesso al sapere umano e a quello mistico. Trascorre un secolo e un monarca illuminato costruisce un'intera città sul modello dell'antica Gerusalemme, per opporsi al monopolio spirituale del papato, impegnando le menti migliori della sua corte nella realizzazione di un castello fantastico: un capolavoro di simmetria di cui ancora oggi non è chiara la finalità. Sembrano i tasselli di una trama romanzesca o storie di Paesi remoti, invece il teatro di questi avvenimenti è proprio l'Italia. Sono infatti innumerevoli le stranezze, i dettagli curiosi o inquietanti che riempiono le nostre città: la statua di un elefante che mostra i quarti posteriori a una chiesa, un reticolo di catacombe o un pozzo o un giardino dalle perfette geometrie, un santuario che incrocia l'immaginario religioso con quello macabro, una Torre di Babele nel cielo di Roma e molto altro ancora. Nel "Disegno segreto", che prosegue sul sentiero intrapreso nel suo primo bestseller sulla Cappella Sistina, Roy Doliner ci guida alla riscoperta dell'Italia e del suo patrimonio artistico e mistico. Individua aspetti nuovi e significativi di opere da sempre sotto i nostri occhi che non abbiamo mai del tutto compreso.
In-8 (cm. 24), cartonato editoriale, titolo al dorso, sovracoperta, pp. 315, con illustrazioni in bianco e nero e a colori, ISBN 978-88-17-05150-7. In buono stato di conservazione (good copy).
52308Mokelumne Hill USA. Health Research. Republished (no year). VIII, 125, (12) pages. Original softcover with spiral binding. 22x15 cm
Florentiae, typis Petri Nestei ad signum Solis, 1636, in-4, legatura coeva in piena pergamena (ma il dorso è stato rifatto e le sguardie sostituite in epoca moderna), pp. [4], 187, [1]. Prima edizione.
In-4°, legatura in brossura editoriale, pp. 52.
In-8 (cm. 22.40), cartonato editoriale, sovracoperta editoriale illustrata, pp. 397, (3), con illustrazioni in bianco e nero nel testo ed a colori fuori testo. In ottimo stato (nice copy). Fu un chirurgo ebreo dell'Indiana, Frank Mershberger, a notare per primo che la celebre raffigurazione di Dio nel pannello della Creazione della Cappella Sistina aveva la forma della sezione destra di un cervello umano. E negli anni trascorsi da questa rivelazione, gli studi sull'affresco hanno portato a scoperte ancora più inquietanti. Perché l'albero del Bene e del Male è un fico, e non un melo? Perché il serpente tentatore ha cosce e braccia, come descritto nei testi ebraici? Stimolati da queste e altre "coincidenze", uno storico dell'arte e un esperto di Talmud uniscono le loro forze per dimostrare che le immagini dell'affresco collocato nel cuore della cristianità non sono affatto la summa del pensiero cristiano. Celano invece un messaggio rivoluzionario, e per quei tempi eretico, rimasto incompreso per secoli, influenzato dagli studi cabalistici di Michelangelo. Con un codice che fa largo uso della simbologia ebraica e neoplatonica, il grande artista volle infatti esprimere un violento attacco alla corruzione della Chiesa, una nuova concezione della sessualità e l'idea della fratellanza universale tra le religioni. Doliner e Blech portano alla luce un nuovo messaggio di questo genio ribelle in lotta perenne contro un potere ipocrita e autoritario. Il risultato è un racconto incalzante, ma anche un'indagine storica condotta con rigore e passione.
br. C'è un cuore nella Cabbala: è lo "Zohar", il libro dello Splendore, un immenso e rapsodico commento alla "Torah" nato sul finire del XIII secolo in ristretti circoli cabbalistici castigliani e destinato a imporsi come opera canonica di indiscussa autorità a fianco della "Bibbia" e del "Talmud". E c'è un cuore nello "Zohar": il capitolo dedicato alla creazione, chiuso nella lucentezza dei suoi 17 versetti e delle relative chiose. Poprio questo capitolo è stato tradotto, introdotto e commentato da Gershom Scholem, il quale non trascura di esporre il drammatico racconto "preliminare" delle dieci sefiroth o "sfere" della divinità, le prime tre nascoste nell'insondabile nulla del "senza fondo", le altre sette legate ai giorni della creazione.