101 résultats
144 pages. Few markings to contents. Moderate wear. Binding sound. A quality copy. Book
in-8°, 240 pages, broche, couverture illustree. Pli au 1er plat sin. tr. b. ex. [DV-2]
Love letters of the composers. 13 illustrations, 178pp. Green cloth covers. Gilt title on spine. Dust jacket tatty with large piece missing from front and smaller tears and nicks elsewhere; tear down front pastedown and binding showing there. One illustration plate loose.
br. 1839, la dolce estate francese. Frédéric Chopin raggiunge George Sand a Nohant: per sette estati tornerà nella grande casa circondata da parchi e boschi, e lì comporrà le sue opere più alte, più toccanti, come la Berceuse e la Barcarola. È una stagione, questa, luminosa e torbida, malinconica ed eccitante, percorsa da fitti intrecci familiari, intimi e mondani. Ha inizio con l'incontro parigino tra la scrittrice e il compositore, prosegue con il loro sfortunato soggiorno a Maiorca - dove Chopin, ammalato, sperimenterà una visionarietà senza precedenti -, per arrivare ai pomeriggi e alle sere a Nohant, soli o circondati da un "piccolo mondo" di artisti con i quali conversare a lungo di musica e pittura, almeno fino a quando l'urgenza del comporre non costringe Chopin a chiudersi nella sua stanza e lì improvvisare, scrivere, cancellare e riscrivere. Ripercorrendo ognuno di questi passaggi, la narrazione di Piero De Martini, conoscitore quanto mai della vita e dell'opera di Chopin, torna incessantemente a un interrogativo finora poco indagato: quanto la relazione con George Sand e la vita a Nohant influirono sulla sua arte?
Les Amis de Nohant 1986, In-8 broché sous jaquette illustrée. 241 pages. Bon état.
286pp.geïll.in kleur & zw/w, simili-lederen band, mooie staat
ill., br. Qual era il modo in cui Chopin eseguiva la sua musica pianistica? Come la insegnava, come voleva che fosse suonata? Per rispondere a questi interrogativi l'autore ha lavorato per lunghi anni a setacciare ogni documento edito e inedito che recasse tracce indubitabili della volontà chopiniana, e a studiare tale documentazione in dettaglio, sotto tutti gli aspetti (contesto storico, culturale, artistico e umano) in cui essi vanno collocati per essere compresi a fondo. Il risultato di questo lungo studio è un libro in cui una scelta di testi originali provenienti da allievi, colleghi pianisti o compositori, amici e ascoltatori di Chopin è collocata entro una fitta rete di note che, per così dire, li fa parlare, li forza a fornirci informazioni nuove, ricche e imprevedibili che si compongono in un ritratto a tutto tondo di Chopin, della sua poetica, della sua tecnica e della sua didattica pianistica, delle tradizioni musicali a cui amava riallacciarsi, della sua etica della musica, della 'prassi esecutiva' che grazie a questo libro può dirsi la sua, e in fine della sua presenza concreta come essere umano.
Palma de Mallorca 1960, In-8 broché, couverture de papier gaufré, 80 pages. Illustrations. Bon état. Version française par Alfred ROSSET. Précédé d'un extrait des "SOUVENIRS D'AURORE SAND"
in-8°, 80 pp., ill., broche, couv. Bon etat. [LA-3][NV-3]
49 S. Kl. 8°. Dek. OKart. Titelvignette. Abb. auf Tafeln.
80 S. OKart. Falttafel. Faksim.
Collana: Fantasia & Memoria, luglio 1988. Rilegato con copertina rigda e sovraccoperta. Prima edizione. Spedizioni tracciabili con raccomandata entro 24 ore dall'ordine. First edition. Hardback cover with dust jacket in fine conditions, no price clipped, no inscriptions or markings inside. Worldwide delivery.
85 pages. Contains works by Bach, Gluck, Chopin, Rimsky-Korsakoff, Godard, Doppler, Drigo, Michio Miyagi, Saint-Saens and Paganini. Average wear. Minor moisture exposure. Sound working copy. Book
290pp., + 7 planches hors-texte, "avec illustrations et documents inédits", 2e édition, 20cm., br.orig., bon état, M83233
462 S. Frontisp. Abb. auf Tafeln. Werkverz.
ill., br. Del complesso di azioni che compongono l'esecuzione pianistica, l'impiego del pedale di risonanza è quella che più di tutte viene tradizionalmente lasciata all'istinto e alla sensibilità personale dell'interprete. Questo atteggiamento è stato condiviso da molti compositori, ma non da Fryderyk Chopin, che nelle sue partiture mostra una fiducia nel segno del pedale forse superiore a quella di chiunque altro. Nonostante ciò, le sue indicazioni originali riguardo a dove mettere in pedale, dove toglierlo, e dove non usarlo vengono costantemente rilette alla luce di una tecnica di pedalizzazione moderna, o tranquillamente trascurate nei casi in cui non coincidano con ciò che l'esecutore considera un "bel pedale". In pratica, nei confronti della musica di Chopin, l'idea che alle indicazioni di pedale si debba la stessa fedeltà che si ha verso il resto del testo originale è tutt'altro che scontata, e in pianisti e didatti prevale la convinzione che i pedali indicati debbano comunque essere aggiustati. L'ipotesi su cui indaga il volume è invece diametralmente opposta. Il saggio vuole dimostrare che i segni di Chopin sono nella grande maggioranza dei casi perfettamente logici e realizzabili. Essi rispondono semplicemente ad una tecnica di pedalizzazione diversa da quella tardo-ottocentesca, e ancor più da quella moderna: diversa, ma in sé perfettamente compiuta. Presi alla lettura, i pedali di Chopin svelano la concezione estetica dell'autore più di molti altri segni della partitura.
br. Il grande scrittore André Gide (1869-1951, Premio Nobel per la Letteratura nel 1947) tra i compositori privilegiò sempre Chopin sopra ogni altro, tanto che il musicista polacco assunse ai suoi occhi un valore quasi mitologico, ponendosi come una sorta di assoluto musicale. «Ho trascorso con Chopin un numero maggiore di ore che con qualsiasi altro autore», confidava Gide a un giovane pianista nel gennaio 1915; e in effetti Gide, pianista egli stesso, si misurò tutta la vita con Chopin, come testimoniano le sue numerose pagine, dai "Cahiers d'André Walter" alle opere della maturità, costellate di richiami musicali. Le sue "Note su Chopin", integrate in questa edizione dalle pagine del "Journal" che alla musica e a Chopin si richiamano, sono il distillato di questa frequentazione; Gide riteneva che la propria epoca stesse tradendo il vero Chopin con esecuzioni virtuosistiche che alla fine contrastavano con la sua più intima essenza; occorreva dunque tornare alle partiture, alle reali intenzioni e indicazioni del grande musicista. Un libro di grande intelligenza critica, a metà tra musica e letteratura (di grande interesse anche i confronti tra Chopin e Baudelaire), arricchito dall'acuta prefazione di Gianandrea Gavazzeni che è stato non solo uno dei nostri più grandi direttori d'orchestra, ma anche uno dei nostri massimi critici musicali.
pp. 182, cm 16x14, brossura, coll. Musiciens de tous les temps, 10.
Legatura in cartoncino rigido ruvido, con titolo in oro al dorso, in tassello rosso, protetto da sovraccoperta illustrata, con bandelle. Dedica da regalo all' occhietto. Buonissimo lo stato conservativo, pagine perfettamente tenute, velate da tonalità seppia, come i tagli, con sporadiche sottolineature di matita, che non ne compromettono la lettura. Presenti numerose tavole in nero, fuori testo, con didascalie. Numero pagine 239. USATO
Volume appartenente alla collana Le vite dei musicisti, diretta da Giulio Confalonieri. In sovraccoperta Renoir, Signora al piano, particolare. Titolo originale dell'opera edita dalla casa Gallimard di Parigi Chopin ou le poète. Traduzione a cura di Ebe Colciaghi. Sovraccoperta leggermente usurata ai margini, agli angoli e alle estremità del dorso; sovraccoperta leggermente brunita. Legature in buone condizioni con titoli e fregi solo al dorso. Pagine ben salde alla cerniera, con ampio margine, lievemente brunite, così come i tagli. Presente firma di appartenenza alla tavola del ritratto dell'artista. Numero pagine 239. USATO
xxx, 400 S. 8°. OLn. Bibliotheksexpl. mit Aufkleber. Stempel, Zettel und Barcode auf Vorsatz.
xix, 339 S. Gr. 8°. Frontisp. Portr. Abb. auf Tafeln. OLn. OU aufgezogen. Bibliotheksexpl. mit Stempel, Zettel und Barcode auf Vorsatz. Erste deutsche Ausgabe.
In 8° pp. 254, br. edit. illustrata, intonso
pp. 128, cm 16x12, brossura, testo in francese.