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brossura Un agile saggio per rendere omaggio all'eredità musicale lasciata da Chopin ai posteri. Conoscere l'uomo per conoscere la sua musica, costituita da composizioni pianistiche ricche di intimo sentimento. Composizioni che hanno attraversato i secoli e continuano a suscitare profonde emozioni.
49 S. Kl. 8°. Dek. OKart. Titelvignette. Abb. auf Tafeln.
In-8°, pp. XI, 444, 4 tavole (ritratti) in b/n fuori testo, brossura editoriale. Usura diffusa alla brossura. Manca il piatto posteriore del dorso. Esemplare per il resto in buone condizioni.
462 S. Frontisp. Abb. auf Tafeln. Werkverz.
leggeri segni del tempo copertina non originale ma buona
24x16 cm; 230, (2) pp. Brossura editoriale con leggeri difetti e rinforzo al dorso. Alcune illustrazioni nel testo. I componimenti musicali per il cembalo di Teofilo Muffat..., Essai historique sur la musique en Russie, Il ritmo e l'interpretazione nelle opere di Chopin, Per l'Arte aristocratica, La sinfonia in Re minore di G. Martucci, Un caso rarissimo di sugestione musicale ecc. All'interno buona copia.
xxx, 400 S. 8°. OLn. Bibliotheksexpl. mit Aufkleber. Stempel, Zettel und Barcode auf Vorsatz.
ill., br. Del complesso di azioni che compongono l'esecuzione pianistica, l'impiego del pedale di risonanza è quella che più di tutte viene tradizionalmente lasciata all'istinto e alla sensibilità personale dell'interprete. Questo atteggiamento è stato condiviso da molti compositori, ma non da Fryderyk Chopin, che nelle sue partiture mostra una fiducia nel segno del pedale forse superiore a quella di chiunque altro. Nonostante ciò, le sue indicazioni originali riguardo a dove mettere in pedale, dove toglierlo, e dove non usarlo vengono costantemente rilette alla luce di una tecnica di pedalizzazione moderna, o tranquillamente trascurate nei casi in cui non coincidano con ciò che l'esecutore considera un "bel pedale". In pratica, nei confronti della musica di Chopin, l'idea che alle indicazioni di pedale si debba la stessa fedeltà che si ha verso il resto del testo originale è tutt'altro che scontata, e in pianisti e didatti prevale la convinzione che i pedali indicati debbano comunque essere aggiustati. L'ipotesi su cui indaga il volume è invece diametralmente opposta. Il saggio vuole dimostrare che i segni di Chopin sono nella grande maggioranza dei casi perfettamente logici e realizzabili. Essi rispondono semplicemente ad una tecnica di pedalizzazione diversa da quella tardo-ottocentesca, e ancor più da quella moderna: diversa, ma in sé perfettamente compiuta. Presi alla lettura, i pedali di Chopin svelano la concezione estetica dell'autore più di molti altri segni della partitura.
Book is in excellent condition with two dog-eared pages as the only flaw. Binding is solid and square, covers have sharp corners, exterior shows no blemishes, text/interior is clean and free of marking of any kind. 114 pages with about 60 peices from Brahms, Tschaikoswky, Cesar Franck, Cornelius Gurlitt, Charles Gounod, Stephen Heller, Burgmuller, Niels Wilhelm Gade, Chopin, Mendelssohn-Bartholdy, Wagner, Liszt, Mikhail Glinka et al.
ZDZISLAW JACHIMECKI Chopin. La vita e le opere. Milano, Ricordi 1962 italian, 256 ST1097T Copertina rigida, volume in buone condizioni, strappo sulla sovraccoperta, copertina e interno in ottimo stato, legatura salda, illustrato in b\n 256 pagine circa Copertina come da foto
Siena; cm. 17 x 24,5, 62 pp. Quaderni dell'Accademia Chigiana 124 gr. 62 p.
287 S. 8°. Bibliotheksexpl. Rücken-Aufkleber. Stempel, Aufkleber, Zettel und Barcode auf Vorsatz.
Mm 165x235 Opera stampata in 2700 esemplari numerati, la nostra copia è la 174. Brossura editoriale di pagine 156 pagine su carta pesante realizzata a mano. Piccoli stappi ai margin dei piatti. Opera in buone condizioni. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
286pp.geïll.in kleur & zw/w, simili-lederen band, mooie staat
xii, 289 S. Frontispiz, Notenbeisp., Abb. auf Tafeln. OHLn. Erstausgabe.
133 S. Kl. 8°. OKart. 1 Abb. auf Tafel.
8vo., First Edition, with a portrait frontispiece and plates; cream tweed cloth, gilt back, a near fine copy in unclipped dustwrapper, the latter sunned at backstrip. SIGNED BY THE AUTHOR ON TITLE
ill., br. La tormentata vicenda umana, l'attività artistica d'interprete, la ricchezza della sua produzione d'autore hanno fatto di Fryderyk Chopin la figura simbolo del romanticismo e un artista fondamentale nella storia della musica. Questo libro non si rivolge a una ristretta cerchia di musicologi, ma ai pianisti, ai docenti di pianoforte e agli appassionati di cultura musicale; con un'indagine rigorosa e documentaria ci restituisce una biografia divenuta troppo spesso fonte di aneddotica deteriore e di facile letteratura; attraverso uno studio acuto e accurato mette in luce gli elementi architettonici dell'arte di Chopin, ne descrive e analizza in modo sintetico ed esaustivo tutte le opere. Esempi musicali, illustrazioni, una ricca bibliografia, un catalogo completo delle opere e un utilissimo paragrafo sulle edizioni a stampa più attendibili sono parte integrante del volume.
br. 1839, la dolce estate francese. Frédéric Chopin raggiunge George Sand a Nohant: per sette estati tornerà nella grande casa circondata da parchi e boschi, e lì comporrà le sue opere più alte, più toccanti, come la Berceuse e la Barcarola. È una stagione, questa, luminosa e torbida, malinconica ed eccitante, percorsa da fitti intrecci familiari, intimi e mondani. Ha inizio con l'incontro parigino tra la scrittrice e il compositore, prosegue con il loro sfortunato soggiorno a Maiorca - dove Chopin, ammalato, sperimenterà una visionarietà senza precedenti -, per arrivare ai pomeriggi e alle sere a Nohant, soli o circondati da un "piccolo mondo" di artisti con i quali conversare a lungo di musica e pittura, almeno fino a quando l'urgenza del comporre non costringe Chopin a chiudersi nella sua stanza e lì improvvisare, scrivere, cancellare e riscrivere. Ripercorrendo ognuno di questi passaggi, la narrazione di Piero De Martini, conoscitore quanto mai della vita e dell'opera di Chopin, torna incessantemente a un interrogativo finora poco indagato: quanto la relazione con George Sand e la vita a Nohant influirono sulla sua arte?
Mm 300x405 Fascicolo in folio di pp. 8 con prima carta illustrate in bianco e nero, alcune illustrazioni in nero nel testo. Bruniture ai margini. Buono stato. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
17 S. in Flachdruck. Umdruck der Nachstich aus der Jahren 1840-45.
xvi, 410 S. 4°. OLn. mit goldgepr. Porträt. Rückendeckel eingerissen. Erstausgabe.
br. Dalla natia Polonia come da Vienna, da Parigi come da Londra, Chopin ci offre attraverso queste lettere un dettagliato racconto della sua vita e delle sue frequentazioni, disegnando anche un prezioso profilo della società europea della prima metà dell'Ottocento. Ciò che però più rileva e sorprende è l'involontario ritratto che dà di sé stesso, assai lontano dallo stereotipo del musicista romantico e appassionato. Chopin si rivela piuttosto, in queste pagine, come un uomo equilibrato e malinconico, segnato da un virile pessimismo, ma capace anche di un'ironia corrosiva. Fryderyk Chopin nacque il 22 febbraio 1810, in un piccolo centro nei pressi di Varsavia, Zelazowa Wola. A poco più di vent'anni lasciò la Polonia per Vienna, prima tappa di un inquieto peregrinare per l'Europa. Il 17 ottobre 1849 morì a Parigi, dove riposa nel cimitero del Père Lachaise.