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No Date (1899) . Cloth; 12mo. 59 pages. Singerman 5648, identifying the date as 1899. Contains six sermons: "Justice and Mercy," "The Day of Memorial " "The Call of Duty," "Repentance, Charity, Prayer," "The Triple Atonement," and "Be Strong " David Philipson (18621949) was a U.S. Reform rabbi .[H]e was one of the first group of rabbis who received their ordination in 1883. After serving as rabbi of Har Sinai Congregation, Baltimore, from 1884 to 1888, Philipson returned to Cincinnati to become rabbi of the B'nai Israel Congregation in 1888, remaining there for the rest of his life. Philipson participated in the conference which drew up the Pittsburgh Platform (1885); he was a rounder of the Central Conference of American Rabbis serving as president in 190709; and he was an influential figure in Hebrew Union College, where he taught for many years, and in the Union of American Hebrew Congregations .He was a member of the board of translators of the Jewish Publication Society for the translation of the Holy Scriptures (1916), an editor of Selected Writings of Isaac M. Wise (1900), and translator of Reminiscences of Isaac M. Wise (1901, 1945). An autobiography, My Life as an American Jew, appeared in 1942 and a volume of occasional writings, Centenary Papers, in 1919. Philipson verbalized and gave a universal dimension to the optimism of the prospering Midwest Jews among whom he lived and, surviving most of its exponents, came to be regarded as a representative spokesman of "classic" Reform Judaism (EJ). SUBJECT(S): Jewish festival-day sermons. OCLC: 9982516. OCLC lists 11 copies worldwide, none at any Ivy League Institution. Cover sunned; some editing marks, mostly in pencil. Bloch & CO. Bookp late affixed to inside front cover. Very good condition. (P-2-61)
7 fogli (ciascuno di mm 188x235) su carta ritagliata con cura e con colorazione coeva.Si tratta di un teatrino ottico in miniatura con le tavole numerate 113-118+118 nel margine superiore; è stato rifilato il margine inferiore che doveva riportare le scritte Cum Priv. S.C. Maj. - Mart. Engelbrecht excud. A.V,". La storia del diorama inizia con una elaborazione delle "vue d'optique" traforando particolari che, illuminando il retro in trasparenza, producevano l'effetto giorno-notte o, la modifica dell'immagine con l'arricchimento di personaggi o con la sostituzione del paesaggio di fondo. Le immagini, una volta modellate con cura a punta di forbice, divenivano delle autentiche "quinte" da inserirsi nell'apposito visore in legno, i cui nomi sono i più diversi: scatola ottica, teatro ottico o dioramico, pantoscopio, mondo nuovo, cosmorama, zoogroscopio, poleorama, aletoscopio. All'interno si potevano ammirare le scene illuminate ad effetto tridimensionale. Accanto a soggetti ispirati al teatro e all'opera appaiono danze, feste in villa, battute di caccia, giochi popolari. La scena, estremamente veritiera, è incorniciata da torrioni di un castello e presenta curiosamente un doppio fondale con cavalieri in combattimento oppure con le mura di una città che brucia. Interessantissimo e non comune soggetto. Esemplare nitidamente colorato e in ottimo stato di conservazione, come raramente reperibile, soprattutto nelle parti ritagliate a punta di forbice.. .
6 fogli (ciascuno di mm 188x235) su carta ritagliata con cura e con colorazione coeva; conservati e montati in sequenza entro scatola di plexiglass. Si tratta di un teatrino ottico in miniatura con le tavole numerate 373-378 nel margine superiore; è stato rifilato il margine inferiore che doveva riportare le scritte Cum Priv. S.C. Maj. - Mart. Engelbrecht excud. A.V,". La storia del diorama inizia con una elaborazione delle "vue d'optique" traforando particolari che, illuminando il retro in trasparenza, producevano l'effetto giorno-notte o, la modifica dell'immagine con l'arricchimento di personaggi o con la sostituzione del paesaggio di fondo. Le immagini, una volta modellate con cura a punta di forbice, divenivano delle autentiche "quinte" da inserirsi nell'apposito visore in legno, i cui nomi sono i più diversi: scatola ottica, teatro ottico o dioramico, pantoscopio, mondo nuovo, cosmorama, zoogroscopio, poleorama, aletoscopio. All'interno si potevano ammirare le scene illuminate ad effetto tridimensionale. Accanto a soggetti ispirati al teatro e all'opera appaiono danze, feste in villa, battute di caccia, giochi popolari. In questa serie risulta di grande effetto l'infilata prospettica con in primo piano la struttura teatrale con simboli della Passione e sullo sfondo ballerini con corone floreali e musicanti . Esemplare nitidamente colorato e in ottimo stato di conservazione, come raramente reperibile, soprattutto nelle parti ritagliate a punta di forbice.. .
7 fogli (ciascuno di mm 188x235) su carta ritagliata con cura e con colorazione coeva . Si tratta di un teatrino ottico in miniatura con le tavole numerate 137-142 nel margine superiore; è stato rifilato il margine inferiore che doveva riportare le scritte Cum Priv. S.C. Maj. - Mart. Engelbrecht excud. A.V,". La storia del diorama inizia con una elaborazione delle "vue d'optique" traforando particolari che, illuminando il retro in trasparenza, producevano l'effetto giorno-notte o, la modifica dell'immagine con l'arricchimento di personaggi o con la sostituzione del paesaggio di fondo. Le immagini, una volta modellate con cura a punta di forbice, divenivano delle autentiche "quinte" da inserirsi nell'apposito visore in legno, i cui nomi sono i più diversi: scatola ottica, teatro ottico o dioramico, pantoscopio, mondo nuovo, cosmorama, zoogroscopio, poleorama, aletoscopio. All'interno si potevano ammirare le scene illuminate ad effetto tridimensionale. Accanto a soggetti ispirati al teatro e all'opera appaiono danze, feste in villa, battute di caccia, giochi popolari. In questa serie risulta di grande effetto l'infilata prospettica e la presenza delle varie maschere, dettagliatamente descritte, inserite in elaborate strutture architettoniche. Esemplare nitidamente colorato e in ottimo stato di conservazione, come raramente reperibile, soprattutto nelle parti ritagliate a punta di forbice.. .
7 fogli (ciascuno di mm 188x235) su carta ritagliata con cura e con colorazione coeva . Si tratta di un teatrino ottico in miniatura con le tavole numerate 137-142 nel margine superiore; è stato rifilato il margine inferiore che doveva riportare le scritte Cum Priv. S.C. Maj. - Mart. Engelbrecht excud. A.V,". La storia del diorama inizia con una elaborazione delle "vue d'optique" traforando particolari che, illuminando il retro in trasparenza, producevano l'effetto giorno-notte o, la modifica dell'immagine con l'arricchimento di personaggi o con la sostituzione del paesaggio di fondo. Le immagini, una volta modellate con cura a punta di forbice, divenivano delle autentiche "quinte" da inserirsi nell'apposito visore in legno, i cui nomi sono i più diversi: scatola ottica, teatro ottico o dioramico, pantoscopio, mondo nuovo, cosmorama, zoogroscopio, poleorama, aletoscopio. All'interno si potevano ammirare le scene illuminate ad effetto tridimensionale. Accanto a soggetti ispirati al teatro e all'opera appaiono danze, feste in villa, battute di caccia, giochi popolari. In questa serie risulta di grande effetto l'infilata prospettica e la presenza delle varie maschere, dettagliatamente descritte, inserite in elaborate strutture architettoniche. Esemplare nitidamente colorato e in ottimo stato di conservazione, come raramente reperibile, soprattutto nelle parti ritagliate a punta di forbice.. .
7 fogli (ciascuno di mm 188x235) su carta ritagliata con cura e con colorazione coeva. Si tratta di un teatrino ottico in miniatura con le tavole numerate 50-56+76 sul cartone che funge da camicia; è stato rifilato il margine inferiore che doveva riportare le scritte Cum Priv. S.C. Maj. - Mart. Engelbrecht excud. A.V,". La storia del diorama inizia con una elaborazione delle "vue d'optique" traforando particolari che, illuminando il retro in trasparenza, producevano l'effetto giorno-notte o, la modifica dell'immagine con l'arricchimento di personaggi o con la sostituzione del paesaggio di fondo. Le immagini, una volta modellate con cura a punta di forbice, divenivano delle autentiche "quinte" da inserirsi nell'apposito visore in legno, i cui nomi sono i più diversi: scatola ottica, teatro ottico o dioramico, pantoscopio, mondo nuovo, cosmorama, zoogroscopio, poleorama, aletoscopio. All'interno si potevano ammirare le scene illuminate ad effetto tridimensionale. Accanto a soggetti ispirati al teatro e all'opera appaiono danze, feste in villa, battute di caccia, giochi popolari. La scena, estremamente veritiera, raffigura una piazza di Strasburgo con il mercato ed ha la possibilità di inserire un doppio fondale: o un Teatro con attori che recitano o un'ampia via prospettica con carrozze, personaggi e sullo sfondo una Chiesa. Interessantissimo e non comune soggetto. Esemplare nitidamente colorato e in ottimo stato di conservazione, come raramente reperibile, soprattutto nelle parti ritagliate a punta di forbice.. .
7 fogli (ciascuno di mm 188x235) su carta ritagliata con cura e con colorazione coeva. Si tratta di un teatrino ottico in miniatura con le tavole numerate 50-56+76 sul cartone che funge da camicia; è stato rifilato il margine inferiore che doveva riportare le scritte Cum Priv. S.C. Maj. - Mart. Engelbrecht excud. A.V,". La storia del diorama inizia con una elaborazione delle "vue d'optique" traforando particolari che, illuminando il retro in trasparenza, producevano l'effetto giorno-notte o, la modifica dell'immagine con l'arricchimento di personaggi o con la sostituzione del paesaggio di fondo. Le immagini, una volta modellate con cura a punta di forbice, divenivano delle autentiche "quinte" da inserirsi nell'apposito visore in legno, i cui nomi sono i più diversi: scatola ottica, teatro ottico o dioramico, pantoscopio, mondo nuovo, cosmorama, zoogroscopio, poleorama, aletoscopio. All'interno si potevano ammirare le scene illuminate ad effetto tridimensionale. Accanto a soggetti ispirati al teatro e all'opera appaiono danze, feste in villa, battute di caccia, giochi popolari. La scena, estremamente veritiera, raffigura una piazza di Strasburgo con il mercato ed ha la possibilità di inserire un doppio fondale: o un Teatro con attori che recitano o un'ampia via prospettica con carrozze, personaggi e sullo sfondo una Chiesa. Interessantissimo e non comune soggetto. Esemplare nitidamente colorato e in ottimo stato di conservazione, come raramente reperibile, soprattutto nelle parti ritagliate a punta di forbice.. .