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BUONE CONDIZIONI
1 Vol. In-16 in elegante m. pelle con ang, tit. oro su tass. e cord. al dorso pag. 271 Piatti e risg. marm.Copt. orig. cons PROG 12391 CATT_ATT 21
in 8° br. fig. a col. pp.282, 16 foto f.testo, ben tenuto
Opera corredata da imm. in b.n. f.t.
1 Vol. In-8 pag. XVI-431 36 figg. e 100 tavv. f.t.Copt. ill (Disponiamo anche di edizione del 1968, notevolmente ampliata e migliorata, ma con evidenti tracce d'umido ai mergini delle ultime 100 pagine. La offriamo a 40 euro) PROG 259 CATT_ATT 17
Coperta lievemente imbrunita e minimamente segnata da fattore tempo ai margini, alle punte e al dorso, tagli leggermente imbruniti ed irregolari, pagine con naturale minima imbrunitura, testo completamente fruibile, con prefazione dell'autore, presenti 40 figure intercalate nel testo e 112 tavole in nero fuori testo, note a piè di pagina, sesta edizione ampliata, numero pagine 445 USATO
Copertina flessibile in brossura, pp 431, con 104 illustrazioni bn. Quarta edizione 1945
Usi, costumi, istituzioni, tradizioni della Città Eterna Collana "Oscar studio" 16 illustrazioni in bianco e nero
brossura Alba Longa, anno 772 a. C. In sogno, una giovane vestale si ritrova a percorrere il sentiero boschivo che la conduce nei pressi di una sorgente. L'ignara Rea Silvia ancora non sa che sta per cambiare le sorti della storia e che la sua prossima unione con il dio Marte la porterà a generare la civiltà romana. Il viaggio inizia nel mito e prosegue attraverso i meandri della storia, con l'incontro di tanti dei personaggi che fecero grande Roma, ma non solo. Numerose persone comuni, perse nell'oblio del tempo, sveleranno infatti i segreti della vita quotidiana in città. Attraverso le storie dei molteplici imperatori che si susseguirono durante l'anarchia militare si giungerà poi ai confini dell'Impero, martoriati dalle invasioni e si analizzeranno infine le cause che porteranno tutto il suo sistema istituzionale e sociale al crollo definitivo.
Alba Longa, anno 772 a. C. In sogno, una giovane vestale si ritrova a percorrere il sentiero boschivo che la conduce nei pressi di una sorgente. L'ignara Rea Silvia ancora non sa che sta per cambiare le sorti della storia e che la sua prossima unione con il dio Marte la porterà a generare la civiltà romana. Il viaggio inizia nel mito e prosegue attraverso i meandri della storia, con l'incontro di tanti dei personaggi che fecero grande Roma, ma non solo. Numerose persone comuni, perse nell'oblio del tempo, sveleranno infatti i segreti della vita quotidiana in città. Attraverso le storie dei molteplici imperatori che si susseguirono durante l'anarchia militare si giungerà poi ai confini dell'Impero, martoriati dalle invasioni e si analizzeranno infine le cause che porteranno tutto il suo sistema istituzionale e sociale al crollo definitivo. Autori: Vanessa Leggi.
ill., ril. Il libro accompagna il lettore in un immaginario viaggio nel tempo, che lo porterà a conoscere la civiltà romana partendo da uno dei periodi più splendidi della sua storia, quello della dinastia degli imperatori Flavi. Il testo - quasi un reportage giornalistico - narra il primo giorno dell'inaugurazione del Colosseo nell.80 d.C., ispirandosi a fonti dell'epoca, in particolare al poemetto De spectaculis del poeta Marziale, eccezionale cronista. Al tempo stesso, il racconto segue idealmente i multiformi aspetti della vita quotidiana dei cittadini romani, così come continua a svolgersi nel corso di quella stessa giornata.
bross. edit. con sovrac. ill., sigla d'appartenenza - trad. di Antonio Cettuzzi - 41 fotografie in b.n. fuori testo, 13 disegni e 2 carte geografiche nel testo
In 8° (20x14 cm); 321, (3) pp. Bellissima legatura coeva in tutta tela blu riccamente arabescata a secco, in nero ed in oro ai piatti e al dorso. Edizione accresciuta e corretta di questa celebre vita di San Filippo Neri. L'opera venne pubblicata per la prima volta nello stesso anno di questa edizione che forse per errore tipografico è segnata come 21 ma che più probabilmente trattasi di seconda edizione. L'autore dell'agiografia nacque a San Giorgio Canavese il 3 ott. 1838 da Giacomo, contadino di modeste condizioni economiche, e da Domenica Masero. Trasferitasi la famiglia a Torino, cominciò a frequentare dodicenne l'oratorio giovanile aperto da don Giovanni Bosco nella zona di Valdocco. Il 22 giugno 1852 si stabilì definitivamente all'oratorio, avviandosi alla vita sacerdotale. Il 4 ott. 1853 fece la vestizione clericale. Nel 1855-56 cominciò la sua attività d'insegnante di latino e di altre materie umanistiche. Quell'anno ebbe come allievo Domenico Savio, canonizzato nel 1954, e qualche anno dopo C. Rinaudo, distintosi poi come storico e fondatore della Rivista storica italiana. Nel 1859 fece parte del piccolo drappello che con don Bosco diede vita alla nuova Congregazione dei salesiani. Completati gli studi, fu ordinato prete il 14 giugno 1863 e l'11 nov. 1865 conseguì la laurea in lettere all'università di Torino, distinguendosi tra gli allievi del latinista T. Vallauri. Visse a stretto contatto con San Giovanni Bosco. All'interno numerose testatine, finalini e iniziali ornate (alcune anche a colori), varie incisioni a piena pagina nel testo che ricostruiscono alcuni fatti salienti della vita del Santo. Buone-ottime condizioni di conservazione. Pochissimi esemplari censiti in ICCU di tutte le edizioni stampate nel 1895.
8°, ril. ed., bs., sovcopd., pp. 190. Con 9 ill. e 3 tricromie di L. Dudrevillle.
1756615054Eisenach u. Leipzig, M. G. Griesbach, 1756. 31 Bl., 414 S., 185 Bl. Index von J. A. Bosius. Mit gestochenem Frontispiz. Pergament d. Zeit (fleckig, Innengelenke angebrochen). [2 Warenabbildungen]
6 pp. Fascicolo originale tratto dall'opera "Vite, et azzioni di personaggi militari, e politici, descritte dal Conte Gualdo Priorato, stampato a Vienna da Thunmayer tra il 1673 e il 1674. Il fascicolo misura 28,7x19,7 cm. Bell'acquaforte originale con lo stemma araldico del personaggio del quale si raccontano le gesta. Il fascicolo contiene la vita completa del personaggio trattato. L'opera ripercorre la vita e le gesta di Don Federico Colonna nato a Roma nel 1601 dal ricco e potente Filippo (gran contestabile del Regno dal 1611) di Fabrizio e da Lucrezia di Girolamo Tomacelli, una nobildonna napoletana vantante tra gli antenati il papa Bonifacio IX. Fu un abile comandante militare e si distinse nella difesa di Tarragona (dove morì dopo essere riuscito a resistere ad un lungo assedio) e a Perpignano.
In 8', br. ed. con sovrac., pp. 233, ill. in n. anche a p.pagina n.t.; lievi segni d'uso e strappi alla testa del dorso della sovrac., lievissime fioriture ai tagli, interno in buono stato, ingiallimenti ai margini.
In 12° (14x8,4 cm); 24 pp. Brossura della seconda metà dell'ottocento. Qualche pieghetta agli angoli, un lieve segnetto di inchiostro all'ultima carta e per il resto in buone condizioni. Bellissima scena animati al frontespizio di chiaro gusto popolare. Il frontespizio oltre alla scenetta è presente il titolo, il luogo di stampa e di vendita il tutto entro cornice floreale. Rarissima, nessun esemplare censito in ICCU per questa edizione, di rara agiografia dedicata alla vita ed alla morte di Alessio, detto "l'uomo di Dio" (Roma, IV secolo - Roma, 412). Figlio di Eufemiano, patrizio romano, rinunciò alle ricchezze ed ad al matrimonio orami deciso, per diventare un mendicante. "La sua vita è conosciuta attraverso tre tradizioni, una siriaca, una greca e una romana; in Occidente fu scritta nell'XI secolo anche una Vie de saint Alexis, un poemetto che contribuì a diffonderne il culto. Secondo la leggenda siriaca, Alessio, figlio di Eufemiano e Agalé, era un patrizio di Costantinopoli, fidanzato con una donna virtuosa che convinse, la sera delle nozze, a rinunciare al matrimonio. Si imbarcò per la Siria del nord (l'attuale Turchia) per arrivare poi alla città di Laodicea e poi a Edessa (l'attuale ?anl?urfa), dove si finse mendicante. Quello che raccoglieva di giorno, lo distribuiva di sera ai poveri della città: per il suo ascetismo venne chiamato Mar-Riscia (uomo di Dio). Ad Edessa, poco prima di morire come mendicante in un ospedale, rivelò di appartenere ad una famiglia nobile romana e di aver rifiutato il matrimonio per consacrarsi a Dio; così gli furono tributati gli onori degli altari. Secondo la versione greca e romana, invece, Alessio, patrizio di Roma, dopo una vita da mendicante a Edessa, ritornò diciassette anni più tardi a Roma a casa del padre (che però non lo riconobbe): qui visse come mendicante per altri diciassette anni in un sottoscala. Prima di morire scrisse in un biglietto tutta la sua vita, della rinuncia del matrimonio e della partenza a Edessa. Secondo la leggenda solo il papa riuscì ad aprire la sua mano e a leggere il biglietto, provocando la sorpresa dei genitori. Alla morte del santo si sprigionò prodigiosamente un suono festoso di campane". Raro.
Milano, 1905. In 8°pp.22n. con 29 illustrazz.n.t. Copert.muta.
in testa al front.: Museo della Civiltà Romana - bross. edit. ill. - prima edizione - illustrazioni in b.n. nel testo
in testa al front.: Museo della Civiltà Romana - bross. edit. ill. - illustrazioni in b.n. nel testo
in testa al front.: Museo della Civiltà Romana - bross. edit. ill. - prima edizione - illustrazioni in b.n. nel testo
in testa al front.: Museo della Civiltà Romana - bross. edit. ill. - prima edizione - illustrazioni in b.n. nel testo
in testa al front.: Museo della Civiltà Romana - bross. edit. ill. - illustrazioni in b.n. nel testo