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Milano, 1964, stralcio con copertina posticcia muta, pp. 361/375 con fotografie e tavole fotografiche. - !! ATTENZIONE !!: Con il termine estratto (o stralcio) intendiamo riferirci ad un fascicolo contenente un articolo di rivista, sia che esso sia stato stampato a parte utilizzando la stessa composizione sia che provenga direttamente da una rivista. Le pagine sono indicate come "da/a", ad esempio: 229/231 significa che il testo è composto da tre pagine. Quando la rivista di provenienza non viene indicata é perchè ci è sconosciuta. - !! ATTENTION !!: : NOT A BOOK : “estratto” or “stralcio” means simply a few pages, original nonetheless, printed in a magazine. Pages are indicated as in "from” “to", for example: 229/231 means the text comprises three pages (229, 230 and 231). If the magazine that contained the pages is not mentioned, it is because it is unknown to us.
in 8°, pp. 112, bross. edit. ill. Interpretazione lirica secondo la misura dei ritmi originali di Giulio Cogni. 291/fc
bross. edit. ill. con bandelle
br. Scopo di questo libro è avvicinare il lettore ai punti cardine dell'induismo tradizionale. Viene illustrato il concetto di "dharma" e un riassunto dei più importanti testi sacri del subcontinente che rivelano come la società indiana tradizionale sia basata su di essi. Questo viaggio verso la trasformazione della coscienza è guidato dalle vite dei due maestri che hanno posto le fondamenta dello Yoga Integrale: ?r? Aurobindo e Mère, i quali hanno creato una filosofia che evolve le basi dell'induismo antico, le integra tra loro e le fonde nell'incontro con l'occidente, creando una corrente di pensiero che comprende varie tradizioni religiose. Il risultato è una sintesi interculturale e universale. Un pensiero che va al di là di ogni credo, basato unicamente sulla trasformazione interiore della Coscienza e che mostra come pratiche e religioni differenti si possano integrare per contribuire all'evoluzione interiore dell'intera umanità, gettando le basi per un essere umano nuovo, trasformato.
ril. "Il canto del beato" rappresenta uno dei testi più sacri e importanti di tutta l'umanità. Il Poema è uno dei capitoli della Mahabharata e ci riporta l'insegnamento e il Vangelo di Sri Krishna. Egli si manifesta nel mondo affinché gli uomini lo imitino. La condotta umana, quando è "mondana", è governata da attaccamenti/desideri nei confronti del potere, del piacere e della ricchezza. Questo è causa di sofferenza. L'alternativa consiste nel rifiuto di condurre una vita "mondana", scegliendo una via ascetica, priva di desideri. L'insegnamento "divino" della Bhagavadgita consiste nel rifiutare anche questa seconda opzione, rinunciare anche alla "rinuncia" e vivere nel mondo offrendo i risultati, i frutti della propria condotta e delle proprie azioni, non ai propri interessi personali ma al Dio a cui si è devoti.
br. "Il saggio e santo N?rada è il grande mistico che viaggia nell'universo accompagnato dalla musica della sua vina. Figlio di Brahma, è colui che illumina i ricercatori della Verità. In questi sutra rivela come egli stesso abbia raggiunto la più alta perfezione e trascendenza nell'Infinito Bene. Questa è una delle opere più preziose riguardanti lo yoga dell'amore divino, riferito al bhakti-yoga, il grande processo che ha come obiettivo principale quello di portarci fuori da questo mondo, per sempre. Il bhakti-yoga è noto come il principale di tutti gli yoga, poiché nessun obiettivo più alto può essere raggiunto senza l'amore, senza mettere tutto il nostro cuore in esso. Con questa traduzione, totalmente fedele al testo originale trasmesso in India per migliaia di anni, Valentino Bellucci, con il supporto di Swami Atulananda Acarya, porta uno dei contributi più preziosi al mondo occidentale e alla nostra società inquieta. Indubbiamente, questo lavoro arricchirà la vita e porterà tutta la fortuna ai lettori sinceri".
br. Al giorno d'oggi la maggior parte dei lettori rimane sorpresa nell'apprendere che il nome di Mahatma Gandhi non sia identificabile solo con la questione cruciale della non violenza ma che è anche un'autorità altrettanto riconosciuta in materia di salute e malattia. Pochissimi infatti sanno che fu l'autore di un piccolo e originale libro sulla salute. Coloro che pensano sia stato un idealista e un utopico visionario, con la testa sempre tra le nuvole, si ricrederanno mentre leggeranno, pagina dopo pagina, questo libro di osservazioni pratiche sulle questioni più pratiche della salute. Le sue opinioni sono, ovviamente, radicalmente diverse dalle comuni visioni che si trovano nei libri riguardanti tale argomento; in molti casi, infatti, le sue dottrine devono essere definite rivoluzionarie e saranno ritenute da una certa classe di lettori, senza dubbio, assolutamente impraticabili.
Il Ramayana esercita un'attrattiva che trascende i limiti di tempo e spazio. È più di una scrittura sacra: è un modo di vivere. Ogni personaggio è un simbolo e ogni accadimento trova la sua collocazione equivalente nella vita quotidiana. La straordinaria figura di Rama, incarnazione divina, è fonte di insegnamenti etici e spirituali. Autori: Basant K. Gupta. Traduttori: Matha Gitananda Ashram.
Lo Srimad Bhagavatam, o semplicemente come Bhagavatam, è uno dei Purana, testi sacri della tradizione induista. Secondo la tradizione il testo venne redatto dal compilatore dei Veda. Preoccupati dal futuro dell'umanità, i saggi si erano riuniti per compiere dei rituali al fine di ostacolare le influenze della nuova era .. Tutta tela editoriale, sopracoperta illustrata, pp. 394, in 8°
330, [12] p.; 21 cm. Bross. edit. Come nuovo
Sri Govinda Coscienza cosmica. La Realizzazione dell'Assoluto. , Edizioni Mediterranee 1997, Ottimo (Fine) . <br> <br> Copertina flessibile <br> 352<br> 9788827204924
Swami Prabhavananda (a cura di) Srimad Bhagavatam. L'eterna saggezza di Dio. , Vidyananda 2001, Ottimo (Fine) . <br> <br> Copertina flessibile <br> 208<br> 9788886020329
br. "Siate e basta, non fate nulla, nulla deve essere fatto. Solo allora il vostro dimenarvi avrà fine". L'insegnamento di Nisargadatta, che il lettore ha assorbito in "Io sono Quello", viene ulteriormente approfondito in questa nuova raccolta di dialoghi con i tanti visitatori che si affollavano alla sua presenza. Tema centrale di questi discorsi è la "trascendenza", l'"andare oltre", e il processo che alla trascendenza conduce. Tale processo si articola in due fasi: dapprima l'osservazione di sé e la comprensione del proprio funzionamento, per giungere alla coscienza dell'"io sono" rompendo la falsa identificazione con il corpo; in seguito la trascendenza della coscienza universale stessa, per tornare a essere ciò che si è sempre stati: la "fonte", l'"assoluto", 'Quello'.
Paris, Editions Buchet/Chastel, 1975, in-8, br. editoriale, pp. 597, [1]. Coll. "la Barque du Soleil".
XV, 716, [4] pp., 1 fotogr. in antip.; 20 cm. Bross. edit. Dorso e carta bruniti, intonso
trad. di Corrado Podd n. 20 bross. edit. ill. con bandelle
brossura Un resoconto vivido e ispirante sulla vita nell'ashram nei primi anni e sulle prove che Annamalai Swami dovette affrontare nel decennio trascorso con Ramana Maharshi, uno dei più importanti maestri spirituali dell'India. Annamalai Swami (1906-1995) incontrò Ramana Maharshi nel 1928, dopo averne avuta una visione in sogno. La prima volta che gli fece visita, Bhagavan lo guardò in silenzio per diversi minuti, infondendogli una profonda sensazione di pace. Una decina di giorni dopo, Annamalai gli chiese come avrebbe potuto raggiungere la realizzazione del Sé. La risposta fu: "Se abbandoni l'identificazione con il corpo e mediti sul Sé puoi raggiungere la realizzazione". Quindi Bhagavan sorprese Annamalai aggiungendo: "Ti stavo aspettando. Mi stavo chiedendo quando saresti arrivato".
br. Andrea Berton una sera si trova con una amica a cenare in un ristorante indiano, ed è una assoluta novità. Non conoscendo la varietà del cibo indiano, ne rimane stupefatto e incuriosito: qui inizia una ricerca di tutto quel che vuol dire "induismo". Da qui nasce questo saggio che accompagna il lettore a conoscere leggende, divinità e modi di vivere della comunità indiana in Italia e nel mondo. Un libro pensato per chi desidera esplorare il mondo induista e le sue caratteristiche principali, sia dal punto di vista religioso che da quello della vita quotidiana, ma sempre con uno stile divulgativo e accessibile a tutti, con l'intento di fraternizzare con una cultura sì distante dalla nostra ma improntata alla pace e alla convivialità.
ill., br. Questo libro analizza la religione più diffusa in India, l'Induismo, proponendo un'indagine approfondita di tutti gli aspetti della vita indù, sia passata che presente. Le illustrazioni presenti nel volume contribuiscono a dare un'ampia panoramica della storia dell'Induismo, a presentare la sua mitologia, l'arte, l'architettura, la religione, le leggi e il folklore.
br. È noto che il pensiero indiano fece irruzione sulla scena filosofica europea grazie all'entusiasmo suscitato in Schopenhauer dalla lettura della prima traduzione occidentale delle Upanisad ad opera di Anquetil-Duperron, uscita nei primissimi anni dell'Ottocento. Meno noto è che per la sua versione latina Anquetil-Duperron si era basato su una traduzione persiana, realizzata nel 1657 e patrocinata dal principe moghul Muhammad Darà Sikòh (1615-1659). La dinastia musulmana dei Moghul, che regnò sull'India a partire dal 1526, aveva già mostrato grande apertura e interesse per il sapere indiano, in particolar modo durante il regno dell'imperatore Akbar, ma il suo pronipote, Dara Sikoh, si spinse ben più in là. Affiliato alla confraternita sufi della Qadiriyya e seguace delle dottrine del grande mistico musulmano Ibn 'Arabi, attraverso l'assidua frequentazione di yogin e sapienti indù giunse alla conclusione che rispetto al sufismo non vi era "differenza alcuna, fuorché divergenze lessicali, nel loro modo di percepire e comprendere il Vero". A sostegno di tale tesi nel 1655 scrisse "La congiunzione dei due oceani", in cui si sforzò di mostrare la puntuale corrispondenza fra i princìpi della tradizione spirituale indù e quella musulmana. Posizione tanto audace quanto pericolosa: pochi anni dopo, quando il fratello Aurangzeb si impadronì del trono e pose fine alla lunga tradizione di tolleranza religiosa dei sovrani moghul, l'illuminato sincretismo di questo libro gli costò la testa.
br. La libertà, l'amore, l'impegno sociale, i fini dell'educazione: sono questi i temi degli scritti raccolti in "La ricerca della felicità", uno dei capisaldi del pensiero di Jiddu Krishnamurti, un saggio che ha formato migliaia di persone in tutto il mondo qui riproposto in una nuova, accurata traduzione. Nelle parole del Maestro si sente vibrare il retaggio della millenaria tradizione spirituale indiana, rivitalizzato però dal confronto audace con la modernità, il progresso tecnologico, la coscienza delle ingiustizie e delle sofferenze del mondo contemporaneo. Krishnamurti non offre risposte, ma domande stimolanti. E agli uomini di ogni luogo e di ogni cultura ripropone la grande lezione del pensiero religioso e filosofico dell'India: è possibile cambiare il mondo, ma solo a patto di operare in se stessi una profonda trasformazione interiore, rinunciando a ogni consolante certezza prefabbricata al fine di perseguire senza pregiudizi la propria personale verità.
br. Il R?m?ya?a , grande poema epico indiano che narra la vicenda di R?ma, eroe generoso e devoto, figlio di re Da?aratha e incarnazione di Vi??u, è una parabola di portata estremamente importante e, allo stesso tempo, una travagliata e avventurosa storia di formazione. Lo scopriamo attraverso le parole di R.K. Narayan, che, con grande scioltezza compositiva, ci conduce nelle immense foreste e nelle città affollate di un'India da sogno, mostrandoci la tradizione fondante di un'intera civiltà, con i suoi valori, i suoi dei, le sue consuetudini. Di più, rivelandoci, tra gli altri, il valore e le debolezze di R?ma, l'umanità profonda di cui anche i demoni più terribili sembrano dotati, Narayan traccia una suadente lezione di psicologia universale: la lotta fra il bene e il male, oltre che sulle rive dell'isola di La?k?, avviene in qualche zona oscura della coscienza di tutti noi.