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In 16 (cm 14 x 20), pp. 135 + (5). Dedica autografa al frontespizio. Brossura editoriale. Edizione originale di questo dramma di argomento induista.
Tre volumi in legatura editoriale in similpelle con sopraccoperte e cofanetto, cm14.5x22, pp LXXIX (1) 356 (10), XXI (3) 364 (2), XXI (3) 411 (3); alcune tavole a colori.
brossura Un resoconto vivido e ispirante sulla vita nell'ashram nei primi anni e sulle prove che Annamalai Swami dovette affrontare nel decennio trascorso con Ramana Maharshi, uno dei più importanti maestri spirituali dell'India. Annamalai Swami (1906-1995) incontrò Ramana Maharshi nel 1928, dopo averne avuta una visione in sogno. La prima volta che gli fece visita, Bhagavan lo guardò in silenzio per diversi minuti, infondendogli una profonda sensazione di pace. Una decina di giorni dopo, Annamalai gli chiese come avrebbe potuto raggiungere la realizzazione del Sé. La risposta fu: "Se abbandoni l'identificazione con il corpo e mediti sul Sé puoi raggiungere la realizzazione". Quindi Bhagavan sorprese Annamalai aggiungendo: "Ti stavo aspettando. Mi stavo chiedendo quando saresti arrivato".
Roma, Istituto Romano Editoriale, 1925, in-16, br. editoriale, pp.140, [2]. Πολιτεια, collezione diretta da Amedeo Giannini, n. 2. Ottime condizioni.
br. La ricca eredità culturale e spirituale dell'India è incarnata da tre antiche scritture: i Veda, le Upanishad e i Purana. Nonostante i Veda siano i testi fondamentali dell'induismo, le odierne pratiche religiose sono profondamente legate ai Purana perché i loro insegnamenti non solo hanno salvato la società indiana dalla disgregazione, ma l'hanno anche rafforzata rendendola più solida. Essi accompagnano tutti gli aspetti della vita umana e anticamente erano l'unico accesso che le masse avevano alla conoscenza. La loro semplice esposizione dei principi della filosofia vedica, la spiegazione delle varie manifestazioni del dharma (la Legge naturale) nella vita, l'enfasi sull'attuazione dello swadharma (l'insieme dei doveri umani), l'esortazione a donare e a servire l'umanità per conservare l'equilibrio sociale, l'importanza di mantenere l'armonia religiosa con semplici modalità di adorazione, specialmente per le donne e per le classi meno abbienti, hanno contribuito immensamente alla crescita e al sostegno dei costumi indiani. Questo libro analizza in modo scientifico i 18 maggiori Purana e contribuisce in tal modo a ricostruire i differenti aspetti della società, dell'economia, della cultura e della storia dell'India.
brossura È il frutto dell'albero del pensiero, miscelato con il nettare dei discorsi di Sukadeva. È il tempio dell'amore spirituale! Oh uomini di religiosità! Bevete a fondo questo nettare del Bhagavatam, ripetutamente, sino a che non vi sarete liberati di questa struttura mortale! Possa la pace regnare suprema in tutto l'universo nello sviluppo continuo della sua purezza attraverso gli sforzi dei futuri eroi che saranno benedetti, secondo la promessa del Bhagavatam, con poteri ottenuti dal Padre Onnipotente, il creatore, conservatore e distruttore di tutte le cose sia in cielo sia in terra.
330, [12] p.; 21 cm. Bross. edit. Come nuovo
1^ ediz., in 8°, pp. 285, p/tela edit. bordeaux con tit. in oro al ds. Collana: Classici delle religioni - Le religioni orientali, diretta da Oscar Botto, con indice dei nomi e 6 tavv. b/n f.t. In ottimo stato. 206-TOM
Milano, Vita e Pensiero, 1976. In 8°, PP 200n. Brossura originale.
br. «Il tempo passa e noi invecchiamo: solamente il desiderio rimane giovane per sempre». In questa massima di Gandhi c'è il viaggio di saggezza che il lettore è invitato a intraprendere in questo libro. Gandhi non fu solo l'eroe dell'indipendenza dell'India e della filosofia della non-violenza, fu anche una guida spirituale capace di orientare generazioni di uomini e donne in cerca di un posto nel mondo, di una strada significativa per la propria esistenza. Nell'intimo di ogni essere umano abita quella Verità, quella Presenza, che chiede solo di essere cercata per indicare il sentiero giusto a ciascuno. Ecco spiegata l'insistenza sul mistero del rapporto fra vita e destino. Di qui la purezza e la linearità di pensiero che emerge da queste pagine nelle quali vibra quell'onestà morale e quel coraggio che solo la fede più profonda nel Divino riesce a generare.
bross. edit. ill., ampia traccia d'umidità in quarta di cop. - prima edizione it. - trad. di Maria Grazia Malpassi
in 8°, pp. 244, bross. edit. con sovracop. ill.; 'I peradam', traduz. di V. Vergiani. 066/fc
Mm 130x200 Brossura editoriale di 264 pagine con alcune illustrazioni in nero intercalate nel testo. Piccolo timbro perforante alla prima carta e una dedica all'occhietto, peraltro opera in ottime condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
1^ ediz., in 8°, pp. 237, p/tela edit. bordeaux con tit. in oro al ds. Collana: Classici delle religioni - Le religioni orientali, diretta da Oscar Botto. In ottimo stato. 207-TOM
Firenze, Bhaktivedanta, 1981, 8vo bella legatura editoriale con copertina impressa a secco, dorature e finti snodi sul dorso, pp. XXIII-878 con illustrazioni a colori f.t.
Firenze, Bhaktivedanta, 1981, 8vo bella legatura editoriale con copertina impressa a secco, dorature e finti snodi sul dorso, pp. XXIII-878 con illustrazioni a colori f.t.
Roma, Bhaktivedanta Book Trust, 1978, in-8, similpelle editoriale con sovraccoperta, pp. 336. Con tavole a colori.
Pisa, Arti Grafiche Cav. F. Mariotti, 1925, in-8 grande, brossura editoriale, pp. 18, [4]. Con ritratto fotografico del traduttore in antiporta.
br. Fra i molti elementi controcorrente che resero celebre Schopenhauer presso una ristretta cerchia di contemporanei e contribuirono nel Novecento a trasformarlo in oggetto di culto per una ben più folta schiera di appassionati vi è senz'altro la lungimirante apertura nei confronti del mondo, della cultura e della religiosità dell'Oriente, in particolare dell'India. Alcuni, da Nietzsche a Hesse, videro in ciò il segno di una inarrivabile libertà intellettuale: per Schopenhauer non la Grecia, non Roma, non il Cristianesimo rappresentano la culla e l'età dell'oro dell'umanità - e, quindi, dell'Europa - bensì l'India, il Brahmanesimo e il Buddhismo. Certo egli non fu il solo a pensarlo, giacché una sorta di indomania caratterizzò l'intera cultura romantica. Schopenhauer fu però il primo e unico filosofo a inserire organicamente l'India in un poderoso sistema di pensiero, facendone il cardine della sua metafisica e della sua etica: "Buddha, Eckhart e io insegniamo nella sostanza la stessa cosa" annotò due anni prima della morte, consapevole di imprimere così il proprio sigillo di verità a un'opera destinata a permanere.
In 16°. pagine 81. Brossura editoriale. Alcune macchie e bruniture. Intonso. Stato di conservazione complessivamente buono.
In 8°, brossura edit. ill. con alette, pp. 259,(5); copia molto buona. (ZB1/B) (ZB1/B)
br. "Siate e basta, non fate nulla, nulla deve essere fatto. Solo allora il vostro dimenarvi avrà fine". L'insegnamento di Nisargadatta, che il lettore ha assorbito in "Io sono Quello", viene ulteriormente approfondito in questa nuova raccolta di dialoghi con i tanti visitatori che si affollavano alla sua presenza. Tema centrale di questi discorsi è la "trascendenza", l'"andare oltre", e il processo che alla trascendenza conduce. Tale processo si articola in due fasi: dapprima l'osservazione di sé e la comprensione del proprio funzionamento, per giungere alla coscienza dell'"io sono" rompendo la falsa identificazione con il corpo; in seguito la trascendenza della coscienza universale stessa, per tornare a essere ciò che si è sempre stati: la "fonte", l'"assoluto", 'Quello'.