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Veduta dell'edificio religioso, nelle vicinanze di Roma
[Paris, 1786], veduta di San Pietro incisa in rame, mm. 135x178 (l'impronta della lastra), mm. 295x235 (il foglio). Tavola dell'opera di Jerome de Lalande "Atlas du Voyage d'un Français en Italie", Paris 1786. Piccole fioriture.
Stampa originale raffigurante una veduta panoramica della basilica di Ssan Lorenzo fuori le mura
Veduta con scena di vita quotidiana, rovine ed edifici sullo sfondo.Litografia in ottime condizioni.In basso il titolo.Subito sotto al disegno, a sinistra, la firma dei realizzatori del disegno e l'anno di realizzazione "Alaux et Lesueur 1828", a destra la firma del realizzatore della litografia Engelmann. Lithography in very good condition.Below the title.On the left, the signature of the designers and the year of creation "Alaux et Lesueur 1826", on the right the signature of the realizer of lithography.
Acquaforte, 1646 circa, firmata in lastra in basso a sinistra. Bellissima prova, impressa su carta vergata coeva, con ampi margini, in perfetto stato di conservazione. Inusuale veduta panoramica della città, presa dal colle Vaticano. La Basilica, in primo piano, è disegnata con grande dettaglio, come pure il panorama della città, dove sono riconoscibili numerose opere architettoniche. “È insolita la scelta del punto di vista di questa veduta romano, presa dal colle Vaticano, dietro la Basilica di San Pietro. Anche in quest’opera, sempre molto particolareggiata secondo lo stile tipico dell’artista, è forte l’influsso delle incisioni di Callot, sia nel linguaggio che nella costruzione della veduta, come ci conferma la quinta in primo piano con le mura vaticane"(cfr. Barbara Jatta in "Roma Veduta" p. 168). Il Silvestre, incisore e disegnatore, nasce a Nancy nel 1621. Tra il 1638 e il 1641 viaggiò in Italia; si hanno notizie della sua presenza nella Penisola ancora nel 1643 e nel 1653. Il suo stile fu, all’inizio, piuttosto sciolto, ma dal 1643 in poi divenne più raffinato e delicato, acquisendo accuratezza e precisione senza essere asciutto, risultando a volte simile a quello di Jacques Callot o di Stefano della Bella, con i quali ebbe rapporti di amicizia. Accanto alle testimonianze per la Roma antica mostrò ben presto un grandissimo interesse per la città "moderna", divenendo uno dei precursori del vedutismo - non solo nel campo incisorio - anticipando artisti come Lievin Cruyl e Gaspar van Wittel. Bibliografia Le Blanc III, p. 508, 225; Roma Veduta, pp. 168-169, n. 27; L. E. Faucheux, Catalogue raisonné de toutes les estampes qui forment l'oeuvre d'Israel Silvestre: précédé d'une notice sur sa vie (1857), n. 29.1; F. Baré, Israël Silvestre et sa famille, suivi du catalogue de son oeuvre (1885), n. 766. Etching, circa 1646, signed in plate at lower left. Beautiful proof, printed on contemporary laid paper, with wide margins, in perfect condition. Unusual panoramic view of the city, taken from the Vatican Hill. The Basilica, in the foreground, is drawn with great detail, as well as the panorama of the city, where many architectural works are recognizable. The choice of the point of view of this Roman view, taken from the Vatican Hill, behind St. Peter's Basilica, is unusual. Also in this work, always very detailed according to the typical style of the artist, the influence of Callot's engravings is strong, both in the language and in the construction of the view, as confirmed by the foreground with the Vatican walls (see Barbara Jatta in "Roma Veduta" p. 168). Silvestre, engraver and draftsman, was born in Nancy in 1621. Between 1638 and 1641 he traveled in Italy; we have news of his presence in the Peninsula again in 1643 and 1653. His style was, at the beginning, rather loose, but from 1643 onwards became more refined and delicate, acquiring accuracy and precision without being dry, resulting sometimes similar to that of Jacques Callot or Stefano della Bella, with whom he had relationships of friendship. Alongside the evidence for ancient Rome soon showed a great interest in the city "modern", becoming one of the precursors of vedutismo - not only in the field of engraving - anticipating artists such as Lievin Cruyl and Gaspar van Wittel. Literature Le Blanc III, p. 508, 225; Roma Veduta, pp. 168-169, n. 27; L. E. Faucheux, Catalogue raisonné de toutes les estampes qui forment l'oeuvre d'Israel Silvestre: précédé d'une notice sur sa vie (1857), n. 29.1; F. Baré, Israël Silvestre et sa famille, suivi du catalogue de son oeuvre (1885), n. 766.
Veduta di un tratto delle antiche mura
Stampa originale raffigurante una veduta paniramica della villa
Veduta panoramica con la Torre e il Palazzo
Raffigurazione dell'antica Porta di Roma
Raffigurazione dell'antica Porta a Roma
Stampa originale raffigurante la porta della città
Raffigurazione dell'antica Porta a Roma
Augsburg, fine XVIII secolo. Incisione in rame all’acquaforte, colore d’epoca, cm 32,8 x 43,5 (alla lastra) più margini. Delineata dal Barbault e incisa dal Leizelt, veduta ottica con il classico titolo al contrario nel margine superiore. Gualciture della carta ma in bella coloritura e nell’insieme in discreto stato.
[Paris, 1786], veduta di Piazza Colonna incisa in rame, mm. 133x175 (l'impronta della lastra), mm. 298x235 (il foglio). Tavola dell'opera di Jerome de Lalande "Atlas du Voyage d'un Français en Italie", Paris 1786. Piccole fioriture.
Veduta della piazza, su cui si affacciano i palazzi di Monte Citorio e Chigi
Veduta esterna dell'edificio
Acquaforte e bulino, firmata in lastra in basso a destra. Da un disegno del Canaletto, oggi conservato al British Museum [1858,0626.221].Magnifica prova, impressa su carta vergata coeva, con ampli margini, in perfetto stato di conservazione. Il Museo Correr possiede una raccolta di quindici fogli raffiguranti vedute di Roma incise da Brustolon su disegno del Canaletto; il frontespizio, manoscritto, reca l’iscrizione Vari Prospetti di Roma Antica e Moderna. Il catalogo della tipografia Remondini del 1817 elenca sempre 15 soggetti “romani”. Tuttavia secondo il Moschini le vedute di Roma del Brustolon sarebbero addirittura venticinque. Il nostro esemplare differisce nel titolo - in francese - rispetto a quello pubblicato nel catalogo della mostra "Roma Veduta" (Roma, 2000).Rarissima. View of the Tiber and Rome from the Basilica of St Valentino on the Via FlaminiaEtching and engraving, signed on lower right plate. After a drawing of Canaletto, today at the British Museum [1858,0626.221].Magnificent work, printed on contemporary laid paper with wide margins, in perfect condition. The Correr Museum owns a collection of fifteen sheets depicting views of Rome engraved by Brustolon after drawings of Canaletto; the front page, handwritten, bears the inscription Vari Prospetti di Roma Antica e Moderna. The 1817 catalogue of the typography of Remondini lists 15 “Roman” subjects; nonetheless, according to Meschini, Brustolon’s views of Rome are not less than twenty five. Very rare. Succi, Da Carlevarijs ai Tiepolo, p. 82; Maria Catelli Isola, in "I ponti di Roma" (1975): p. 76, n. 120; Roma Veduta (2000): pp. 181-182, n. 37 (variante).
Veduta dell'edificio religioso e della facciata d'ingresso
Veduta dell'ingresso al monastero
Veduta generale della chiesa e dei dintorni
Stampa originale raffigurante la Basilica di San Pietro, il ponte e il Castello di Sant'Angelo
Veduta dell'esterno della chiesa e dei dintorni
Veduta della Porta e del monumento sepolcrale
Raffigurazione di una villa a Roma
Scorcio di alcune case a Roma